<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559</id><updated>2012-02-09T08:20:24.494-08:00</updated><title type='text'>il villaggio gallico</title><subtitle type='html'>Distribuzione gratuita di pozione magica per affrontare le legioni di: razzismo, religione, liberismo economico ed altre calamità</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>164</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-8363489335709909490</id><published>2012-02-09T08:16:00.000-08:00</published><updated>2012-02-09T08:20:24.507-08:00</updated><title type='text'>Il Fondo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-0eLUjor1eyg/TzPvsClxjPI/AAAAAAAAAZU/hRj_JO7kk5M/s1600/3831_passo_del_tonale_sci_estivo_al_ghiacciao_presena.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="311" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-0eLUjor1eyg/TzPvsClxjPI/AAAAAAAAAZU/hRj_JO7kk5M/s320/3831_passo_del_tonale_sci_estivo_al_ghiacciao_presena.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La notiziola scovata in fondo ai giornali di oggi era troppo succulenta per non suscitare qualche curiosità: il Consiglio Regionale della Campania, che non si riuniva più dal 16 gennaio (per il piano rifiuti), è tornato in attività appositamente per approvare la legge che istituisce l'Albo Professionale regionale dei maestri di sci, definisce l'ordinamento della professione di maestro di sci e delle rispettive scuole, individuando l'altopiano di Laceno (mille metri di altitudine in provincia di Avellino) come sito più appropriato, anche perchè unica stazione sciistica della Campania, ancorchè poco frequentata.&lt;br /&gt;Incuriosisce che alla questione venga attribuita tanta importanza da impegnare il Consiglio Regionale per una apposita seduta.&lt;br /&gt;Ma l'intersse si ingigantisce quando si scopre che, dopo l'abbandono dell'aula per protesta da parte dell'opposizione, i presenti sarebbero stati 29, ma i votanti 31, permettendo così il raggiungimento del numero legale per un pelo. 26 favorevoli, legge approvata. I due che hanno votato a loro insaputa hanno promesso di rivolgersi alla magistratura, e si vedrà quali saranno gli sviluppi.&lt;br /&gt;Ma dunque, la professione di maestro di sci in Campania è così fondamentale da spingere i promotori della legge a prendersi tutti questi rischi ? Quanti voti potranno mai portare al cacicco feudale interessato maestri, gestori di impianti, noleggiatori di sci e venditori di scarponi ? Mettiamoci anche la ditta di manutenzione dei cannoni sparaneve, chè leggo che a Laceno si vede neve naturale giusto in questi giorni, ma da anni solo con l'innevamento artificiale la stazione invernale funziona (poco).&lt;br /&gt;Non si intravede la possibilità di assunzioni in massa di parenti e amici in posti pubblici, è difficile ipotizzare appalti lucrosi per l'istituzione di un albo professionale, cosa mai ci può essere sotto, come spinta motivazionale per aprire le porte dell'insegnamento dello sci ai maestri beneventani, che saranno certamente portatissimi, ma dubiterei della loro numerosità ?&lt;br /&gt;C'era qualcosa che non mi quadrava in tutta questa priorità alpinofila, a causa della mia inguaribile ingenuità. Indagando un pochino, si scopre poi che "Il conseguimento dell'abilitazione è subordinato alla frequenza di corsi di qualificazione professionale, di natura tecnico-pratica, didattica, culturale ed al superamento dei relativi successivi esami, davanti ad una apposita commissione specificamente disciplinata."&lt;br /&gt;Adesso il quadro comincia a definirsi meglio: enti di formazione professionale, corsi di formazione, ecc... implicano automaticamente fondi che piovono di qua e di là, incentivi all'occupazione, fondi europei, finanziamenti per la qualificazione del lavoro, sovvenzioni varie, e bla bla bla... e così si chiarisce un pò dove si va realmente a parare. Non conta quanti siano i cittadini campani che aspirano a fare i maestri di sci, conta che venga avviato qualche corso di formazione ben sovvenzionato con qualche fondo pubblico. Ora sì che i conti tornano meglio.&lt;br /&gt;“Un provvedimento atteso da oltre vent’anni, che dà risposte concrete a esigenze altrettanto concrete” è stata la stonatamente pomposa dichiarazione della firmataria della proposta; ma lei stessa non ce la fa a sostenere che sia l'incremento occupazionale l'effetto più atteso del provvedimento: “Se fosse anche solo uno a trovare lavoro, ne saremmo felici”.&lt;br /&gt;E chi è questa simpatica firmataria di leggi stravaganti ? E chi volete che sia: la consigliera regionale Sandra Lonardo, per chi avesse la memoria corta conosciuta anche come Signora Mastella.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-8363489335709909490?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/8363489335709909490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2012/02/il-fondo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8363489335709909490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8363489335709909490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2012/02/il-fondo.html' title='Il Fondo'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-0eLUjor1eyg/TzPvsClxjPI/AAAAAAAAAZU/hRj_JO7kk5M/s72-c/3831_passo_del_tonale_sci_estivo_al_ghiacciao_presena.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-4577334424064106668</id><published>2012-02-06T14:09:00.000-08:00</published><updated>2012-02-06T14:09:12.205-08:00</updated><title type='text'>Il pollice di chicchessia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-kLIIASOCxmk/TzBOgCt-hYI/AAAAAAAAAYw/1tSa2D4P2Y0/s1600/131300298-media-5941fe52-5f54-467c-9b85-bba839b7cadd.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-kLIIASOCxmk/TzBOgCt-hYI/AAAAAAAAAYw/1tSa2D4P2Y0/s320/131300298-media-5941fe52-5f54-467c-9b85-bba839b7cadd.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Uno degli animali ai quali un pò tutti si sentono affezionati è il Panda gigante, che appartiene alla famiglia degli Ursidi, e quindi è un Carnivoro fatto e finito. Da chissà quanto tempo, però, si è convertito ad una dieta vegana (dubito che lo abbia fatto dopo avere visitato un mattatoio, come capita a molti Primati), e si nutre quasi esclusivamente di bambù. Vive in ristrettissime aree montagnose della Cina centro-occidentale, in foreste costituite dal suo cibo preferito.&lt;br /&gt;Uno studio recente ha rivelato che conserva ancora in buona approssimazione i batteri intestinali tipici dei suoi simili Carnivori, e solo in piccola parte ha cambiato la microflora ospitata nel suo troppo breve tubo digerente verso una composizione più da erbivoro; conserva una dentatura da Carnivoro, con inutili canini che non feriranno mai nessuna preda. &lt;br /&gt;La scarsa erbivoritudine del suo apparato digerente fa sì che non riesca a sfruttare efficientemente l'energia del proprio alimento, tanto che ne deve mangiare ogni giorno più del 40% del suo peso (come se io dovessi mangiare ogni giorno tutti e solo 28 Kg di lattuga: a parte la tristezza, dico...); però il fatto di non avere nemici naturali, e di nutrirsi di bambù vivendo in mezzo al bambù lo facilita alquanto, e gli permette di passare la maggior parte della sua giornata a sgranocchiare foglie e germogli.&lt;br /&gt;Insomma, diciamocelo: come erbivoro è ancora un pò un disastro (e forse risulta simpatico anche per questo).&lt;br /&gt;Ma qualche adattamento singolare alla sua peculiare vita insalatara il Panda lo ha sviluppato: nel suo saggio più celebre, Stephen Jay Gould ha reso il pollice del Panda il paradigma di un modo di osservare l'evoluzione.&lt;br /&gt;Riassumo per quei pochi: quello storico saggio di Gould ebbe una preparazione complessa: una sottile trama diplomatica tra Henry Kissinger e Richard Nixon da una parte, e Mao Zedong e la dirigenza del Partito Comunista Cinese dall'altra. Il passo preliminare fu un celebre incontro tra le nazionali di ping-pong di Cina e Stati Uniti, nel 1971, a cui seguirono la altrettanto storica visita del presidente Nixon in Cina nel 1972, ed infine l'evento fondamentale: il dono da parte della Repubblica Popolare Cinese di una coppia di panda giganti allo zoo di Washington. Gould, geologo e paleontologo dell'Università di Harvard, si precipitò subito ad accogliere i nuovi arrivati, e vide subito vacillare qualche certezza scolastica.&lt;br /&gt;Innanzitutto, osservò con sconcerto che i panda arrotolavano le foglie a mò di sigaro per portarle alla bocca manipolandole abilmente con un pollice flessibile quasi perfettamente opponibile, che avrebbe dovuto essere una caratteristica unica dei Primati; ma, soprattutto, le altre dita, parallele all'asse del braccio, erano cinque: quindi il Panda gigante aveva sei dita, contravvenendo a tutte le regole conosciute (ne abbiamo parlato proprio &lt;a href="http://www.ilvillaggiogallico.blogspot.com/2012/01/e-al-mignolino-che-era-il-piu-piccino.html"&gt;recentemente&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gould corse a consultare la bibliografia disponibile, ed apprese che quello che appariva come un pollice non era un vero dito, ma un ingrossamento del sesamoide radiale, un osso del polso.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-o9wcIUwETRg/TzBPBpC3yYI/AAAAAAAAAY8/OCj6AVVHgIQ/s1600/pandas_thumb.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="286" src="http://4.bp.blogspot.com/-o9wcIUwETRg/TzBPBpC3yYI/AAAAAAAAAY8/OCj6AVVHgIQ/s320/pandas_thumb.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Gli antenati Carnivori avevano indirizzato tutte le cinque dita allo scopo di colpire e graffiare (allo stesso modo, molti dei nostri parenti scimmieschi hanno conservato l'opponibilità dell'alluce e la prensilità del piede dei Primati primordiali; noi oggi non potremmo più recuperare tale funzionalità, sacrificata per una migliore camminata da quando abbiamo smesso di arrampicarci sugli alberi), e quando la dieta del Panda si orientò verso vegetali che non scappano, ma devono essere puliti ed arrotolati, ed ha reso vantaggioso disporre di un pollice, questo è stato recuperato utilizzando un altro "pezzo" osseo, con un'opera di bricolage poco elegante dal punto di vista ingegneristico, ma tutto sommato funzionante.&lt;br /&gt;Di qui il principio di fondo del "pollice del Panda": gli adattamenti perfetti ci raccontano, tutto sommato, poco sull'evoluzione; sono le soluzioni arrangiaticce e raffazzonate che ci mostrano in maggiore evidenza i cartelli indicatori della storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero del tutto ignorante su una cosa in realtà conosciuta da tempo, ma che ho appreso solo qualche giorno fa: anche le talpe (non tutte: le specie diffuse nell'emisfero Nord) hanno un "sesto dito" agli arti anteriori. Le talpe (Soricomorfi, uno dei diversi Ordini in cui è stato smembrato il vecchio e prestigioso, ma troppo variegato, gruppo degli Insettivori) non hanno particolari esigenze di destrezza nella manipolazione di oggetti: le loro zampe anteriori sono arnesi da scavo, ed il dito supplementare porta vantaggio nell'aumentare la superficie utile del badile.&lt;br /&gt;Ebbene, anche in questo caso il falso dito in più è un'espansione del sesamoide radiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-HUMW2iu6Vsc/TzBPNQ8mAGI/AAAAAAAAAZI/FDJH_cZ7jHQ/s1600/643px-Taupe_MHNT_OST_1997_45.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="298" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-HUMW2iu6Vsc/TzBPNQ8mAGI/AAAAAAAAAZI/FDJH_cZ7jHQ/s320/643px-Taupe_MHNT_OST_1997_45.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Nella vista dall'alto dello scheletro della talpa, è ben riconoscibile il sesto falso dito agli arti anteriori, originato dall'osso sesamoide radiale del polso&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, aggiungiamo ora una scoperta invece molto recente (pubblicata su &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.sciencemag.org/content/334/6063/1699"&gt;Science&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; il 23 dicembre scorso): anche gli elefanti hanno un "sesto dito", sia agli arti anteriori che posteriori. A quanto pare nessuno se ne era accorto perchè è completamente immerso in un cuscinetto di grasso. Anche le zampe degli elefanti non sono rinomate per la destrezza e la precisione nella manipolazione degli oggetti, ruolo riservato invece a quel prodigio che è la loro proboscide. In questo caso, l'utilità è quella di avere un pilastro in più su cui ripartire lo scarico a terra dell'enorme peso sopportato da ciascuna zampa; se infatti i loro più lontani antenati Proboscidati erano plantigradi (poggiavano cioè l'intera pianta del piede - come noi - e della mano a terra), nel separarsi dal ceppo originario, i primi Elefantidi (unica famiglia oggi sopravvissuta delle almeno quattro che hanno popolato l'Ordine Proboscidea) antenati dei mammut, assunsero un'andatura digitigrada, cioè con le sole dita che poggiano al suolo, come nel vostro cane o gatto, più redditizia per la corsa, ma che ha posto qualche problema di sovraccarico quando le dimensioni di questi animali sono aumentate fino a quelle attuali.&lt;br /&gt;E manco a dirlo, l'elemento osseo che ha assunto la funzione di sesto dito negli elefanti è il sesamoide radiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, il fenomeno della cooptazione di un osso del polso per svolgere funzioni simili a quelle di un dito si è ripetuto più volte, in gruppi diversissimi di mammiferi, ed in risposta a funzioni ed utilità diverse (prensilità, aumento di superficie della mano, scarico del peso), sia quando le altre dita erano ormai indirizzate a destini funzionali diversi per la storia degli antenati, sia quando era utile un elemento aggiuntivo per svolgere la stessa funzione; ma la cooptazione ha coinvolto sempre lo stesso elemento del carpo.&lt;br /&gt;Ora potremmo congetturare a piacimento sui fondamenti di questa regolarità, senza andare oltre il limite delle "storielle proprio così". Possiamo immaginare che l'osso sesamoide radiale sia quello più "libero" di modificare la propria forma, o per scarsa rilevanza funzionale (che quindi potrebbe essere alterata facilmente), o perchè tali modificazioni interferiscono poco nei processi di sviluppo e nelle relazioni con le parti anatomicamente vicine, e quindi possano avvenire senza scombussolare troppo l'architettura complessiva dell'arto.&lt;br /&gt;Comunque sia, dovremmo essere di fronte ad un interessante schema di vincoli strutturali e canalizzzione del cambiamento, per usare termini cari allo stesso Gould.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-4577334424064106668?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/4577334424064106668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2012/02/il-pollice-di-chicchessia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4577334424064106668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4577334424064106668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2012/02/il-pollice-di-chicchessia.html' title='Il pollice di chicchessia'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-kLIIASOCxmk/TzBOgCt-hYI/AAAAAAAAAYw/1tSa2D4P2Y0/s72-c/131300298-media-5941fe52-5f54-467c-9b85-bba839b7cadd.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-6283736650942123310</id><published>2012-02-01T14:08:00.000-08:00</published><updated>2012-02-01T14:49:36.238-08:00</updated><title type='text'>L'ombelico di Adamo e la qualità della Storia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-2hrfsAvQZdE/Tym3MwVuVnI/AAAAAAAAAYk/l59mulvu9oI/s1600/Albrecht%2BDurer.bmp" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="120" src="http://1.bp.blogspot.com/-2hrfsAvQZdE/Tym3MwVuVnI/AAAAAAAAAYk/l59mulvu9oI/s320/Albrecht%2BDurer.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Adamo aveva l'ombelico ? E perchè mai avrebbe dovuto averlo, non essendo mai stato congiunto ad un cordone ombelicale ? D'altra parte, Dio lo avrebbe dunque creato con una così vistosa differenza rispetto a tutti quelli che sono venuti dopo di lui ?&lt;br /&gt;E non parliamo poi di Eva che, poverina, è stata creata due volte in due modi diversi. Risulta anche a voi ? Voi non ci crederete, ma in casa ho una Bibbia. In inglese, ma ce l'ho. Il primo capitolo del &lt;i&gt;Genesi&lt;/i&gt; contiene tutto il racconto canonico della creazione in sei giorni: i primi tre giorni sono impegnati in ripartizioni e separazioni: 1) il buio dalla luce 2) le acque del cielo da quelle della terra (2500 anni fa non si avevano le idee molto chiare sul ciclo dell'acqua, e non ci si rendeva conto che quella che piove dal cielo e quella che scorre sulla terra è sempre la stessa acqua che gira su e giù, evaporazione e precipitazione... quindi, un giorno di lavoro sprecato); 3) il mare dalla terra, e creazione delle piante. Il quarto giorno il Sole, la Luna e le stelle, il quinto gli animali marini e gli uccelli, e il sesto giorno gli animali terrestri e l'uomo "e li creò maschio e femmina" (1:27). Crescete e moltiplicatevi. Fine del racconto.&lt;br /&gt;Ma subito dopo (da Genesi 2:5), la storia ricomincia da capo, con l'altro racconto ugualmente canonico e tutto a rovescio: in una terra vuota e priva di vegetazione, Adamo viene creato dalla polvere del terreno, Dio gli soffia nelle narici, e POI crea l'Eden con gli alberi e tutte le piante, POI i fiumi, POI tutti gli animali, e infine fa addormentare Adamo, gli toglie una costola e crea Eva (2:22).&lt;br /&gt;Nessun prete mi ha mai dato una spiegazione per questa contraddizione, forse anche perchè non glie l'ho mai chiesta.&lt;br /&gt;Comunque si siano svolti i "fatti" (ehm...), e qualunque sia stata la procedura di fabbricazione di Eva, il dilemma della presenza o meno dell'ombelico si pone, ed ha appassionato e diviso per parecchi secoli teologi e studiosi, in dispute anche furibonde. Tanto che alcuni pittori (qui sopra l'Adamo di Albrecht Durer, a cavallo tra XV e XVI secolo) facevano ricorso ad astuti stratagemmi per non schierarsi, ed evitare di urtare la suscettibilità di alcuna delle fazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi gli uomini di Chiesa hanno pensato bene di rivolgere il loro acume verso questioni più remunerative e meno inconcludenti, come le speculazioni finanziarie ed immobiliari, nelle quali hanno registrato successi ben maggiori che nei problemi teo-anatomici, visto che il grave rebus dell'ombelico è rimasto di fatto irrisolto, mentre lo IOR invece lucra a gonfie vele. E' proprio vero che ciascuno dovrebbe fare ciò per cui è maggiormente portato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l'appassionante dibattito ombelicale ritornò ad avvampare ancora vigoroso a metà dell'ottocento, quando Charles Lyell fondò, di fatto, la Geologia moderna, ed espose tutte le evidenze di una Terra estremamente antica e soggetta a cambiamenti continui e lentissimi, di cui possiamo comunque vedere le tracce (fossili di animali marini su montagne che dovevano quindi un tempo essere immerse, e così via). Un colpo sotto la cintura per la datazione della Creazione, a rigor biblico, al 4004 a.C. (ne abbiamo già discusso &lt;a href="http://www.ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/10/anniversari-23-ottobre-4004-ac.html"&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Con lo scopo esplicito di parare il colpo, Philip Henry Gosse pubblicò, nel 1857, il suo libro più celebre e più fallimentare: &lt;i&gt;Omphalos: An Attempt to Untie the Geological Knot&lt;/i&gt; (Omphalos: un tentativo di sciogliere il nodo geologico). Omphalos è, in greco, ombelico, non a caso.&lt;br /&gt;La tesi dell'ombelico sostenuta da Gosse era in realtà piuttosto geniale, anche se la prosecuzione della sua logica porterebbe ad esiti sconclusionati, e più che sciogliere il nodo geologico, è un tentativo di sciogliere il problema dell'uovo e della gallina: nel momento in cui Dio creava un albero dell'Eden, lo creava con, al suo interno, tutti gli anelli concentrici testimoni di un accrescimento annuale che non c'era mai stato. Ogni oggetto al momento della creazione porta con sè le tracce di una storia precedente mai esistita, ed Adamo aveva quindi il suo ombelico privo di significato. Il motivo di questa creazione corredata di "falsa storia" è in realtà piuttosto elegante: ad esempio, un ruminante adulto non potrebbe essere creato con i molari intatti, perchè non riuscirebbe neanche a chiudere la bocca: dovrà essere creato con i denti già abbondantemente consumati da un uso che non ne ha ancora mai fatto. Gosse era un vero ed eminente scienziato, attento ai fatti ed acuto osservatore: riconosceva la nostra qualità di "individui storici", inscindibili dai processi che ci plasmano e ci modificano nel corso della nostra esistenza; quindi una creazione istantanea deve per forza creare anche i presupposti storici del nostro essere al momento della nostra apparizione nel mondo.&lt;br /&gt;L'approccio di Gosse è pressochè inattaccabile dal punto di vista teorico: seguendo il suo ragionamento e portandolo oltre, noi tutti potremmo essere stati creati anche cinque minuti fa, con tutti i nostri ricordi. Per lo stesso motivo, la sua teoria (come tutte le teorie creazioniste) non può in alcun modo essere considerata scientifica, poichè non è, in linea di principio, nè verificabile, nè falsificabile dai dati empirici: per il creazionismo in generale, perchè di qualsiasi oggetto si osservi, si potrà sempre dire "è stato creato così"; e qui a maggior ragione perchè la stessa nostra esperienza sensoriale perderebbe di significato, potendo essere stata essa stessa creata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La necessità fondamentalista di Gosse, di piegare i fatti osservati alla sua fedeltà alla religione, porta inevitabilmente in un vicolo cieco della logica. Così come Adamo non ha avuto un'infanzia, non ha corso, non si è arrampicato sugli alberi, non è caduto, non si è sbucciato le ginocchia e ragionevolmente non porta cicatrici delle inevitabili ferite dei suoi giochi, e dovrebbe però avere quell'unica cicatrice in mezzo alla pancia da una ferita altrettanto irreale; allo stesso modo la Terra sarebbe stata creata con tutte le sue stratificazioni geologiche, fossili di animali mai esistiti, non solo creati già fossilizzati, ma anche ben nascosti all'interno delle rocce per meglio subdolamente tentare la curiosità dei paleontologi e indurli alla miscredenza; testimonianze di sollevamenti di montagne ed inabissamenti di terre mai avvenuti, giacimenti di petrolio già formato nel sottosuolo, rocce create già erose dal vento e dall'acqua, e tutte le infinite tracce di una lunga storia che non ha mai avuto luogo. Dio avrebbe creato un'immensa e superflua menzogna per mettere alla prova la nostra fede. Fu troppo anche per i più fedeli, sia fra gli amici di Gosse che fra i credenti; criticato e rifiutato pressochè da tutti, &lt;i&gt;Omphalos&lt;/i&gt; fu un insuccesso. Fu ristampato con un titolo meno oscuro ed inquietante, &lt;i&gt;Creation&lt;/i&gt;, ma il problema non stava nel titolo. Nel 1869 quasi tutte le copie stampate finirono al macero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concluderei con una chicca che potrebbe ritornare presto di attualità: una delle correnti di pensiero recenti miranti a mettere in ridicolo la teroia dell'ombelico di Gosse prese un nome che mi piacerebbe tradurre in italiano con "giovediscorsismo", cioè: forse la Terra è stata creata giovedì scorso. Prendeva le mosse da una delle innumerevoli profezie sulla fine del mondo, che era stata fissata per un qualche giorno del 1992 che cadeva di mercoledì; una volta passata la data dell'Apocalisse, ed essendoci ancora evidentemente un mondo in essere, esso doveva dunque essere stato ri-creato &lt;i&gt;de novo&lt;/i&gt; il giovedì, con tutta la sua apparenza di storia passata. Mi ritengo dunque pronto a convertirmi al "sabatoscorsismo", verso fine 2012.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-6283736650942123310?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/6283736650942123310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2012/02/lombelico-di-adamo-e-la-qualita-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/6283736650942123310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/6283736650942123310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2012/02/lombelico-di-adamo-e-la-qualita-della.html' title='L&apos;ombelico di Adamo e la qualità della Storia'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-2hrfsAvQZdE/Tym3MwVuVnI/AAAAAAAAAYk/l59mulvu9oI/s72-c/Albrecht%2BDurer.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-827934929612620745</id><published>2012-01-23T08:04:00.000-08:00</published><updated>2012-01-23T08:04:03.551-08:00</updated><title type='text'>Hit Parade</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Imlh2v0Oe98/Tx2B1Bq5skI/AAAAAAAAAYY/sjZpMWC5K88/s1600/tumblr_lmcota38Ls1qzkhv4o1_500.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="316" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-Imlh2v0Oe98/Tx2B1Bq5skI/AAAAAAAAAYY/sjZpMWC5K88/s320/tumblr_lmcota38Ls1qzkhv4o1_500.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Giusto la settimana scorsa vi ho presentato l'ultima scoperta del 2012 in fatto di Primati; ma in questi giorni, come ogni anno, l'Università dell'Arizona ha pubblicato l'elenco delle 10 specie più curiose ed interessanti scoperte nel corso del 2011 (scelte fra le tante con criteri, si presume, del tutto arbitrari, ma in fatto di eccentricità e stravaganze c'è poco da eccepire).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potete così fare la conoscenza con &lt;i&gt;&lt;a href="http://species.asu.edu/2011_species01"&gt;Caerostris darwini&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, il ragno capace di tirare fili lunghi fino a 25 metri, che costruisce ragnatele di quasi 3 metri quadri, anche sospese su fiumi e laghetti, e la cui seta è il materiale più resistente mai studiato, 10 volte più del kevlar;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con &lt;i&gt;&lt;a href="http://species.asu.edu/2011_species02"&gt;Mycena luxaeterna&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, il fungo luminescente;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con &lt;i&gt;&lt;a href="http://species.asu.edu/2011_species03"&gt;Halomonas titanicae&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, il batterio mangia-ruggine che (con un pò di pazienza...) si sta pappando il relitto del Titanic;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con &lt;i&gt;&lt;a href="http://species.asu.edu/2011_species04"&gt;Varanus bitatawa&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, il magrissimo e variopinto varano arboricolo delle Filippine, lungo più di 2 metri per circa 10 kg;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con &lt;i&gt;&lt;a href="http://species.asu.edu/2011_species05"&gt;Glomeremus orchidophilus&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, dall'isola di Réunion (Mascarene), il grillo impollinatore, unico caso ben documentato per un Ortottero, che più che altro dimostra la straordinaria capacità di specializzazione delle Orchidacee nello scegliersi il proprio insetto pronubo (infatti questo grillo impollina una ed una sola specie di orchidea, &lt;i&gt;Angraecum cadetii&lt;/i&gt;, molto rara);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con &lt;i&gt;&lt;a href="http://species.asu.edu/2011_species06"&gt;Philantomba walteri&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, l'antilope del Benin scoperta sotto forma di tranci in un mercato delle carni (la scoperta vale solo per noi occidentali, dato che gli autoctoni conoscevano benissimo sia l'antilope che le ricette ad essa più acconce);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con &lt;i&gt;&lt;a href="http://species.asu.edu/2011_species07"&gt;Tyrannobdella rex&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, la straordinariamente schifosissima sanguisuga con predilezione per le mucose umane, scoperta nel naso di una ragazzina peruviana (ma potrebbe andarvi anche peggio): se volete notizie più dettagliate, ne aveva già parlato anche &lt;a href="http://www.lorologiaiomiope.com/tyrannobdella-rex-co-le-sanguisughe-delle-mucose/"&gt;L'orologiaio miope&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con &lt;i&gt;&lt;a href="http://species.asu.edu/2011_species08"&gt;Psathyrella aquatica&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, unico caso conosciuto di Basidiomicete (i classici e familiari funghi a cappello) che fruttifica sott'acqua, sul fondo dei fiumi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con &lt;i&gt;&lt;a href="http://species.asu.edu/2011_species09"&gt;Saltoblattella montistabularis&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, lo scarafaggio che salta come una cavalletta;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con &lt;i&gt;&lt;a href="http://species.asu.edu/2011_species10"&gt;Halieutichtys intermedius&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, il pesce pipistrello a forma di frittella minacciato dallo sversamento di petrolio nel Golfo del Messico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-827934929612620745?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/827934929612620745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2012/01/hit-parade.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/827934929612620745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/827934929612620745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2012/01/hit-parade.html' title='Hit Parade'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Imlh2v0Oe98/Tx2B1Bq5skI/AAAAAAAAAYY/sjZpMWC5K88/s72-c/tumblr_lmcota38Ls1qzkhv4o1_500.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-7751348343225757291</id><published>2012-01-16T07:55:00.000-08:00</published><updated>2012-01-16T07:55:33.769-08:00</updated><title type='text'>New Entry</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-pZK5MinCh3A/TxRINL0O6vI/AAAAAAAAAYM/0qQL-IIg6pM/s1600/450px-Microcebus_gerpi_001.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-pZK5MinCh3A/TxRINL0O6vI/AAAAAAAAAYM/0qQL-IIg6pM/s320/450px-Microcebus_gerpi_001.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo un caloroso bentrovato a &lt;i&gt;Microcebus gerpi&lt;/i&gt;, ultima specie di Primate ad essere scoperta: pubblicazione fresca fresca del 2012.&lt;br /&gt;Si tratta di un piccolo lemuride del peso di circa 65 - 70 g, di cui sappiamo ancora quasi nulla, salvo il fatto che è, manco a dirlo, seriamente minacciato dalla scomparsa del suo habitat, la foresta pluviale di pianura in un'area probabilmente molto ristretta del Madagascar orientale.&lt;br /&gt;Intanto, piacere della conoscenza e buona fortuna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-7751348343225757291?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/7751348343225757291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2012/01/new-entry.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7751348343225757291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7751348343225757291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2012/01/new-entry.html' title='New Entry'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-pZK5MinCh3A/TxRINL0O6vI/AAAAAAAAAYM/0qQL-IIg6pM/s72-c/450px-Microcebus_gerpi_001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-846809101984082806</id><published>2012-01-15T09:09:00.000-08:00</published><updated>2012-01-15T09:09:05.924-08:00</updated><title type='text'>Il suicidio della crescita</title><content type='html'>In questa settimana mi sono capitati diversi pensieri da affrontare: uno "scatto di anzianità" di un certo impatto simbolico, una rimanenza di Nebbiolo che avevo preso in previsione di una cena che poi non si è fatta, e adesso mi tocca berlo... a volte la vita ci sottopone a prove molto dure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così oggi mi limito a sottoporvi &lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20120111/manip2pg/15/manip2pz/316279/"&gt;questo articolo &lt;/a&gt;di Paolo Cacciari pubblicato mercoledì scorso, che da qualche giorno sto cercando di esaminare per commentare, ma in realtà merita di essere proposto così com'è: c'è ben poco da aggiungere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-846809101984082806?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/846809101984082806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2012/01/il-suicidio-della-crescita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/846809101984082806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/846809101984082806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2012/01/il-suicidio-della-crescita.html' title='Il suicidio della crescita'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-538827098664652339</id><published>2012-01-09T14:04:00.000-08:00</published><updated>2012-01-09T14:04:27.395-08:00</updated><title type='text'>E al mignolino, che era il più piccino...</title><content type='html'>Delle genti che hanno bisogno di dodici pollici per fare un piede, e di tre piedi per fare una yarda, possiamo immaginare che abbiano sempre avuto la maggior parte delle dita delle mani occupate nell'impugnatura di una clava, di una mazza ferrata o di una spada, e che nel seguito dei secoli e delle tecnologie, di cannoneggiamanto in cannoneggiamento, abbiano potuto imporre le loro stravaganti unità di misura ad un vasto impero.&lt;br /&gt;D'altra parte, se illustri conquistatori precedenti sono finiti in malora perchè i vari prefetti locali potevano permettersi di versare nelle casse dell'impero solo VI sesterzi ogni XIV di tributi riscossi, in un sistema di numerazione che nemmeno contemplava uno zero, capiamo che la praticità del fare di conto non era considerata una priorità fondamentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quindi si può ben comprendere il rapido successo sia della numerazione araba, sia delle misure decimali (i nostri numeri sono in realtà di origine indiana, e gli arabi sono stati il tramite per la loro conoscenza ed introduzione in Europa).&lt;br /&gt;A dire il vero, un sistema di computazione in base dodici funzionerebbe altrettanto bene, se avessimo una serie di 12 simboli numerici anzichè 10, ad esempio introducendo # tra 7 ed 8, e § dopo il 9. Avremmo un bellissimo tabellone della tombola 12 x 9, con ampliamento delle fantasie cabalistiche (La Paura fa 108), e la sestina sarebbe un premio piuttosto ambito.&lt;br /&gt;Tutte le operazioni matematiche funzionerebbero altrettanto bene, ed avrebbero identiche proprietà: la computazione in base 10 non ha nessuna obbligatorietà intrinseca, basta solo che ci sia corrispondenza tra la ciclicità dei simboli ed il modo di fare le operazioni. La complicazione non sta nell'avere 12 once in una libbra, o 60 secondi in un minuto; la complicazione è gestire il conto di queste sottounità con le 10 cifre da 0 a 9 (spesso gli strumenti da laboratorio misurano il tempo in minuti e centesimi di minuto, e credo che prima o poi si dovrà fare questo passo anche nell'uso comune).&lt;br /&gt;Anzi, forse un sistema a 12 cifre potrebbe fornire qualche piccolo vantaggio di utilità spicciola: le quantità corrispodenti a 12 e a 144 sarebbero rappresentate in cifre tonde, 10 e 100, e così via, e sarebbero divisibili per 2, per 3, per 4 e per 6, anzichè soltanto per 2 e per 5.&lt;br /&gt;D'altra parte, la numerazione binaria, fatta solo di 0 e 1, è in realtà quella che oggi viene usata maggiormente, a nostra insaputa, ad esempio ogni volta che accendiamo uno strumento del tipo di quello che state utilizzando in questo momento: insomma, le 10 cifre non sono in sè un vincolo per il buon funzionamento dei calcoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se dunque la nostra numerazione attuale ha preso piede, oltre che per la voglia che prenderebbe chiunque abbia da fare una sottrazione di gettare prontamente alle ortiche i MCCXVIII ed i CXLIV, è per la elementare corrispondenza tra i numeri espressi dalle cifre ed il più antico sistema di computazione da sempre usato: le dita delle mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco che giungiamo alla legittima domanda del nipote quattrenne che ha originato tutto questo discorso: "Perchè le dita sono cinque ?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a venti - venticinque anni fa, la risposta sarebbe stata piuttosto sicura: la pentadattilia è un archetipo, fissato una volta per tutte fin dalle origini dei Tetrapodi (vocabolario non necessariamente da usarsi con il quattrenne). I Tetrapodi (i vertebrati terrestri: Anfibi, Rettili, Mammiferi e Uccelli) hanno da sempre avuto arti con una struttura di base a cinque dita, che può andare incontro a riduzioni di numero come adattamenti secondari. C'erano soddisfacenti spiegazioni embriologiche: l'arto si sviluppa per ramificazione di segmenti successivi: un osso singolo (omero o femore) poi due (radio e ulna o tibia e fibula), poi il più piccolo dei due si ramifica ulteriormente nelle tre serie di segmenti successivi che nell'insieme costituiscono il carpo o il tarso, fino ai cinque metacarpi o metatarsi; ed anche adattative: il terzo dito costituisce il proseguimento dell'asse centrale dell'arto, e due dita per lato sono il numero ottimale per garantire stabilità di appoggio ma non intralciare troppo la velocità di spostamento; tanto che laddove la velocità diventa di importanza primaria, purchè si faccia conto su terreni duri e solidi, la tendenza vantaggiosa è quella di ridurre il numero di dita che poggiano a terra, e si potrebbe fare tutto il bel discorso canonico sull'evoluzione del cavallo.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-yU5F9n8Sqtk/TwtkCp6ENRI/AAAAAAAAAXo/wIoFHbiEK4Q/s1600/Dita%2Banfibi.bmp" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="227" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-yU5F9n8Sqtk/TwtkCp6ENRI/AAAAAAAAAXo/wIoFHbiEK4Q/s320/Dita%2Banfibi.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;C'era, per la verità, la notevole eccezione degli Anfibi, che hanno cinque dita agli arti posteriori, ma sempre quattro a quelli anteriori, in tutte le specie sia viventi che fossili.&lt;br /&gt;E a dirla proprio tutta, nei Tetrapodi più antichi ritrovati, dai poco memorabili nomi di &lt;i&gt;Ichthyostega&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Acanthostega&lt;/i&gt;, risalenti al Devoniano (390 - 340 milioni di anni fa), la documentazione fossile non forniva arti sufficientemente completi da permettere un conteggio preciso delle dita, ma si dava quasi per scontato che ne avessero cinque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma per fortuna la storia naturale è più ricca di complessità di quanto noi immaginiamo, e le certezze hanno cominciato a vacillare dal 1984, quando Lebedev scoprì un altro antico tetrapode del Devoniano, il &lt;i&gt;Tulerpeton&lt;/i&gt;, dotato di arti con sei dita. A stretto giro, nel 1987, furono scoperti nuovi reperti fossili sia di &lt;i&gt;Ichthyostega&lt;/i&gt; che di &lt;i&gt;Acanthostega&lt;/i&gt;, con arti finalmente ben completi: sette dita per Ichthyostega, e otto dita per Acanthostega.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/--uYbGaS0GLw/TwtkUTsba1I/AAAAAAAAAX0/0HgpDhNOIMU/s1600/Acanthostega.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="195" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/--uYbGaS0GLw/TwtkUTsba1I/AAAAAAAAAX0/0HgpDhNOIMU/s320/Acanthostega.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Così, in poco tempo, ci siamo ritrovati a riconoscere tre specie ancestrali di vertebrati terrestri, e NESSUNA delle tre ha cinque dita.&lt;br /&gt;Ancora, negli stessi anni, Shubin ed Alberch pubblicarono i loro studi sullo sviluppo embrionale delle dita, basati sul tempo di formazione degli abbozzi, e fecero, almeno in parte, cadere il modello dell'asse centrale con ramificazioni laterali. C'è sì un asse principale, ma esso costitiusce le basi di tutte le dita, in sequenza (da posteriore ad anteriore, il che ribalta la numerazione anatomica delle dita: il primo dito, il pollice, è l'ultimo a formarsi); il modello non è dunque quello delle ramificazioni delle venature delle foglie, con un asse centrale e vene laterali che si biforcano via via, ma piuttosto quello di un pettine, con un asse "portante" da cui partono in successione tutti i rami terminali (e anche qui c'è una complicazione: quello che nasce per primo è il 4° dito - l'anulare - , poi c'è una ramificazione contraria in senso posteriore, il 5° dito - il mignolo - , e poi in successione verso l'avanti 3°, 2° e 1° dito).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco che allora la pentadattilia è una stabilizzazione secondaria, pur se antichissima, di un numero inizialmente variabile, ottenuta attraverso l'arresto di una proliferazione di ramificazioni in successione. Il modello di Shubin ed Alberch trova conferme nel fatto che nelle storie evolutive di specializzazioni comportanti la riduzione del numero di dita, il primo dito a sparire è sempre il primo, cioè l'ultimo a formarsi; viceversa, mutazioni più o meno rare che inducono dita soprannumerarie, osservate in diverse specie di vertebrati, producono dita supplementari oltre il primo (esistono rari casi di esadattilia anche nell'uomo, ma si tratta di solito di biforcazioni precoci dell'abbozzo embrionale di un dito: cioè, non un dito in più oltre il pollice, ma un dito che si "duplica" sdoppiandosi all'inizio del suo sviluppo: può darsi che la posizione peculiare del nostro primo dito renda fisicamente e geometricamente difficile l'espressione di mutazioni di tipo "proliferativo").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dunque, perchè il numero cinque si è stabilizzato in modo così ineluttabile in tutta la nostra storia di vertebrati terrestri, al punto di non potere più essere modificato ? Come abbiamo detto, mutazioni in grado di ripristinare numeri più alti di dita esistono, ma non si sono mai affermate in nessun gruppo; anzi, al contrario, quando le necessità adattative hanno reso vantaggioso un dito supplementare, l'evoluzione ha inventato percorsi incredibilmente tortuosi: il "falso pollice" del Panda gigante, che è in realtà un ingrossamento del sesamoide radiale, un osso del polso; anche negli Anfibi Anuri ci sono spesso prepollici o prealluci, derivati da segmentazioni supplementari lungo l'asse del radio o della tibia, che normalmente non partecipano alla formazione di dita (che, come ho detto sopra, derivano dagli assi delle ossa minori, ulna e fibula).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo dubitare che quegli antichissimi tetrapodi ancestrali del Devoniano si siano estinti a causa delle difficoltà a contare, avendo un numero di dita variabile, ma il motivo di una stabilità così persistente, a dispetto della potenzialità tuttora esistente di modificazioni, rimane un mistero. Possiamo fantasticare su quali meraviglie avrebbe potuto esplorare sulla tastiera un Johann Sebastian Bach con otto dita per mano; ma allo stesso modo dovremmo anche rallegrarci del fatto che i nostri antenati non siano andati incontro a specializzazioni estreme come quella dei nostri amci equini, ed abbiano conservato tutto il loro banale ed indifferenziato corredo di dita che, magari per semplice casualità, fu fissato in epoche lontanissime su un numero "abbastanza buono per tutti gli usi", determinando fin da allora la nostra maggior propensione per centimetri e millimetri rispetto (ironia della nomenclatura) a piedi e pollici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-538827098664652339?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/538827098664652339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2012/01/e-al-mignolino-che-era-il-piu-piccino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/538827098664652339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/538827098664652339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2012/01/e-al-mignolino-che-era-il-piu-piccino.html' title='E al mignolino, che era il più piccino...'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-yU5F9n8Sqtk/TwtkCp6ENRI/AAAAAAAAAXo/wIoFHbiEK4Q/s72-c/Dita%2Banfibi.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-1652996861960062030</id><published>2011-12-22T05:21:00.000-08:00</published><updated>2012-01-09T06:49:40.330-08:00</updated><title type='text'>L'Importanza del Manager</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-S0XcaV65Nnc/TvMqVqLaMXI/AAAAAAAAAXE/VyJhDRgz_9I/s1600/Macaco.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="214" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-S0XcaV65Nnc/TvMqVqLaMXI/AAAAAAAAAXE/VyJhDRgz_9I/s320/Macaco.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prenderò spunto da un articolino di Stefano Feltri (da non confondersi con l'abominevole quasi omonimo) su &lt;i&gt;Il Fatto Quotidiano &lt;/i&gt;di ieri, intitolato: &lt;i&gt;E licenziare i manager ?, &lt;/i&gt;che a sua volta riporta la pubblicazione &lt;i&gt;Primo, licenziare tutti i manager&lt;/i&gt;, del professore della &lt;i&gt;London Business School&lt;/i&gt; Gary Hamel, recentemente uscita sulla &lt;i&gt;Harvard Business Review&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;La tesi, in estrema sintesi, è che i grandi capitani d'azienda non possano fare molto più che danni, dato che la loro inefficienza nel prendere decisioni è garantita dalla distanza dalla prima linea della realtà operativa, che aumenta proporzionalmente al potere decisionale; e non giustifica minimamente l'enorme costo della loro retribuzione.&lt;br /&gt;Come controfattuale appropriato, viene riportato il caso della Morning Star, un'industria conserviera di grande successo negli Stati Uniti che lavora pomodori, ed è interamente gestita dai lavoratori che si auto-organizzano in gruppi di lavoro spontanei a seconda del coinvolgimento di ciascuno nei compiti dell'altro, senza nessun manager.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di sicuro il ruolo di conduzione delle imprese tende ad essere valutato moltissimo, e sempre di più: nonostante le aziende non se la passino molto bene, nel 2010 i compensi per i "top manager" sono cresciuti mediamente del 17% in Italia, e del 23% negli U.S.A. Sempre negli Stati Uniti, nel 2010 gli Amministratori Delegati delle 500 più importanti aziende quotate in Borsa hanno percepito in media emolumenti pari a 343 volte quelli di un operaio delle stesse aziende; trent'anni fa, nel 1980, lo stesso rapporto era di 42 volte. In Italia l'andamento è stato del tutto simile; nel 2010 i compensi del 10 % dei lavoratori con i compensi più bassi e quelli del 10 % con quelli più alti, erano in rapporto 1 a 243. E, calcolando anche il valore delle &lt;i&gt;stock options&lt;/i&gt;, il costo del lavoro di un singolo Marchionne è pari a quello di 6400 (seimilaquattrocento) operai Fiat: il motivo per cui merita tale spropositata retribuzione è avere polso sufficiente per disfarsi di qualche migliaio di operai allo scopo di ridurre il costo del lavoro. C'è qualcosa che non quadra in questo discorso ? In realtà quasi nulla quadra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono giustificate queste ricompense così sproporzionate ? E quanto incidono realmente le capacità di un manager nel determinare il successo di un'azienda ?&lt;br /&gt;Teoricamente la risposta sarebbe semplice: basta guardare i risultati. Ma appunto per questo non è semplice affatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni attività ha periodi favorevoli, nei quali quasi tutto "funziona", o momenti di crisi, indipendenti dalle scelte che si fanno. Molto spesso il successo o l'insuccesso sono definiti dall'epoca in cui si occupa una certa posizione più che dalle capacità. Si potrebbero raccontare migliaia di storie di grandi manager cacciati dopo alcuni anni di risultati scadenti, e dei loro successori baciati dal successo semplicemente portando avanti progetti già impostati dal predecessore; e che magari chiamati ad incarichi ancor più importanti ancora avvolti dall'aura del trionfo, lasciano l'azienda prima che vengano alla luce i disastri provocati dalle loro scelte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'inizio degli anni '50 un manoscritto fu sottoposto a molti editori dal padre dell'autrice, e ripetutamente rifiutato perchè "molto noioso", "tedioso resoconto di tipici litigi familiari, piccoli fastidi e adolescenti emotivi", "anche se fosse stato scritto cinque anni fa, quando l'argomento era attuale, non avrebbe avuto possibilità". Quando infine quel testo fu stampato, &lt;i&gt;Il Diario di Anna Frank &lt;/i&gt;divenne uno dei libri più venduti al mondo.&lt;br /&gt;Nell'ambito dell'editoria, come delle produzioni cinematografiche, è più facile avere delle controprove, perchè a volte l'editore o il produttore sono costretti a mangiarsi le mani vedendo un progetto da essi rifiutato portato al successo da altri, e gli esempi potrebbero essere migliaia e migliaia.&lt;br /&gt;Il produttore di Hollywood David Picker disse: "Se avessi detto sì a tutti progetti che ho bocciato, e no a tutti quelli che ho accettato, le cose sarebbero andate all'incirca nello stesso modo".&lt;br /&gt;In realtà, per quanto si studi e si valutino i pro e i contro di un qualsiasi progetto, è pressochè impossibile prevederne il successo &lt;i&gt;a priori&lt;/i&gt;, se poi ci si dovrà misurare con i gusti del pubblico, e l'esito può essere legato ad una quantità enorme di variabili incontrollabili.&lt;br /&gt;Le cose non vanno diversamente per chi produce elettrodomestici o pentole a pressione, ove un manico dalla forma ergonomicamente perfetta può non incontrare il gusto estetico della massaia, o il colore di una manopola può rendere più attraente un prodotto concorrente.&lt;br /&gt;Questo non vuol dire che non ci siano manager più bravi di altri: si tratta di prendere decisioni, alcune di importanza vitale, altre secondarie; e in una serie di scelte, ciascuno di noi prenderà delle decisioni giuste ed altre sbagliate; alcuni saranno più bravi perchè sbaglieranno con meno frequenza di altri. Ma in quali sequenze le serie di successi e di errori si dispongano nel corso del tempo, è pressochè completamente casuale.&lt;br /&gt;Una serie di scelte indovinate può garantire uno strepitoso successo per qualche anno, poi magari il semplice ritorno alla frequenza di errore "normale" (piazzandone magari qualcuno nelle decisioni cruciali) può portare al declino. E magari uno molto bravo potrebbe avere una frequenza di scelte sbagliate un pò superiore al suo standard nei primi anni, con una fase negativa destinata ad essere ribaltata in seguito, ma non potrà dimostrarlo perchè sarà silurato prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo grafico (1) mostra i rendimenti degli 800 più importanti fondi di investimento degli Stati Uniti nel quinquennio 1991-95. Le barre nere rappresentano il rendimento maggiore o minore rispetto alla riga centrale orizzontale, che è semplicemente la media; gli 800 gestori sono ordinati da sinistra a destra dal "migliore" al "peggiore".&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-krFpOAWxTIg/TvMrkzd_RDI/AAAAAAAAAXQ/14xc0Tjx1vM/s1600/Pazzamenro%2Brelativo%2Bdei.tif" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="259" width="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-krFpOAWxTIg/TvMrkzd_RDI/AAAAAAAAAXQ/14xc0Tjx1vM/s400/Pazzamenro%2Brelativo%2Bdei.tif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Se doveste investire ora i vostri risparmi per i prossimi anni, scegliereste qualcuno che si trova verso sinistra o verso destra in questa graduatoria di rendimenti ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, nel secondo grafico ci sono gli stessi 800 fondi, disposti nello stesso ordine da sinistra a destra, con le barre nere che rappresentano il loro rendimento nei 5 anni successivi, 1996-2000.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-aisZ9IDgc8Q/TvMsh4eDBwI/AAAAAAAAAXc/nDNyklRTZ7E/s1600/Performance%2Bnei%2Bquinquennio.tif" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="250" width="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-aisZ9IDgc8Q/TvMsh4eDBwI/AAAAAAAAAXc/nDNyklRTZ7E/s400/Performance%2Bnei%2Bquinquennio.tif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Se si guarda l'immagine nel suo complesso, si può notare che le barre nere tendono a stare, nell'insieme, un pochino più in alto nella parte sinistra che in quella destra della figura; quindi ci sono effettivamente dei gestori un pò più bravi di altri; ma le fluttuazioni casuali sono largamente preponderanti e rendono le differenze "sistematiche" pressochè impercettibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una controprova si ebbe in un famoso e divertente esperimento condotto in Italia nel 2006. Su un tavolo fu messo un mucchio di cubetti, ciascuno con il nome di un titolo quotato in Borsa, rappresentanti l'intero indice Mibtel. Ad un simpatico macaco di cinque anni di nome Tilly, fu fatto capire che veniva premiato con una caramella ogni volta che consegnava un cubetto preso dal mucchio allo sperimentatore. In questo modo fu scelto un portafoglio di cinque cubetti, in base alle competenze economico-finanziarie del macaco (per la cronaca: Autogrill, Eni, Finmeccanica, Montepaschi e Tenaris), con cui costruire un fondo di investimento virtuale. Dopo un mese, al netto di tasse e commissioni, il fondo-macaco ebbe un rendimento dell' 1,4%, contro lo 0,7% della media dei fondi azionari italiani gestiti da operatori professionali ed esperti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho alcun dubbio che su un periodo di tempo più lungo, gli operatori professionali avrebbero dimostrato di fornire risultati migliori della scimmia (per quanto, a livello umano, le mie simpatie vadano al macaco piuttosto che ad un broker); ma è appunto il lungo termine il fattore cruciale per la valutazione delle capacità in attività soggette a forti influenze casuali nell'ottenimento dei risultati, come è la gestione delle aziende.&lt;br /&gt;In realtà, occorrerebbe che ogni manager rimanesse alla guida della stessa società per 30 o 40 anni, attraversando un'adeguata serie di fasi favorevoli e sfavorevoli, per potere fare una valutazione minimamente rigorosa delle sue capacità in base ai risultati conseguiti; ma questo, evidentemente, non accade mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, l'idea di licenziarli tutti in blocco non è così campata in aria, specialmente se bisogna strapagarli a livelli esorbitanti. L'abbattimento dei costi sarebbe sicuro, il decadimento nei risultati no. Almeno nel breve periodo, il rapporto costi/benfici favorisce il macaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) I grafici e diverse altre informazioni sono tratti da: Leonard Mlodinow - La passeggiata dell'ubriaco - Le leggi scientifiche del caso. Rizzoli, 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-1652996861960062030?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/1652996861960062030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/12/limportanza-del-manager.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/1652996861960062030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/1652996861960062030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/12/limportanza-del-manager.html' title='L&apos;Importanza del Manager'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-S0XcaV65Nnc/TvMqVqLaMXI/AAAAAAAAAXE/VyJhDRgz_9I/s72-c/Macaco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-3088802057499825504</id><published>2011-12-14T14:04:00.000-08:00</published><updated>2011-12-20T01:27:57.537-08:00</updated><title type='text'>Stiamo attenti, ci difendono</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-WYYb-B0TnmY/TukdSazhvpI/AAAAAAAAAW4/zZFrohWd9z0/s1600/weimar_800_800.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="231" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-WYYb-B0TnmY/TukdSazhvpI/AAAAAAAAAW4/zZFrohWd9z0/s320/weimar_800_800.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si moltiplicano le indesiderabili imprese dei difensori della nostra razza. Ieri, giusto mentre stavo scrivendo qualche riga prendendo alcuni spunti da un bell'articolo di Marco Revelli su &lt;i&gt;il manifesto&lt;/i&gt; sull'assalto al campo Rom di Torino, è arrivata la nuova esplosione dello stesso malefico bubbone a Firenze. Ricominciamo dunque da capo.&lt;br /&gt;Trovo molto difficile vedere una relazione o qualche forma di parallelismo tra i due fatti, se non che sono due ramificazioni distinte che si originano dallo stesso sottofondo culturale. Decenni di propaganda razzista producono i loro frutti in molti modi diversi, e questa ampiezza di varianti nell'espressione dell'odio lo rendono ancor più pericoloso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggere del miserabile substrato culturale nel quale si muoveva il ragioniere di Firenze, ed entro il quale aveva comodamente guadagnato la qualifica di "intellettuale" scrivendo articoletti e libercoli - pare che in queste ore si sia scatenata una corsa frenetica alla cancellazione delle pagine web che li recensivano entusiasticamente - dà un'idea delle radici del suo gesto. Non posso permettermi di leggere nel cervello di nessuno, ma ho la sensazione che anche il mito della ricerca della "bella morte" abbia avuto il suo peso nella sua decisione. Di sicuro hanno ragione i senegalesi: non si può liquidare il tutto come il gesto di un pazzo isolato. Non si trattava di un pazzo, e meno che mai isolato. Esiste, e purtroppo prospera, una sottocultura di miti razziali, e sarebbe un errore tragico voltarsi dall'altra parte per ignorare il problema. Anzi, la cosa migliore che si possa fare è renderla il più possibile palese, esporla, farla uscire dalle catacombe dei circoli addobbati con croci celtiche, e portarla allo scoperto. Affrontare il rischio della maggior pubblicità per confutarla, sbugiardarla, ridicolizzarla. Non dovrebbe essere difficile, e nel mio piccolo penso di tentare qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La qualifica di "intellettuale" credo sia appuntata anche, nell'ambito della Lega Nord, sul Presidente Regionale Cota il quale, a differenza dei suoi colleghi di partito, sarebbe, dicono, capace di leggere e scrivere. Però non esercita, e sull'assalto al campo Rom di Torino non ha trovato nulla da dichiarare.&lt;br /&gt;Un pogrom.&lt;br /&gt;Causato dalla bugia di una ragazzina. Causato dalla volontà di vendicare uno stupro. Causato da un equivoco.&lt;br /&gt;False tutte e tre le frasi.&lt;br /&gt;Andando a memoria, l'esigua minoranza degli stupri che vengono denunciati ammonta a non meno di 5-6 al giorno, che passano in mezzo ad un'indifferenza generale anch'essa tragica. Non si usa vendicare gli stupri in quanto tali.&lt;br /&gt;Nella testa della ragazzina impaurita da una mamma bigotta e dal proprio stesso gesto liberatorio, la bugia dello stupro appare improponibile: come si fa a renderla più credibile ? Si può dare la colpa agli zingari: allora sì che tutto il quartiere sarà solidale. Si va sul sicuro scaricando le colpe su un nemico già identificato &lt;i&gt;a priori&lt;/i&gt;. Non c'è alcun equivoco, e la bugia è stata la CONSEGUENZA di un odio che era già stato fomentato così ampiamente da essere ben percepito e conosciuto dalla ragazza, non la causa.&lt;br /&gt;L'odio era già dato per scontato. Su quello si è potuta appoggiare qualsiasi ulteriore costruzione di menzogne.&lt;br /&gt;Revelli cita il titolo de &lt;i&gt;La Stampa&lt;/i&gt;, uscito prima che emergesse la verità: "Mette in fuga i due rom che violentano la sorella". Non i violentatori: i rom che violentano. La categoria precede e prevale sull'azione. Il giudizio tocca prima cosa si è, poi cosa si fa. Nessun giornale titolerebbe mai "Un toscano e un ligure stuprano una ragazza", ma "Due rom stuprano una ragazza" appare normale. Aggiungo anche che se queste due notizie fossero vere entrambe, una sola si guadagnerebbe un titolo di giornale.&lt;br /&gt;Così come non si titola mai "Ingegnere edile ubriaco al volante travolge un passante". Che motivo c'è di categorizzare l'atto dell'ubriachezza nefasta ? Lo si fa solo nel caso "Marocchino ubriaco al volante eccetera." Allora suona bene alle orecchie del pubblico. Quanto bisogno abbiamo di nemici contro cui scatenarci ?&lt;br /&gt;E' un'impostazione che non a caso trova uno specchio giuridico nell'introduzione del reato di immigrazione clandestina, che crea la mostruosità di poter punire le persone per ciò che sono e non per ciò che fanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una crisi economica profonda esaspera i conflitti sociali; e la propaganda della borghesia (che oggi, 2011, è borghesia in senso più che mai ottocentesco ed elitario) addita il diverso, l'estraneo, il nemico esterno al corpo sociale, come quello che ha perturbato una passata epoca felice in realtà mai esistita: perchè i penultimi della società impegnino le loro forze a fare guerra contro gli ultimi per contendersi brandelli di povertà, lasciando tranquilli i beneficiari ed i privilegiati dello sfacelo.&lt;br /&gt;Si diffonde sfiducia nella democrazia rapprentativa, e imperversa l'antiparlamentarismo (con molte buone ragioni, beninteso). Non i rappresentanti indegnamente eletti, ma solo un Uomo della Provvidenza potrà riportare la guida politica in mani salde e sicure e ridare dignità alle masse frustrate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E a voi non appare un panorama di Weimar sull'orizzonte ?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-3088802057499825504?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/3088802057499825504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/12/stiamo-attenti-ci-difendono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3088802057499825504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3088802057499825504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/12/stiamo-attenti-ci-difendono.html' title='Stiamo attenti, ci difendono'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-WYYb-B0TnmY/TukdSazhvpI/AAAAAAAAAW4/zZFrohWd9z0/s72-c/weimar_800_800.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-1651322664704757642</id><published>2011-12-06T13:04:00.000-08:00</published><updated>2011-12-07T05:44:48.017-08:00</updated><title type='text'>Il seguito delle foglie morte - Elogio di Andy Capp</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-neiWPVh1cLI/Tt6DJ-cS-3I/AAAAAAAAAWo/h4QjtNPX-Tk/s1600/6dd346d0a67d3e3cac95ac69e14f_grande.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-neiWPVh1cLI/Tt6DJ-cS-3I/AAAAAAAAAWo/h4QjtNPX-Tk/s320/6dd346d0a67d3e3cac95ac69e14f_grande.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nel post precedente abbiamo visto come una disposizione ordinata (foglie sistemate sul marciapiede e non sulla strada) possa derivare spontaneamente da un movimento caotico e del tutto casuale e non direzionale. Perchè questo si verifichi è necessaria, ovviamente, una fonte di energia (il passaggio dei veicoli che genera il movimento); ma soprattutto, occorre che le contingenze storiche e/o ambientali determinino condizioni diverse di stabilità / instabilità in parti diverse della distribuzione casuale (le foglie che finiscono casualmente sul marciapiede sono stabilmente "fissate" e non si muovono più, mentre quelle sulla strada verranno movimentate di nuovo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta, in fin dei conti, solo di una versione dell'esempio canonico della passeggiata dell'ubriaco: l'ubriaco esce dal bar e si incammina barcollando verso casa (almeno in quella che a lui sembra la via di casa), oscillando a caso a destra e a sinistra ad ogni passo; da un lato del marciapiede ha i muri della fila di case a cui può appoggiarsi per rimanere in piedi; dalla parte opposta metterà il piede in fallo fuori dal bordo del marciapiede e cadrà; e non essendo in grado di rialzarsi, si addormenterà lì a sognare insetti e millepiedi (è il sogno ricorrente degli alcolisti, per chi non lo sapesse).&lt;br /&gt;Il personaggio letterario più competente sulla materia, Andy Capp, esemplificò al meglio il procedere per oscillazioni laterali casuali, in una striscia che purtroppo non sono riuscito a recuparare, nella quale spiegava con il naso rubizzo al poliziotto che lo osservava con pacato disgusto: "Vede, agente, il mio problema per arrivare a casa non è la lunghezza della strada, ma la larghezza."&lt;br /&gt;Noi non possiamo prevedere quanta strada percorrerà l'ubriaco; ma abbiamo la quasi certezza che domattina lo troveremo addormentato, in qualche punto del percorso, nella scolina al bordo della via, anche se nel suo barcollare non c'è alcuna tendenza verso quella specifica direzione.&lt;br /&gt;Tuttavia, se abitassi in un quartiere in cui l'alcolismo fosse una grave piaga sociale, nel vedere tanti ubriachi riversi in quella posizione, potrei pensare che ci sia un qualche cosa che li spinga a cercarla attivamente; invece, si tratta solo di una "configurazione stabile" sulla quale hanno termine le oscillazioni casuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di esempio canonico in esempio canonico, non poniamo limiti alla banalità: lancio della moneta (qualcuno l'ha mai vista una moneta che abbia realmente una croce sul verso e una testa sul retro ? Esisterà ? Chissà se si coniano delle monete apposta per tirare a sorte ?). Probabilità di ottenere testa oppure croce ? 50% e 50%, e non ci sono dubbi (gli statistici preferiscono 0,5 e 0,5 perchè sono numeri più "maneggevoli" per fare i calcoli. Adotterei questa computazione). Però, se lancio la moneta, diciamo, 10 volte, ho probabilità piuttosto alte di ottenere, ad esempio, 7 teste e 3 croci (frequenze osservate: 0,7 e 0,3). Se la lancio 1000 volte, è praticamente impossibile (probabilità talmente basse ecc...) che abbia 700 teste e 300 croci. Altrettanto probabilmente lo scarto assoluto tra le due alternative sarà superiore alle 4 unità del 7 a 3 di prima, ma in termini di frequenze, aumentando il numero di lanci ci si avvicinerà sempre di più allo 0,5 a 0,5 che ci si aspetta (ad esempio: 480 a 520, 40 unità di scarto e frequenze 0,48 e 0,52). Immagino che nessuno eseguirà materialmente l'esperimento, che non ha l'aria di essere appassionante, ma spero che il principio sia chiaro: via via che aumenta il numero di lanci, le frequenze di teste e di croci TENDONO effettivamente alle attese probabilistiche di 0,5 e 0,5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introduciamo ora qualche modifica ai meccanismi di casualità (ho letto questo esempio da qualche parte e non mi ricordo più dove): prendiamo da un mazzo di carte 5 "numeri" (dall'asso al 7 se preferiamo le carte napoletane, che ci eviteranno il fastidio di cercare i jolly per toglierli) e 5 figure (fanti, cavalli e re). Mescoliamo il nostro mazzettino di 10 carte, e ne estraiamo 5 a caso. Poi ricostruiamo di nuovo il nostro mazzettino da 10 in proporzione alle carte estratte (cioè: se ho pescato 3 figure e 2 numeri, mi rifarò un mazzetto di 6 figure e 4 numeri), e così via.&lt;br /&gt;Ora fermi tutti e torniamo al punto di partenza. Ho in mano 5 figure e 5 numeri, devo estrarre 5 carte a caso e riprendermene altrettante corrispondenti a quelle estratte. Quante probabilità ha ciascuna delle prossime carte che mi troverò in mano di essere una figura oppure un numero ?&lt;br /&gt;0,5 e 0,5, evidentemente: le due alternative hanno esattamente le stesse probabilità iniziali.&lt;br /&gt;Se eseguo l'estrazione a caso di 5 carte e la loro "riproduzione" per 100 cicli consecutivi, che tipo di tendenza potrei osservare, dopo aver conteggiato tutte le figure e tutti i numeri che mi sono passati per le mani nei 100 passaggi ?&lt;br /&gt;Sorpresa: in questo caso, più si allunga la serie delle estrazioni a sorte, più il conto delle carte che ho avuto in mano si ALLONTANERA' dalle probabilità iniziali di 0,5 e 0,5. Pressochè inevitabilmente, rileverò una frequenza altissima o di figure o di numeri, ed una frequenza bassissima della rispettiva controparte. Perchè, dopo un certo numero di cicli in cui figure e numeri variano oscillando casualmente, prima o poi estrarrò o 5 figure o 5 numeri, e da quel momento in avanti continuerò a ricostruire mazzetti contenenti sempre e solo lo stesso tipo di carte.&lt;br /&gt;Quindi, se dovessi trarre delle conclusioni dal risultato complessivo di una sola serie di cicli di riproduzione, senza tenere conto della struttura della variazione, potrei immaginare una forte tendenza di un tipo di carte ad essere estratto e duplicato preferenzialmente.&lt;br /&gt;Eppure, la stima iniziale di probabilità 0,5 e 0,5 per i due tipi di carte era esatta. Ancora una volta, una configurazione stabile che pone un limite alle oscillazioni casuali mi potrebbe dare una percezione fallace di una tendenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Distorsioni di questo genere potrebbero rivelarsi particolarmente ingannevoli se mi occupassi di scienze storiche: dovrei trarre tutte le informazioni dall'unica realtà che ha effettivamente avuto luogo, senza possibilità di ripetere l'esperimento (e probabilmente mi scervellerei a cercare i fattori causali che hanno generato una tendenza inesistente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando alle carte, con un approccio sperimentale, invece, potendo ripetere la prova tutte le volte che vogliamo, avremmo la possibilità di verificare che metà delle volte avremo prevalenza di figure, e nell'altra metà di numeri; e poi potremmo sbizzarrirci a costruire modelli di variazione diversi, ad esempio con tre classi anzichè due, oppure con classi a probabilità diverse; ad esempio, con una carta per ogni valore nel mazzetto delle 10 iniziali: l'asso che fa classe a sè; il gruppo 2-7; e le figure. Sarebbe interessante scoprire quanto spesso il gruppo inizialmente più abbondante finisce per monopolizzare il risultato finale, e con quale frequenza, che sarà bassa ma non irrilevante, mi ritroverò alla fine con un mazzetto di 10 assi (sì, dovrò procurarmi più mazzi di carte).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così, semplicemente dando alle carte da gioco la possibilità di riprodursi, abbiamo costruito un micro-modellino di micro-evoluzione: gruppi diversi che rimangono isolati da una stessa popolazione iniziale e iniziano a riprodursi separatamente, si diversificano in vario modo tra di loro: e il tutto (udite, udite !) senza neanche chiamare in causa la selezione naturale (cioè differenze di potenziale riproduttivo per tipi diversi a seconda delle circostanze).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-1651322664704757642?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/1651322664704757642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/12/il-seguito-delle-foglie-morte-elogio-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/1651322664704757642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/1651322664704757642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/12/il-seguito-delle-foglie-morte-elogio-di.html' title='Il seguito delle foglie morte - Elogio di Andy Capp'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-neiWPVh1cLI/Tt6DJ-cS-3I/AAAAAAAAAWo/h4QjtNPX-Tk/s72-c/6dd346d0a67d3e3cac95ac69e14f_grande.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-3870344797071413318</id><published>2011-12-02T14:12:00.000-08:00</published><updated>2011-12-02T14:12:50.613-08:00</updated><title type='text'>Les feuilles mortes</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-rIrIl_oELJw/TtlLgCAG9aI/AAAAAAAAAWc/bTbOBXpbNjw/s1600/foglia_morta.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="258" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-rIrIl_oELJw/TtlLgCAG9aI/AAAAAAAAAWc/bTbOBXpbNjw/s320/foglia_morta.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'autunno, con la caduta delle foglie, è la stagione che viene tradizionalmente considerata, nel sentire comune, come ispiratrice di pensierini.&lt;br /&gt;Non mi permetto di sfuggire a tale banalità: da diverse settimane seguo con qualche attenzione il crescere del tappeto di fogliame a terra e la sua disposizione. Quest'anno l'andamento è osservabile con particolare continuità e regolarità, grazie all'acquiescente indifferenza della Nettezza Urbana al fenomeno.&lt;br /&gt;Nel tratto di viale alberato che percorro in tutti i giorni lavorativi, si è ormai depositato uno strato decisamente spesso di coltre frusciante sul marciapiede, mentre l'asfalto percorso con una certa intensità da automobili e camion è del tutto sgombro. La ragione di questa asimmetria appare del tutto ovvia: lo spostamento d'aria prodotto dai veicoli in corsa SPINGE le foglie sul marciapiede.&lt;br /&gt;Appare.&lt;br /&gt;Se si guarda un pò meglio, però, i pensierini si fanno più interessanti. La parte frontale del veicolo di passaggio produce in effetti un cono di pressione dato dall'aria spostata che tende realmente a spingere lateralmente; però, subito dietro, la scia dell'automezzo è una lunga area di bassa pressione che "risucchia" di nuovo le foglie verso la corsia di marcia. L'effetto complessivo è più che altro un sollevamento e rimescolamento, e non è affatto così direzionale come potrebbe sembrare intuitivo. Così come le foglie cadono dagli alberi disponendosi casualmente tutt'attorno, ad ogni passaggio di automobile o camion vengono risollevate dalla strada e di nuovo lasciate ricadere a caso un pò in tutte le direzioni. Eppure le foglie lasciano sgombra la strada e si accumulano sul marciapiede; questo è un fatto. Il vero motivo di questa disposizione così drasticamente diseguale è che le foglie sul marciapiede non vengono più mosse (per quanto io sia un pò aumentato di peso negli ultimi anni e tenda a camminare piuttosto speditamente, lo spostamento d'aria da me prodotto è ancora del tutto miserevole rispetto ad un camion in corsa: ma posso migliorare). Quindi le foglie hanno destini diversi a seconda della loro destinazione: quelle che ricadono sulla strada vengono "rimesse in gioco" in vista del prossimo veicolo che passerà; quelle che finiscono sul marciapiede non vengono più spostate e rimangono lì. E' questa asimmetria di destini che produce lo spostamento netto di foglie dalla strada al marciapiede, e non il movimento in sè, che è invece casuale e non direzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circa trent'anni fa, il mio professore di Chimica all'Università introdusse il concetto di entropia facendo l'esempio di una scatola con il fondo coperto di una moltitudine di palline bianche e nere: ho le palline bianche che coprono metà del fondo della scatola, e le palline nere sull'altra metà; ora scuoto energicamente la scatola, e guardo come è cambiata la disposizione sul fondo. Da questo punto in avanti, avendo come unica azione possibile lo scuotimento della scatola, quante probabilità ho di ritornare ad avere tutte le palline bianche da una parte e le nere dall'altra ? (La risposta "è impossibile" non è quella migliore: si dice "probabilità talmente basse da potersi considerare trascurabili"). Per ritornare alla disposizione ordinata devo necessariamente "consumare energia", cioè infilare il braccio nella scatola e, con la manina, spostare le palline per separare le bianche dalle nere.&lt;br /&gt;Il nostro esempio iniziale delle foglie serve a chiarire che lo stesso tipo di disposizione ordinata può essere raggiunto anche senza la necessità di un "progetto consapevole" che identifichi ordine e separazione secondo un proprio "disegno intelligente".&lt;br /&gt;Per cui, quando il prossimo creazionista di passaggio vi porrà la rituale domanda: "Ma può mai l'Ordine generarsi spontaneamente dal Caos ?" sappiate che la risposta è: "Sì" (a tale risposta si dovrebbe prontamente aggiungere "purchè ci sia energia disponibile da fonti esterne": il secondo principio della termodinamica non si tocca).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il discorso merita un seguito, che in seguito seguirà; per ora ci accontentiamo di questa modesta aggiunta alla infinita tradizione dei pensierini sull'autunno e le foglie che cadono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-3870344797071413318?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/3870344797071413318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/12/les-feuilles-mortes.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3870344797071413318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3870344797071413318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/12/les-feuilles-mortes.html' title='Les feuilles mortes'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-rIrIl_oELJw/TtlLgCAG9aI/AAAAAAAAAWc/bTbOBXpbNjw/s72-c/foglia_morta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-187086525769766869</id><published>2011-11-22T14:09:00.000-08:00</published><updated>2011-11-22T14:12:44.619-08:00</updated><title type='text'>Minzolinilandia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/--9JnIzg5bcs/TswddJE-a1I/AAAAAAAAAWQ/RjmZKurQRnY/s1600/copertine_riviste.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="234" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/--9JnIzg5bcs/TswddJE-a1I/AAAAAAAAAWQ/RjmZKurQRnY/s320/copertine_riviste.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trascrivo qui di seguito un passaggio di un articolo di Lucien Sève, filosofo francese, dal titolo "Salvare il genere umano, non solo il pianeta", pubblicato questo mese su &lt;i&gt;Le monde diplomatique&lt;/i&gt;, che mi ha fatto trasecolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Se chiedete ai meno politicizzati che cosa sia la causa ecologica vi verrà risposto, a colpo sicuro, che il riscaldamento del clima, causato dai gas a effetto serra, ci porta dritti verso un'era di catastrofi, che l'inquinamento della terra, dell'aria e dell'acqua ha raggiunto, in molti luoghi, delle soglie insostenibili, che l'esaurimento delle fonti di energia non rinnovabili fondamentali condanna il nostro attuale modo di produrre e di consumare, che l'uso dell'energia nucleare comporta dei rischi senza ritorno. Più d'uno menzionerà le minacce alla biodiversità per concludere, con parole sue, con l'indifferibile urgenza di ridurre l'impronta ecologica dei paesi ricchi.&lt;br /&gt;Come fanno i meno politicizzati a sapere tutto ciò ? Grazie ai media che garantiscono un'informazione ecologica costante. Grazie alle esperienze dirette che lo provano, dal tempo che fa ai prezzi del carburante. Grazie ai discorsi di scienziati e politici che elevano saperi parziali al rango di visioni globali convertendoli poi in programmi politici affissi un pò ovunque. Nel corso degli ultimi decenni si è così costruita una cultura capace di dare coerenza a molteplici motivazioni e iniziative di cui si compone tale grande questione, la &lt;i&gt;causa ecologica&lt;/i&gt;."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eeeh ? Dove ? Quando ? Come ? Chi ?&lt;br /&gt;Mentre leggevo queste righe, e man mano che sfumava l'impressione che si trattasse di uno scherzo, la mia costellazione di punti interrogativi singoli sui meno politicizzati che rispondono a segno a questioni di impatto ambientale delle produzioni, che interpretano i prezzi dei carburanti come sintomo di insostenibilità dei consumi anzichè come disincentivo all'irrefrenabile aspirazione a comprarsi il SUV, sull'informazione ecologica costante garantita dai media, ecc. ecc., sono confluite tutte nel maxidomandone generale globale: "Ma in quale mondo alieno vive questo signor Sève ?" Ho immaginato che uno che di mestiere fa il filosofo possa avere delle frequentazioni migliori delle mie, ma non ho trovato risposte soddisfacenti finchè non ho compreso che era sbagliata la domanda. &lt;br /&gt;Correzione: "Ma in che mondo culturalmente degradato vivo io ?"&lt;br /&gt;Se le statistiche internazionali certificano che per qualità dell'informazione l'Italia berlusconiana ha qualche cosa da invidiare allo Zimbabwe di Mugabe, che i media garantiscano "un'informazione ecologica costante" potrebbe non essere un'affermazione così ridicola, a Parigi.&lt;br /&gt;Il resto, probabilmente, viene di conseguenza. Se pongo qualche questione di carattere ecologico ai meno politicizzati che conosco io (e anche alla maggior parte dei politicizzati, se per questo), posso aspettarmi "a colpo sicuro" che non sappiano nemmeno di cosa si stia parlando. Potrei raccontare discorsi raccapriccianti nei quali l'effetto serra veniva confuso con il buco nell'ozono, o che si possa tranquillamente bruciare combustibili organici senza produrre CO2 "perchè adesso ci sono le tecnologie". E non vi risparmio l'ovvietà della risposta ad una mia affermazione sull'insostenibilità degli eccessi del consumismo da parte della petulante donnetta di turno: "Ma è così che si fa girare l'economia". Risposte che rassicurano sull'ampiezza della comprensione del problema.&lt;br /&gt;Di biodiversità è inutile persino fare menzione. Per noi solo le coraggiose inchieste del TG1 sui cani da compagnia sovrappeso.&lt;br /&gt;Immerso in questa brodaglia di totale inconsapevolezza che è lo Sprofondo Nord dell'Italia, mi auguro che lo scenario rappresentato da Sève al di là delle Alpi non sia solamente frutto di immaginazione: "saperi che vengono elevati a visioni globali e convertiti in programmi politici"... italiani lettori miei, avete presente ? "...affissi un pò ovunque." E dov'è mai questo ovunque, che non lo trovo da nessuna parte ?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-187086525769766869?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/187086525769766869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/11/minzolinilandia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/187086525769766869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/187086525769766869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/11/minzolinilandia.html' title='Minzolinilandia'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/--9JnIzg5bcs/TswddJE-a1I/AAAAAAAAAWQ/RjmZKurQRnY/s72-c/copertine_riviste.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-4191154242407714765</id><published>2011-11-17T14:10:00.000-08:00</published><updated>2011-11-17T14:10:41.410-08:00</updated><title type='text'>Rovesciamento</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-84iDIDb6jc8/TsWF9D2xeMI/AAAAAAAAAWE/HTockEesEVM/s1600/2975-350x500.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="206" src="http://1.bp.blogspot.com/-84iDIDb6jc8/TsWF9D2xeMI/AAAAAAAAAWE/HTockEesEVM/s320/2975-350x500.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Bene; smaltita la doverosa sbornia per lo smaltimento del Puzzone, ora facciamo qualche ragionamento.&lt;br /&gt;Ci mettiamo nelle sapienti mani degli Economisti. Tanto di cappello alla loro universalmente rispettata autorevolezza, ma mi porrei quache domanda.&lt;br /&gt;Mettiamo da parte ora il caso particolare dell'Italia, dove c'erano urgenza e necessità di presentarsi al resto del mondo con la faccia di qualcuno che non si facesse ridere dietro; vediamo le cose nella loro generalità universale.&lt;br /&gt;Gli economisti hanno a disposizione gli strumenti culturali per affrontare i cambiamenti che abbiamo di fronte ?&lt;br /&gt;A sentire le ricette che vengono proposte, ancora tutte a base di aumento della domanda e rilancio dei consumi, sembra proprio di no.&lt;br /&gt;La loro visione del mondo mi pare inadeguata, limitata paradossalmente proprio dalla mancanza di limiti. Applicano i loro modelli, invariabilmente mercantilistici e iperliberisti, come se si trovassero su un pianeta illimitato, con una illimitata possibilità di utilizzazione delle risorse: schemi ancora figli del mito ottocentesco del progresso ineluttabile.&lt;br /&gt;Ma se, come mi pare evidente, la crisi attuale è una crisi da saturazione, determinata dall'avvicinarsi proprio di quei limiti di disponibilità imposti dalle dimensioni del nostro pianeta, una ripresa economica nel senso classico (o anche in qualsiasi senso) non sarà mai possibile, e quelle speranze di ripresa e rilancio rivolte verso un orizzonte puramente consumistico saranno destinate a rimanere vane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna andare incontro ad un completo rovesciamento di prospettiva. Forse non un economista, ma piuttosto un ecologo, o magari un fisico termodinamico, potrebbero avere le idee più chiare sui flussi di materia ed energia e sulle loro limitazioni.&lt;br /&gt;Se provassimo a pensare alla disponibilità di risorse come limite condizionante (come farebbe un ecologo, appunto), e non alla necessità del profitto ? Ed alla conservazione di tali risorse anche per le generazioni future ?&lt;br /&gt;Se quindi stabilissimo un limite di materia ed energia da impegnare nelle produzioni secondarie, limitando la produzione industriale solo allo stretto indispensabile, per concentrare il più possibile le risorse nelle produzioni fondamentali (cibo, fibre, energia, cultura ecc.) ?&lt;br /&gt;E quindi ripartire il lavoro di conseguenza ? Eventualmente poco, con poco reddito per pochi consumi ?&lt;br /&gt;Ed ecco che all'improvviso non è più il lavoratore la figura da mettere in discussione, ma l'imprenditore, che diventa un semplice funzionario-esecutore (e addio profitti d'impresa, evidentemente) ?&lt;br /&gt;Si è già ipotizzato più volte qui sopra che sia proprio il profitto quel differenziale che manda in malora tutto il sistema; e sarebbe almeno divertente raccontare ai nipoti che il capitalismo è finito a causa dell'accumulazione di capitali.&lt;br /&gt;Se non fosse più la tendenza all'accumulazione di ricchezze il vincolo fondamentale, che fa diventare tutto il resto secondario e marginale, e la salvaguardia dell'ambiente e del pianeta addirittura un lusso ?&lt;br /&gt;Ma al contrario sia la salvaguardia delle ricchezze e delle risorse naturali, dalle quali dipende il nostro futuro, il fattore condizionante per tutti processi economici, il vero vincolo insuperabile ?&lt;br /&gt;Un ecologo probabilmente ragionerebbe in questi termini, gli economisti secondo me non sono ancora maturi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-4191154242407714765?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/4191154242407714765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/11/rovesciamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4191154242407714765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4191154242407714765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/11/rovesciamento.html' title='Rovesciamento'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-84iDIDb6jc8/TsWF9D2xeMI/AAAAAAAAAWE/HTockEesEVM/s72-c/2975-350x500.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-7324225795652931325</id><published>2011-11-11T06:34:00.000-08:00</published><updated>2011-11-11T06:34:35.304-08:00</updated><title type='text'>La trasmissione sarà interrotta il più presto possibile (2)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-O6FKVXjeh6Y/Tr0xWZjElxI/AAAAAAAAAVs/xjg7q8BhHVI/s1600/original.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="278" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-O6FKVXjeh6Y/Tr0xWZjElxI/AAAAAAAAAVs/xjg7q8BhHVI/s320/original.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-64Tirt4gXzg/Tr0xf8duXmI/AAAAAAAAAV4/1Tl_MJP8C_A/s1600/6c8d2e571933a5e7176e7d7518effee2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="244" src="http://1.bp.blogspot.com/-64Tirt4gXzg/Tr0xf8duXmI/AAAAAAAAAV4/1Tl_MJP8C_A/s320/6c8d2e571933a5e7176e7d7518effee2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-7324225795652931325?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/7324225795652931325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/11/la-trasmissione-sara-interrotta-il-piu_11.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7324225795652931325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7324225795652931325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/11/la-trasmissione-sara-interrotta-il-piu_11.html' title='La trasmissione sarà interrotta il più presto possibile (2)'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-O6FKVXjeh6Y/Tr0xWZjElxI/AAAAAAAAAVs/xjg7q8BhHVI/s72-c/original.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-2149725505675901160</id><published>2011-11-09T08:03:00.000-08:00</published><updated>2011-11-09T08:03:56.937-08:00</updated><title type='text'>La trasmissione sarà interrotta il più presto possibile</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-aKyf78-ClHo/TrqkGJxWI-I/AAAAAAAAAVU/pIQISIUxzLs/s1600/monoscopio.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-aKyf78-ClHo/TrqkGJxWI-I/AAAAAAAAAVU/pIQISIUxzLs/s320/monoscopio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Causa rescisssione anticipata del noleggio in essere, Giuliano Ferrara affittasi a miglior offerente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Augusto Minzolini si prenderà una lunga vacanza all'estero, lasciandosi inavvertitamente in tasca la carta di credito aziendale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Smascherato Mario Giordano mentre, travestito da vecchietta, tenta di farsi tesserare nell'Italia dei Valori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Franco Bechis a partire dal 10 novembre assicurerà di non sapere chi fosse il Presidente del Consiglio in carica: "Ah, era quell'omino lì ? Ma và ?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Emilio Fede no: lui aspetta di farsi seppellire, vivo, nella stessa tomba (per poi tentare di evadere portandosi via gli oggetti di valore).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ernesto Galli della Loggia muore misteriosamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Maurizio Belpietro dichiara di essere all'oscuro del fatto che quello che lui scriveva come puro &lt;i&gt;divertissement&lt;/i&gt; personale venisse pubblicato a sua insaputa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Vittorio Feltri con elmetto e tuta mimetica fa il turno di notte a guardia della redazione per impedire l'ingresso dei bolscevichi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Alessandro Sallusti intraprende una fortunata carriera, sulla quale ometteremo di fornire dettagli, come custodia del prezioso dito medio della Santanchè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Carlo Rossella, che "è nato in Lombardia ma non si sente lombardo", è "laureato in economia ma non si sente un economista", ha militato nel PCI ma non si sente comunista, non si sente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Piero Ostellino e Pierluigi Battista (in coro): "ma chi l'avrebbe mai immaginato ?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Paolo Liguori si dice lieto di avere concluso la sua opera di infiltrato, e dichiara che da domani riprenderà la sua normale attività in Lotta Continua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Mario Sechi dà prova della sua integrità morale preparandosi con le sue mani l'infuso di cicuta; poi però lo scambia, per una malaugurata svista, con il bicchiere di orzata del vicino Galli della Loggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Bruno Vespa fa una puntata di "Porta a Porta" sul delitto di Cogne.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-2149725505675901160?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/2149725505675901160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/11/la-trasmissione-sara-interrotta-il-piu.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/2149725505675901160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/2149725505675901160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/11/la-trasmissione-sara-interrotta-il-piu.html' title='La trasmissione sarà interrotta il più presto possibile'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-aKyf78-ClHo/TrqkGJxWI-I/AAAAAAAAAVU/pIQISIUxzLs/s72-c/monoscopio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-4338655135619713630</id><published>2011-11-06T23:49:00.001-08:00</published><updated>2011-11-06T23:49:34.481-08:00</updated><title type='text'>Concordia di scienza e fede</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kNjX3CHM2IQ/TreNabIzwtI/AAAAAAAAAVI/Qjfd327YJCo/s1600/2658704871.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="314" src="http://2.bp.blogspot.com/-kNjX3CHM2IQ/TreNabIzwtI/AAAAAAAAAVI/Qjfd327YJCo/s320/2658704871.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-4338655135619713630?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/4338655135619713630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/11/concordia-di-scienza-e-fede.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4338655135619713630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4338655135619713630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/11/concordia-di-scienza-e-fede.html' title='Concordia di scienza e fede'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-kNjX3CHM2IQ/TreNabIzwtI/AAAAAAAAAVI/Qjfd327YJCo/s72-c/2658704871.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-4136038851664837803</id><published>2011-11-02T10:41:00.000-07:00</published><updated>2011-11-02T10:41:00.828-07:00</updated><title type='text'>Habitat urbani</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ssZhQTXwm3Y/TrF_QZ8gkvI/AAAAAAAAAUY/ORnKXMTS090/s1600/IMG_0764.JPG" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-ssZhQTXwm3Y/TrF_QZ8gkvI/AAAAAAAAAUY/ORnKXMTS090/s320/IMG_0764.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-E4uBxso81ww/TrF_eX9Eh1I/AAAAAAAAAUk/vpV_5kR3-h8/s1600/IMG_0765.JPG" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-E4uBxso81ww/TrF_eX9Eh1I/AAAAAAAAAUk/vpV_5kR3-h8/s320/IMG_0765.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-T6-03IEMXYw/TrF_rr8YHaI/AAAAAAAAAUw/QfwJkECP_lI/s1600/IMG_0766.JPG" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-T6-03IEMXYw/TrF_rr8YHaI/AAAAAAAAAUw/QfwJkECP_lI/s320/IMG_0766.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe bello se quello che all'occhio benpensante appare come incuria ed abbandono bastasse, viceversa, a curare e recuperare i nostri misfatti: un tratto di marciapiede di periferia che sfugge alla disciplina del verde pubblico, che riesce a coprire il cemento con humus di ottima qualità, dove funghi decompositori riescono già a far svettare sollazzi di ubertosi corpi fruttiferi.&lt;br /&gt;Sarebbe bello se tutti i cementi e gli asfalti lasciati dalla vertigine industriale all'oblio della deindustrializzazione, nel libero mercanteggiamento dello sfruttamento invisibile della materia organica (dai passi delle umane formiche operose in tuta blu, ai morsi e agli enzimi di insetti veri, acari e vermi e microbi che tutto riciclano e riportano a disposizione di piante e animali) potessero tornare in pochi anni luoghi di produzione primaria, sepolti da terriccio fertile nuovo di trinca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-veEud2OWx3I/TrGAADneBxI/AAAAAAAAAU8/7ebiVi_WA84/s1600/IMG_0767.JPG" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-veEud2OWx3I/TrGAADneBxI/AAAAAAAAAU8/7ebiVi_WA84/s320/IMG_0767.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe bello anche se i giovani frassini che mi ostruiscono il passo e mi obbligano a scendere dal marciapiede, potessero riuscire un giorno, con la sola forza dell'ineluttabile crescita delle loro radici, a spallare e far crollare il muro, ironicamente verde, della caserma dismessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe bello, ma non sarà. Non vedremo i nostri stessi edifici sepolti dalla foresta come le antiche capitali dei Maya apparvero agli europei. Il cemento e l'asfalto rimarranno comunque lì, magari solo imbellettati da un esile velo di salutare abbandono, ma comunque improduttivi.&lt;br /&gt;E avremo già costruirto un nuovo e ancor più inutile isediamento militare fuori città, e ancora un appezzamento di campagna diventerà edificabile per la realizzazione di un grande centro commerciale dove un nuovo ettaro di asfalto fresco, pulito e diserbato consentirà alla signora culona di arrivare comodamente con il carrello fino all'automobile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia siamo (il censimento ci dirà) 60 milioni, su un territorio di 300000 kilometri quadrati: fanno, in media, 5000 metri quadrati a testa: meno di un campo di calcio.&lt;br /&gt;Del campo da calcio medio che ciascuno ha a disposizione, una buona fetta è costituita da montagne, che ci allietano il panorama, ed ai cui ghiacciai noi e i nostri acquedotti dovremmo augurare lunga vita; dobbiamo ricavarne lo spazio nel quale abitiamo, più la nostra quota parte, per piccola che sia, di edifici pubblici (scuole, ospedali, ecc.). Quello che rimane del nostro campo di calcio personale dovrebbe produrre tutto ciò che consumiamo: cereali per farine, frutta, ortaggi, ecc.; foraggio per il bestiame; dovrebbe alloggiare la nostra quota parte di mucca, di pecora, maiale, pollame ecc.; e ancora legname, fibre, ecc.; e dovrebbe avanzare ancora lo spazio per ospitare le industrie che trasformano i prodotti primari della terra. Ultimo ma non ultimo, ci sarà anche lo spazio per lo smaltimento dei nostri rifiuti, comunque esso vengga condotto. Proviamo a pensare a tutto quello che consumiamo individualmente in un anno e immaginiamo che tutto debba provenire da una superficie inferiore a quella di un campo di calcio.&lt;br /&gt;Ma non è ancora finita: dobbiamo sbattere il muso su quello che abbiamo fatto finta di ignorare per più di un secolo: abbiamo bisogno anche di una superficie forestale che riassorba con la fotosintesi tutta l'anidride carbonica prodotta dalle combustioni che forniscono energia ai nostri processi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così, asfaltato un ettaro di terreno fertile per costruire un supermercato, avremo fatto la felicità della signora culona che si aggirerà sfarfallando gaiamente con il suo carrello tra i banchi e mediterà soppesando pensosa le offerte (e quanto si medita meglio abbandonando il carrello di traverso in mezzo alla corsia !)&lt;br /&gt;Poi, tra i variopinti scaffali dell'ortofrutta, si scandalizzerà vedendo i peperoni importati dalla Romania. L'impeto del consumatore patriottico non potrà trattenersi: "Ma dovrei dunque comprare dei peperoni che arrivano dalla Romania e chissà come sono fatti ?" (sono fatti da piante di peperone, supporrei io). E chioserà, con impostazione di voce, diciamo, risorgimentale (immaginiamo anche un accenno di vibratino sull'interrogativa): "Io voglio comprare solo peperoni italiani ! Ma dove sono i peperoni italiani ?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sei sopra.&lt;br /&gt;Sono sotto l'asfalto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-4136038851664837803?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/4136038851664837803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/11/habitat-urbani.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4136038851664837803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4136038851664837803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/11/habitat-urbani.html' title='Habitat urbani'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ssZhQTXwm3Y/TrF_QZ8gkvI/AAAAAAAAAUY/ORnKXMTS090/s72-c/IMG_0764.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-3645069492268304814</id><published>2011-10-23T03:04:00.000-07:00</published><updated>2011-10-26T23:25:59.723-07:00</updated><title type='text'>Anniversari - 23 ottobre 4004 a.C.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-fM4JBFRnyAA/TqPm-T-ewqI/AAAAAAAAAUE/9GXioNHedsA/s1600/creazione2.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="203" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-fM4JBFRnyAA/TqPm-T-ewqI/AAAAAAAAAUE/9GXioNHedsA/s320/creazione2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale evento è mai accaduto il 23 ottobre 4004 a.C., a mezzogiorno, per la precisione (ora di Greenwich, dovremmo supporre) ?&lt;br /&gt;Ma la Creazione del Mondo, ovviamente ! L'inizio della Creazione, il fatidico "Sia fatta la luce !"&lt;br /&gt;Era una domenica mattina, proprio come oggi (si riposò il settimo giorno, cioè sabato, secondo la tradizione ebraica), e si deve assumere che la "terra informe e vuota" (Genesi, 1:2) dovesse essere stata creata durante la notte precedente.&lt;br /&gt;L'artefice di questa datazione così precisa fu James Ussher (1581-1656), arcivescovo di Armagh e primate della chiesa anglicana irlandese.&lt;br /&gt;Il suo &lt;i&gt;Annales Veteris Testamenti, a prima mundi origine deducti&lt;/i&gt; (1650) si basava, naturalmente, sul racconto della Bibbia: da Adamo, per una ventina di generazioni (se non ricordo male fino ad Abramo), sono indicate esplicitamente le linee di discendenza per via patrilineare con l'indicazione dell'età del padre alla nascita del primogenito, e quindi i conti sono facili; poi però le indicazioni temporali si fanno più confuse, ed Ussher incrociò i fatti descritti nella Bibbia con informazioni databili rilevabili da altre fonti storiche, come la conquista di Gerusalemme da parte di Nabucodonosor; infine, il racconto della Bibbia si ferma al IV secolo a.C., e per raccordare i tempi al dominio romano ed alla nscita di Gesù, Ussher fece ricorso a cronache caldee e persiane. Ancora, si sapeva da cronache romane che il re-fantoccio di Israele al servizio dell'Impero Erode il Grande era morto in realtà nel 4 a.C., e quindi la nascita di Gesù doveva essere anticipata di qualche anno. Ricavando da tutte le fonti possibili tutta la rete di informazioni disponibili, Ussher pervenne alla data del 4004 a.C. per la Creazione.&lt;br /&gt;La data del 23 ottobre fu immaginata supponendo una prossimità ad uno dei quattro punti cardinali del ciclo solare: un equinozio o un solstizio; poichè l'anno ebraico inizia in autunno, e la Bibbia racconta che nel giardino dell'Eden i frutti erano maturi, Ussher optò per la fine dell'estate, e quindi l'equinozio d'autunno. Ma allora perchè il 23 ottobre e non fine settembre ? Ussher usava ancora il calendario giuliano. La differenza rispetto al nostro (gregoriano) può apparire irrilevante: venivano considerati bisestili anche gli anni di fine secolo non divisibili per 400: per noi il 2000 è stato un anno bisestile, come il 1600; ma il 1700, il 1800 ed 1900 non sono stati bisestili; per il calendario giuliano sì. Su quasi 6000 anni, questo comporta quasi un mese di differenza: il 23 ottobre 4004 a.C. era la prima domenica dopo l'equinozio d'autunno, e quindi la data ritenuta più probabile per la Creazione.&lt;br /&gt;Molti altri hanno praticato lo stesso esercizio, con risultati non troppo dissimili: 3760 a.C. per l'ebraismo rabbinico, 4026 a.C. per i testimoni di Geova, 5509 a.C. nella tradizione bizantina (la Bibbia greca, usata dalle chiese orientali, riporta dei tempi diversi per le generazioni da Adamo ad Abramo, con un'estensione di circa 1000 anni). Il motivo per cui la datazione di Ussher è rimasta sotto i riflettori è che, forse perchè il suo studio fu particolarmente accurato, forse per motivi più casuali, la sua cronologia fu adottata nelle note a commento in una delle edizioni più diffuse della Bibbia, quella di Re Giacomo. Quel successo, per contrappasso, fa dell'arcivescovo Ussher un ricorrente oggetto di scherno e dileggio ora che la sua cronologia appare chiaramente ridicola alla luce delle conoscenze attuali sull'età della Terra e dell'Universo, ma è sempre un errore giudicare i fatti e le idee di ieri con gli occhi di oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello stesso XVII secolo, Edmond Halley (quello della cometa) escogitò un sistema teorico per stimare l'età della terra in base alla concentrazione di sale negli oceani: assumendo che i fiumi apportino piccole quantità costanti di sali, questi dovrebbero accumularsi progressivamente in mare; poichè l'acqua evapora ma il sale no, conoscendo la differenza di concentrazione a tempi sufficientemente distanti, si potrebbe valutare da quanto tempo i fiumi portano sale nel mare; Halley si crucciò di non disporre di informazioni sulla salinità dei mari da epoche antiche, ma due secoli dopo un geologo irlandese, Joly, sfruttò il suo metodo per stimare un'età della Terra di 100 milioni di anni.&lt;br /&gt;La datazione di Joly fu presto dimenticata, poichè l'idea di Halley, per quanto ingegnosa, era fondata su una premessa sbagliata; l'aumento della concentrazione di sale negli oceani non procede per incrementi costanti, ma è soggetta a meccanismi che tendono a mantenere un certo equilibrio: una certa quantità di sale finisce intrappolata nei sedimenti che si depositano sul fondo, e quindi la concentrazione è molto più costante di quanto Halley avesse immaginato.  &lt;br /&gt;Nel 1886 fu William Thomson, futuro Lord Kelvin, formulatore della seconda legge della termodinamica, a stimare un'età della Terra di 100 milioni di anni (con un limite massimo di 400 milioni), in base al ritmo di raffreddamento della crosta terrestre dopo la formazione del sistema solare, suscitando non poche resistenze tra i geologi, che andavano accumulando evidenze di una Terra molto più antica; successivamente, Lord Kelvin rivide la sua stima al ribasso, portandola a 10-30 milioni di anni (mettendo in difficoltà anche Darwin di fronte a tale ristrettezza di tempi).&lt;br /&gt;Ma non molto tempo dopo, la scoperta della radioattività minò alla base le assunzioni su cui la sua valutazione si basava: le reazioni nucleari che avvengono nel nucleo terrestre sono una fonte endogena di calore, e quindi l'ipotesi del raffreddamento costante su cui si reggeva la datazione di Thomson andava rivista nel senso di una temperatura della Terra molto più costante.&lt;br /&gt;E proprio la radioattività ha fornito agli scienziati il metro ad oggi più efficiente per misurare l'età delle rocce e dei reperti organici, e ci ha permesso di stimare una Terra vecchia di 4,5 miliardi di anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi consideriamo i sistemi di datazione ideati da Halley e da Lord Kelvin come ingegnosi in base alle informazioni disponibili al loro tempo, ma resi inutili dal fatto di partire da premesse che si sono rivelate poi errate.&lt;br /&gt;Nessuno considera Halley e Thomson degli stupidi, semplicemente hanno eaborato edifici teorici di tutto rispetto su delle assunzioni di cui non potevano conoscere la fallacia; ma oggi nessuno prenderebbe mai in considerazione le datazioni ricavate dai loro metodi di stima.&lt;br /&gt;Allo stesso modo non dovremmo ridicolizzare Ussher per la sua datazione della Creazione; ha svolto un lavoro accurato e minuzioso cercando di ricavare il massimo possibile di informazione dalle fonti che considerava più attendibili. Il suo lavoro ben fatto era vanificato dall'assunzione sbagliata che coloro che scrissero la Bibbia dovessero avere delle conoscenze di storia naturale per qualche motivo superiori alle nostre.&lt;br /&gt;E quindi è ancor più deprimente imbattersi ancora ai nostri giorni in sette fondamentaliste che si ostinano a voler chiudere gli occhi di fronte ai fatti che abbiamo oggi a disposizione delle nostre conoscenze per credere ad una Terra (o, con ottusità non inferiore, un'umanità) di poche migliaia di anni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-3645069492268304814?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/3645069492268304814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/10/anniversari-23-ottobre-4004-ac.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3645069492268304814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3645069492268304814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/10/anniversari-23-ottobre-4004-ac.html' title='Anniversari - 23 ottobre 4004 a.C.'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-fM4JBFRnyAA/TqPm-T-ewqI/AAAAAAAAAUE/9GXioNHedsA/s72-c/creazione2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-451507032640345601</id><published>2011-10-12T07:49:00.000-07:00</published><updated>2011-10-12T23:47:24.640-07:00</updated><title type='text'>Anniversari - 12 ottobre 1492 (1)</title><content type='html'>&lt;i&gt;"Per un triste Re cattolico - le dice - ho inventato un regno&lt;br /&gt;e lui lo ha macellato su una croce di legno.&lt;br /&gt;E due errori ho commesso, due errori di saggezza:&lt;br /&gt;abortire l'America e poi guardarla con dolcezza.&lt;br /&gt;Ma voi che siete uomini sotto il vento e le vele&lt;br /&gt;non regalate Terre Promesse a chi non le mantiene."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6MA5mbb9ebw/TpWo3KS3y_I/AAAAAAAAAT4/swrAf7hefh8/s1600/58307a3e6aad2142cc5a089b934b83d2.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="208" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-6MA5mbb9ebw/TpWo3KS3y_I/AAAAAAAAAT4/swrAf7hefh8/s320/58307a3e6aad2142cc5a089b934b83d2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Quando Cristoforo Colombo, chioma fluente e piede sicuramente fetente, sbarcò in America, non la trovò certamente disabitata&lt;/i&gt;": cito a memoria un passaggio di un breve discorsetto introduttivo all'esecuzione di "Fiume Sand Creek" durante un concerto di Fabrizio De Andrè (avrete colto la &lt;i&gt;nonchalance&lt;/i&gt; nella produzione di rime); sempre a memoria, poteva essere il 1991, nell'imminenza del cinquecentenario.&lt;br /&gt;E dunque, proseguiva il discorso, non ha senso parlare di scoperta. L'America era stata scoperta, almeno almeno 15000 anni prima, da popolazioni asiatiche provenienti dalla Siberia. Il 12 ottobre 1492 l'America non fu "scoperta", ma esposta agli appetiti conquistatori degli europei.&lt;br /&gt;Colombo mise il suo fetente piede da qualche parte nell'arcipelago delle Bahamas, o in quello immediatamente più meridionale di Turks e Caicos, e un piccolo mollusco gasteropode avrebbe potuto raccontarci esattamente dove, ma questa è un'altra storia.&lt;br /&gt;E difatti non trovò quelle isole disabitate: &lt;i&gt;"...giunsi al Mare delle Indie, dove trovai molte isole assai popolate, delle quali, fatto il bando in nome del felicissimo nostro Re e spiegate le bandiere, nessuno opponendovisi, presi possesso."&lt;/i&gt; (1)&lt;br /&gt;Non ci è dato sapere quanto numerosa sia stata l'&lt;i&gt;audience&lt;/i&gt; per tale rituale, prodotto, si suppone, in lingua spagnola, ma la popolazione che ebbe la discutibile fortuna di assistere alla curiosa ed incomprensibile cerimonia inscenata dall'ultimo stravagante venuto, senza manifestare segnali di opposizione, fu quella dei Taìno, che era distribuita su tutte le Bahamas, le Grandi Antille e le più settentrionali delle Piccole Antille.&lt;br /&gt;Nel suo diario di bordo, l'Ammiraglio sottilineò la timidezza, la benevolenza e la gentilezza di coloro che chiamò indiani: &lt;i&gt;"Non portano armi, e nemmeno le conoscono: mostrai loro le spade ed essi prendendole dalla parte del taglio, per ignoranza si tagliavano. Non hanno alcuna specie di ferro." &lt;/i&gt;Ma non c'era alcuna ammirazione nè intento elogiativo nelle considerazioni sulla loro indole pacifica, solo progetti sulla facilità di prevaricazione: "&lt;i&gt;Con una cinquantina di uomini&lt;/i&gt; [le Altezze Vostre] &lt;i&gt;li terranno tutti sottomessi e potranno far di essi quel che vorranno&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;I Taìno praticavano l'agricoltura, il loro alimento base era una specie di pane fatto con la farina di cassava, e curiosamente non di mais, che pure allevavano; coltivavano inoltre zucche, fagioli, peperoni, arachidi, ananas, oltre a tabacco e cotone: quasi tutte queste piante erano sconosciute in Europa. Ma Colombo non fu minimamente interessato alla cultura ed agli usi degli indigeni, se non per il fatto che amavano ornarsi con ninnoli d'oro, unica cosa che attrasse la sua curiosità. Domandò con insistenza da dove provenisse l'oro, come si procuravano l'oro, dove veniva estratto l'oro, e null'altro.&lt;br /&gt;Il 13 ottobre, al suo secondo giorno in America, scrisse sul diario di bordo: &lt;i&gt;"Venni per gesti a sapere che navigando verso Mezzogiorno si poteva andare dov'era un re che possedeva grandi vasi e molti pezzi d'oro."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;La sua ricerca dei ricchi regni dell'Oriente raccontati da Marco Polo, il Catai (la Cina) ed il Cipango (il Giappone), si riduceva alla necessità di portare in Spagna dell'oro per dimostrare il successo della sua impresa. Man mano che, di isola in isola, veniva presentato a cacicchi via via più potenti e sempre più riccamente adornati, la sua avidità si auto-alimentava, frustrata dalla continua mancanza di indicazioni su dove l'oro venisse estratto.&lt;br /&gt;Si procurò (= catturò) delle guide Taìno con cui si intendeva meglio e sentì parlare di una grande isola vicina, Colba (Cuba), che interpretò come Cipango. Una volta sbarcato lì, seppe che si trovava dell'oro a Cubanacan (= il centro di Cuba) che gli suonò come "El Gran Khan", facendogli credere di stare per raggiungere la Corte Imperiale; infine, in dicembre, ebbe notizia di oro a Cibao, il nome locale di Hispaniola (ancora il Cipango). Non furono gli unici esiti tragicomici delle pretese che i Taìno avessero familiarità con lo spagnolo: nelle Piccole Antille vivevano i Caribe, nemici storici dei Taìno: quando fu chiesto cosa ci fosse più a sud, alla risposta "Caribe", gli spagnoli intesero che ci fossero i cannibali. &lt;br /&gt;Ma ad Hispaniola l'avidità incontrò il suo premio, e si trovò un giacimento aurifero. Il destino dei Taìno era segnato.&lt;br /&gt;A partire dal suo secondo viaggio (1493), Colombo pretese dei tributi dalle popolazioni assoggettate alla corona spagnola: ogni adulto (dai 14 anni in su) doveva versare un campanello da falconeria ripieno d'oro (le unità di misura opinabili sono un fenomeno ricorrente in questa storia) ogni tre mesi o, in alternativa, 12 Kg di cotone. Gli evasori fiscali erano puniti con il taglio delle mani e lasciati morire per dissanguamento (...mmhhmmm... entusiasmante per noi, ma crudeltà inaudita al di là delle Alpi).&lt;br /&gt;Le nuove miniere di Hispaniola richiedevano grandi quantità di manodopera, e man mano che i nativi dell'isola morivano per le fatiche che gli spagnoli imponevano loro, si dovette reclutare manovalanza dalle isole vicine: la Giamaica era popolosa, ma le sue montagne offrivano rifugi da cui sarebbe stato difficile stanare i Taìno; identico e maggiore problema poneva Cuba. Le Bahamas invece erano isole relativamente piccole e piatte, prive di nascondigli, dove i futuri minatori potevano essere acchiappati senza troppe difficoltà.&lt;br /&gt;Le posizioni dei cattolici verso la schiavitù erano, come sempre, ambigue. Voci come quella di Bartolomè de las Casas si levarono alte, chiare e inascoltate a richiedere un trattamento umano per i nativi, ma l'accomodamento prevalente giocava sull'ipocrisia che il premio per il lavoro coatto era quello di ricevere un'istruzione sulla lingua spagnola e sulla religione cattolica, e di solito gli schiavi venivano battezzati, mediocremente consenzienti. Si provvedeva dunque alla salvezza delle loro anime.&lt;br /&gt;Mentre le anime si salvavano, i corpi non se la passavano tanto bene: nel 1512, vent'anni dopo il primo contatto del piede fetente, nessun Taìno viveva più nelle Bahamas.&lt;br /&gt;Anche nelle altre isole, le loro terre coltivate erano diventate proprietà degli spagnoli o di indiani fidelizzati agli occupanti, ed i Taìno erano stati resi schiavi anche come agricoltori; dovevano produrre cibo per la crescente popolazione europea. Già nella stagione 1495-96 rinunciarono a raccogliere e a seminare, pagando, nella conseguente carestia, con 50000 morti il rifiuto di nutrire i propri aguzzini.&lt;br /&gt;Si suicidavano col veleno, si impiccavano, uccidevano i propri figli perchè non vivessero da schiavi. Ci fu una rivolta organizzata nel 1511, e un'altra negli anni '20. Ma nel frattempo, sulle navi che traversavano l'Atlantico, un passeggero clandestino era giunto dall'Europa in America a compiere il grosso del lavoro sporco: il virus del vaiolo.&lt;br /&gt;Così, per tutte le Antille, in 30 anni la popolazione di Taìno era declinata dell' 80-90 %, e poco tempo dopo il primo popolo americano a conoscere gli europei fu anche il primo ad estinguersi. Molte altre popolazioni americane seguirono presto lo stesso destino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli europei colmarono il vuoto di manodopera importando nuovi schiavi dall'Africa.&lt;br /&gt;L'Isola di San Salvador rimase disabitata per quasi 300 anni, salvo forse qualche temporaneo insediamento di pirati, finchè la rivoluzione americana non portò alcuni fedeli alla corona britannica a rifugirsi lì con i propri schiavi africani. I discendenti di quegli schiavi fecero rifiorire una cultura autoctona del tutto nuova e diversa; fino a qualche decina di anni fa le Bahama più esterne rimanevano ancora piuttosto incontaminate anche nei confronti dell'industria turistica, e gli insediamenti si limitavano a piccole locande ben integrate nell'ambiente e nella cultura locali. Ma ormai il mito dello sbarco di Colombo ha portato anche a San Salvador i Club Mediterranèe e le colate di cemento al servizio del turismo soggiogato ai gusti occidentali. Colombo e i suoi 90 marinai avviarono la distruzione della cultura dei nativi, ma la sua ombra continua ancora, dopo oltre cinque secoli, a far seccare ogni nuovo germoglio di cultura locale in favore dell'omologazione eurocentrica.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-FkdNWEHaiiI/TpWoGcf1FWI/AAAAAAAAATs/9YeT-qYrcvA/s1600/TB_SplashImage.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="288" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-FkdNWEHaiiI/TpWoGcf1FWI/AAAAAAAAATs/9YeT-qYrcvA/s320/TB_SplashImage.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, se cercate in rete informazioni su "Taìno Bahamas", troverete quasi solo richiami ad un Taìno Beach Resort di Grand Bahama, una vomitata di cemento a quattro stelle sulla spiaggia, l'ultimo servizio all'esotismo kitsch del turista occidentale (che probabilmente ignora l'origine del nome), l'ultima beffa agli uomini che morirono di fame per non coltivare la terra in favore dei futuri vacanzieri in camicia hawaiana, panama e sigaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) &lt;i&gt;Lettera in cui Cristoforo Colombo, molto benemerito dell'età nostra, descrive le isole delle Indie oltre il Gange, di recente scoperte, dove fu inviato il 3 agosto 1492 sotto gli auspici e col denaro degli invittissimi Ferdinando ed Elisabetta, Reali di Spagna; e da lui indirizzata all'illustre Don Gabriele Sanchis, tesoriere dei suddetti Serenissimi Re, tradotta dalla lingua spagnuola nella latina per opera del nobiluomo e letterato Leandro de Cosco il 30 aprile 1493, primo anno del pontificato di Alessandro VI&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(per fortuna nei secoli successivi il modo di intitolare gli scritti ha presentato una lodevole tendenza alla maggior brevità).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-451507032640345601?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/451507032640345601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/10/anniversari-12-ottobre-1492-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/451507032640345601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/451507032640345601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/10/anniversari-12-ottobre-1492-1.html' title='Anniversari - 12 ottobre 1492 (1)'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6MA5mbb9ebw/TpWo3KS3y_I/AAAAAAAAAT4/swrAf7hefh8/s72-c/58307a3e6aad2142cc5a089b934b83d2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-3704380248305197941</id><published>2011-10-12T07:43:00.000-07:00</published><updated>2011-10-12T07:43:13.826-07:00</updated><title type='text'>Anniversari - 12 ottobre 1492 (2)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-a-UcfjIF8jQ/TpWmwI4KivI/AAAAAAAAATU/pvrJSERkeXg/s1600/729.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="206" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-a-UcfjIF8jQ/TpWmwI4KivI/AAAAAAAAATU/pvrJSERkeXg/s320/729.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Oltre un mese di navigazione dalla ripartenza dalle Canarie il 6 settembre, dopo la lunga sosta per le riparazioni (il timone della Pinta si era rotto dopo soli tre giorni di navigazione, il 6 agosto) aveva portato l'equipaggio di Cristoforo Colombo sull'orlo dell'ammutinamento; il 10 ottobre si giunse alla resa dei conti: se non si fosse avvistata terra entro pochi giorni si sarebbe tornati indietro.&lt;br /&gt;Giovedi 11 si ebbero già dei segni positivi: un giunco, un bastone, un fiore fresco galleggiavano in mare, e due ore dopo la mezzanotte Rodrigo de Triana, vedetta della Pinta, annunciò la terra: probabilmente la scogliera della costa orientale dell'isola oggi chiamta San Salvador che biancheggiava sotto la luna.&lt;br /&gt;Il luogo esatto dello sbarco fu però a lungo oggetto di controversie ed interpretazioni contrapposte.&lt;br /&gt;Si sa che l'isola sulla quale Colombo si inginocchiò per prima era chiamata dagli indigeni Taìno &lt;i&gt;Guanahani&lt;/i&gt;, e che fu immediatamente ribattezzata San Salvador. Molte isole di quei paraggi si sono contese questo privilegio storico: Watling, Cat Island, Mayaguana, Samana Cay tra le Bahamas; Grand Turk, e diverse delle isole Caicos (solo le Bahamas sono più di 700 isole, e molte hanno porti favorevoli). Inizialmente fu Cat Island ad essere identificata con San Salvador; poi, dal 1926, il Governo delle Bahamas decise di trasferire questo nome all'isola di Watling. Oggi questa interpretazione gode di un consenso piuttosto generale, ma persistono ostinati sostenitori di ipotesi alternative.&lt;br /&gt;E a Watling / San Salvador monumenti, lapidi e targhe indicano il luogo esatto dello sbarco; di luoghi esatti dello sbarco ce ne sono tre: uno sulla costa orientale, e due sulla costa occidentale, a diversi chilometri l'uno dall'altro.&lt;br /&gt;Ma su quali elementi si basa l'identificazione dell'isola ? Il più importante è il diario di bordo di Colombo, dal quale si può ricostruire la rotta ed il percorso seguiti; ma la navigazione di quei tempi si basava su metodi troppo approssimativi per la stima della posizione in mare per poterne trarre informazioni molto precise. Inoltre il diario originale, consegnato alla regina Isabella, andò perduto non si sa come; e andò perduta anche la copia che la regina fece preparare, come riferimento, per Colombo alla partenza del suo secondo viaggio; di questa seconda copia, ci è pervenuta un'ulteriore copia fatta da Bartolomè de las Casas. Quindi il nostro documento storico "primario" è in realtà una copia di una copia.&lt;br /&gt;Come secondo indizio, scavi archeologici nella San Salvador attuale hanno portato alla luce reperti dell'artigianato Taìno assieme a manufatti di chiara origine europea di quell'epoca, tutti potenziali oggetti di scambio: vetri, chiodi, ami, ed in particolare una monetina spagnola coniata negli anni '70 del XV secolo.&lt;br /&gt;Ma anche questa non è una prova decisiva, poichè nello stesso viaggio Colombo toccò diverse isole, ed inoltre i Taìno commerciavano e scambiavano attivamente merci tra isole vicine.&lt;br /&gt;Una possibile informazione sicura si potrebbe avere da un resoconto dell'arrivo degli stranieri da fonti storiche di origine indigena; basterebbe anche solo sapere quale isola i Taìno chiamavano Guanahani. Ma nessun Taìno è rimasto a poterlo raccontare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma avrebbe potuto esserci un'altra fonte sicura di informazione: quale sarà stato il primo impatto zoologico degli spagnoli con il Nuovo Mondo ? Qualche uccello sarà scappato tra gli alberi; molto probabilmente qualche zanzara caraibica avrà avuto il suo primo assaggio di sangue europeo; ma sicuramente Colombo e i suoi 90 marinai videro la chiocciole terrestri del genere &lt;i&gt;Cerion&lt;/i&gt;, che vivono numerosissime sugli arbusti costieri di tutte le isole: le chiocciole non scappano, e se pure, lo fanno alla loro caratteristica velocità lumachesca. Stanno lì, ed è impossibile non vederle.&lt;br /&gt;Dai due centri geografici del &lt;i&gt;Cerion&lt;/i&gt;, Cuba e le Bahamas, sono state descritte oltre 600 specie; in realtà molte di queste si sono rivelate interfeconde tra loro, quindi andrebbero ridotte a varietà locali; ma il ventaglio di diversità che questo genere di molluschi ha sviluppato sulle diverse isole è semplicemente straordinario. Si va da forme minuscole di 5 mm a giganti di 7 cm, e la conchiglia può variare dalla forma quasi cilindrica alla quasi sferica; può essere costoluta o liscia, e terminare con un cono molto compresso o con una forma affusolata. Quasi ogni popolazione locale ha sviluppato una conchiglia tipica e unica.&lt;br /&gt;Qualche isola può avere una particolare pianta endemica, o un esclusivo animaletto che non vive altrove; ma queste chiocciole sono il marcatore geografico più preciso che si possa immaginare: sono comunissime in tutte le isole, e quasi ogni isola ha una sua popolazione caratteristica, distinguibile dalle altre per forma, colore, dimensione o altri caratteri della conchiglia. Nella San Salvador attuale, addirittura due varietà diverse e ben riconoscibili occupano la costa occidentale e quella orientale.&lt;br /&gt;Se Colombo avesse raccolto e tenuto come ricordo del suo sbarco un singolo guscio di &lt;i&gt;Cerion&lt;/i&gt;, oggi sapremmo con quasi assoluta certezza.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-dfmvPXfl8N0/TpWm8-7kudI/AAAAAAAAATg/l17d6nr2prE/s1600/snail.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="217" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-dfmvPXfl8N0/TpWm8-7kudI/AAAAAAAAATg/l17d6nr2prE/s320/snail.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il &lt;i&gt;Cerion&lt;/i&gt; non luccica, non ha l'aria di essere prezioso, e non suscitò interesse. Indifferenti e inosservate, le chiocciole terrestri hanno visto sparire i vecchi abitanti umani delle loro isole, sostituiti da nuovi; ed hanno continuato imperterrite a sottolineare la tipicità e l'unicità dei luoghi, a dispetto e del tutto ignare dell'omologazione industriale dei villaggi turistici e dei Club Vacanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bibliografia:&lt;br /&gt;Stephen Jay Gould: Un &lt;i&gt;Cerion&lt;/i&gt; per Cristoforo. In: I fossili di Leonardo e il pony di Sofia - Il Saggiatore, 2004.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-3704380248305197941?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/3704380248305197941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/10/anniversari-12-ottobre-1492-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3704380248305197941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3704380248305197941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/10/anniversari-12-ottobre-1492-2.html' title='Anniversari - 12 ottobre 1492 (2)'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-a-UcfjIF8jQ/TpWmwI4KivI/AAAAAAAAATU/pvrJSERkeXg/s72-c/729.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-2527888008253078765</id><published>2011-10-12T07:37:00.000-07:00</published><updated>2011-10-12T07:37:47.315-07:00</updated><title type='text'>Anniversari - 12 ottobre 1492 (3)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-F0T80zZoyXg/TpWmENd-YII/AAAAAAAAATI/4YHzOwS_ZBk/s1600/gkhan1.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-F0T80zZoyXg/TpWmENd-YII/AAAAAAAAATI/4YHzOwS_ZBk/s320/gkhan1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Se qualcosa accade, vuol dire che esistevano i presupposti perchè accadesse; ma ciò che non accade non necessariamente sarebbe stato impossibile. In molti casi, gli episodi della nostra storia (questo vale sia per la Storia dei libri, sia per le nostre vicende individuali) sono stati una sola delle molte possibilità che avrebbero potuto ugualmente verificarsi, e quale delle alternative eventuali ha avuto effettivamente luogo non sarebbe stato prevedibile a priori. E di solito ci è molto difficile immaginare quale strada avrebbe preso il corso della storia successiva se in una particolare occasione gli eventi avessero assunto una piega diversa.&lt;br /&gt;Ciò non vuol dire che tutto avviene a caso; la storia segue, di solito, regole generali di cause ed effetti; ma quelle regole di solito portano a ventagli più o meno ampi di eventi possibili, uno solo dei quali si verifica in concreto, tra molti altri altrettanto plausibili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente, a volte anche il puro caso scompiglia le carte, e a volte scelte ponderate portano con sè conseguenze collaterali non prevedibili.&lt;br /&gt;Nel viaggio di Cristoforo Colombo verso occidente alla ricerca del Cipango e del Catai, non solo la casualità, ma addirittura errori grossolani ebbero un ruolo determinante. Una stima straordinariamente precisa della circonferenza della Terra (40000 km) esisteva già dal 200 a.C., ad opera del matematico e astronomo egiziano Erastotene; in Europa nel medioevo circolavano però misure meno precise ed inferiori (32000 km). Colombo prese il valore in miglia arabe (1,83 Km) come espresso in miglia latine (1,24 Km) arrivando a sottovalutare la circonferenza della Terra a soli 25000 km. In più, sovrastimò l'estensione dell'Asia in senso est-ovest, fino ad ipotizzare il Giappone a meno di 4000 km dall'Europa, anzichè i 20000 km reali. Se non avesse inciampato nell'America proprio alla distanza "giusta" il suo equipaggio sarebbe morto di fame. Questa somma di errori fortunati ha fatto nascere molte congetture sul fatto che in realtà Colombo sapesse già dell'esistenza di una terra a quella distanza nell'Atlantico ed abbia "aggiustato" le misure per ottenere il finanziamento del viaggio: la leggenda del racconto del naufrago, quella delle mappe trovate chissà dove... non lo sapremo mai. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma altri eventi avrebbero potuto verificarsi in alternativa e non sono accaduti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più o meno contemporaneamente alla misurazione di Erastotene, nel III secolo a.C., all'altro capo del mondo, la Cina veniva unificata per la prima volta sotto un solo imperatore. Seguirono epoche cicliche di disgregazione e frammentazione in stati indipendenti, e ripetute riaggregazioni in impero unitario. L'ultima e definitiva unificazione della Cina fu determinata dalla conquista da parte dei Mongoli di Gengis Khan, nel 1279. &lt;br /&gt;L'impero mongolo, il più grande della storia dell'umanità, esteso dalla Cina all'Ungheria, si dissolse in breve tempo, ma fu ciò che rese possibile il viaggio di Marco Polo: dal Mar Nero a Pechino non c'erano confini da attraversare. Del Kubilay Khan incontrato da Marco Polo, Gengis Khan era stato il nonno. Ma anche la dinastia Yuan, quella degli imperatori mongoli, ebbe breve durata, e fu soppiantata, dal 1368, dalla dinastia Ming.&lt;br /&gt;Non so se tra i vanti dell'impero Ming ci sia mai stata una fiorente produzione di preziosi vasi invariabilmente destinati a finire in frantumi nelle storielle a fumetti; di sicuro, fino alla prima parte del XV secolo, ci fu una straordinaria espansione del commercio navale.&lt;br /&gt;Giganti del mare da 120 metri con equipaggi di migliaia di uomini e persino orti a bordo per l'approvvigionamento di cibi freschi solcavano l'Oceano Indiano, ed enormi spedizioni commerciali cinesi si spingevano fino alla costa orientale dell'Africa e all'Arabia. All'inizio del '400 la Cina aveva in pieno la tecnologia navale per tentare di aprire una rotta commerciale verso l'Europa attraverso il Pacifico, per soppiantare la scomoda e pericolosa Via della Seta terrestre, e quindi scoprire che esisteva un nuovo continente nel mezzo.&lt;br /&gt;Inoltre, era un grande Stato unitario, un sicuro vantaggio politico rispetto all'Europa, spezzettata in staterelli sempre in guerra fra loro. Dunque, perchè l'America non fu scoperta dai cinesi ?&lt;br /&gt;L'abbandono del commercio marittimo fu dovuto semplicemente ad un divieto imposto dall'Imperatore, per motivi di politica interna. I rischi di disgregazione dell'impero e di feudalizzazione erano molto forti, perchè durante l'epoca Yuan si erano rafforzati non solo il ceto nobiliare, ma anche quello dei generali, la cui carica era diventata ereditaria. &lt;br /&gt;Minacce erano già pressanti alle frontiere, sia dalla Mongolia che dalla Manciuria, ed il prestigio dei militari si rafforzava sempre più. Le grandi navi cinesi erano bersaglio della pirateria giapponese, e piuttosto che intraprendere una guerra contro i pirati, che avrebbe assicurato ulteriore potere alla casta militare, l'Imperatore Hung Hsi scelse, dal 1434, di adottare una politica isolazionista e chiudere i commerci marittimi. Di conseguenza chiusero anche i cantieri e non vennero più costruite nuove navi. Il danno dell'autarchia era trascurabile, poichè c'era una sola Cina, e nessun'altra Cina avrebbe potuto trarre vantaggio dal vuoto lasciato nei traffici transoceanici.&lt;br /&gt;A questo punto, se un ipotetico Cristoforo Colombo cinese avesse chiesto all'Imperatore di finanziare una spedizione attraverso il Pacifico, si sarebbe sentito rispondere di no; ed essendoci un solo Imperatore, non avrebbe avuto nessuna altra porta a cui bussare.&lt;br /&gt;Il Colombo reale chiese finanziamenti in Spagna, in Portogallo, spedì suo fratello alle corti di Inghilterra e Francia, si rivolse anche alle Repubbliche di Genova e di Venezia; ed infine, dopo tanti rifiuti, riuscì a convincere, in seconda battuta, i Reali di Spagna. &lt;br /&gt;L'Europa divisa e disgregata gli si volse in opportunità.&lt;br /&gt;Come si vede non c'è niente di casuale, ogni evento ha le sue cause ed i suoi effetti, ma le ragioni che tagliarono fuori la Cina dalla possibilità, del tutto plausibile, di conquistare l'America furono del tutto contingenti ed occasionali, non prevedibili a priori.&lt;br /&gt;Ed è un esercizio futile ma affascinante provare ad immaginare come sarebbe stata la storia moderna se l'America fosse stata scoperta da quell'immaginario Cristoforo Colombo cinese che non potè viaggiare. Sarebbe stato diverso il destino delle popolazioni native ? Ci sarebbe stato un George Washington con gli occhi a mandorla ? E avrebbero avuto più possibilità di raggiungere prima l'indipendenza gli stati del Sud America rispetto a quelli del Nord ? Wall Street a Buenos Ayres ? E fin dove sarebbe sprofondata l'inevitabile marginalità dell'Europa senza le ricchezze prelevate dal Nuovo Mondo ? E' molto probabile che avreste letto questo testo scritto in ideogrammi in lingua Han.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bibliografia:&lt;br /&gt;- Helwig Schmidt-Glintzer: Storia della Cina. Mondadori, 2005.&lt;br /&gt;- Jared Diamond: Armi, acciaio e malattie. Einaudi, 2006.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-2527888008253078765?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/2527888008253078765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/10/anniversari-12-ottobre-1492-3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/2527888008253078765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/2527888008253078765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/10/anniversari-12-ottobre-1492-3.html' title='Anniversari - 12 ottobre 1492 (3)'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-F0T80zZoyXg/TpWmENd-YII/AAAAAAAAATI/4YHzOwS_ZBk/s72-c/gkhan1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-9119582742004465944</id><published>2011-10-04T07:43:00.001-07:00</published><updated>2011-10-04T07:43:13.514-07:00</updated><title type='text'>Piovre</title><content type='html'>Le reti di potere più infestanti, pervasive, tentacolari e capillari che operano sul territorio italiano possono misurare la loro forza sulla compattezza dell'organizzazione, e quindi sulla scarsità di opportunità di fuoriuscita.&lt;br /&gt;Infatti:&lt;br /&gt;- sono pochissimi i pentiti di 'ndrangheta;&lt;br /&gt;- abbiamo ora notizia del primo pentito di Confindustria;&lt;br /&gt;- non risulta ancora nessuna informazione sull'esistenza di pentiti di Radio Maria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-9119582742004465944?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/9119582742004465944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/10/piovre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/9119582742004465944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/9119582742004465944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/10/piovre.html' title='Piovre'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-3282362926789998763</id><published>2011-10-03T14:11:00.000-07:00</published><updated>2011-10-03T14:11:37.650-07:00</updated><title type='text'>Un Euro è un Euro - Ascanio Celestini</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-h48r7TEz4mE/Took4INmzwI/AAAAAAAAAS0/lp4Q_Wt8PL0/s1600/a_celestinism.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="272" src="http://3.bp.blogspot.com/-h48r7TEz4mE/Took4INmzwI/AAAAAAAAAS0/lp4Q_Wt8PL0/s320/a_celestinism.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=08a9tVGjg60"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=08a9tVGjg60&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-3282362926789998763?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/3282362926789998763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/10/un-euro-e-un-euro-ascanio-celestini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3282362926789998763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3282362926789998763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/10/un-euro-e-un-euro-ascanio-celestini.html' title='Un Euro è un Euro - Ascanio Celestini'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-h48r7TEz4mE/Took4INmzwI/AAAAAAAAAS0/lp4Q_Wt8PL0/s72-c/a_celestinism.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-7276011656954591115</id><published>2011-09-29T14:06:00.000-07:00</published><updated>2011-09-30T05:32:43.858-07:00</updated><title type='text'>Riflessioni lente su cose veloci</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-rrZbFgBL0bk/ToTex0RVNjI/AAAAAAAAASk/qyocegVqrCQ/s1600/lingua1.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="246" src="http://3.bp.blogspot.com/-rrZbFgBL0bk/ToTex0RVNjI/AAAAAAAAASk/qyocegVqrCQ/s320/lingua1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passata la sbornia e l'entusiasmo dell'annuncio, ecco che i neutrini più lenti del mondo arrivano su questa pagina con una settimana di ritardo.&lt;br /&gt;I fisici probabilmente non sono più riusciti a dormire, non sappiamo se i risultati saranno in futuro validati o saranno smentiti; può darsi che la velocità osservata sia solamente una distorsione statistica (a sua volta complicata da spiegare: una voce scettica la trovate &lt;a href="http://www.guardian.co.uk/science/life-and-physics/2011/sep/24/1"&gt;qui&lt;/a&gt;); può darsi che effettivamente ci troviamo di fronte al momento storico che sconvolge la fisica.&lt;br /&gt;Non sappiamo se la teoria della Relatività (che pure, assicurano i fisici, finora ha funzionato piuttosto bene) avrà bisogno di un'estensione e revisione, o se dovremo proprio buttarla nel cestino definitivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della teoria della Relatività riesco appena appena a capire i fondamenti di partenza: posto che la velocità della luce nel vuoto è un limite fisico insuperabile, ne segue che: io sono fermo sul marciapiede della stazione, con una torcia elettrica; passa un treno a 1/2 della velocità della luce (si tratta della TAV Torino - Lione, ovviamente), ed il fascio di luce emesso dalla mia torcia ferma, e quello emesso dal fanale del treno in corsa viaggeranno alla stessa velocità. Inoltre, se nel corridoio del treno una lontana cugina di Usain Bolt corre verso le carrozze di testa a 1/2 della velocità della luce, io dal marciapiede la vedrò andare a una velocità intermedia tra quella del treno e quella della luce del fanale, con 1/2 + 1/2 della velocità della luce che mi risulteranno apparire come un pò meno di 1 velocità della luce; inoltre, se la vivace fanciulla, mentre corre, lancia in avanti una pallina a 1/2 della velocità della luce, questa, a 1/2 + 1/2 + 1/2, non volerà a 3/2 della velocità della luce, ma andrà comunque un pò più piano della luce del fanale. Di qui la necessità che non siano costanti lo spazio ed il tempo tra sistemi di riferimento in movimento fra di loro. Arrivo fin qui e non mi permetto di andare oltre: se mi chiedete di studiare le trasformazioni di Lorenz, vomito.&lt;br /&gt;Ma tanto basta per appassionarsi alla materia, ed intuire il valore della scoperta di qualcosa che viaggi a una velocità superiore e le sue implicazioni teoriche.&lt;br /&gt;Quanto ad un neutrino, se dovessi raccontare "com'è fatto", semplicemente non lo so. Dovrebbe essere, se ho letto dalla parte giusta, un prodotto della degradazione (ma non una parte) di un bosone W, il che ha spostato la mia ignoranza solo un gradino più in là. Il bosone W l'è sciupàa, ed è venuto fuori il neutrino. Questi i miei limiti, come si vede molto prossimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, da dove arriva tutto l'entusiasmo che abbiamo provato ed avvertito attorno a noi in questi giorni, tra persone digiune di fisica nucleare, e che si muovono nel nostro comune mondo di quasi fermi rispetto alla velocità della luce, e da quel limite siamo talmente lontani che se io ti lancio una pallina mentre vado in bicicletta, tu sul marciapiede la ricevi alla velocità del lancio + la velocità della bicicletta, e ci sentiamo tutti molto meglio ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè tutti friggiamo dall'eccitazione per una scoperta che non tocca affatto la nostra realtà quotidiana, e potrebbe sconvolgere una teoria del tempo e dello spazio che tanto quasi nessuno capisce ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la sua intrinseca importanza rivoluzionaria, evidentemente: se i risultati saranno confermati, cade una certezza che ben pochi pensavano potesse essere messa in discussione. Credo che sia il valore storico dell' "istituzione", del "dogma" che viene abbattuto, ad avere attratto tanta gente ad interessarsi, almeno per qualche giorno, a discussioni scientifiche puramente teoriche. E penso che abbia contribuito l'approccio, inusuale ma a mio avviso piuttosto sano, alla divulgazione dei risultati che ha avuto l'equipe dei ricercatori: data l'importanza del fatto osservato, esporre i dati preliminari invitando i colleghi di tutto il mondo a discutere e proporre obiezioni e critiche.&lt;br /&gt;Ed è da questo che viene il piacere di vedere un pubblico vasto che si interessa e discute di scienza: l'attrattiva della materia risiede appunto nel fatto che i dogmi non esistono, e tutte le certezze possono essere rimesse in gioco di fronte a nuovi fatti, e qualsiasi teoria consolidata può essere aggiornata o del tutto abbandonata se il progredire delle conoscenze acquisite lo richiede. E la nuova teoria sarà valida e riconosciuta da tutti finchè non sarà elaborata una ulteriore teoria che meglio si accorda con i fatti osservati. Non ci sono Sacre Scritture, ma solo regole su come procedere; se un "dogma" viene abbattuto, non si lanciano anatemi o scomuniche, ma si festeggia; e l'eresia, almeno nei casi migliori, è progresso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre i fisici teorici hanno già iniziato a brancolare in cerca di cornici interpretatve, può darsi che domani ci accorgeremo che tutto il clamore di questi giorni era nato da un dispetto degli strumenti di misura o da una malignità della statistica, e ci siamo entusiasmati per nulla: ne valeva la pena ? Comunque sì. Una platea vasta ha discusso di argomenti mai toccati prima, e il minimo che può essere capitato è che qualcuno si sia appassionato ad abbia imparato qualcosa che prima non conosceva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-DF_LIfqW1FE/ToVku46312I/AAAAAAAAASs/Mvu87o6NtO4/s1600/beata-ignoranza.png" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="198" src="http://2.bp.blogspot.com/-DF_LIfqW1FE/ToVku46312I/AAAAAAAAASs/Mvu87o6NtO4/s320/beata-ignoranza.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E infine, sentire il ministro competente ("competente" è la battuta più spassosa di tutte) che si figura di avere fatto costruire un tunnel sotterraneo lungo 730 Km, e averlo pagato quanto un kilometro di TAV, è talmente divertente che valeva già da sè il prezzo del biglietto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-7276011656954591115?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/7276011656954591115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/09/riflessioni-lente-su-cose-veloci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7276011656954591115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7276011656954591115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/09/riflessioni-lente-su-cose-veloci.html' title='Riflessioni lente su cose veloci'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-rrZbFgBL0bk/ToTex0RVNjI/AAAAAAAAASk/qyocegVqrCQ/s72-c/lingua1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-5435558493116141510</id><published>2011-09-27T16:59:00.000-07:00</published><updated>2011-09-27T17:12:12.297-07:00</updated><title type='text'>Mama Miti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-UnfZt3ZeeC8/ToJmQJ49X8I/AAAAAAAAASU/VmaGhKA0Vmg/s1600/g1_u32637_041009_maathai_vmed_widec.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="206" src="http://2.bp.blogspot.com/-UnfZt3ZeeC8/ToJmQJ49X8I/AAAAAAAAASU/VmaGhKA0Vmg/s320/g1_u32637_041009_maathai_vmed_widec.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diffamata, denigrata, arrestata, picchiata, boicottata e scacciata. Ma sempre coraggiosamente in prima linea in battaglie di respiro sempre più ampio.&lt;br /&gt;Domenica ci siamo persi, a 71 anni, &lt;i&gt;Mama Miti &lt;/i&gt;(= "la mamma degli alberi"), Wangari Maathai, Premio Nobel per la Pace 2004.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Wangari stava completando le scuole medie superiori, sul finire degli anni '50, il Kenya era ormai avviato alla decolonizzazione (l'indipendenza arrivò solo nel 1963, al termine di un processo piuttosto &lt;i&gt;soft&lt;/i&gt; di devoluzione di poteri ed autonomie), ed il leader indipendentista Tom Mboya era in cerca di mezzi per fornire borse di studio all'estero per gli studenti migliori, al fine di formare la futura classe dirigente del Paese. Il progetto trovò finanziamenti grazie all'appoggio di un promettente e ben introdotto senatore degli Stati Uniti, di nome John F. Kennedy; Wangari Maathai fu una dei 300 ragazzi kenyani che poterono studiare nelle Università americane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si laureò in Biologia a Pittsburgh e, tornata in Kenya, ottenne la cattedra di zoologia e veterinaria all'Università di Nairobi, e divenne una decina di anni dopo Direttore di Dipartimento, prima donna a raggiungere incarichi di tale prestigio nel suo Paese.&lt;br /&gt;Ma nel frattempo, nel 1970, Tom Mboya era stato assassinato, ed i conflitti politici fornirono un ottimo spunto al presidente Kenyatta per abolire il multipartitismo e rendere il proprio KANU (Kenya African National Union) l'unica formazione legittimata a partecipare alle elezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra studio accademico e partecipazione ai movimenti democratici per il miglioramento della condizione femminile, Wangari si rese conto ben presto che la tutela dell'ambiente era il punto di snodo tra la salvaguardia dell'economia rurale ed il progresso civile.&lt;br /&gt;Lanciò il Green Belt Movement, la cintura verde, ossia un programma di riforestazione finalizzato ad arrestare l'inaridimento e l'impoverimento del suolo nelle aree sfruttate dall'agricoltura, contrastare la desertificazione avanzante e salvaguardare le risorse idriche. Il programma prevedeva il reperimento di semi ai margini delle foreste più vicine e l'allevamento degli alberelli in vivai locali, in modo da attuare il rimboschimento con le varietà proprie del luogo, ed era messo in atto dalle comunità rurali stesse, opportunamente istruite su come eseguire le operazioni, con le donne poste in primo piano nelle attività di raccolta dei semi e cura dei vivai, da cui ottenevano un piccolo stipendio.&lt;br /&gt;Il successo della cintura verde permise alle comunità agricole di non doversi più spostare dai suoli troppo impoveriti dallo sfruttamento e bruciare nuovi appezzamenti di foresta in cerca di terre fertili, fermò l'inaridimento dei terreni sfruttati, e nello stesso tempo migliorò il ruolo sociale delle donne, molte delle quali divennero "guardaboschi non diplomate".&lt;br /&gt;A partire dal 1986, il Green Belt è stato esteso ad altri 15 Stati africani sullo stesso modello introdotto dalla Maathai in Kenya, e le stime parlano di trenta - quaranta milioni di alberi piantati fino ad ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma attenzione e tutela per le condizioni sociali ed ambientali delle campagne implicano scelte democratiche nella gestione dei beni comuni (vi ricorda niente ? Avevamo votato anche noi qualche referenduccio...) ed esigenza di diritti civili garantiti: gli impulsi democratici del Green Belt Movement non lasciarono indifferente il partito unico KANU.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1982 il Presidente Daniel Arap Moi, che era anche Cancelliere dell'Università, riuscì con un cavillo a far perdere il posto alla Maathai. Nel 1988 venne reintrodotta una vecchia legge coloniale che stabiliva che riunioni di più di nove persone potevano svolgersi solo con un'autorizzazione scritta del Governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu l'inizio di una escalation di scontri, colpi bassi, proteste e repressioni. Certamente, le decine di lettere di protesta che Mama Miti scrisse nel 1989 ad organizzazioni di ogni livello, nazionali ed internazionali, per la devastazione del Parco Uhuru con un complesso celebrativo della Nazione, comprendente: la sede centrale del KANU, la sede del quotidiano &lt;i&gt;Kenya Times&lt;/i&gt;, un centro direzionale con centinaia di uffici, gallerie di negozi, centri commerciali, un auditorium, un parcheggio per 2000 automobili e, come pralina di buon gusto, una statua dello stesso Arap Moi, che trovava il tutto "architettonicamente molto bello", non rasserenarono i rapporti tra il potere e il movimento ambientalista. Fu revocata l'assegnazione della sede del Green Belt Movement e la Maathai dovette ospitare gli uffici a casa sua.&lt;br /&gt;Man mano che Mama Miti raccoglieva premi e riconoscimenti a livello internazionale per la sue attività, gli attacchi personali e le diffamazioni diventavano sempre più intensi e frequenti.&lt;br /&gt;Nel 1992, con l'avvicinarsi delle prime elezioni formalmente multipartitiche, ma con tutti i mezzi di informazione nelle mani del Governo (vi ricorda niente ?), tutti i principali esponenti dell'opposizione democratica vennero arrestati pretestuosamente. La Maathai fu rilasciata su cauzione, e poi riarrestata e picchiata dalla polizia durante una protesta per la liberazione degli altri prigionieri politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1998 il Governo del Kenya lanciò un programma di privatizzazioni di aree forestali a Karura a favore di propri sostenitori politici (vi ricorda niente ?). Oltre al Green Belt Movement si mobiltarono ambientalisti da diverse parti del mondo. Il tentativo di piantare un albero per protesta in un'area di parco destinata alla costruzione di un campo da golf innescò un copione che conosciamo piuttosto bene: sorveglianti non ben identificati, ma ben tutelati, che pestano gli ambientalisti che protestano, e successivo intervento della polizia ad arrestare i pestati. Ancora vaste proteste e scioperi in tutto il Paese (ed anche una certa pressione internazionale) finchè il Governo ritirò il piano di privatizzazione.&lt;br /&gt;Piano di privatizzazioni clientelari che ripartì nel 2001 in altre zone del Kenya; nuove proteste, raccolte di firme, petizioni e Wangari potè aggiungere, nel giro di pochi mesi, due nuovi arresti alla sua collezione.&lt;br /&gt;Nelle elezioni del 2002, le opposizioni democratiche finalmente unite nella Coalizione Arcobaleno riuscirono infine a battere il KANU, e Wangari Maathai fu eletta in Parlamento ottenendo, nel proprio collegio, l'inezia del 98 % di preferenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L' 8 ottobre 2004 ricevette una telefonata dall'ambasciatore della Norvegia a Nairobi, che la pregava di tenere la linea libera in attesa di una chiamata da Oslo. Era la prima volta che una telefonata di questo tipo domandeva se era in casa una donna africana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Maathai è rimasta coraggiosamente ferma contro il precedente regime oppressivo in Kenya. Le sue forme di attivismo uniche hanno contribuito a portare l'attenzione sull'oppressione politica, a livello nazionale ed internazionale. Ella è servita da ispirazione per molti nella lotta per i diritti democratici ed ha specialmente incoraggiato le donne a migliorare la propria situazione."&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Comitato Nobel di Norvegia, dichiarazione di annuncio del vincitore del premio Nobel per la Pace 2004. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Quando cominci a lavorare seriamente per la causa ambientalista ti si propongono molte altre questioni: diritti umani, diritti delle donne, diritti dei bambini… e allora non puoi più pensare solo a piantare alberi".&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-5435558493116141510?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/5435558493116141510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/09/mama-miti.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5435558493116141510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5435558493116141510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/09/mama-miti.html' title='Mama Miti'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-UnfZt3ZeeC8/ToJmQJ49X8I/AAAAAAAAASU/VmaGhKA0Vmg/s72-c/g1_u32637_041009_maathai_vmed_widec.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-8549044773835773385</id><published>2011-09-08T14:47:00.000-07:00</published><updated>2011-09-08T23:30:45.219-07:00</updated><title type='text'>Nanotecnologie dal Mesozoico</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-v08oqJEV7ys/Tmk25i73oVI/AAAAAAAAARs/qR0mQrfG8sQ/s1600/Geco1.bmp" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="258" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-v08oqJEV7ys/Tmk25i73oVI/AAAAAAAAARs/qR0mQrfG8sQ/s320/Geco1.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Gli adesivi che noi umani siamo abituati ad usare sono o forti, e difficili da staccare (chiunque abbia malaccortamente fissato oggetti con nastro adesivo da pacchi applicato direttamente sulla loro superficie, ad esempio durante un trasloco, continuerà a vederne le conseguenze per tutta la vita); o facili da rimuovere, ma deboli (come i post-it). Inoltre, mentre le caratteristiche positive sono alternative, quelle negative sono cumulabili: i cerotti che non tengono non mancano di esercitare ugualmente la loro lacrimevole vendetta sui nostri peli superflui quando vengono rimossi.&lt;br /&gt;Si attaccano a se stessi: dopo aver tagliato un pezzo di nastro adesivo esattamente della misura giusta, farlo accidentalmente ripiegare su di sè è una disgrazia forse non gravissima, ma sicuramente irrimediabile. I migliori nastri adesivi, inoltre, manifestano le loro preferenze per incollarsi a polvere, segatura e quant'altro possa renderli inservibili. E riattaccare un nastro adesivo una volta staccato è plausibile quanto godersi la solitudine in spiaggia la settimana di ferragosto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, esiste qualcosa che da 100 milioni di anni, quando gli antenati dei nostri fabbricanti di collanti erano ancora esseri simili a ratti che conducevano una timida vita notturna frugale e molto riservata, è in grado di attaccarsi con forza a qualsiasi tipo di superficie, e staccarsene facilmente per tornare a riattaccarsi con la stessa efficienza un passo più avanti, e così via all'infinito.&lt;br /&gt;Inoltre, non si appiccica accidentalmente dove non deve, e se si sporca su una superficie polverulenta, mantiene ugualmente gran parte della sua adesività, e in più si ripulisce da sè nel giro di pochi altri cicli di adesione-distacco su un substrato pulito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A causa della semplicità quasi irridente con cui questi animali possono andarsene a spasso su pareti verticali e soffitti, il piede del geco è una struttura che ha incuriosito l'umanità da sempre, per la sua capacità di aderire solidamente a qualsiasi superficie, potendo però staccarsene con facilità sufficiente per consentire una corsa a un metro al secondo o anche più.&lt;br /&gt;Il comune geco mediterraneo che vedete in alto l'ho fotografato in condizioni di tutto comodo: su carta da parati in parete verticale, fin troppo facile. Aveva preso alloggio all'interno della cupolina capovolta che copre gli attacchi dei fili del lampadario, la quale non aderisce perfettamente al soffitto. Per qualche giorno ha abitato lì dentro, e dava il meglio di sè la sera andandosene in giro per il soffitto in caccia di zanzare ed altri insetti. Poi, finito il campeggio indoor, ha deciso di tornare a vivere all'aperto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ug0Xf8hBDFA/Tmk3UhVjLfI/AAAAAAAAAR0/SqJXBuMLpZQ/s1600/7401107-f1.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="214" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-ug0Xf8hBDFA/Tmk3UhVjLfI/AAAAAAAAAR0/SqJXBuMLpZQ/s320/7401107-f1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E questi simpatici animaletti devono divertirsi un mondo a guardare noi terricoli sottosopra, perchè sembra che abbiano sdegnosamente rifiutato sostanziali cambiamenti evolutivi da 100 milioni di anni, epoca alla quale risale il fossile più antico, ritrovato in Myanmar e molto simile alle specie attuali. Sopravvissuta alla grande estinzione di massa che ha spazzato via oltre il 90 % delle specie viventi 65 milioni di anni fa, compresa la gran parte dei rettili allora dominanti, la famiglia dei Geconidi oggi comprende circa 2000 specie distribuite nei climi caldi in tutto il mondo. A differenza di quasi tutti gli altri rettili, sono prevalentemente di abitudini notturne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi due secoli si sono discusse e avvicendate un pò tutte le ipotesi possibili per spiegare questa straordinaria capacità di arrampicarsi sugli specchi in senso letterale: produzione di sostanze collose, funzionamento delle dita come ventose, tensione superficiale dell'acqua, elettricità statica, forze capillari, forze di Van der Waals, ed altro ancora.&lt;br /&gt;Haas, nel 1900, fu il primo ad osservare che l'adesione delle dita del geco era dipendente dal carico, e si manifestava per una sola direzione di forza applicata: lungo l'asse del dito, prossimalmente (cioè dalla periferia verso il centro del corpo), ma questo ancora non bastava a discriminare fra i diversi possibili meccanismi.&lt;br /&gt;A partire dagli anni '70 quasi tutte le ipotesi sono state smentite man mano che nuove osservazioni si accumulavano. Oggi sappiamo che le lamelle parallele che i gechi possiedono sotto le dita alloggiano fitte file di sottilissimi filamenti, chiamati &lt;i&gt;setae&lt;/i&gt;, lunghi circa 0,1 mm (il che fa naufragare l'dea della ventosa, che non potrebbe certo funzionare con tutti quei peli in mezzo), e sottili 4-5 micron (per dare un'idea: un capello è spesso 50-80 micron), che si ramificano verso l'estremità, e terminano in una ulteriore ramificazione arborescente e sottilissima, di forma più o meno triangolare, chiamata spatola. Le sete sono di cheratina, la proteina della pelle di cui sono fatti anche capelli ed unghie (e, nel caso dei rettili, squame): niente di particolarmente sofisticato. Il trucco sta nel numero: siamo nell'ordine delle decine di migliaia per millimetro quadrato; 1-2 milioni di sete per piede.&lt;br /&gt;Nella figura in bianco e nero, in C si vedono le fitte file di sete, con le spatole che appaiono come palette piatte; in D la singola seta, con la spatola che risulta essere in realtà una fitta ramificazione terminale. Quando il piede è sollevato e scarico, i filamenti in D sono orientati approssimativamente così rispetto ad una superficie di appoggio corrispondente al bordo sinistro della figura (la figura F non c'entra nulla: rappresenta un primo tentativo, da parte di chimici frustrati, di produzione sintetica di un adesivo geco-simile, con risultati, a quanto si dice, così così).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Q8PGGzV3VuY/Tmk3i3A_DgI/AAAAAAAAAR8/WuOmsL24hJ0/s1600/tileshop.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="202" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-Q8PGGzV3VuY/Tmk3i3A_DgI/AAAAAAAAAR8/WuOmsL24hJ0/s320/tileshop.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Al geco basta appoggiare il piede per schiacciare le sete sulla superficie, e poi tirare leggermente verso di sè: in questo modo mette in tensione le sete ed allinea le spatole tutte nella stessa direzione,  strisciandole sulla superficie di appoggio: i milioni di filamenti sottilissimi sviluppano un attrito enorme.&lt;br /&gt;Ma non è solo frizione la forza che sostiene l'animale nelle sue passeggiate capovolte, c'è una vera e propria adesione.&lt;br /&gt;Una volta escluso che la tensione superficiale dell'acqua abbia un ruolo (l'efficacia delle sete è indipendente sia dall'umidità ambientale sia dalla natura idrofila o idrofoba della superficie), di tutte le ipotesi discusse, quella che rimane in piedi oggi è quella delle forze di Van Der Waals come base fisica dell'adesione. Si tratta di forze di attrazione molto deboli, più o meno indipendenti dalle caratteristiche chimiche delle molecole ma uniformi per tutta la loro lunghezza, che diventano quindi rilevanti solo per molecole di grandi dimensioni con una geometria sufficientemente regolare da permettere un appaiamento stretto per una lunghezza sufficientemente estesa (1). Quindi, anche la banale cheratina, opportunamente distesa e stirata, può esercitare l'inconsueto ruolo di collante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poichè la forza di attrazione è unitariamente debole, e dipende dalla geometria più che dalla chimica, ecco che anche il distacco diventa facilissimo: al geco basta spostare il piede distalmente (cioè allontanarlo da sè) per alterare l'allineamento delle sete e sollevarlo senza fatica: una volta che le sete formano un angolo di 30° con il substrato, anche le sottili ramificazioni delle spatole perdono contatto. Tutta la fase di distacco del piede dalla superficie di appoggio richiede circa 15 millisecondi.&lt;br /&gt;E si può spiegare anche come polvere e sporco, tendendo probabilmente a "rotolare" e a perdere facilmente la posizione di appaiamento, abbiano poca tendenza a rimanere attaccati alle spatole, e vengano facilmente persi, lasciando il piede sempre pulito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di potenziale adesivo ce n'è largamente in avanzo, dato che, in funzione della rugosità delle superfici, non tutte le sete potranno essere disposte in modo corretto ad ogni appoggio del piede; ma se 6-7 milioni di sete (un numero normalissimo per un geco tokay, la specie più studiata) riuscissero tutte ad orientarsi in modo ottimale, i quattro piedi del geco potrebbero sostenere oltre 130 Kg (!) su una parete verticale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo aggiornamento alle conoscenze su questi rettili autoadesivi è stato &lt;a href="http://rsif.royalsocietypublishing.org/content/early/2011/08/17/rsif.2011.0370"&gt;pubblicato&lt;/a&gt; un paio di settimane fa: si è scoperto che i gechi lasciano in realtà delle tenuissime impronte; ed i chimici, che sono ormai in grado di analizzare quantità incredibilmente piccole di qualsiasi cosa, hanno trovato che si tratta di residui di fosfolipidi, cioè di sostanze grasse. E' molto poco plausibile che la loro tensione superficiale possa esercitare un ruolo nell'adesione, dato che è molto più bassa di quella dell'acqua; trattandosi di molecole lunghe e con tendenza a disporsi allineate, è invece molto probabile che esaltino il ruolo delle forze di Van Der Waals.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La beffa per i nostri adesivologi umani è che le forze di Van Der Waals sono alla base anche di tutti i collanti sensibili alla pressione, quali appunto scotch, cerotti, nastri adesivi, ecc: si tratta di polimeri viscosi le cui lunghe molecole vengono schiacciate sulla superficie di destinazione con una leggera pressione. Ma lo fanno disponendosi a caso in tutte le direzioni: quello che ai nostri inventori è mancato e i rettili hanno avuto in dono dall'evoluzione è stata l'idea della "colla anisotropa", che cioè funziona sotto tensione in una direzione specifica. Ed è questo che, nonostante la grande efficienza dell'adesione, rende facile il distacco esercitando una forza molto piccola nella direzione contraria. &lt;br /&gt;Ed è sempre da questo elementare segreto che derivano anche gli altri vantaggi collaterali: l'adesivissimo piede del geco non è affatto adesivo a riposo, e lo diventa solo quando viene appoggiato e tirato su qualcosa; difficilmente può quindi attaccarsi accidentalmente in modo indesiderato; ed inoltre non si attacca a se stesso; se il geco avesse apprezzato questo post, potrebbe benissimo applaudirlo senza alcun rischio di rimanere con le manine attaccate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1): Kellar Autumn and Nick Gravish&lt;br /&gt;Gecko adhesion: evolutionary nanotechnology&lt;br /&gt;Philosophical Transactions of The Royal Society A, 2008, vol. 366, pag. 1575-1590.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-8549044773835773385?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/8549044773835773385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/09/nanotecnologie-dal-mesozoico.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8549044773835773385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8549044773835773385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/09/nanotecnologie-dal-mesozoico.html' title='Nanotecnologie dal Mesozoico'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-v08oqJEV7ys/Tmk25i73oVI/AAAAAAAAARs/qR0mQrfG8sQ/s72-c/Geco1.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-2378588431961616241</id><published>2011-09-02T00:12:00.000-07:00</published><updated>2011-09-02T00:12:17.992-07:00</updated><title type='text'>Facciamo che prendiamo 4 miliardi agli evasori</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7x010NINfy0/TmCAxw2qwoI/AAAAAAAAARk/T5_OiHjkOqk/s1600/111278.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="231" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-7x010NINfy0/TmCAxw2qwoI/AAAAAAAAARk/T5_OiHjkOqk/s320/111278.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il villaggio gallico crea mode e tendenze, e viene sicuramente letto in ambienti insospettabili. Dopo il mio ultimo post, devo constatare, con divertito orgoglio, che persino il Governo, per mettere a punto la manovra economica che dovrebbe risanare il bilanco dello Stato, ha deciso di adottare il sistema del 'Facciamo'.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-2378588431961616241?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/2378588431961616241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/09/facciamo-che-prendiamo-4-miliardi-agli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/2378588431961616241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/2378588431961616241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/09/facciamo-che-prendiamo-4-miliardi-agli.html' title='Facciamo che prendiamo 4 miliardi agli evasori'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-7x010NINfy0/TmCAxw2qwoI/AAAAAAAAARk/T5_OiHjkOqk/s72-c/111278.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-7734299242446893992</id><published>2011-08-27T18:37:00.000-07:00</published><updated>2011-08-27T23:52:38.331-07:00</updated><title type='text'>Aranciate, noccioline, brustuliniii !!!</title><content type='html'>&lt;i&gt;"Facciamo che noi eravamo i Celestini e voi Wallabies e il vostro campo era in salita e noi giocavamo in discesa".&lt;br /&gt;Jimmy Kaluha rispose prontamente: "Facciamo che era finito il primo tempo zero a zero e si cambiava campo".&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-tinbcscfAY0/TlmbmsSBt1I/AAAAAAAAARc/nhD4IXT5POw/s1600/storico11291191603111934_big.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="234" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-tinbcscfAY0/TlmbmsSBt1I/AAAAAAAAARc/nhD4IXT5POw/s320/storico11291191603111934_big.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne &lt;i&gt;La Compagnia dei Celestini&lt;/i&gt;, Stefano Benni fa giocare la semifinale del campionato del mondo di pallastrada con il sistema del 'Facciamo', data l'impossibilità di disputare una partita vera, causa bombardamento legalizzatore delle Forze dell'Ordine, decise ad imporre una onesta accessibilità a sponsor e dirtti televisivi a quel gioco troppo clandestino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, in mancanza, improvvisiamo anche noi un pò di appassionante Campionato di Calcio con il sistema del 'Facciamo'.&lt;br /&gt;Prendiamo una qualsiasi squadra di calcio di Serie A, facciamo la Pro Vercelli. Facciamo che la Pro Vercelli sia in cerca di uno sponsor.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo che le spese di sponsorizzazione siano, per le imprese, in tutto o parzialmente fiscalmente deducibili, come spese pubblicitarie o, nella peggiore delle ipotesi, come spese di rappresentanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo che si faccia avanti la Ferramenta Pautasso, con la seguente proposta: Ti dò 100 Euro per scrivere 'Pautasso' sulle magliette; però il contratto di sponsorizzazione lo facciamo di 300 Euri (è giusto: 100: singolare; 300: plurale), e 100 te li dò per davvero e gli altri 200 me li tengo io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così la Pro Vercelli incassa i suoi 100 Euro, ma a bilancio glie ne risultano 300; la Ferramenta Pautasso ne ha spesi 100, ma deduce per il fisco una spesa di 300, per cui ha la sua pubblicità sulle maglie della Pro Vercelli quasi gratis. Inoltre, la Ferramenta mette da parte 200 Euro in nero, fuori bilancio, che serviranno per pagare le tangenti all'Ufficio Acquisti della Fiat per le forniture di brugole a Mirafiori, facciamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Non vi ricordate che negli anni '80, nell'epoca d'oro di Craxi, nello sport più danaroso di tutti, le squadre di Formula 1 avevano una quantità inimmaginabile di sponsor italiani ?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso per la Pro Vercelli si pone il problema di giustificare, nel suo bilancio, dove vanno a finire quei 200 Euro che in realtà non ha mai visto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo che al nuovo acquisto, il promettente difensore Broquinho, la Pro Vercelli proponga quanto segue: ti dò 10 Euro netti, ma facciamo un contratto di 30 Euro netti.&lt;br /&gt;Il Corriere della Risaia spara il titolo in prima pagina 'Preso Broquinho, riceverà 30 Euro netti a stagione. "Con la Pro Vercelli per tutta la vita" dichiara ai tifosi', e la massaia si scandalizza: "30 Euro per giocare a pallone, che vergogna, quando in Africa ci sono tanti bambini poveri che non possono neanche fare un pò di shopping da Armani."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Pro Vercelli dovrà pagare le tasse sullo stipendio fasullo con soldi veri, ma riuscirà comunque a far sparire dal bilancio una fetta delle entrate inesistenti (vi siete mai domandati perchè i contratti dei calciatori sono sempre al netto, e mai lordi ?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto tutti sono legati in una congiura del silenzio; nessuno potrà mai dire la verità: non la Pro Vercelli, che ha falsificato il bilancio, e non Broqiunho, che l'anno prossimo dovrà discutere il suo nuovo contratto con la Ternana: "Alla Pro Vercelli me ne davano 30, vedete voi..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo che un bel giorno venga istituita una nuova tassa sugli stipendi che scandalizzano le massaie, una cosa piccola, un 10 %. Broquinho deve pagare il 10 % del suo contratto da 30, 3 Euro, guadagnandone in realtà 10.&lt;br /&gt;Panico e lacrime. Non gioco più e mi porto via anche il pallone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scuserete l'eccesso di fantasia, era solo un 'facciamo'... &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-7734299242446893992?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/7734299242446893992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/08/aranciate-noccioline-brustuliniii.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7734299242446893992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7734299242446893992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/08/aranciate-noccioline-brustuliniii.html' title='Aranciate, noccioline, brustuliniii !!!'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-tinbcscfAY0/TlmbmsSBt1I/AAAAAAAAARc/nhD4IXT5POw/s72-c/storico11291191603111934_big.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-2500100746105512269</id><published>2011-08-15T08:28:00.000-07:00</published><updated>2011-09-14T06:17:38.217-07:00</updated><title type='text'>Ferragosto, blog mio non ti conosco</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-XOJp4MSOTgM/Tkk5u_G8l2I/AAAAAAAAARM/t24BpVcw0hg/s1600/candele-da-giardino_m.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="232" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-XOJp4MSOTgM/Tkk5u_G8l2I/AAAAAAAAARM/t24BpVcw0hg/s320/candele-da-giardino_m.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per comprendere appieno l'impostazione filosofica del seguente scritto, il lettore dovrà innanzi tutto figurarsi quel particolare colpo di biliardo, di notevole impatto visivo ma che raramente si rende necessario nel corso del gioco, nel quale la stecca viene tenuta non pressochè parallela al piano di gioco, bensì verticale. E con moto per l'appunto verticale, si va a colpire con movimento breve e secco, la bilia in prossimità della tangente (giammai -sciagurati- vicino al centro, chè colà minima sarebbe la quantità di moto trasmessa alla palla, e massima la possibilità di far danno, giacchè il grosso dell'energia dovrebbe essere assorbito dall'elasticità della stecca senza produrre risultato alcuno); in tale modo, l'energia cinetica che il colpo trasmette alla bilia, va a suddividersi su due componenti: una di traslazione, che porta, come sempre, la boccia a spostarsi nella direzione del diametro passante per il punto colpito dalla stecca; ed una di rotazione, che è in questo caso &lt;i&gt;retrograda&lt;/i&gt;: vale a dire che la bilia assume una direzione di rotazione su se stessa sul piano verticale, inversa a quella che sarebbe data dal rotolamento. Il risultato complessivo è che, una volta esaurita l'energia di traslazione, quella di rotazione inizierà a prevalere, facendo rotolare la bilia all'indietro verso il punto di partenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In secondo luogo, occorre tenere presente che questo è il culmine della stagione nella quale i piedi hanno accesso alla visione del mondo, alla luce ed all'aria, attarverso sandalini e ciabattine, prima di essere di nuovo ghermiti dall'oscurità dei pedalini e delle calzature chiuse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E veniamo ora, per chiudere il cerchio, ad oggetti del tipo di quello rappresentato in figura, candelotte basse e larghe poste in specie di ciotoline, che i gestori di bar e locali all'aperto amano disporre in terra agli angoli dell'accesso, forse nella speranza che aeroplani carichi di avventori ne siano guidati all'atterraggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettendo insieme il tutto, i frequentatori più accorti di questo blog non avranno più bisogno neanche di proseguire con la lettura, e potranno procedere a ridere o addolorarsi autonomamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A beneficio dei meno avveduti, racconterò di avere visto ieri sera un signore nella divisa d'ordinanza ferragostana: camiciola, braghine corte e sandalini, accostarsi all'ingresso di un bar all'aperto, attrezzato con le segnalazioni luminose di cui abbiamo detto, avendo notato un suo amico seduto appena all'interno della bassa balaustra di legno scadente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'appoggiarsi alla balaustra dall'esterno, per assumere una postura consona a conferire adeguata autorevolezza intellettuale alle riflessioni da farsi sulle implicazioni insite nel mercato acquisti della Sampdoria, il malcapitato ha esercitato, in modo magistrale quanto involontario, il nostro colpo da biliardo con il piede sulla ciotolina: impatto secco e verticale sul margine.&lt;br /&gt;Orbene, la ciotolina non assume nessun effetto particolare, non essendo in alcun modo approssimabile ad una sfera; è approssimabile casomai ad una semisfera, e pertanto essa non rotola: semplicemente si ribalta. Ma, il biliardo ci insegna, la direzione del ribaltamento è, anche in questo caso, retrograda, diretta cioè verso il piede che ha determinato il movimento, che viene quindi inondato di cera fusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il notevole valore culturale di questi, altrimenti misteriosi, prodotti delle cererie: io, miscredente, ho imparato un sacco di nomi di santi che non avrei mai nemmeno immaginato. A memoria, mi pare che non ne sia uscito incolume neanche Sant'Eleuterio, che è in genere uno dei più trascurati, non so quanto giustamente, dai bestemmiatori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-2500100746105512269?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/2500100746105512269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/08/ferragosto-blog-mio-non-ti-conosco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/2500100746105512269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/2500100746105512269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/08/ferragosto-blog-mio-non-ti-conosco.html' title='Ferragosto, blog mio non ti conosco'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-XOJp4MSOTgM/Tkk5u_G8l2I/AAAAAAAAARM/t24BpVcw0hg/s72-c/candele-da-giardino_m.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-6135337118086486012</id><published>2011-08-10T14:41:00.000-07:00</published><updated>2011-08-10T14:41:57.083-07:00</updated><title type='text'>Cronache del crepuscolo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-RsfAsG6XVDU/TkL61kZ6qII/AAAAAAAAARE/fKfxN619UbM/s1600/acquisti_responsabili_3.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="184" width="149" src="http://1.bp.blogspot.com/-RsfAsG6XVDU/TkL61kZ6qII/AAAAAAAAARE/fKfxN619UbM/s320/acquisti_responsabili_3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Seguo le cronache di questi giorni di fine capitalismo con qualche distaccata attenzione.&lt;br /&gt;Lo abbiamo detto più volte: il mercato deve continuamente espandersi per permettere il profitto, altrimenti tutti i ricavi del complesso dei produttori di beni e servizi dorebbero essere impegnati in retribuzioni dei lavoratori per permettere loro di consumare tali beni e servizi: il gioco non potrebbe essere altro che a somma zero.&lt;br /&gt;Nello stesso tempo, occorre poggiarsi su una estesa base di fornitori di materie prime a titolo virtualmente gratuito, che non saranno mai retribuiti a sufficienza per poter accedere al consumo dei beni che contribuiscono a produrre, di solito indicati, con un qualche cosa di beffardo nella denominazione, "paesi in via di sviluppo" (in via di che... sarebbero guai se si sviluppassero: per permettere la ricchezza dei ricchi, devono rimanere poveri, produttori-non-consumatori).&lt;br /&gt;Espandi che ti espandi, siamo arrivati al dunque: nuovi mercati, dall'Asia, dal Sudamerica accedono alla possibilità di consumare, e devono quindi ottenere livelli di retribuzione del lavoro sufficienti a sostenere tale possibilità; si erode quindi la base di produttori-non-consumatori sfruttati, ormai ridotta quasi solo all'Africa e a chiazze di ex-Terzo Mondo sparse qua e là. Siamo alla saturazione finale.&lt;br /&gt;Riducendosi la possibilità di accesso alle materie prime a costo quasi-zero, poichè sempre più produttori pretendono, accidenti a loro, di essere pagati il giusto, e tocca pure accontentarli sennò non potrebbero acquistare i nostri beni e servizi, si riducono i profitti delle imprese, le quali, in automatico, si rifanno sulla propria forza-lavoro. Si spostano le produzioni dove il costo del lavoro è più basso, si forzano gli Stati ad adottare legislazioni sempre più liberiste che consentono livelli di sfruttamento più intensi; si mettono cioè i lavoratori in concorrenza al ribasso fra di loro.&lt;br /&gt;Questa mobilità dello sfruttamento, comunemente detta globalizzazione, produce rimescolamenti dagli effetti straordinariamente conflittuali.&lt;br /&gt;Conflittuali ed autodistruttivi su più fronti: come ho detto nel post precedente, delle quote di ricchezza prodotta, sempre meno finiscono nella retribuzione del lavoro, e sempre di più nel profitto d'impresa e nell'accumulazione di capitali; questo erode ulteriormente la capacità di consumo, e quindi tende a ridurre ulteriormente i profitti, innscando meccanismi di sfruttamento sempre più intensivi. Dall'altra parte, si rendono disponibili capitali ingenti per la speculazione finanziaria, che ora si sta concentrando sui debiti degli Stati: e l'effetto è che gli Stati comprimono la spesa sociale, le pensioni, i servizi, aggravando ulteriormente la condizione della classe lavoratrice (quanti anni che non si adoperava più questo termine !), e accelerando ulteriormente la spirale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ulteriore fronte di conflittualità: se siamo diventati obesi mangiando in faccia ai Malesi poveri, e questo non ci faceva nè caldo nè freddo perchè tanto con i Malesi non ci si vedeva nè ci si frequentava, oggi mangiamo in faccia ai disoccupati del nostro quartiere che hanno perso il lavoro perchè la fabbrica ha spostato la produzione in Malesia. Il contrasto si inasprisce perchè il divario fra ricchi e poveri è sempre meno fra continenti diversi, e sempre più tra vicini di casa.&lt;br /&gt;Se l'industrializzazione si sparpaglia per il mondo, il conflitto che il capitalismo genera, che era un tempo tra Nord e Sud del pianeta, si concentra e si riproduce miniaturizzato in ogni luogo.&lt;br /&gt;Ne vediamo i sintomi: in forme non molto diverse dalla rivolta delle periferie francesi di cinque anni fa, i ragazzi delle città britanniche, nei quartieri più impoveriti materialmente dalla disoccupazione, e socialmente dai tagli alle scuole, ai servizi, ai campetti di calcio sacrificati alla speculazione edilizia, ai centri sociali e alle biblioteche che vengono chiusi, ecc. non attaccano gli edifici o i simboli del potere politico: attaccano la polizia in quanto fisicamente nemica, nè più nè meno che una banda rivale, solo un pò più priviliegiata (dal 1998 ad oggi 333 persone sono morte mentre erano in custodia alle forze dell'ordine britanniche, senza che nesun poliziotto sia mai stato incriminato); non combattono per o contro qualcosa, devastano tutto quello che capita; non progettano un Nuovo Ordine Mondiale, sfondano vetrine e saccheggiano negozi per portarsi via vestiti firmati, telefoni, giochi elettronici, televisori. Si appropriano del consumo dal quale sono rimasti esclusi, pur continuando a subirne la propaganda martellante. Probabilmente è quello che trenta anni fa le popolazioni del Terzo Mondo avrebebro fatto a noi se ci avessero avuto a portata di mano. Ecco lo spostamento del fronte: oggi privilegiati e vittime dell'economia di mercato si trovano sempre più spesso e facilmente a portata di mano gli uni rispetto agli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in mezzo a tutto questo, l'orchestrina del Titanic suona sui giornali e per televisione la canzoncina dell'attesa messianica per la ripresa economica che tutto risolverà col rilancio dei consumi. E perchè la fede cieca non venga disturbata da dubbi eretici, possiamo scommettere che, sui nostri mezzi di informazione, alla prima occasione i movimenti di piazza che stanno cercando di costruire qualche forma di riorganizzazione sociale in grado di governare la recessione permanente che ci attende, in Spagna, in Grecia, e persino nel militarizzatissimo Israele, verranno messi nello stesso calderone dei saccheggiatori di negozi di Londra: chi rappresenta la raffigurazione violenta di una domanda, che pure è cruciale, ci verrà fatto apparire uguale e confuso con chi si sforza di cercare una risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Londra è pronta per ospitare le Olimpiadi l'anno prossimo. Alcuni dei quartieri teatro degli scontri erano stati stravolti dai lavori, con grandi promesse di rigenerazione urbana; in realtà, tutto si è ridotto alla costruzione di un grande centro commerciale, che ha assorbito tutti i finanziamenti; non si potrà accedere allo Stadio Olimpico se non passando attraverso il supermercato.&lt;br /&gt;L'importante è partecipare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-6135337118086486012?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/6135337118086486012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/08/cronache-del-crepuscolo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/6135337118086486012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/6135337118086486012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/08/cronache-del-crepuscolo.html' title='Cronache del crepuscolo'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-RsfAsG6XVDU/TkL61kZ6qII/AAAAAAAAARE/fKfxN619UbM/s72-c/acquisti_responsabili_3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-8997585871076591186</id><published>2011-08-02T14:26:00.001-07:00</published><updated>2011-08-02T14:26:57.296-07:00</updated><title type='text'>Rematori di tutto il mondo, unitevi !</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-USnHP-bF9uw/Tjhrho20kBI/AAAAAAAAAQ8/YJ9T4NAbrLg/s1600/polyp_cartoon_economic_growth.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="272" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-USnHP-bF9uw/Tjhrho20kBI/AAAAAAAAAQ8/YJ9T4NAbrLg/s320/polyp_cartoon_economic_growth.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Possiamo provare a figurarci cosa intende Tremonti quando dice che siamo tutti sulla stessa barca e, se affondiamo, affondiamo tutti insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La doppia faccia dell'economia di mercato presenta da una parte le diverse barche (nazioni, comparti, imprese) come se fossero in competizione fra di loro, e noi dobbiamo remare perchè bisogna assolutamente battere la barca avversaria; ma in competizione tra loro sono solo i rematori; il capitale può comodamente spostare il suo carico parassitario di profitti e privilegi da una barca all'altra in qualsiasi momento, a seconda della disponibilità di rematori adeguatamente sottomessi e redditizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi trent'anni e più, legislazioni sempre più liberiste in tutto il mondo hanno progressivamente spostato i benefici della ricchezza estratta dalle attività produttive: sempre meno alla retribuzione del lavoro, sempre più ai profitti ed all'accumulazione di capitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così il potere di acquisto delle classi lavoratrici si è sempre più compresso, e quindi si è ridotta la loro capacità di consumare quanto prodotto dalle imprese per cui lavorano, e le imprese in difficoltà a vendere i loro prodotti su un mercato in recessione cercano di rifarsi tagliando ulteriormente i costi della forza lavoro per mantenere alti i profitti, ed il serpente si morde la coda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è per la verità una gran fortuna, dato che il pianeta su cui abitiamo non è in grado di sopportare i ritmi di cosumo attuali, nè tantomeno potrebbe sopportarne di superiori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque sia, per potere avere uno sbocco sul mercato per i propri prodotti, gli imprenditori (o per essi i loro finanziatori: banche, fondi, ecc.) dovrebbero comprarseli da soli, visto che sono gli unici a disporre di ricchezza spendibile: Marchionne potrebbe comprarsi 800000 cinquecento ed annunciare poi trionfante alla stampa di essere riuscito a vendere ben 800000 cinquecento quest'anno; Della Valle comprarsi 4 milioni di paia di scarpe, oltre al consueto paio di centrocampisti brocchi, e Murdoch abbonarsi un mezzo miliardo di volte a Sky, per esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo faranno ? E' piuttosto dubitabile. Rimane quindi un accumulo di capitale inutilizzato. Inutilizzato ? Possono mai rimanere ferme delle risorse finanziarie ingenti, e non rendere nulla ? Impossibile. E allora cosa ce se ne fa ? Facile: ci si dedica alla speculazione finanziaria. Compravendita di titoli; è comodo, fa figo, e non impegna, come il maglioncino leggero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora i liberisti all'amatriciana gridano allarme ! Siamo sotto il tiro della speculazione finanziaria ! E da dove arriverà mai tutta questa disponibilità di risorse per le manovre speculative, vogliamo provare ad indovinarlo ?&lt;br /&gt;Se proviamo a pensare alle grandi banche che erano sull'orlo del fallimento tre anni fa e sono state salvate con soldi pubblici, cioè dalle tasse, cioè spremendo i rematori, voi cosa dite ? Fuochino ?&lt;br /&gt;Supponendo che una volta salvata la barca, probabilmente i rematori saranno buttati a mare per alleggerire il carico, siamo proprio sicuri di volerla salvare ? La barca va avanti per il profitto, ed il profitto c'è solo finchè i consumi aumentano, se anche rimangono stazionari la barca affonda lo stesso. E la Terra non può permettersi i nostri consumi attuali, punto e basta; questo chiude il discorso.&lt;br /&gt;Dobbiamo rassegnarci a governare una recessione permanente, e dobbiamo andare verso una civiltà di consumi ridotti, altro che ripresa, altro che rilancio. Impariamo a nuotare, piuttosto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-8997585871076591186?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/8997585871076591186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/08/rematori-di-tutto-il-mondo-unitevi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8997585871076591186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8997585871076591186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/08/rematori-di-tutto-il-mondo-unitevi.html' title='Rematori di tutto il mondo, unitevi !'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-USnHP-bF9uw/Tjhrho20kBI/AAAAAAAAAQ8/YJ9T4NAbrLg/s72-c/polyp_cartoon_economic_growth.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-3851225233100538595</id><published>2011-07-26T13:39:00.000-07:00</published><updated>2011-07-26T13:39:49.177-07:00</updated><title type='text'>Così per gioco</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-0CCrTnp3xVQ/Ti8lgNF7FSI/AAAAAAAAAQ0/Qc2eX5QX0Hk/s1600/crociati7.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-0CCrTnp3xVQ/Ti8lgNF7FSI/AAAAAAAAAQ0/Qc2eX5QX0Hk/s320/crociati7.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni abbiamo avuto sotto gli occhi, quasi senza accorgercene, un vero e proprio manuale della costruzione del pregiudizio.&lt;br /&gt;C'è un attentato, immediatamente seguito da una strage. I primi notiziari attribuiscono in automatico quanto accaduto al "terrorismo islamico". C'era stata, per la verità, una fumosa rivendicazione jihadista, ma mi piacerebbe sapere quante sono in realtà le rivendicazioni spurie ed apocrife che si susseguono di qua e di là nelle ore successive ad eventi di questo genere; rimane il fatto che quella più confacente alle aspettative è stata presa per buona.&lt;br /&gt;Non è un fenomeno nuovo, almeno per noi. Ricordo benissimo, un pò di anni fa, una coppia di fidanzati che massacrò la famiglia di lei a Novi Ligure, e la dolce fanciulla piemontese raccontò che erano stati dei tunisini; nonostante la scarsa credibilità della ricostruzione, tutti bevvero immediatamente e si scatenò la furia collettiva. Gianfranco Fini, ancora lontano dalla recente misteriosa ricostruzione di verginità democratica, chiamò in piazza Alleanza Nazionale ad una grande manifestazione "contro i tunisini" (di passaggio, si noti: un efferato crimine immaginariamente commesso da tre o quattro tunisini suscita una rivolta contro "i tunisini": si chiama categorizzazione, ci torneremo più avanti). Non mi risulta che alcuno abbia mai pensato di chiedere scusa, dopo.&lt;br /&gt;Anche più recentemente, per una faida di vicinato ad Erba, il capofamiglia scampato alla strage fu immediatamente additato come il colpevole perfetto, in quanto nordafricano e con precedenti per piccoli reati; era innocente, ma se non avesse avuto la fortuna di essere stato dimostrabilmente fuori dall'Italia quel giorno, forse sarebbe in galera ancora oggi, e liberi gli autoctoni pluriomicidi.&lt;br /&gt;Non seguo la cronaca nera con la stessa passione delle massaie, e questi fatti mi hanno raggiunto per il clamore suscitato quasi mio malgrado, ma chissà quanti altri esempi si potrebbero fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La faciloneria con cui le fobie collettive si incanalano nell'attribuzione di colpe, in via del tutto gratuita ed irrazionale, è un serpente che si morde la coda: i mezzi di informazione alimentano paure per rafforzare il potere, compattando l'opinione pubblica contro immaginari nemici esterni, e poi cadono vittime essi stessi delle medesime fobie, in un circolo di pregiudizio che si autoconferma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo passaggio. L'azione del terrorismo islamico mette in allarme il mondo, è il prodotto di un'organizzazione tentacolare, ramificata, che può minacciare ogni luogo come una rete sotterranea ostile ed onnipresente. "Loro" (eccoci: categorizzazione) ci attaccano, come messa in atto di un progetto, perchè "loro" sono fatti così (categorizzazione). C'è senz'altro un piano ben strutturato degli "altri" per distruggere "noi", i cattivi si organizzano e complottano per minacciare la serenità dei buoni.&lt;br /&gt;Poi questa raffigurazione così favorevolmente terrorizzante si squaglia di colpo. E allora ? Ecco che si tratta del gesto perverso di un folle, un'aberrazione singolare e unica, praticamente casuale (come vogliamo chiamarla ? De-categorizzazione ? Anti-categorizzazione ?). Eppure non è certamente il primo bombarolo paladino della purezza dell'occidente cristiano.&lt;br /&gt;E' solo il nostro etnocentrismo che ci fa vedere le efferatezze altrui come connaturate ed inevitabili, le nostre come accidenti stravaganti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non pretendo che Calderoli vada in giro a predicare di radere al suolo tutte le chiese per fermare la minaccia del terrorismo cristiano, come coerenza gli imporrebbe (oggi ci ha pensato Borghezio, a dire la sua, ma l'ha sparata talmente grossa che persino i suoi colleghi smeraldin-cravattuti sono riusciti a comprendere che era una cretinata; e perchè ci arrivino persino loro, ce ne vuole). Ma basta annusare l'aria che tira, basta farsi un giretto in internet tra le migliaia di pagine che vomitano odio xenofobo, basta leggere &lt;i&gt;Libero&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;La Padania&lt;/i&gt;, basterebbe anche solo tendere l'orecchio alle chiacchiere che si sentono al bar, per capire che il signor Breivik non è semplicemente un pazzo, un'eccezione aberrante: probabilmente lo è anche, ma soprattutto è un prodotto di quell'odio, accuratamente alimentato, che fa gridare 'terrorismo islamico' ogni volta che si ha notizia di uno scoppio.&lt;br /&gt;A popolare il proprio orizzonte di nemici e di mostri che spuntano sempre più minacciosi ad ogni quadro del videogame, alla fine si trova qualcuno che vuole giocare la partita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-3851225233100538595?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/3851225233100538595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/07/cosi-per-gioco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3851225233100538595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3851225233100538595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/07/cosi-per-gioco.html' title='Così per gioco'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-0CCrTnp3xVQ/Ti8lgNF7FSI/AAAAAAAAAQ0/Qc2eX5QX0Hk/s72-c/crociati7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-7679085269904967630</id><published>2011-07-20T07:35:00.000-07:00</published><updated>2011-07-20T07:35:28.150-07:00</updated><title type='text'>Anniversari - 20 luglio 1893</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5M9IB3elSaE/Tibm_lCRsqI/AAAAAAAAAQk/SEnMh81t46I/s1600/locomotiva.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="300" width="265" src="http://4.bp.blogspot.com/-5M9IB3elSaE/Tibm_lCRsqI/AAAAAAAAAQk/SEnMh81t46I/s320/locomotiva.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Articolo intitolato «&lt;i&gt;Il disastro di ieri alla ferrovia – l'aberrazione di un macchinista&lt;/i&gt;», pubblicato su &lt;i&gt;Il Resto del Carlino &lt;/i&gt;del 21 luglio 1893.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «&lt;i&gt;Poco prima delle 5 pomeridiane di ieri, l'Ufficio Telegrafico della stazione &lt;/i&gt;[di Bologna] &lt;i&gt;riceveva dalla stazione di Poggio Renatico un dispaccio urgentissimo (ore 4,45) annunziante che la locomotiva del treno merci 1343 era in fuga da Poggio verso Bologna. Lo stesso dispaccio era stato comunicato a tutte le stazioni della linea, perché venissero prese le disposizioni opportune per mettere la locomotiva fuggente in binari sgombri dandole libero il passo in modo da evitare urti, scontri o disgrazie.&lt;/i&gt; [...] &lt;i&gt;Capo stazione, ingegneri e personale del movimento furono sossopra e chi diede ordini, chi si lanciò lungo la linea verso il bivio incontro alla locomotiva che stava per giungere. Non si sapeva ancora se la macchina in fuga era scortata da qualcuno del personale; e solo i telegrammi successivi delle stazioni di San Pietro in Casale e Castelmaggiore, che annunziavano il fulmineo passaggio della locomotiva, potevano constatare che su di essi stava un macchinista e un fuochista. Ma la corsa continuava e la preoccupazione alla ferrovia cresceva... &lt;/i&gt;[...] &lt;i&gt;Alle 5,10 &lt;/i&gt;[la locomotiva] &lt;i&gt;entrava dal bivio e passava davanti allo scalo, fischiando disperatamente, con una velocità superiore ai 50 km. Sulla macchina c'era un uomo che, invece di dare il freno, cercare di fermare, metteva carbone.... Era un uomo che correva, che voleva correre alla morte! Il personale lungo la linea agitando le braccia, gridando, gli faceva cenno di fermare, di dare il freno; taluno gli urlò di gettarsi a terra, ma egli rimaneva imperterrito nella locomotiva. Un esperto macchinista, il Mazzoni, che era lungo la linea e lo vedeva correre incontro a morte sicura, gli gridò: "buttati a terra!"; ma il giovanotto - che giovane era lo sciagurato - dalla banchina a lato della piazza tubolare della caldaia tenendosi alla maniglia di ottone, si portò sul davanti della locomotiva sotto il fanale di fronte, attaccato sempre alla maniglia e colla schiena verso la stazione dov'era il pericolo. Al momento dell'urto egli era sulla fronte della macchina e i presenti che lo videro esterrefatti passare dinanzi a loro affermano che proprio al momento dell'urto egli si sporse in fuori, volgendo la testa verso la vettura, contro alla quale andava a dar di cozzo. L'urto, disastroso per la macchina e i carri, fu tremendo per l'uomo. Egli rimase preso fra la macchina e il vagone di la classe schiacciato orribilmente. Accorsero funzionari delle ferrovie, di P.S., guardie, personale viaggiante e manovali e il disgraziato fu tosto riconosciuto. È certo Pietro Rigosi di Bologna, di anni 28, fuochista da parecchi anni e buon impiegato... a Poggio Renatico, mentre il macchinista Rimondini Carlo era sceso un momento, il Rigosi aveva sganciato la locomotiva del treno merci e poi l'aveva lanciata a tutta velocità legando la valvola del fischio, per modo che destò l'allarme per tutta la corsa. Avrebbe potuto pentirsi durante il tragitto e dare il freno (che funzionava bene anche dopo la catastrofe) ma egli non volle. Probabilmente un'improvvisa alterazione di cervello che lo rese crudele contro se stesso, perché, per quanti pensieri di famiglia egli avesse, non giustificavano certo un tentativo di suicidio che poteva costare la vita a molte altre persone&lt;/i&gt;».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-7679085269904967630?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/7679085269904967630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/07/anniversari-20-luglio-1893.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7679085269904967630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7679085269904967630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/07/anniversari-20-luglio-1893.html' title='Anniversari - 20 luglio 1893'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-5M9IB3elSaE/Tibm_lCRsqI/AAAAAAAAAQk/SEnMh81t46I/s72-c/locomotiva.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-5767182399046239205</id><published>2011-07-03T00:24:00.000-07:00</published><updated>2011-07-03T00:24:18.613-07:00</updated><title type='text'>L'individualità del dividuo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-u5O2tFTMRQs/ThAYaMmOn-I/AAAAAAAAAQc/ib37_FB6SFE/s1600/Dictyostelium%252520discoideum%252520fig1.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="201" src="http://1.bp.blogspot.com/-u5O2tFTMRQs/ThAYaMmOn-I/AAAAAAAAAQc/ib37_FB6SFE/s320/Dictyostelium%252520discoideum%252520fig1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Dictyostelium discoideum&lt;/i&gt; è ormai una vecchia conoscenza per i lettori di questo blog. Se ne era parlato &lt;a href="http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/01/lameba-e-platone.html"&gt;qualche tempo fa&lt;/a&gt;, a proposito della capacità di alcune di queste amebe di seminare i batteri di cui si nutrono nei nuovi substrati che vanno a colonizzare. Riassumo brevemente: questo microrganismo trascorre la sua quieta routine come ameba unicellulare, cibandosi dei batteri che trova nella sostanza organica in decomposizione. Quando le condizioni ambientali si fanno sfavorevoli, emette un segnale chimico che induce le singole cellule ad aggregarsi a migliaia, formando un corpo cellulare unico con moltissimi nuclei (pseudoplasmodio), il quale emigra strisciando in cerca di nuove aree da colonizzare. Qui viene prodotto un corpo fruttifero che libera le spore destinate a produrre le nuova generazione di amebe unicellulari (e le cellule che formano la base e lo stelo, cioè le parti non riproduttive del corpo fruttifero, si "sacrificano" in favore delle sorelle).&lt;br /&gt;Nel post precedente si era posta l'attenzione sul fatto che alcune di queste amebe, prima di aggregarsi per migrare, trattengono batteri vivi da portare con sè e disseminare nel nuovo substrato, e si erano anche messe in evidenza alcune differenze di comportamento tra le colonie "allevatrici" e quelle "non allevatrici".&lt;br /&gt;Rimaneva però aperta una questione: perchè, al momento della "chiamata" per l'aggregazione non si formano pseudoplasmodi misti, ed i gruppi di "allevatori" e "non allevatori" tendono a rimanere separati ?&lt;br /&gt;In realtà esistono dei sistemi di riconoscimento sulla superficie delle cellule che permettono alle amebe di aggregarsi preferenzialmente con le proprie 'parenti' più strette e quindi di mantenere una certa tendenza alla conservazione di proprie caratteristiche di "individualità". Uno &lt;a href="http://www.sciencemag.org/content/early/2011/06/22/science.1203903"&gt;studio recentemente pubblicato &lt;/a&gt;da Hirose &lt;i&gt;et al&lt;/i&gt;. identifica tale sistema (o uno dei sistemi) con due proteine altamente polimorfiche (che cioè possono esistere in molte forme diverse in individui diversi), le quali hanno carattersitiche molto simili al complesso maggiore di istocompatibilità degli organismi superiori (il nostro sistema di anticorpi, in parole molto povere).&lt;br /&gt;Il primo straordinario senso di fascinazione è dato dal fatto che i meccansimi basilari del riconoscimento del "sè" dal "non-sè" siano addirittura precedenti alla costituzione di un qualche cosa che possa essere propriamente chiamato individuo, fin dalle prime "aspirazioni" ad una vita pluricellulare, e che siano mantenuti grossomodo simili in tutta la varietà delle ramificazioni della vita. &lt;br /&gt;Ma la seconda considerazione è: qual è il vantaggio della riaggregazione tra 'consanguinei' ? Non sarebbe meglio avere colonie dotate già in partenza di una certa variabilità genetica al proprio interno, e quindi dotate di una maggiore potenzialità adattativa complessiva ?&lt;br /&gt;L'ipotesi di Hirose e dei suoi colleghi è che la tendenza alla conservazione dell'uniformità possa essere un meccanismo di difesa da possibili linee cellulari "profittatrici", specializzate nella formazione di spore riproduttive e non al "sacrificio" della formazione dello stelo del corpo fruttifero: il meccanismo del riconosimento del "sè" potrebbe essere quindi una rinuncia ad una diversificazione potenzialmente utile, per difendersi dagli egoisti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-5767182399046239205?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/5767182399046239205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/07/lindividualita-del-dividuo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5767182399046239205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5767182399046239205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/07/lindividualita-del-dividuo.html' title='L&apos;individualità del dividuo'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-u5O2tFTMRQs/ThAYaMmOn-I/AAAAAAAAAQc/ib37_FB6SFE/s72-c/Dictyostelium%252520discoideum%252520fig1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-6993184483572571975</id><published>2011-06-24T06:29:00.000-07:00</published><updated>2011-06-24T06:30:29.794-07:00</updated><title type='text'>Un passo avanti e due indietro</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-uA_U-4o-u_M/TgSRNguWpgI/AAAAAAAAAQU/DzShQkrNMD8/s1600/centrale%252520carbone.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="242" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-uA_U-4o-u_M/TgSRNguWpgI/AAAAAAAAAQU/DzShQkrNMD8/s320/centrale%252520carbone.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedi scorso la Suprema Corte degli Stati Uniti ha dato la sua sentenza sul caso "American Electric Power contro Connecticut", una controversia ricca di implicazioni, i termini della quale, in sintesi, erano nel tentativo di forzare uno dei principali produttori di energia elettrica a ridurre le emissioni di gas serra in quanto esse contribuiscono al cambiamento climatico, il quale a sua volta è di pubblico nocumento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sentenza è stata, come prevedibile, un nulla di fatto: la Corte ritiene di non avere competenza a decidere sulla materia, poichè il Congresso degli Stati Uniti ha delegato, con il Clean Air Act ("legge dell'aria pulita"), l'autorità a regolare le emissioni di gas a effetto serra alla Environmental Protection Agency (EPA), l'Ente per la protezione ambientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel discutere la sentenza sulla rivista &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.nature.com/news/2011/110621/full/474421a.html"&gt;Nature&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, Douglas Kysar coglie qualche aspetto positivo e qualche implicazione pericolosa: intanto si consolida il riconoscimento che l'EPA ha la facoltà di regolare la "banale" anidride carbonica come un inquinante dannoso. Inoltre, poichè la base per non emettere sentenze per pubblico nocumento è solo ed esclusivamente l'autorità conferita dal Congresso alla stessa EPA, si arginano i tentativi delle varie consorterie di industriali e grandi inquinatori di esercitare pressioni sul Congresso per "neutralizzare" tale ruolo e ridurre o azzerare il potere regolatorio dell'EPA sulle emissioni di CO2: rischierebbero di cadere dalla padella nella brace, poichè a quel punto si ristabilirebbe l'autorità dei tribunali e si troverebbero a fronteggiare sciami di cause per pubblico nocumento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un aspetto negativo è che la sentenza esplicita che il fatto che l'EPA abbia l'autorità di regolare le emissioni di gas serra sbarra la strada ad ulteriori azioni legali anche nel caso che l'EPA decida di non esercitare tale autorità, cioè che non prenda nessun provvedimento in merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quello che a Kysar appare ancora peggiore è l'involuzione della cultura collettiva attorno all'argomento: mentre in una precedente sentenza in tema di effetto serra nel 2007 la stessa Corte Suprema prendeva come riferimenti "le rispettate convinzioni scientifiche" e le indicazioni della Commissione Intergovernativa sui Cambiamenti Climatici (IPCC), oggi i toni si fanno più sfumati e la Corte si cautela di "non sostenere nessuna particolare visione dei complicati argomenti correlati ad anidride carbonica e cambiamento climatico" ed anzi avverte dell'esistenza di "posizioni diverse da quelle dell'EPA". &lt;br /&gt;In sostanza, il fatto che quattro scettici abbiano avuto a disposizione tutte le rumorose grancasse dei mezzi di comunicazione sta aprendo pericolose falle di disinformazione sulla reale posizione della stragrande maggioranza della comunità scientifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, che negli Stati Uniti il dibattito si stia svolgendo in questi termini, per noi in Italia è roba da strabuzzare gli occhi: qui, nel cuore del Mediterraneo, in una delle aree più vulnerabili ai rischi di inaridimento e desertificazione, di istituzioni che anche soltanto provino a immaginare una regolamentazione delle emissioni di gas serra non si parla neanche (e i risultati si vedono); sono argomenti che comportano scelte politiche di un qualche respiro, e noi sappiamo in che mani siamo; e quanto all'impatto del tema sull'opinione pubblica, meglio non pensarci neanche: d'altronde l'opinione pubblica si forma in base alla qualità dell'informazione, ed in questo campo in che mani siamo lo sappiamo ancora meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in Europa ? Sarà l'Unione dei 27 a mettere una toppa alle nostre falle come spesso succede ? Pare di no. Per ora siamo fermi all'obiettivo, minimo ma proprio minimo, della riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 20 % rispetto al 1990, entro il 2020 (minimo ma per l'Italia già praticamente irraggiungbile: si è fatto sostanzialmente nulla fino adesso, e la nostra produzione di gas serra anzichè diminuire continua ad aumentare). Nei giorni scorsi alcuni paesi avevano proposto di alzare l'asticella al 30 % di riduzione, sempre entro il 2020, ed alla fine si era arrivati al compromesso del 25 %. Ma per queste decisioni è richiesta l'unanimità, e la Polonia, unica contro 26, ha votato contro.&lt;br /&gt;La Polonia produce il 90 % della sua elettricità bruciando carbone, che è il più "sporco" dei combustibili fossili, ed il ministro dell'ambiente Kraszewski ha dichiarato di aspettarsi "maggiore comprensione dell'Europa verso la situazione di specifici Stati membri".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che siamo abituati alla Confindustria che richiede comprensione per quei poveri padroni i cui profitti non sono più quelli di una volta, ed invoca (ascoltata) politiche di incentivazione dei consumi, comprenderemo anche le centrali a carbone polacche. Però quando il tempo scade, bisognerà anche comprendere le conseguenze di tutte queste benevole comprensioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-6993184483572571975?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/6993184483572571975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/06/un-passo-avanti-e-due-indietro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/6993184483572571975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/6993184483572571975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/06/un-passo-avanti-e-due-indietro.html' title='Un passo avanti e due indietro'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-uA_U-4o-u_M/TgSRNguWpgI/AAAAAAAAAQU/DzShQkrNMD8/s72-c/centrale%252520carbone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-5222186961870227372</id><published>2011-06-20T13:40:00.000-07:00</published><updated>2011-06-20T13:40:50.636-07:00</updated><title type='text'>L'arabo Orice che rinasce dalle proprie ceneri</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-WwLyIvAyRJY/Tf-vOusz3HI/AAAAAAAAAQE/pNZL_uw50mc/s1600/Oryx.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="290" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-WwLyIvAyRJY/Tf-vOusz3HI/AAAAAAAAAQE/pNZL_uw50mc/s320/Oryx.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'orice arabo (&lt;i&gt;Oryx leucoryx&lt;/i&gt;) è l'unica delle quattro specie di orici a vivere fuori del continente africano: il suo areale è limitato alla penisola arabica, fino alla Giordania; si riconosce dalle altre specie di orici per il colore chiaro e la taglia un pò più piccola. Queste antilopi dalle lunghe corna quasi diritte potrebbero essere all'origine della leggenda dell'unicorno.&lt;br /&gt;La specie era stata dichiarata estinta in natura nel 1972, quando l'ultimo orice arabo che viveva ancora allo stato selvatico fu abbattuto da un cacciatore; avendo qualche idea di quel che hanno in testa i cacciatori, possiamo immaginare che se ne sia vantato.&lt;br /&gt;Per fortuna qualche anno prima, nel 1963, era stato avviato un programma di salvataggio, con la cattura di alcuni individui per rimpolpare il numero degli esemplari presenti negli zoo in giro per il mondo. La riproduzione in cattività non è troppo problematica e quindi si è riusciti a rilasciare i discendenti di quei pochi sopravvissuti in gabbia nel loro ambiente originario, dove lentamente e faticosamente il ripopolamento è riuscito. La notizia di questi giorni è che, quarant'anni dopo, l'orice arabo non è più considerato nella lista delle specie a grave rischio di estinzione, ma "soltanto" "vulnerabile". Oggi si contano circa mille esemplari in natura, anche se ripartiti in popolazioni ancora un pò troppo piccole, la maggior parte di meno di 40 esemplari.&lt;br /&gt;Pare che sia la prima volta che una specie dichiarata estinta in natura riesca a "rinascere" a partire da esemplari in cattività.&lt;br /&gt;In compenso la specie sorella &lt;i&gt;O. dammah&lt;/i&gt;, orice dalle corna a sciabola, anch'essa in gravissimo pericolo, potrebbe essere scomparsa dal suo habitat: sembra che da tempo non se ne veda più uno. Anche in questo caso era stato avviato un programma di salvataggio del tutto analogo, per far risorgere la specie a partire dagli esemplari custoditi negli zoo, e non resta che incrociare gli zoccoli.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-wolY9APeIoY/Tf-v8sUCCVI/AAAAAAAAAQM/UfHwC5kh9JY/s1600/esterne061430110610143251_big.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="212" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-wolY9APeIoY/Tf-v8sUCCVI/AAAAAAAAAQM/UfHwC5kh9JY/s320/esterne061430110610143251_big.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-5222186961870227372?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/5222186961870227372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/06/larabo-orice-che-rinasce-dalle-proprie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5222186961870227372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5222186961870227372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/06/larabo-orice-che-rinasce-dalle-proprie.html' title='L&apos;arabo Orice che rinasce dalle proprie ceneri'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-WwLyIvAyRJY/Tf-vOusz3HI/AAAAAAAAAQE/pNZL_uw50mc/s72-c/Oryx.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-7903317559598879774</id><published>2011-06-17T09:39:00.000-07:00</published><updated>2011-06-17T09:39:31.507-07:00</updated><title type='text'>Il riposo del guerriero</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jtw-5s7dQxY/TfuC8zCqhtI/AAAAAAAAAP0/WrOoEWEy1YE/s1600/Brunetta%2Ba%2Bconvegno.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="249" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-jtw-5s7dQxY/TfuC8zCqhtI/AAAAAAAAAP0/WrOoEWEy1YE/s320/Brunetta%2Ba%2Bconvegno.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Questo eroe, paladino impavido dei nostri giorni, che meriterebbe quel poema epico che mai sarò in grado di scrivere, qui occasionalmente immortalato durante un convegno, quindi SUL LAVORO, merita davero il riposo del giusto, dopo le dure battaglie e le mirabolanti imprese condotte a termine con senso del dovere e sprezzo del pericolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo piccolo, coraggiosissimo Davide ha osato affrontare il soverchiante Golia costituito dai precari, un mostro proteiforme, una massa informe ed indistinta, ma pericolosamente pervasiva, diffusa in ogni anfratto della società, annidata quasi in ogni famiglia, che vive, se va bene, con mille euro al mese e senza sapere se avrà un altro contratto per andare avanti ancora l'anno prossimo: eh, questi sì che sono i "poteri forti" contro cui è nobile ribellarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forte solo di quel tenue filo di sicurezza che può offrirgli il suo stipendio da deputato (dati 2008) di 5486,58 Euro al mese (netti), più rimborsi spese forfettari per 4448,23 Euro al mese, più diaria di 4033,11 Euro al mese (decurtata di 206,58 per assenza in giorni in cui siano in calendario votazioni), più emolumenti come Ministro per 3842,80 Euro al mese (questi ultimi lordi, però !) più, dal 2009 (a 59 anni) la pensione da docente universitario, ha avuto il coraggio di affrontare a viso aperto la sfida, senza tirarsi indietro, salvo volgere solo per un momento le spalle al nemico per una saggia ritirata strategica. Ah, ma anche nel darsi alla fuga... ehm, cioè, nel retrocedere per schivare le offese, non ha rinunciato a colpire, e quant'è vero che la parola ferisce più della spada ! L'Italia peggiore è quella che vive, e magari mantiene la famiglia, con pochi soldi e senza sicurezze sul proprio futuro. E chi non direbbe la stessa cosa ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quante altre volte questo omino minuto ha dimostrato coraggio e dedizione alla sola causa del Bene dell'Umanità... ed anche capacità di ribaltare situazioni apparentemente disperate, che pure affronta con strenua volontà di successo: come quando, nel 1981, assistente presso l'Università di Padova, vinse il concorso da Professore associato presentando un curriculum comprendente qualcosa come 3 (TRE !) pubblicazioni. Chi mai avrebbe avuto il coraggio di affrontare un concorso in condizioni tanto difficili... e vincerlo ? Di pubblicazioni ne ho di più io... ma vuoi mettere la qualità ?&lt;br /&gt;Sarà solo una sfortunata coincidenza se quelle pubblicazioni vantano un record di zero citazioni: nessuno si è mai pregiato di farne cenno in nessun altro lavoro. D'altra parte le riviste tecniche sono piene di lavori superficiali redatti da autori negligenti, e invece il Nostro vola ben più su, è normale che la maggioranza degli altri non sia alla sua... ehm... altezza. Ha detto: "Volevo vincere il premio Nobel per l'Economia. Ero... non dico lì lì per farlo, però ero sulla strada giusta. Ha prevalso il mio amore per la politica, ed il premio Nobel non lo vincerò più." Quando si dice la scalogna... ha prevalso l'amore per la politica, maledizione. E ancora: "Ho molti amici che hanno vinto il premio Nobel e non sono molto più intelligenti di me." Ecco: non molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quanti patimenti e tribolazioni avrà dovuto attraversare per perseguire i suoi nobili scopi: Parlamentare Europeo dal 1999 al 2008, ha totalizzato il 51,8 % di assenze, con un poco onorevole, ma senz'altro immeritato, 611° posto per assiduità: è stato uno degli europarlamentari più assenteisti. Pensate quante decurtazioni sulla sua sudata diaria, poverino.&lt;br /&gt;Rendiamo onore a questo indefesso servitore dello Stato, che affronta con fiero cipiglio tutte le avversità e gli ostacoli che un mondo ingiusto gli pone contro.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-uLmtbXCqrbc/TfuDG--4nSI/AAAAAAAAAP8/0q3yw0vXGWo/s1600/300px-Brunetta_vota.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="199" width="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-uLmtbXCqrbc/TfuDG--4nSI/AAAAAAAAAP8/0q3yw0vXGWo/s320/300px-Brunetta_vota.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-7903317559598879774?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/7903317559598879774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/06/il-riposo-del-guerriero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7903317559598879774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7903317559598879774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/06/il-riposo-del-guerriero.html' title='Il riposo del guerriero'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jtw-5s7dQxY/TfuC8zCqhtI/AAAAAAAAAP0/WrOoEWEy1YE/s72-c/Brunetta%2Ba%2Bconvegno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-3162356775835975159</id><published>2011-06-13T13:03:00.000-07:00</published><updated>2011-06-13T13:03:43.807-07:00</updated><title type='text'>Abbiamo smacchiato il giaguaro</title><content type='html'>A parte i quattro referendum, è stato un sostanziale pareggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno Giuliano Ferrara ha detto: "A rilanciare Berlusconi, da adesso ci penso io." Da quel momento, tutto è filato liscio come l'olio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Referendum. A fine scrutino è intervenuto Pierferdinando Casini: "I nostri voti sono stati determinanti." Vera ! L'ha detto davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notizia per l' Avv. Ghedini: il 56 % degli elettori ha votato, e di questi il 95 % ha votato sì. Cioè più del 53 % degli aventi diritto al voto, maggioranza assoluta, ha bocciato il legittimo impedimento. "Mavalà mavalà mavalà..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Procedono a gonfie vele le adozioni a distanza dei dirigenti del PDL scappati di casa e destinati ad una triste vita di strada, bisognosi di cure e di affetto. Solo per Capezzone non è pervenuta nessuna richiesta. Le organizzazioni di volontariato vi richiedono un gesto di umanità anche per lui. (Alessandro Robecchi, qualche giorno fa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lungimirante D'Alema avrà già ricevuto con tutti gli onori Scilipoti ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne manca ancora una... lo scandalo delle scommesse nel calcio che si allarga... si allarga... si allarga sempre di più... revoca dello scudetto del Milan... e Berlusconi ordina ad Emilio Fede di suicidarsi al posto suo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Governo rilancia la sua azione per riconquistare la fiducia degli elettori: varata la Riforma Fiscale. Per una riduzione delle tasse non ci sono margini, però da quest'anno ogni contribuente riceverà in omaggio un autografo di Jerry Scotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Referendum. Oggi pomeriggio, ore 18 circa: RaiUno, telefilm. Stasera: RaiUno, Porta a Porta, argomento: cronaca nera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-3162356775835975159?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/3162356775835975159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/06/abbiamo-smacchiato-il-giaguaro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3162356775835975159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3162356775835975159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/06/abbiamo-smacchiato-il-giaguaro.html' title='Abbiamo smacchiato il giaguaro'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-5306919143320473631</id><published>2011-06-13T07:15:00.000-07:00</published><updated>2011-06-13T07:15:31.478-07:00</updated><title type='text'>Salta il tappo !</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BIBaxUiLyi0/TfYbPhrpx6I/AAAAAAAAAPs/nZJgVxUj2jM/s1600/tappi-spumante.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="198" width="198" src="http://4.bp.blogspot.com/-BIBaxUiLyi0/TfYbPhrpx6I/AAAAAAAAAPs/nZJgVxUj2jM/s320/tappi-spumante.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sì - Sì - Sì - Sì&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-5306919143320473631?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/5306919143320473631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/06/salta-il-tappo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5306919143320473631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5306919143320473631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/06/salta-il-tappo.html' title='Salta il tappo !'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-BIBaxUiLyi0/TfYbPhrpx6I/AAAAAAAAAPs/nZJgVxUj2jM/s72-c/tappi-spumante.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-7978874100410957863</id><published>2011-06-09T23:11:00.001-07:00</published><updated>2011-06-09T23:11:57.594-07:00</updated><title type='text'>Promemoria</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7C0QkVbMgI4/TfG1f8oHL7I/AAAAAAAAAPc/mwL-US2ezgs/s1600/untitled.bmp" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="228" width="228" src="http://2.bp.blogspot.com/-7C0QkVbMgI4/TfG1f8oHL7I/AAAAAAAAAPc/mwL-US2ezgs/s320/untitled.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Xd0KuCA6NmM/TfG1lrmnWxI/AAAAAAAAAPk/c3VIrosB2qo/s1600/referendum-2011-battiquorum-300x208.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="208" width="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-Xd0KuCA6NmM/TfG1lrmnWxI/AAAAAAAAAPk/c3VIrosB2qo/s320/referendum-2011-battiquorum-300x208.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-7978874100410957863?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/7978874100410957863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/06/promemoria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7978874100410957863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7978874100410957863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/06/promemoria.html' title='Promemoria'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-7C0QkVbMgI4/TfG1f8oHL7I/AAAAAAAAAPc/mwL-US2ezgs/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-8009945715216413403</id><published>2011-06-07T13:08:00.000-07:00</published><updated>2011-06-07T13:08:58.883-07:00</updated><title type='text'>Ce l'abbiamo fatta</title><content type='html'>Nel 2010 abbiamo battuto il record: 30,6 gigatonnellate (miliardi di tonnellate) di anidride carbonica immesse in atmosfera: nel 2009, per la prima volta, si era registrato un calo, 29,0 gigaton rispetto al precedente primato dei 29,3 del 2008: solo un effimero effetto della riduzione dei consumi nel momento più acuto della crisi economica mondiale. Se l'accordo scarabocchiato nel verice di Copenhagen poneva come limite non impegnativo il non superare i 2 gradi di aumento della temperatura globale, senza indicare in che modo (e 2 gradi di aumento si identificano con una probabiltà "solo" del 50% di conseguenze catastrofiche: giocarsi il pianeta a testa o croce), questi dati ci indirizzano spediti verso una prospettiva di incremento della temperatura media della Terra di oltre 4 gradi entro il 2100.&lt;br /&gt;Vent'anni di negoziati per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, e non solo non si ottengono diminuzioni, ma non si rallenta neanche la crescita.&lt;br /&gt;E le ricette che i Governi propongono ai loro elettori per il futuro consistono nell'incentivare i consumi per fare ripartire la crescita economica. Non c'è peggior sordo di chi è sordo per davvero. Meglio morti che poveri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-8009945715216413403?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/8009945715216413403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/06/ce-labbiamo-fatta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8009945715216413403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8009945715216413403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/06/ce-labbiamo-fatta.html' title='Ce l&apos;abbiamo fatta'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-104953757993220237</id><published>2011-05-30T14:05:00.000-07:00</published><updated>2011-05-30T14:05:56.787-07:00</updated><title type='text'>Ballotta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-eycax-bGG0Q/TeQGQie5zJI/AAAAAAAAAPI/i2ol1l3zMYI/s1600/IMG_0521.JPG" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-eycax-bGG0Q/TeQGQie5zJI/AAAAAAAAAPI/i2ol1l3zMYI/s320/IMG_0521.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stasera mi sono dedicato ad un'ampia passeggiata per il centro di una delle città nelle quali l'esito del ballottaggio ha sortito gli esiti più sorprendenti. A Novara la Lega Nord era abituata a vincere comodamente al primo turno, ma l'onda dei tempi che cambiano ha sovvertito i pronostici, complice forse una campagna pubblicitaria ideata, suppongo, da Dell'Utri in persona (foto).&lt;br /&gt;A seguito di tale sconvolgimento, ho potuto osservare, come sintomi di risveglio civile, un coraggioso manipolo di mamme con bambini, diciamo ben una quindicina tra grandi e piccini (quattro secondo la Questura), che procedevano per le vie del centro scandendo slogan anti-Lega, seguite silenziosamente da 3 (tre) bandiere arancioni dei "Giovani Democratici", che avrebbero fatto lo stesso effetto trascinante se fossero state listate a lutto, tanto per dare un'idea del proverbiale entusiasmo piemontese.&lt;br /&gt;Dopo una decina di minuti, la succulenta manifestazione si era arricchita a circa una cinquantina di persone (otto secondo la Questura) che gremivano completamente il margine esterno di un angolino della piazza, per il resto deserta.&lt;br /&gt;Alle tre arancioni si doveva a questo punto aggiungere una bandiera di Sinistra Ecologia e Libertà inadeguatamente infilata in una maniglia di un negozio Sisley; collocazione alla quale esiterei ad attribuire intezioni simboliche di critica al consumismo, ma che sarei propenso piuttosto ad interpretare come individuazione di un posto comodo per il fissaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mancava il neo-sindaco, ma chissà che alle nove di sera non fosse stato ancora informato: sappiamo già che non è una persona troppo brillante (ed essendo stato candidato dal PD e non da altri, sarà stato giustamente sicuro di perdere).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, s'è data una spallatina; la strada è ancora tutta da fare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-104953757993220237?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/104953757993220237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/05/ballotta.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/104953757993220237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/104953757993220237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/05/ballotta.html' title='Ballotta'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-eycax-bGG0Q/TeQGQie5zJI/AAAAAAAAAPI/i2ol1l3zMYI/s72-c/IMG_0521.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-7941532761536062793</id><published>2011-05-24T10:13:00.000-07:00</published><updated>2011-05-24T10:18:22.323-07:00</updated><title type='text'>Riepilogo</title><content type='html'>Dunque, riassumiamo:&lt;br /&gt;- Le banche cercano di ricavare profitti vendendo quote di fallimenti come se fossero crediti; i risparmiatori e gli investitori, diciamo la collettività, pagano.&lt;br /&gt;- Quando la bolla scoppia tutto il sistema finanziario va in crisi, comprese le banche stesse (il che di per sè non sarebbe affatto un male).&lt;br /&gt;- I Governi sostengono che le banche sono cose "troppo grosse per fallire" e le foraggiano per tenerle in piedi. Con soldi pubblici, quindi è la collettività che paga. &lt;br /&gt;- Con l'economia in crisi generale e la riduzione delle entrate fiscali, i Governi devono arginare il deficit pubblico, e tagliano i servizi alla collettività, che paga il prezzo dell'indebitamento.&lt;br /&gt;- Solo se i Governi, dopo aver salvato le banche, affogano ben bene i propri cittadini, spennandoli e torchiandoli a dovere, ottengono dal Fondo Monetario Internazionale la possibilità di accedere a nuovi prestiti (e quindi di indebitarsi ulteriormente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essere Presidente del Fondo Monetario Internazionale non sarebbe già un motivo sufficiente per essere messi in galera, senza bisogno di ulteriori marachelle ?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-7941532761536062793?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/7941532761536062793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/05/riepilogo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7941532761536062793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7941532761536062793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/05/riepilogo.html' title='Riepilogo'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-3135270713639102708</id><published>2011-05-20T22:43:00.000-07:00</published><updated>2011-05-20T22:43:39.515-07:00</updated><title type='text'>Qualcosa si muove</title><content type='html'>Sono giorni di segnali positivi.&lt;br /&gt;Le piazze si riempiono...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ZIsZUgvSG5k/TddPgB2qsnI/AAAAAAAAAO4/CzwE1vDAHGk/s1600/faf563c975c003218aecd8e06d26aaac_XL.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-ZIsZUgvSG5k/TddPgB2qsnI/AAAAAAAAAO4/CzwE1vDAHGk/s320/faf563c975c003218aecd8e06d26aaac_XL.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... i teleschermi si svuotano...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-KSNgJdJWjjA/TddP1u88dRI/AAAAAAAAAPA/j4DnoUxhag8/s1600/vittorio-sgarbi-il-mio-canto-libero.png" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="192" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-KSNgJdJWjjA/TddP1u88dRI/AAAAAAAAAPA/j4DnoUxhag8/s320/vittorio-sgarbi-il-mio-canto-libero.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;meno spettatori del monoscopio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-3135270713639102708?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/3135270713639102708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/05/qualcosa-si-muove.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3135270713639102708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3135270713639102708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/05/qualcosa-si-muove.html' title='Qualcosa si muove'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ZIsZUgvSG5k/TddPgB2qsnI/AAAAAAAAAO4/CzwE1vDAHGk/s72-c/faf563c975c003218aecd8e06d26aaac_XL.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-3536493166276385620</id><published>2011-05-02T09:23:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T09:23:21.534-07:00</updated><title type='text'>Feticcio subito</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-A0tMXTWPHXY/Tb7aCeyIiPI/AAAAAAAAAOA/hTrWfsVfxxk/s1600/Psycho_mother.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="207" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-A0tMXTWPHXY/Tb7aCeyIiPI/AAAAAAAAAOA/hTrWfsVfxxk/s320/Psycho_mother.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Mi è capitato di essere in viaggio in automobile ieri, domenica 1 maggio; quando guido, di solito ascolto la radio; preferibilmente notizie sul traffico: quasi mai sono utili, ma a volte sì.&lt;br /&gt;Ieri, Isoradio, la sedicente radio di pubblica utilità che trasmette sulla stessa frequenza per quasi tutta la rete autostradale, era inascoltabile: tutta la giornata monopolizzata dalle celebrazioni in svolgimento a Roma. No, non il concerto del 1 maggio (che potrebbe essere anche appetibile per una trasmissione radiofonica); la beatificazione del GP2. E cronache, e servizi, e interviste, e registrazioni e tutto quanto di meno potesse interessare (occorre dire dell'inutilità di spostarsi su Radio1 ? In orario di messa domenicale ? Su Radio3... la cara vecchia affidabile Radio3 ? "Uomini e Profeti". Ci sarebbe stato da urlare).&lt;br /&gt;Così, mio malgrado, ho imparato cose raccapriccianti: ci sono in giro reliquie adorate dai fedeli consistenti in oggettini di questo tenore: - Brandello di tessuto originale strappato non si sa come dalla tonaca del beatificato e dotato di capacità terapeutiche (e ci mancherebbe !...); - Posate (forchetta e coltello, per la precisione) usate dal &lt;i&gt;de cuius&lt;/i&gt; e mai più lavate da 16 anni a questa parte (sic !!!!!) (e io che credevo che casa mia fosse poco curata: quando morirò, i lettori di questo blog avranno da attingere a piene mani per ricordini del genere da venerare); e, &lt;i&gt;dulcis in fundo&lt;/i&gt;, B16, la mummia attualmente in carica che, dopo avere fatto riesumare il feretro, celebra la cerimonia indossando gli abiti del sei anni fa defunto... e poi, così travestito, pugnala la bionda sotto la doccia... o magari no, forse questa è un'altra storia...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-3536493166276385620?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/3536493166276385620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/05/feticcio-subito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3536493166276385620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3536493166276385620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/05/feticcio-subito.html' title='Feticcio subito'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-A0tMXTWPHXY/Tb7aCeyIiPI/AAAAAAAAAOA/hTrWfsVfxxk/s72-c/Psycho_mother.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-8203861848443129965</id><published>2011-04-26T14:05:00.000-07:00</published><updated>2011-04-26T14:05:23.175-07:00</updated><title type='text'>...e infatti ci andrà</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-UHaLk8dsTNU/TbczFW3IAiI/AAAAAAAAANw/g3wpygGvi4g/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="215" width="235" src="http://3.bp.blogspot.com/-UHaLk8dsTNU/TbczFW3IAiI/AAAAAAAAANw/g3wpygGvi4g/s320/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Non avevo neanche finito di scrivere il post precedente, che la bestia che occupa maldestramente Palazzo Chigi ha candidamente dichiarato alla stampa: "Cari elettori che tanto mi amate, la sospensione del programma nucleare italiano è un trucco bello e buono per impedirvi di esprimervi nel referendum, altrimenti avreste votato contro; invece vi appiopperemo ugualmente le centrali nucleari, contro la vostra volontà, tra qualche anno, quando vi sarete dimenticati di Fukushima e riusciremo a fare passare tutto senza tanto clamore. Cercate di dimenticarvi in fretta perchè i miei amici costruttori, famelici appaltaroli, premono."&lt;br /&gt;Papale papale, alla faccia di quelli che sostengono che Berlusconi dica le bugie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi anticipo che quel giorno verrà opportunamente sbendato e smummificato anche Chicco Testa, che riprenderà il suo infestante presenzialismo gramignesco come se niente fosse.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ngL03M5hQm4/TbczPvpkANI/AAAAAAAAAN4/pbiqRVAVQ9M/s1600/ChiccoTesta_648687301.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-ngL03M5hQm4/TbczPvpkANI/AAAAAAAAAN4/pbiqRVAVQ9M/s320/ChiccoTesta_648687301.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-8203861848443129965?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/8203861848443129965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/04/e-infatti-ci-andra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8203861848443129965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8203861848443129965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/04/e-infatti-ci-andra.html' title='...e infatti ci andrà'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-UHaLk8dsTNU/TbczFW3IAiI/AAAAAAAAANw/g3wpygGvi4g/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-7081912403691940802</id><published>2011-04-26T00:29:00.000-07:00</published><updated>2011-04-26T14:16:38.567-07:00</updated><title type='text'>Potrebbe andare peggio...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ydgN_u8Hf7I/TbZ0Isx0nwI/AAAAAAAAANo/0yTfeH9XVCA/s1600/a5426_terremoto-tsunami-giappone-fukushima.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="202" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-ydgN_u8Hf7I/TbZ0Isx0nwI/AAAAAAAAANo/0yTfeH9XVCA/s320/a5426_terremoto-tsunami-giappone-fukushima.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso 21 aprile la rivista &lt;i&gt;Nature&lt;/i&gt; ha pubblicato un articolo sui principali fattori di rischio relativi alle centrali nucleari, prendendo in esame, fondamentalmente, fattori "esterni" (terremoti, eventi accidentali di vario genere, attentati, ecc.), "interni" (costruzione, funzionamento, età dell'impianto), ed umani (cultura ed addestramento degli operatori). Non sto a dilungarmi su tutto il contenuto, &lt;a href="http://www.nature.com/news/2011/110421/full/472400a.html"&gt;che trovate per esteso qui&lt;/a&gt;; sottolineo soltanto un altro elemento, che come scrive &lt;i&gt;Nature&lt;/i&gt;, è la lente attraverso cui valutare tutto il resto dei fattori di pericolosità. A Fukushima sono stati fatti allontanare, o invitati a farlo, i 172000 residenti nel raggio di 30 km; ebbene, delle 211 centrali nucleari funzionanti al mondo, i due terzi hanno un numero di abitanti SUPERIORE entro i 30 km di distanza (che ci può apparire sorprendente a causa del luogo comune del Giappone sovraffollato di cui cadiamo facilmente vittime); 21 centrali hanno più di 1 milione di persone che vivono entro 30 km, e 6 ne hanno più di 3 milioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-7081912403691940802?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/7081912403691940802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/04/potrebbe-andare-peggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7081912403691940802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7081912403691940802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/04/potrebbe-andare-peggio.html' title='Potrebbe andare peggio...'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ydgN_u8Hf7I/TbZ0Isx0nwI/AAAAAAAAANo/0yTfeH9XVCA/s72-c/a5426_terremoto-tsunami-giappone-fukushima.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-5819385523059373907</id><published>2011-04-21T14:04:00.000-07:00</published><updated>2011-04-21T14:04:55.623-07:00</updated><title type='text'>Fin che la barca va</title><content type='html'>&lt;i&gt;«Chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all'infinito in un mondo finito è un folle, oppure un economista.» &lt;br /&gt;&lt;/i&gt; (Kenneth Boulding)&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-JvNN__XqDs0/TbCb8aX4j1I/AAAAAAAAANg/Uj5HEQm8FR0/s1600/polyp_cartoon_economic_growth_ecology.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="255" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-JvNN__XqDs0/TbCb8aX4j1I/AAAAAAAAANg/Uj5HEQm8FR0/s320/polyp_cartoon_economic_growth_ecology.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-5819385523059373907?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/5819385523059373907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/04/fin-che-la-barca-va.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5819385523059373907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5819385523059373907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/04/fin-che-la-barca-va.html' title='Fin che la barca va'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-JvNN__XqDs0/TbCb8aX4j1I/AAAAAAAAANg/Uj5HEQm8FR0/s72-c/polyp_cartoon_economic_growth_ecology.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-2144268439863183687</id><published>2011-04-19T13:12:00.000-07:00</published><updated>2011-04-19T23:40:11.097-07:00</updated><title type='text'>No Nuke, no quorum ?</title><content type='html'>Dopo lo sperpero di 350 milioni di Euro per non unificare la data dei referendum con quella delle elezioni amministrative, oggi nuovo passo del Governo per evitare che si raggiunga il quorum.&lt;br /&gt;Viene presentato un emendamento raffazzonato in fretta e furia, inserito nel fantasmagorico decreto "omnibus" (come dire "una legge in cui si tratta di tutto un pò") che esplicita "non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare". Cioè annulla il famoso piano di rilancio nucleare contro cui era stato proposto il referendum.&lt;br /&gt;Legiferando nella direzione richiesta dal quesito referendario, mi pare invitabile la cancellazione del quesito stesso. E' un successo ? Piuttosto una doppia trappola. Si toglie di mezzo il referendum di più forte impatto sull'opinione pubblica, che avrebbe potuto trascinare anche gli altri al raggiungimento del quorum; tanto, in questo momento il piano di "rilancio del nucleare" sarebbe stato impraticabile: piuttosto che affrontare una bocciatura referendaria che saprebbe di definitivo, meglio rimettere tutto nel cassetto per ritirarlo fuori più avanti, ad acque calmate e coscienze nuovamente assopite. Ma se per raggiungere l'obiettivo della neutralizzazione dei referendum il Governo è disposto a tagliarsi (momentaneamente) un arto (quello che arraffa, grazie ai lucrosissimi appalti che avrebbero dovuto essere distribuiti ad imprenditori amici ed amici degli amici), rimane da decidere quale altra questione è di così vitale importanza da ricorrere a tanto sacrificio pur di zittire gli elettori:&lt;br /&gt;- la privatizzazione della distribuzione dell'acqua potabile, altra grande promessa di lucro facile per imprese con gli opportuni santi in paradiso, a scapito dell'utenza; ed ancor più lucrose prospettive ricattatorie in un futuro non lontano, quando la risorsa scarseggerà;&lt;br /&gt;- o quel che rimane del legittimo impedimento per alte cariche dello stato preferibilmente basse e con misteriosi trascorsi di tricointermittenza ?&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-aRYkQ4EK8Qk/Ta5_tSSIUyI/AAAAAAAAANY/7VZkEFBi1-A/s1600/untitled.bmp" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="228" width="228" src="http://2.bp.blogspot.com/-aRYkQ4EK8Qk/Ta5_tSSIUyI/AAAAAAAAANY/7VZkEFBi1-A/s320/untitled.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi comunque il 12 giugno saremo lì.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-2144268439863183687?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/2144268439863183687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/04/no-nuke-no-quorum.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/2144268439863183687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/2144268439863183687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/04/no-nuke-no-quorum.html' title='No Nuke, no quorum ?'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-aRYkQ4EK8Qk/Ta5_tSSIUyI/AAAAAAAAANY/7VZkEFBi1-A/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-4090996390461394684</id><published>2011-04-15T11:12:00.000-07:00</published><updated>2011-04-22T04:19:25.063-07:00</updated><title type='text'>Da Macondo a Berlino</title><content type='html'>&lt;i&gt;"In realtà, l'unica cosa che riuscì a isolare nei borbottii catarrosi fu l'insistente martellamento della parola equinozio, equinozio, equinozio, e il nome di Alexander von Humboldt."&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;E' tutto ciò che Aureliano Buendìa riesce a discernere nel delirio poliglotta di Melquìades in &lt;i&gt;Cent'anni di solitudine&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-XWgTTm3DgzA/TaiJ7XSXETI/AAAAAAAAAMw/-PKuVe9uO9M/s1600/humboldt.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="213" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-XWgTTm3DgzA/TaiJ7XSXETI/AAAAAAAAAMw/-PKuVe9uO9M/s320/humboldt.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alexander von Humboldt (Berlino, 1769 - 1859), fu biologo, esploratore, geologo, botanico ed anche vivido pittore, come dimostra questa raffigurazione del viaggio al Chimborazo. Dal 1799 al 1804 intraprese un celebre viaggio di esplorazione dell'America meridionale e centrale. Risalì il Rio delle Amazzoni, dimostrò l'anastomosi tra tale bacino fluviale e quello dell'Orinoco attraverso il canale naturale Casiquiare; scalò il vulcano Pichincha (4960 m) e tentò di raggiungere la vetta del Chimborazo (6310 m), fermandosi però presumibilmente a quota 5600; in cambio dell'impresa non riuscita, fornì alla medicina moderna la prima descrizione tecnica dei sintomi del mal di montagna.&lt;br /&gt;Scoprì le proprietà fertilizzanti del guano (una delle pochissime vie di ritorno dal mare alla terra del ciclo dell'azoto). Descrisse oltre 6000 specie di piante fino ad allora sconosciute e fu tra i pionieri della vulcanologia moderna. Osservò e descrisse quella che chiamiamo Corrente di Humboldt.&lt;br /&gt;Al ritorno dall'America, sbarcò a Bordeaux, si stabilì a Parigi e divenne amico dell'esule Simon Bolivar. Le sue scoperte e le sue esplorazioni avevano suscitato un clamore universale: nel primo decennio dell'800 Humboldt e Napoleone erano i personaggi più famosi del mondo.&lt;br /&gt;Solo il suo vibrante appello contro la schiavitù era rimasto praticamente inascoltato.&lt;br /&gt;Una volta ritornato a Berlino, ebbe dallo zar di tutte le Russie Nicola I un finanziamento per l'esplorazione della Siberia, dagli Urali alla Cina, in cerca di risorse minerarie sfruttabili; ma fu un viaggio molto meno libero del precedente: noto per le sue idee filorivoluzionarie, Humboldt era seguito passo per passo da poliziotti e funzionari dello Zar; scoprì comunque la prima miniera di diamanti fuori dalla fascia tropicale.&lt;br /&gt;Dedicò l'ultima parte della sua vita ad un'opera monumentale per la sua stessa concezione: racchiudere in un solo testo tutte le conoscenze allora disponibili sul mondo materiale, dall'astronomia alla geologia alla biologia. I cinque volumi del suo &lt;i&gt;Kosmos&lt;/i&gt; furono pubblicati tra il 1845 ed il 1862, l'ultimo postumo.&lt;br /&gt;Aveva ancora una volta suscitato scalpore, a Berlino, la sua partecipazione ai funerali dei rivoltosi del 1848 vittime della repressione monarchica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Charles Darwin fu un appassionato lettore di Humboldt, e probabilmente questo fu una spinta per Darwin a voler visitare il Sudamerica per ammirare i luoghi e le meraviglie della natura che Humboldt aveva minuziosamente descritto e dipinto, e quindi ad intraprendere il famoso viaggio intorno al mondo da cui nacque tutto quel che sappiamo. La visione della Natura di Humboldt era quella, tutto sommato tradizionale, di un insieme diversificato ma coerente, governato da un'armonia unitaria e pervasiva. Egli fu il più grande divulgatore del suo tempo, ed aveva osservato che le grandi opere scientifiche, paradossalmente si autocondannano all'oblio nello stesso momento in cui aprono la strada a nuovi grandi avanzamenti che riformano le conoscenze. Il cerchio si chiuse nel 1859, con la morte di Humboldt e la quasi contemporanea pubblicazione de &lt;i&gt;L'Origine delle Specie&lt;/i&gt;, che mandava in frantumi le idee di armonia interna unitaria e benevola come guida del corso della natura e della sua diversità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad Alexander von Humboldt è intitolata l'Università di Berlino, che fu frequentata a vario titolo da Hegel, Marx, Engels, Einstein ed Angelino Alfano.&lt;br /&gt;Quest'ultimo, in verità, assente ben poco giustificato.&lt;br /&gt;In visita a Berlino per incontrare il suo omologo ma non analogo tedesco nel pomeriggio, e non avendo nulla da fare la mattina, si è fatto organizzare dall'ambasciata una vetrina di prestigio all'Università: secondo il comunicato pomposamente esibito dal Ministero della Giustizia italiano una &lt;i&gt;lectio magitralis&lt;/i&gt;; nell'invito pubblicato dall'Università di Berlino una semplice conferenza-dibattito su "Lotta contro la criminalità organizzata internazionale ed il terrorismo".&lt;br /&gt;Il professor Heger ha cortesemente accettato e si è prestato come moderatore del dibattito.&lt;br /&gt;Ma la richiesta di una selezione degli inviti per riservare l'accesso ad un pubblico compiacente è stata troppo: la Humboldt Universitat non organizza dibattiti con platea ammaestrata: l'annuncio della conferenza è pubblico e partecipa chi vuole. Qui le cose hanno cominciato a mettersi male per il Ministro dell'Impunità: i molti italiani che vivono a Berlino avevano molte cose da chiedere sullo sfacelo della giustizia.&lt;br /&gt;E quando, prima dell'orario previsto per l'inizio, ha cominciato a tirare aria di contestazione (&lt;a href="http://www.zingarate.com/network/berlino/angelino-alfano-e-la-lezione-mancata-per-paura-di-contestazioni-a-berlino.html"&gt;qui un resoconto di prima mano&lt;/a&gt;), i rappresentanti dell'ambasciata italiana sono scomparsi dalla sala, Alfano ha fatto sapere che avrebbe tardato cinque minuti, ed infine non si è presentato alla "prestigiosa" conferenza che lui stesso aveva fatto organizzare. Per la verità nessuno ne ha sentito la mancanza; lo stesso mite professor Heger, di fronte all'osservazione "Ma questa è vigliaccheria !" non ha potuto che ammettere: "Bè, sì."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Xq2vEXfGCjQ/TaiKLoClRZI/AAAAAAAAAM4/d0wm8FQ4vkk/s1600/alfano01g.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="230" width="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-Xq2vEXfGCjQ/TaiKLoClRZI/AAAAAAAAAM4/d0wm8FQ4vkk/s320/alfano01g.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nell'Università intitolata ad ad un eroe del rigore tecnico e del coraggio intellettuale, un fanfarone che vive solo per parare le terga al suo padrone sarebbe stata una presenza davvero stonata, la figuraccia in fondo è l'espressione migliore del personaggio. Si è comunque svolto un bel dibattito sullo stato della giustizia in Italia; il Ministro non c'era, ma tanto lui che c'entra con la giustizia ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aureliano Buendìa si era ricordato del suo primo incontro con Melqìades molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione. Alla fine non fu fucilato, ma non certo perchè qualcuno gli avesse confezionato una legge &lt;i&gt;ad personam&lt;/i&gt; per tirarlo fuori dai guai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-4090996390461394684?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/4090996390461394684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/04/da-macondo-berlino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4090996390461394684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4090996390461394684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/04/da-macondo-berlino.html' title='Da Macondo a Berlino'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-XWgTTm3DgzA/TaiJ7XSXETI/AAAAAAAAAMw/-PKuVe9uO9M/s72-c/humboldt.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-6402391404291907676</id><published>2011-04-11T14:28:00.000-07:00</published><updated>2011-04-11T14:28:20.889-07:00</updated><title type='text'>I numeri ed il Ministro della Paura</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-otRtvsGaclY/TaNxS-ZfQbI/AAAAAAAAAMg/5K5FkeMxq_w/s1600/gamar.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="275" width="223" src="http://4.bp.blogspot.com/-otRtvsGaclY/TaNxS-ZfQbI/AAAAAAAAAMg/5K5FkeMxq_w/s320/gamar.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Oggi che, infine, l'Unione Europea ha preso a schiaffi le mistificazioni del Governo italiano in fatto di immigrazione, con l'ovvia ragione che non esiste nessuna emergenza, non sto neanche ad insistere su un punto che ho sfiorato di passaggio nel post precedente, perchè giornali e televisioni ne sono già saturi. E anche perchè è fin troppo facile reperire informazioni sensate (a differenza di quelle che vi rovesciano in casa i vostri schermi e la maggior parte dei quotidiani). Vi basterà dare un'occhiata a &lt;a href="http://spataro-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/03/25/cui-prodest-lampedusa/"&gt;questo pezzo di qualche giorno &lt;/a&gt;fa sul blog di Giovanni Spataro per farvi un'idea. &lt;a href="http://rudimatematici-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/04/08/le-persone-come-numeri/"&gt;Qui invece trovate &lt;/a&gt;una divertente (per quel che si può) interpretazione della questione tutta matematica.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-JzQCcD_3-0A/TaNxj0BVKOI/AAAAAAAAAMo/F5A4Kc8vQcI/s1600/Sbarchi_Lampedusa.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-JzQCcD_3-0A/TaNxj0BVKOI/AAAAAAAAAMo/F5A4Kc8vQcI/s320/Sbarchi_Lampedusa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salto quindi direttamente alle conclusioni.&lt;br /&gt;La sopravvalutazione del problema è stata consapevole e voluta; il caos a Lampedusa è stato rigorosamente organizzato, ritardando scientemente lo smistamento delle persone. L'intasamento dell'isola è stato cercato e voluto.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Cui prodest&lt;/i&gt; ? Si domanda retoricamente Spataro. La risposta è fin troppo facile. Uno (se non tutti) dei partiti di governo vive delle paure irrazionali dei suoi elettori; se non c'è, la paura va creata ed alimentata.&lt;br /&gt;Cosa sarebbe la Lega Nord senza la paura dello straniero ? Terrorizzare, profetizzare invasioni, creare disagio sociale per alimentare diffidenze, e assecondare le diffidenze ghettizzando ed escludendo, e così creare ulteriore disagio sociale che alimenta il gorgo; e questo è il mestiere del Ministro della Paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il guaio è che la massaia ed il lettore del &lt;i&gt;Corriere della Sera&lt;/i&gt; sono indifesi, ci cascano e si lasciano irretire, si chiudono in casa a doppia mandata e mettono anche il lucchetto al frigorifero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-6402391404291907676?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/6402391404291907676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/04/i-numeri-ed-il-ministro-della-paura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/6402391404291907676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/6402391404291907676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/04/i-numeri-ed-il-ministro-della-paura.html' title='I numeri ed il Ministro della Paura'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-otRtvsGaclY/TaNxS-ZfQbI/AAAAAAAAAMg/5K5FkeMxq_w/s72-c/gamar.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-1550563222479453304</id><published>2011-04-06T16:50:00.000-07:00</published><updated>2011-04-06T16:53:03.891-07:00</updated><title type='text'>Sushi</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-H2ajTC7yR58/TZz8iASxeOI/AAAAAAAAAMI/4YZsVBqfS7w/s1600/forum-nucleare-258.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 258px; height: 258px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-H2ajTC7yR58/TZz8iASxeOI/AAAAAAAAAMI/4YZsVBqfS7w/s320/forum-nucleare-258.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592622498411804898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono un pò preoccupato per Chicco Testa. Sarà per la mia ridottissima frequentazione del teleschermo, ma è da un pò di tempo che non lo vedo più presenziare in qua e in là preoccuparci sulla necessità e a rassicurarci sulla sicurezza dell'energia nucleare. La cancellazione dello spot pubblicitario da lui caldeggiato con la subdola partita a scacchi falsamente equanime tra pro e contro deve essere stata un duro colpo per lui. Mi auguro che abbia potuto prendersi un pò di ferie e sia potuto andarsene nel nordest del Giappone a rilassarsi e a respirare a pieni polmoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra controllo politico della televisione, ed il fatto che molti editori di giornali siano costruttori ai quali quei deliziosi appaltucci delle centrali nucleari avevano già stimolato la salivazione, da diversi giorni si sta cercando di fare scivolare verso le ultime pagine gli sviluppi delle vicende giapponesi. Molto più redditizio suonare la grancassa sulla ennesima "emergenza immigrazione" creata ad arte a beneficio della propaganda elettorale leghista. 6000 immigrati non sono un'emergenza, non lo sarebbero 10000 e non lo sarebbero neanche se fossero 50000, meno dello 0,1 % della popolazione italiana, nella quale gli stranieri sono ancora un pò meno del 10 %: 6000 sono una goccia, altro che emergenza (considerando che la stessa Tunisia ha accolto un bel 100000 e sblisga profughi dalla Libia senza battere ciglio e senza pretendere aiuto da nessuno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il tizio che nello spot pubblicitario muoveva l'alfiere bianco e sanciva che l'energia nucleare è ormai del tutto sicura, in che centro di identificazione ed espulsione sarà stato rinchiuso ?&lt;br /&gt;Leggevo ieri (fonte Reuters) le notizie da Fukushima dei tentativi di arginare la fuoriuscita di tonnellate su tonnellate di acqua contaminata da iodio radioattivo 5 milioni di volte oltre la soglia ammessa per le acque reflue (la soglia sarà del tutto arbitraria, dato che non esiste alcun effetto soglia, e molto stringente, ma con tutto ciò possiamo stare comunque certi che il livello di contaminazione è enorme): "Le abbiamo provate tutte... la segatura... i fogli di giornale..."&lt;br /&gt;I FOGLI DI GIORNALE ???? Molti, moltissimi fogli di giornale... ?&lt;br /&gt;La segatura ??? Nelle centrali nucleari c'è l'omino che arriva con il saccone della segatura come nella corsia 4 del supermercato quando il cliente maldestro spacca la bottiglia di Pinot Grigio ?&lt;br /&gt;"Omino della segatura al reattore 2, perdita di 12 milioni di litri di acqua radioattiva... ripeto, omino della segatura al reattore 2..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovati pesci contaminati molto più a sud dello sversamento, molti paesi stanno per bloccare le importazioni di alimenti dal Giappone, ma senza danno alcuno per le dissennate abitudini alimentari degli ittiosterminatori: tanto i mangiatori di sushi, esaurite le risorse domestiche, si approvigionano andando a saccheggiare e depauperare senza ritegno i mari di tutto il mondo. E manco a dirlo, se c'è da qualche parte un costume alimentare insostenibile e catastrofico, diventa immancabilmente moda nel resto del mondo. Da un pò di tempo anche da noi il sushi imperversa tra gli ex-yuppies e le relative oche da compagnia. I nostri &lt;em&gt;parvenue&lt;/em&gt; modaioli non pagheranno il fio e ingurgiteranno solo qualche sparuto nanocurie, i sushivori originari avranno forse solo conseguenze un pò più pesanti dalla contaminazione della catena alimentare marina nelle loro acque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un governo servo di molti padroni ci fa buttare via 300 milioni di Euro per cercare di non raggiungere il quorum, ma infine il 12 giugno si vota: segnare in agenda. C'è da schiaffeggiare i famelici cacciatori di appalti pubblici per le centrali nucleari, gli appetiti privati e le ambizioni di ricatto sull'acqua potabile, ed il nano pelato che si pretende legittimamente impedito a qualsiasi giustizia.&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-SVSIC9IL9WM/TZz8vlzxn4I/AAAAAAAAAMQ/xfbLg0HExDY/s1600/untitled.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 228px; height: 228px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-SVSIC9IL9WM/TZz8vlzxn4I/AAAAAAAAAMQ/xfbLg0HExDY/s320/untitled.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592622731820638082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-1550563222479453304?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/1550563222479453304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/04/sushi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/1550563222479453304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/1550563222479453304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/04/sushi.html' title='Sushi'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-H2ajTC7yR58/TZz8iASxeOI/AAAAAAAAAMI/4YZsVBqfS7w/s72-c/forum-nucleare-258.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-4237028012926510515</id><published>2011-03-29T14:05:00.001-07:00</published><updated>2011-03-29T20:35:34.248-07:00</updated><title type='text'>Con spirito sereno</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ii3dYzzV8Eg/TZJJz3tHKtI/AAAAAAAAAMA/iHC-Ho9d964/s1600/God.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 241px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ii3dYzzV8Eg/TZJJz3tHKtI/AAAAAAAAAMA/iHC-Ho9d964/s320/God.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589611242995526354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi era capitato di leggere, un paio di settimane fa, Jesse Bering preconizzare nel suo &lt;a href="http://www.scientificamerican.com/blog/post.cfm?id=signs-signs-everywhere-signs-seeing-2011-03-13"&gt;blog&lt;/a&gt; che il terremoto e lo tsunami in Giappone sarebbero prima o poi stati classificati come une una punizione divina per i peccati a ciascun mestatore più confacenti.&lt;br /&gt;Il mio primo impulso è stato quello di ridacchiare di fronte a questa ipotesi di metodi di propaganda e condizionamento medioevali: "Figuriamoci, ormai neanche il più invasato dei visionari mistici oserebbe..."&lt;br /&gt;Bering, in particolare, pronosticava che la Chiesa Battista di Westboro avrebbe trovato il modo di attribuire la colpa del terremoto agli omosessuali; non so se ciò sia accaduto; in compenso, mi trovo a dover riconoscere che dalle nostre parti abbiamo degli aspiranti Torquemada più generalisti (e puntuali nel non perdere occasione).&lt;br /&gt;Mi era già capitato di occuparmi dell'esimio professor De Mattei, vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, &lt;a href="http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2009/12/porte-chiuse.html"&gt;un pò di tempo fa&lt;/a&gt;, e non che questa sia una gran soddisfazione. La settimana scorsa l'esimio ha provveduto ad attribuire la catastrofe giapponese ad "un fine alto della giustizia di Dio" (parole sue); trovate una raccolta più ampia delle sue "perle" &lt;a href="http://www.pikaia.eu/EasyNe2/Notizie/Radio_Maria_%e2%80%9cLa_tragedia_del_Giappone_E%e2%80%99_il_giusto_castigo_di_Dio%e2%80%9d.aspx"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://leucophaea.blogspot.com/2011/03/lultima-uscita-dellineffabie.html"&gt;qui&lt;/a&gt;. In questi giorni, con un pò di ritardo (pari al ritardo mio nel finire di scrivere questo pezzo), la bestialità è finalmente arrivata anche sulla stampa nazionale, suscitando l'ennesimo, e prevedibilmente ancora una volta inascoltato, appello alle dimissioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il motivo per cui Jesse Bering si era lasciato andare alle sue purtroppo facili (e tristi) previsioni era di proporre uno schema di come eventi casuali e strani arrivino a poter essere interpretati come "segnali" legati in qualche modo al nostro comportamento.&lt;br /&gt;In un esperimento condotto nel 2005, aveva chiesto ad un nutrito gruppo di bambini, di diverse età, di indovinare in quale di due scatole chiuse fosse nascosta una palla. Il bambino aveva un pò di tempo a disposizione e doveva semplicemente mettere una mano sulla scatola scelta, avendo anche la possibilità di cambiare idea fino allo scadere del tempo. Ad ogni risposta esatta si vinceva una figurina autoadesiva.&lt;br /&gt;In realtà entrambe le scatole contenevano una palla, ed i casi in cui i bambini indovinavano o no erano preordinati in modo che ogni bambino indovinasse due volte su quattro (quando gli operatori decidevano per la risposta sbagliata, aprivano l'altra scatola: "Aaaahhh, che peccato... stavolta la palla era di qua, vedi ?").&lt;br /&gt;L'esperimento infatti non riguardava affatto il calcolo delle probabilità: i bambini assegnati a caso al gruppo di controllo dovevano semplicemente scegliere una scatola; a quelli del gruppo alternativo della condizione sperimentale veniva spiegato, e ripetuto prima di ciascuno dei quattro tentativi, che nella stanza c'era una benevola ed invisibile "Principessa Alice", raffigurata in un quadretto attaccato ad una porta della stanza, che avrebbe cercato di aiutarli, facendo capire loro, in qualche modo, quando avessero scelto la scatola sbagliata.&lt;br /&gt;L'esperimento era organizzato in modo che quando il bambino aveva messo la mano su una scatola, si verificava un evento strano e inaspettato: ad esempio la lampada da tavolo si accendeva per un attimo da sola (telecomando in tasca dello sperimentatore), oppure l'effige della Principessa si staccava dalla porta e cadeva a terra (tipico lavoro da tesista: magnete sorretto tutto il giorno dall'altro lato della porta e tolto al momento opportuno).&lt;br /&gt;Ebbene, i bambini del gruppo di controllo non cambiavano la loro scelta in risposta agli eventi inattesi, mentre quelli informati dell'esistenza della Principessa Alice spostavano la mano sull'altra scatola, ma solo nella fascia di età maggiore, 7-9 anni.  &lt;br /&gt;Primo dato: i bambini non interpretano spontaneamente gli eventi sorprendenti come "segnali" di alcunchè, a meno che non sia stata inculcata loro l'idea di possibilità di intervento di entità invisibili.&lt;br /&gt;Ancora più interessante è il fatto che nella fascia di età inferiore (5-6 anni), tutti i bambini mantenevano la mano sulla scatola scelta, anche quelli informati sull'esistenza della Principessa Alice: quelli nella condizione sperimentale, interrogati, rispondevano che la Principessa aveva fatto cadere la foto o lampeggiare la luce perchè le andava di farlo, ma non identificavano "segnali" particolari in questi fatti.&lt;br /&gt;Infine, i bambini più piccoli (3-4 anni) erano quelli che se ne infischiavano completamente: con una scrollata di spalle, rispondevano che il quadro era caduto perchè era attacccato male, o che la lampada era rotta: può apparire controintuitivo, ma i bambini più piccoli sono quelli più "scientifici" di tutti.&lt;br /&gt;La capacità di credere a delle superstizioni non è affatto un infantilismo, ma richiede un minimo di elaborazione: occorrono delle capacità mentali sufficientemente sviluppate per potere essere condizionabili e lasciarsi abbindolare da quelli che vendono polverine per sconfiggere il malocchio; però è sempre necessario un ambiente culturale che inculchi l'idea che una Principessa Alice (o un Dio; o Babbo Natale; o Brahma, Siva e Visnù; o la Fata Turchina; o il Fantasma Formaggino: non fa nessuna differenza) possa intervenire da un mondo invisibile nelle nostre esistenze.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-4237028012926510515?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/4237028012926510515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/03/con-spirito-sereno.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4237028012926510515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4237028012926510515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/03/con-spirito-sereno.html' title='Con spirito sereno'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ii3dYzzV8Eg/TZJJz3tHKtI/AAAAAAAAAMA/iHC-Ho9d964/s72-c/God.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-3691516088695472415</id><published>2011-03-15T15:02:00.000-07:00</published><updated>2011-03-15T15:04:36.453-07:00</updated><title type='text'>Il Creazionismo si evolve</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-wLxLQ78W3IM/TX_iZeaNSbI/AAAAAAAAAL4/H4BPi48NPOw/s1600/Inherit_the_wind_trailer_%252525286%25252529_Spencer_Tracy_Fredric_March.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-wLxLQ78W3IM/TX_iZeaNSbI/AAAAAAAAAL4/H4BPi48NPOw/s320/Inherit_the_wind_trailer_%252525286%25252529_Spencer_Tracy_Fredric_March.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584430990250297778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il film da cui è tratta l'immagine è "&lt;em&gt;Inherit the Wind&lt;/em&gt;", in italiano &lt;em&gt;"... e l'uomo creò Satana !&lt;/em&gt;", del 1960, di Stanley Kramer. Questa storica pellicola è la trasposizione di un autentico e celebre processo, svoltosi nel caldissimo agosto del 1925 nella cittadina di Dayton, nel Tennessee, e passato alla storia come il "processo delle scimmie". Non so se la denominazione derivi solo dall'argomento del dibattimento, o anche dal fatto che la folla di fondamentalisti cristiani che accorse ad assistervi portò con sè, a titolo dimostrativo, anche qualche esemplare di scimpanzè, che probabilmente non era tra i meno intelligenti dei presenti.&lt;br /&gt;L'imputato era John Thomas Scopes, un insegnante di fisica che, chiamato ad una supplenza in sostituzione del docente di biologia (e preside della scuola) ammalato, neanche spiegò in aula, ma semplicemente assegnò la lettura di un capitolo del libro di testo in cui si parlava di evoluzione, come ripasso per un esame.&lt;br /&gt;Così facendo aveva violato la legge del Tennessee, entrata in vigore nel marzo dello stesso anno, chiamata "Butler Act", che dichiarava "illegale per qualsiasi docente di qualsiasi Università, scuola magistrale e ogni altra scuola pubblica dello Stato (...), insegnare qualsiasi teoria che neghi la storia della Creazione divina dell'uomo quale è insegnata nella Bibbia, e insegnare invece che l'uomo è derivato da un ordine inferiore di animali."&lt;br /&gt;Gli avvocati che scesero in campo erano tra i più famosi d'America in quel tempo: per la difesa Clarence Darrow (lo Spencer Tracy del film), e per l'accusa William Jennings Bryan, già più volte candidato alla presidenza degli U.S.A. e Segretario di Stato durante la presidenza di Woodrow Wilson, all'epoca della prima guerra mondiale; il seguito fu enorme, i giornali nazionali diedero ampio risalto alla vicenda ed il processo fu trasmesso per radio in tutti gli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Scopes aveva effettivamente violato la legge e fu condannato, ma il giudice gli inflisse un'ammenda irrisoria, che oltretutto fu successivamente cancellata.&lt;br /&gt;Nella versione epica, cinematografica ed eroica della vicenda, Scopes era il perseguitato, Darrow lo difese sbaragliando il preistorico Bryan, e la condanna inconsistente ed inapplicata fu il trionfo della ragione sull'oscurantismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà il gioco delle parti che sottendeva il processo era tale che il suo esito fu in effetti una sconfitta beffarda e bruciante.&lt;br /&gt;La legge Butler violava i principi della libertà d'espressione e della libertà accademica, ed era palesemente scritta in favore di particolari gruppi religiosi, quindi era incostituzionale da cima a fondo, in modo lampante; fu approvata per negligenza dell'opposizione, ed il Governatore del Tennessee Peay la controfirmò quasi per ripicca verso il Senato che avrebbe dovuto evitargli l'imbarazzo di bocciarla, pensando che comunque non sarebbe mai stata applicata (lo stesso avvocato Bryan aveva fatto pressioni in sede di stesura della legge perchè essa non prevedesse sanzioni, in modo da renderla una innocua enunciazione di principi).&lt;br /&gt;L'Unione Americana per le Libertà Civili si offrì di dare appoggio e sostenere le spese legali per qualsiasi insegnante che avesse sfidato quella legge assurda. Le intenzioni erano di mettere alla prova la legge nell'ambiente urbano e favorevole di Chattanooga, ma George Rappaleya, eminente imprenditore di Dayton, ritenne che un eclatante processo avrebbe fornito pubblicità a buon mercato alla sua minuscola cittadina; così il supplente di idee liberali Scopes fu contattato per offrirsi come cavia (il docente titolare e preside era di una delle migliori famiglie conservatrici della contea e mai avrebbe potuto prestarsi) per il "processo-test". Scopes violò volontariamente la legge ed invitò i suoi studenti a testimoniare contro di lui; Bryan offrì volontariamente i suoi servigi all'accusa e Darrow fece altrettanto per la difesa, ma lo scopo di entrambi era di ottenere una condanna simbolica: Bryan per difendere la legge in quanto salvaguardia dei principi cristiani, ma non punitiva per la libertà degli insegnanti; Darrow per potere ricorrere alla Corte Suprema e dimostrare la ovvia incostituzionalità della legge per ottenerne la cancellazione, esito del tutto prevedibile. Il vetusto Bryan fu effettivamente sconfitto ed umiliato nel processo, ed il giudice condannò Scopes fissando di sua iniziativa un'ammenda di 100 dollari, una cifra ben modesta per avere minacciato la credibilità della Bibbia.&lt;br /&gt;Ma la legge del Tennessee prevedeva che multe superiori a 50 dollari dovessero essere stabilite dalla giuria e non dal giudice, e quindi la sanzione fu annullata. Cancellata la pena, si perse la possibilità di ricorrere alla Corte Suprema, e la legge Butler rimase in vigore fino al 1967: tutto per un errore di 50 dollari del giudice Raulston nel quantificare l'ammenda.&lt;br /&gt;Inoltre, l'avvocato Bryan, uscito ridicolizzato dal dibattimento, prese involontariamente il provvedimento che gli consentì di riacquistare subito il prestigio perduto: morì a Dayton una settimana dopo il processo, ed in suo onore il Bryan College è rimasta la maggiore istituzione fondamentalista della cittadina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accantonata per sempre la possibilità di vietare l'insegnamento dell'evoluzione nelle scuole, negli stati rurali più bigotti d'America, la difesa cieca della Creazione biblica proseguì per strade più tortuose: nel 1973, ancora il Senato del Tennessee approvò (e non di misura: 69 voti a 16) il "disegno di legge sulla Genesi" che prescriveva due cose notevoli: 1) in tutti i libri di testo doveva essere presente la dichiarazione che qualsiasi idea esposta su "origine e creazione dell'uomo e del suo mondo (...) non è rappresentata come un fatto scientifico". La Bibbia era però considerata un'opera di riferimento e non un libro di testo, e quindi esentata da tale dichiarazione; 2) doveva essere concesso un tempo di insegnamento uguale ad evoluzione e creazione.&lt;br /&gt;La legge fu fulminata in quanto incostituzionale dopo pochi anni, ma la falsa liberalità ed apparente imparzialità del "tempo uguale di insegnamento" si diffuse a contaminare i programmi scolastici di molti altri stati lungo gli anni '80 (in quegli anni Ronald Reagan ebbe modo di dimostrare la sua abissale ignoranza sollevando dubbi sulla fondatezza dell'evoluzione in una serie di comizi davanti a gruppi di fondamentalisti suoi probabili elettori a Dallas, agli albori della sua lunga e funesta presidenza).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di sconfitta in sconfitta, i creazionisti perseverano nel tentare di pervadere l'insegnamento scolastico delle scienze con la loro dottrina religiosa, in forme via via più striscianti; un nuovo goffo tentativo di mimetizzarsi ebbe luogo agli albori del secolo presente, con il tentativo di introdurre il "Disegno Intelligente" come alternativa scientifica all'evoluzione in testi e programmi scolastici (senza più nominare esplicitamente la Creazione). Il riferimento intellettuale è ancora la Teologia Naturale di William Paley, uno dei testi pre-darwiniani più autorevoli dell' '800, con la famosa e successivamente abusata metafora dell'orologio: l'esistenza di un meccanismo complesso e raffinato come un orologio implica la mente di un orologiaio, e quindi la complessità degli esseri viventi... eccetera. Metafora ripresa a scopo confutatorio dal ferreo riduzionista Richard Dawkins nel titolo del suo libro del 1986 "L'orologiaio cieco" (e una parafrasi della parafrasi è nel titolo del blog di zoologia "L'orologiaio miope" che trovate tra i miei preferiti qui a destra).&lt;br /&gt;Anche la mistificazione del Disegno Intelligente si infranse contro un tribunale nel 2005: nel processo Kitzmiller, in Pennsylvania, il giudice Jones sancì che "il Disegno Intelligente non è scienza e non si può separare dai suoi creazionisti, e pertanto religiosi, presupposti"; e pertanto viola il Primo Emendamento della Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messo fuori dalle aule scolastiche e finito in soffitta anche il Disegno Intelligente, la nuova strategia per tentare di lasciare almeno la porta aperta al Creazionismo negli insegnamenti di Scienze si fa ancora più sotterranea: l'ultimo grido è proporrre l'insegnamento di "forze e debolezze" dell'evoluzione, allo scopo di stimolare "analisi e pensiero critico degli studenti in merito alle teorie insegnate". In superficie, tale linguaggio dovrebbe essere abbracciato con favore; inoltre, proposte di legge sull'insegnamento di "forze e debolezze" sono state presentate in diversi stati dichiarando di non voler promuovere alcuna dottrina religiosa. Ma il fatto che i proponenti tali leggi facciano riferimento al Discovery Institute, che era stato il più combattivo sostenitore del Disegno Intelligente, al Family Action Council, ed al Christian Focus on the Family che qualifica i suoi membri come "sostenitori dei valori biblici" ed "ufficiali della divinità" lascia pochi dubbi sugli scopi reali. Al momento, il linguaggio ambiguo nella definizione dei programmi scolastici sull'evoluzione sembra essersi fatto strada in Texas e Louisiana, e pare già defunto in commissione in Oklahoma e New Mexico, mentre potrebbe avere avere buone possibilità di passare l'esame parlamentare, ancora una volta, nel Tennessee, dove la legge per l'insegnamento di "forze e debolezze" è stata presentata in febbraio.&lt;br /&gt;Il principale proponente è David Fowler (Family Action Council), che dichiara esplicitamente che il suo disegno di legge intende proteggere chi volesse insegnare il concetto di Disegno Intelligente, dichiarato incostituzionale qualche anno fa. Interrogato sul fatto di essere un creazionista che sostiene che la Terra esista solo da poche migliaia di anni, Fowler risponde che "ciò non è rilevante", ma dichiara che "...questi scienziati evoluzionisti sono diventati gli equivalenti moderni di quelli che tentarono di zittire l'insegnante John Scopes nel 1925, pretendendo di limitare persino una obiettiva discussione su forze e debolezze della teoria dell'evoluzione."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-3691516088695472415?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/3691516088695472415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/03/il-creazionismo-si-evolve.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3691516088695472415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3691516088695472415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/03/il-creazionismo-si-evolve.html' title='Il Creazionismo si evolve'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-wLxLQ78W3IM/TX_iZeaNSbI/AAAAAAAAAL4/H4BPi48NPOw/s72-c/Inherit_the_wind_trailer_%252525286%25252529_Spencer_Tracy_Fredric_March.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-4121369031863700912</id><published>2011-03-04T23:53:00.001-08:00</published><updated>2011-03-04T23:55:38.154-08:00</updated><title type='text'>Diabolici</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-miWsncL77jE/TXHsFmidxpI/AAAAAAAAALw/ZcLHTIffigY/s1600/sydney-.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 253px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-miWsncL77jE/TXHsFmidxpI/AAAAAAAAALw/ZcLHTIffigY/s320/sydney-.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580500994277361298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Avete presente la Giornata Mondiale della Gioventù ? Quell'evento per il quale si riuniscono migliaia di giovani accompagnati da preti e suore, per cantare, pregare e ascoltare le raccomandazioni del Papa, con lo scopo principale di occupare metà del tempo dei nostri Telegiornali ?&lt;br /&gt;Poi si smontano le tende e rimane un tappeto di profilattici; ma non sono certamente quei giovani così devoti a farne uso: il caucciù si autogenera ed emerge nottetempo dalle viscere della Terra ad opera di Satana, che trama attivamente in combutta con la stampa comunista ed il relativismo laicista per gettare ombre e dubbi sul giubilante raduno.&lt;br /&gt;Quest'anno si svolgerà a Madrid, ed alcune decine di ragazzi italiani avranno l'opportunità di partecipare gratuitamente, viaggio e soggiorno pagati. E chi è il benefattore ? I vescovi: la Conferenza Episcopale Italiana mette in palio il viaggio premio attraverso un concorso fra le parrocchie.&lt;br /&gt;E' un'iniziativa a cui è stato attribuito il nome niente affatto mistico e, se posso dirlo, per nulla ispirato, di &lt;em&gt;I feel CUD&lt;/em&gt;, e funziona così: i bravi giovani della parrocchia dovranno dedicarsi, come buona azione dei prossimi mesi, a raccogliere i CUD degli anziani e dei pensionati, per "aiutarli a compilarli" ed inoltrarli alle Poste per la presentazione. La parrocchia che raccoglie la maggior quantità dei preziosissimi CUD di anziani vince e manda i suoi ragazzi in viaggio premio a Madrid.&lt;br /&gt;C'è qualcosa che vi suona strano ? Vi dò un aiutino: il CUD è la certificazione dei redditi, da lavoro dipendente o da pensione, percepiti, e NON si compila. Può essere inoltrato direttamente  all'Agenzia delle Entrate dai pensionati che non hanno altri redditi e sono esentati dalla dichiarazione.&lt;br /&gt;Quale "aiuto" daranno mai le parrocchie nella compilazione, se non c'è nulla da compilare nel CUD ? Ehm, QUASI nulla, salvo un paio di dettagliucci... la scelta della destinazione dell' otto per mille dell'Irpef, e quella del 5 per mille. Che insieme fanno l' 1,3 % dell'Irpef... l'Irpef di un pensionato potrà non essere stratosferica, ma è pur sempre una percentuale consistente.&lt;br /&gt;Le entrate della Chiesa cattolica dall'otto per mille hanno avuto un tracollo negli ultimi anni, con l'emergere della diffusione degli abusi sui minori. Ora si pensa bene di rimediare passando agli abusi sui pensionati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-4121369031863700912?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/4121369031863700912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/03/diabolici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4121369031863700912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4121369031863700912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/03/diabolici.html' title='Diabolici'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-miWsncL77jE/TXHsFmidxpI/AAAAAAAAALw/ZcLHTIffigY/s72-c/sydney-.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-6524552765187924119</id><published>2011-02-15T16:53:00.000-08:00</published><updated>2011-02-15T16:55:06.518-08:00</updated><title type='text'>L'acqua non si vende, neppure a Berlino</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-NQ6e4R-dKiI/TVsgTiMYqSI/AAAAAAAAALo/DbV1Ljx7378/s1600/acqua.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 222px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-NQ6e4R-dKiI/TVsgTiMYqSI/AAAAAAAAALo/DbV1Ljx7378/s320/acqua.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5574084483769477410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La città di Berlino dovrà rendere pubblici tutti i termini del contratto e gli accordi commerciali, finora tenuti "riservati", sulla cessione a due società private del 49% della società di distribuzione dell'acqua potabile, avvenuta nel 1999.&lt;br /&gt;Il referendum che lo richiedeva ha vinto, pur se di misura: in Germania, perchè una richiesta referendaria venga accolta, occorre che il sì vinca, e che rappresenti almeno il 25% degli aventi diritto al voto. Se vince il no, o se non si raggiunge tale quorum, la richiesta è respinta. Ha votato il 27% dei berlinesi, con il 98,2% di sì (quindi 26,5% di sì sugli aventi diritto).&lt;br /&gt;Il risultato è promettente, perchè le condizioni non erano dissimili da quelle che presumibilmente avremo in Italia al momento dei referendum sull'acqua pubblica: solo i Verdi favorevoli, con tutti gli altri partiti che invitavano a votare no o a non votare (anche la Linke, che all'epoca aveva votato contro, ma oggi è nella maggioranza che amministra la città); il dibattito volutamente ignorato dalla stampa e dai mezzi di informazione, confinato a piccoli trafiletti su quasi tutti i giornali; nessun manifesto per le strade, dato che il comitato per il sì disponeva di un budget totale di 12000 Euro, raccolti con una colletta.&lt;br /&gt;Eppure la ragione ha prevalso. Dalla privatizzazione ad oggi l'acqua a Berlino è rincarata del 35%, e la municipalità incassa solo il 35% degli utili, mentre il restante 65% ingrassa i due soci di minoranza privati, grazie agli accordi "riservati" che il referendum si propone di smascherare.&lt;br /&gt;I due soci privati, Veolia e Rwe, presumibilmente faranno ricorso invocando l'incostituzionalità della richiesta prodotta dal referendum: sostengono, infatti, che non si possono obbligare le società a rendere pubblici i propri "segreti commerciali".&lt;br /&gt;"Segreti commerciali". Una tale difesa è la spiegazione migliore del perchè non si possono lasciare in mano a privati beni comuni vitali come l'acqua.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-6524552765187924119?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/6524552765187924119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/02/lacqua-non-si-vende-neppure-berlino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/6524552765187924119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/6524552765187924119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/02/lacqua-non-si-vende-neppure-berlino.html' title='L&apos;acqua non si vende, neppure a Berlino'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-NQ6e4R-dKiI/TVsgTiMYqSI/AAAAAAAAALo/DbV1Ljx7378/s72-c/acqua.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-6757121235534246561</id><published>2011-02-10T14:03:00.000-08:00</published><updated>2011-02-10T14:04:02.965-08:00</updated><title type='text'>Il triangolo marrone</title><content type='html'>Che rapporto abbiamo con gli zingari ? Ci spaventano un pò ? Ci mettono a disagio ? Non ci sono simpatici ? Rubano ? Ci inquietano ?&lt;br /&gt;Dopo l'avvento dell'agricoltura, il ritorno secondario al nomadismo è in genere legato al passaggio, come risorsa economica fondamentale, all'allevamento del cavallo, avvenuto regolarmente, per maggiore redditività, nella fascia climatica delle steppe dell'Asia centrale. Erano allevatori nomadi di cavalli gli Ariani, che non si sa bene quante migliaia di anni fa acquisirono grazie ai loro preziosi quadrupedi, una supremazia militare sufficiente ad imporre la loro lingua in tutti i territori assoggettati, in Europa, Persia, gran parte dell'India. Le lingue indoeuropee sono il loro unico lascito, non rimangono quasi altre tracce del loro passaggio, e non si sa bene da dove venissero, da una fascia estesa da ovest ad est dal Mar Nero ad oltre il Lago d'Aral (se fosse vera l'ipotesi più orientale si potrebbe immaginare che la "razza ariana pura" mitizzata dai folli si identifichi con quelli che oggi chiameremmo talebani, ma è un'idea troppo divertente per essere vera).&lt;br /&gt;Erano allevatori nomadi di cavalli gli Unni, e lo erano i Mongoli, che a partire dalla loro unificazione ad opera di Gengis Khan conquistarono, in due sole generazioni, l'impero più vasto ed effimero che si sia mai visto, dalla Cina all'Ungheria.&lt;br /&gt;Rom e Sinti, gli zingari, allevatori nomadi di cavalli, girano il mondo da ben più di mille anni senza alcuna intenzione di conquista, e probabilmente hanno una storia diversa. La loro lingua, il romanì (o romanes) è una lingua indoariana, affine all'hindi, al kashmiri ed al sanscrito, e rivela la loro origine dall'India nordoccidentale; il loro migrare e disperdersi per il mondo non ha nulla dell'espansione o della ricerca di nuovi territori; alcune loro leggende tradizionali lasciano pensare che siano fuggiti perchè vittime di persecuzioni, oppure che sconvolgimenti politici li abbiano relegati di colpo nella casta più bassa del loro sistema sociale di origine. In realtà sappiamo praticamente nulla dell'inizio della loro storia.&lt;br /&gt;Il loro arrivo in Europa, attraverso la Persia, risale al medioevo, e fu subito un'alternanza di accoglienza ammirata e di ostilità feroce.&lt;br /&gt;Erano apprezzati artigiani, abili nella lavorazione dei metalli, rame in particolare, arrotini, musicisti e gente di spettacolo, chiromanti e cartomanti, oltre che commercianti di cavalli. Si muovevano attraverso la società agricola degli stanziali sfruttandone le risorse marginali, comparivano in un luogo, svolgevano qualche lavoro occasionale, commerciavano i loro prodotti, o le superstizioni dei locali, e sparivano.&lt;br /&gt;Ma il nomadismo poteva anche essere visto come una maledizione di Dio, mestieri come la forgia dei metalli avevano a che fare con la magia, e la predizione del futuro con la stregoneria.&lt;br /&gt;I bandi di espulsione cominciarono a moltiplicarsi a partire dal XVI e soprattutto dal XVII secolo, quando la formazione degli Stati nazionali accentuava la sedentarizzazione ed il controllo sociale, il modo di vivere degli zingari diventava sempre più sospetto, "strano" ed incompatibile, e con la crescente importanza della proprietà privata, la mendicità diventava parassitismo ed il furtarello sempre più intollerabile.&lt;br /&gt;La cultura illuminista, poi, tende ad interrompere discriminazioni e persecuzioni, a condizione che gli zingari si rendano cittadini come tutti gli altri: l'Austria di Maria Teresa tenta di rendere felici gli zingari obbligandoli ad abbandonare il nomadismo, la loro lingua, le loro tradizioni ed i loro abiti; ed anche i loro figli, che dall'età di quattro anni vengono affidati a famiglie di contadini perchè vengano allevati "da bravi cristiani".&lt;br /&gt;In molti tempi ed in molti luoghi gli zingari sono diventati il nemico perfetto: diversi, non assimilabili, fastidiosi. Facilmente additabili come "qualche cosa d'altro". Le campagne di odio contro di loro hanno sempre trovato facile consenso, e sono diventati uno strumento (passivo) di propaganda comodissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da cinquant'anni ormai, con la fine della società agricola, l'inurbamento e l'industrializzazione, hanno smesso di essere nomadi: i loro antichi mestieri non sono più praticabili. Eppure, in Italia, ancora adesso si continua ad alloggiarli in campi nomadi, concepiti con l'idea di una permanenza temporanea. Ma degli 8 - 10 milioni di rom e sinti presenti in Europa, solo il 2 - 3 % viaggia ancora in carovana, e l' 85 % è completamente sedentario. L'Italia è l'unico paese in Europa che ancora li alloggia in campi. Così diventa sempre più facile evidenziare la loro "diversità" ed usarli come facile strumento di produzione di consenso. A Milano, la giunta Moratti ha tambureggiato alla grande sugli sgomberi dei campi in favore di telecamera, spostando, a riflettori spenti, il problema qualche centinaio di metri più in là. Ora, a Milano, è un pò diminuita la frenesia della propaganda contro gli zingari che rubano, perchè, con tutti gli intoppi che incontrano le speculazioni immobiliari per l'Expo 2015, bisogna pensare a tutelare gli interessi di quelli che rubano tramite banca o società finanziaria con sede in Lussemburgo.&lt;br /&gt;A Roma la giunta "Alemanno &amp; parenti &amp; amici" minaccia fin dal suo insediamento un "piano nomadi" che non si è mai visto, "per colpa della burocrazia": cioè ? Di se stesso ? Ma anche a Roma il tema è stato uguale: fanfare e televisione sugli sgomberi, silenzio sui ritorni per mancanza di soluzioni alternative.&lt;br /&gt;I campi nomadi non dovrebbero esserci non perchè alla gente per bene i nomadi non piacciono, ma semplicemente perchè nomadi non sono più. E' solo una delle molteplici forme di assenza di intervento delle istituzioni a fronte della marginalità sociale.&lt;br /&gt;Ma è troppo facile farsi belli con i propri elettori per avere scacciato gli zingari dal quartiere (e averli costretti a spostarsi nel quartiere di fianco, ma questo non si dice).&lt;br /&gt;L'International Labour Organization (ILO), l'agenzia per il lavoro delle Nazioni Unite, nel suo rapporto sull'applicazione delle "Convenzioni e Raccomandazioni internazionali" del 6 marzo del 2009, ha condannato l'Italia per il “clima di intolleranza esistente”, creato dai “leader politici” italiani, rei di usare una “retorica aggressiva e discriminatoria nell'associare i rom alla criminalità, creando così un sentimento di ostilità e antagonismo nell'opinione pubblica”.&lt;br /&gt;Ma vogliamo che i "leader politici", specialmente quelli addobbati con cravatta verde, rinuncino ad un bersaglio tanto comodo ?&lt;br /&gt;Poi, ogni tanto, nei campi nomadi, qualcuno muore di freddo, qualcuno bruciato, e qualche coscienza si risveglia. Temporaneamente.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il significato del triangolo marrone dovreste già conoscerlo: in caso contrario, lascio a voi l'indagine, che è di semplicità banale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-6757121235534246561?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/6757121235534246561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/02/il-triangolo-marrone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/6757121235534246561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/6757121235534246561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/02/il-triangolo-marrone.html' title='Il triangolo marrone'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-8760610163320310821</id><published>2011-02-05T13:08:00.000-08:00</published><updated>2011-02-05T13:12:43.130-08:00</updated><title type='text'>Prossimamente</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TU29PsC2BYI/AAAAAAAAALg/XYchoVGkWbQ/s1600/20110130_egitto_rivolta.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 203px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TU29PsC2BYI/AAAAAAAAALg/XYchoVGkWbQ/s320/20110130_egitto_rivolta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5570316391345948034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non so quanti si sono accorti che tutte le rivolte che oggi infiammano metà del mondo arabo, dall'Algeria allo Yemen, e che si presentano come rivolte popolari contro regimi politici autocratici e corrotti, in reltà sono nate come movimenti di protesta contro l'aumento dei prezzi dei generi alimentari.&lt;br /&gt;E' notizia di oggi che l'indice FAO dei prezzi alimentari, che tiene conto di cereali, carne, latticini, oli vegetali, ha raggiunto nel 2010 il suo massimo storico, superando il valore del 2008, quando il prezzo del petrolio aveva raggiunto i 140 dollari al barile.&lt;br /&gt;I raccolti 2010 di cerali hanno avuto un calo del 1,4 % rispetto allo scorso anno, senza tenere conto dei dati dell'emisfero australe, ancora incompleti (e un grande esportatore di cereali, l'Australia, ha un'area enorme sommersa da un'inondazione, che quindi non produrrà nulla). L'Amazzonia è alle prese con una siccità mai vista. La Russia, maggiore esportatore di cereali, vede diminuire le sue produzioni a causa della diminuzione delle precipitazioni. I tumulti di Tunisia ed Egitto non sono solo politici, sono il primo sintomo di ciò che il nostro eccesso di consumi produce come effetto del cambiamento climatico. Io comincerei a preoccuparmi seriamente. Invece continuiamo a voler rilanciare l'economia incentivando i consumi. Vuol dire che i prossimi siamo noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-8760610163320310821?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/8760610163320310821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/02/prossimamente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8760610163320310821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8760610163320310821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/02/prossimamente.html' title='Prossimamente'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TU29PsC2BYI/AAAAAAAAALg/XYchoVGkWbQ/s72-c/20110130_egitto_rivolta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-5384545244449872495</id><published>2011-02-05T12:35:00.000-08:00</published><updated>2011-02-05T12:37:23.785-08:00</updated><title type='text'>L'acqua non si vende</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TU20z7RWANI/AAAAAAAAALY/C7oedY--F-c/s1600/logo-piccolo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 140px; height: 151px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TU20z7RWANI/AAAAAAAAALY/C7oedY--F-c/s320/logo-piccolo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5570307118303936722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parte la campagna per i referendum&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-5384545244449872495?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/5384545244449872495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/02/lacqua-non-si-vende.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5384545244449872495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5384545244449872495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/02/lacqua-non-si-vende.html' title='L&apos;acqua non si vende'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TU20z7RWANI/AAAAAAAAALY/C7oedY--F-c/s72-c/logo-piccolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-3933573842583249715</id><published>2011-01-24T10:10:00.000-08:00</published><updated>2011-01-25T06:39:50.160-08:00</updated><title type='text'>L'ameba e Platone</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TT3AyGIkkkI/AAAAAAAAALE/fjmt6Z8-hso/s1600/joces11424cvf.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 227px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TT3AyGIkkkI/AAAAAAAAALE/fjmt6Z8-hso/s320/joces11424cvf.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5565816681372357186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dictyostelium discoideum &lt;/em&gt;è un'ameba, un organismo unicellulare che striscia nella sotanza organica in decomposizione, tipicamente nelle lettiere di foglie morte, nell'humus, ecc., dove si nutre dei batteri che colà proliferano. Ai tempi del mio libro di testo di Botanica, di ...nt'anni fa, era ancora classificato in quell'eterogeneo ed affascinante raggruppamento di Funghi-non funghi che erano i Mixomiceti; vedo che le tassonomie più moderne escludono ogni parentela con i Funghi e lo inseriscono tra i Protisti, pur mantenendo un vago richiamo nel nome del Phylum dei Micetozoi.&lt;br /&gt;La peculiarità di questi microrganismi è la capacità, quando il cibo o l'umidità cominciano a scarseggiare, di raggruppare decine di migliaia di singole cellule, che si fondono insieme a formare uno pseudoplasmodio, cioè un gigantesco cellulone unico, di qualche millimetro, con decine di migliaia di nuclei. Lo pseudoplasmodio assume l'aspetto grossomodo di una lumaca, e migra strisciando in cerca di ambienti più favorevoli, percorrendo decine e decine di centimetri. Trovato un posto adatto, vi si insedia formando un corpo fruttifero con uno stelo ed un bulbo (sporangio) contenente le spore da liberare nel nuovo ambiente, ove le singole cellule ritornano ad essere entità autonome e separate.&lt;br /&gt;Si tratta di un microrganismo molto ben conosciuto e studiato in molti laboratori di tutto il mondo, tanto che ormai i meccanismi biochimici che governano l'aggregazione delle cellule sono piuttosto ben conosciuti.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TT3BDuJhQwI/AAAAAAAAALM/UQ0MrO767Nw/s1600/cheating-published.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 268px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TT3BDuJhQwI/AAAAAAAAALM/UQ0MrO767Nw/s320/cheating-published.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5565816984171528962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma un articolo pubblicato pochi giorni fa sulla rivista &lt;em&gt;Nature&lt;/em&gt; (1) rivela un'attitudine finora ignota e piuttosto impressionante del nostro &lt;em&gt;Dictyostelium&lt;/em&gt;: alcuni cloni di queste amebe hanno la capacità di portarsi dietro i loro batteri preferiti durante le migrazioni, per seminarli poi nella nuova destinazione.&lt;br /&gt;In pratica, le linee cellulari "allevatrici", smettono di alimentarsi un pò prima di quelle "non-allevatrici" e, prima di iniziare la migrazione, "fanno le valigie" inglobando batteri vivi che saranno poi conservati nell'apparato riproduttivo, e rilasciati insieme alle spore nel nuovo habitat.&lt;br /&gt;Questo costituisce un vantaggio evidente nel caso in cui il luogo in cui si sviluppa il corpo fruttifero scarseggi di flora batterica, o che quella presente non sia particolarmente commestibile: l'ameba semina, letteralmente, i batteri di cui nutrirsi per farli crescere attorno a sè.&lt;br /&gt;I ceppi "non-allevatori", d'altra parte, hanno il vantaggio di mangiare di più ed accumulare una maggiore quantità di energia, ed è stato osservato che finchè riescono a trovare situazioni di abbondanza, si riproducono con maggiore efficienza dei ceppi "allevatori".&lt;br /&gt;Inoltre, gli "allevatori" migrano, mediamente, per distanze più brevi; ma non è detto che questo sia un contraccolpo negativo dovuto alla minore energia: può darsi che sia invece un effetto positivo della loro capacità di crearsi da sè un ambiente più favorevole, e quindi hanno bisogno di fare, mediamente, meno strada per trovare un luogo idoneo.&lt;br /&gt;Noi umani abbiamo imparato a riprodurre e allevare le nostre fonti di cibo, anzichè limitarci a dar loro la caccia, non prima di 10-11000 anni fa; siamo stati preceduti di qualche decina di milioni di anni da formiche e termiti, che allevano attivamente funghi e afidi; ed ora scopriamo che questa abilità è presente anche in organismi estremamente semplici (e fa un pò impressione ricordare che l'invenzione dell'agricoltura ha comportato per l'uomo l'abbandono della vita nomade, e che persino le amebe diventano più "sedentarie" se sono capaci di seminare il loro cibo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma un altro aspetto di questa scoperta mi ha dato un pò da pensare: come mai un microrganismo così ben conosciuto, allevato in laboratorio da molto tempo ed oggetto di studi in ogni parte del mondo, rivela solo oggi una caratteristica così interessante ?  Brock e colleghi hanno raccolto 35 cloni selvatici di Dictyostelium, ed hanno trovato che circa un terzo di essi sono "allevatori di batteri", proprietà che pare determinata geneticamente. I laboratori in giro per il mondo, per decine di anni si sono scambiati i loro isolati, in cerca delle caratteristiche più favorevoli per i propri lavori in vitro, ed il risultato è che praticamente tutti usano lo stesso ceppo, isolato negli anni '30; semplicemente è capitato che questo sia un "non-allevatore".&lt;br /&gt;Sono inconvenienti che capitano quando non si considera la variabilità come una caratteristica intrinseca e fondamentale delle specie (e un pò di tutte le nostre categorie, comunque le identifichiamo), ma una sorta di accidente di disturbo. In questo caso sono state contingenze di utilità pratica a guidare la nostra conoscenza verso un modello uniformitaristico, e comunque il risultato è stato quello di perdere parte dell'essenza di ciò che si stava osservando. Ma in generale è ancora difficile separarsi dai retaggi platonici che ci invitano ancora a considerare il "tipo ideale" come elemento caratterizzante delle categorie attraverso le quali ordiniamo la nostra visione del mondo, e la variazione come una fastidiosa imperfezione.&lt;br /&gt;Dovremmo invece imparare a considerare sempre la variabilità come una costituente propria, caratterizzante, irriducible e positiva delle nostre categorie classificatorie: in una natura evolutiva è la diversità, e non l'omologazione, la misura dell'eccellenza.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Debra A. Brock,Tracy E. Douglas, David C. Queller &amp; Joan E. Strassmann&lt;br /&gt;Primitive agriculture in a social amoeba&lt;br /&gt;Nature, Vol: 469 (2011), Pages: 393–396.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-3933573842583249715?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/3933573842583249715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/01/lameba-e-platone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3933573842583249715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/3933573842583249715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/01/lameba-e-platone.html' title='L&apos;ameba e Platone'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TT3AyGIkkkI/AAAAAAAAALE/fjmt6Z8-hso/s72-c/joces11424cvf.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-5147382393712347991</id><published>2011-01-20T09:35:00.001-08:00</published><updated>2011-01-20T09:38:53.732-08:00</updated><title type='text'>2010, un altro bilancio</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TThymGF5i-I/AAAAAAAAAK8/fHyPmNDJUlk/s1600/page135_2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 198px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TThymGF5i-I/AAAAAAAAAK8/fHyPmNDJUlk/s320/page135_2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564323338412198882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In Sudafrica, il 2010 si è concluso con un totale di 333 rinoceronti uccisi dai bracconieri; erano stati 122 nel 2009. 146 rinoceronti sono stati uccisi nel solo Kruger National Park, nel nordest del Paese, dove probabilmente i bracconieri si introducono dai confinanti Zimbabwe e Mozambico, approfittando di una sorveglianza più lassa. Quasi tutti erano rinoceronti bianchi del sud (&lt;em&gt;Ceratotherium simum simum&lt;/em&gt;), una specie considerata quasi a rischio; ma sono andati perduti anche 10 esemplari di &lt;em&gt;Diceros bicornis&lt;/em&gt;, rinoceronte nero (foto), ad altissimo rischio di estinzione.&lt;br /&gt;Il bilancio dell'anno si completa con cinque bracconieri uccisi e sette arrestati, ma il tasso di riproduzione non è comparabile fra i due gruppi in conflitto.&lt;br /&gt;Il motivo di questa escalation nel numero, quasi triplicato in un anno, di capi abbattuti illegalmente sta principalmente nel fatto che i cacciatori di frodo si attrezzano con tecnologie sempre più avanzate: percorrono i parchi in elicottero nelle ore di buio, usano occhiali ad infrarossi per la visione notturna, sparano con i fucili più moderni e potenti oggi esistenti, atterrano, tagliano il corno dell'animale ucciso, e volano via prima che i guardaparco abbiano qualsiasi possibilità di intervenire.&lt;br /&gt;Ma come è possibile che dei bracconieri possano adottare strumenti così sofisticati per commettere i loro crimini ? E' presto detto: il commercio dei corni di rinoceronte è vietato in tutto il mondo, ma la richiesta è talmente forte che, sul mercato nero, ogni singolo pezzo ha raggiunto un valore che si stima nell'ordine dei 70000 dollari. Queste cifre rendono possibili investimenti spaventosi nelle attività di bracconaggio.&lt;br /&gt;Ed infine, il solo ed unico motivo per cui i valori commerciali sono così elevati e la richiesta così forte, è che il corno di rinoceronte è tuttora considerato un farmaco fondamentale nella medicina tradizionale dell'Asia.&lt;br /&gt;Quindi, l'unico motore che fa andare avanti tutta questa macelleria, con delinquenti che si attrezzano con elicotteri e strumenti degni di una guerra, e tutta questa massa di denaro è, in sostanza, una superstizione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-5147382393712347991?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/5147382393712347991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/01/2010-un-altro-bilancio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5147382393712347991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5147382393712347991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/01/2010-un-altro-bilancio.html' title='2010, un altro bilancio'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TThymGF5i-I/AAAAAAAAAK8/fHyPmNDJUlk/s72-c/page135_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-2584413393402261960</id><published>2011-01-13T10:01:00.000-08:00</published><updated>2011-01-13T10:40:12.454-08:00</updated><title type='text'>Il clima si deteriora</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TS9GyxHtuAI/AAAAAAAAAK0/godLF2fvp0w/s1600/Senno%2Bdi%2Bpoi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 313px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TS9GyxHtuAI/AAAAAAAAAK0/godLF2fvp0w/s320/Senno%2Bdi%2Bpoi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5561741902818949122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Due sondaggi paralleli tenuti in Gran Bretagna e negli Stati Uniti nella primavera 2010 hanno dato risultati pressochè identici: in Gran Bretagna le persone convinte che la temperatura della Terra stia aumentando sono passate dal 91 % al 78 % nei cinque anni dal 2005 al 2010; in California la percentuale è passata, nello stesso periodo, dall' 84 % al 74 %. Si trattava dei primi sondaggi condotti dopo il fallimento del vertice di Copenhagen; i ricercatori britannici attribuirono parte del calo al fatto che nell'inverno 2009-2010 si erano verificate alcune abbondanti nevicate (quello che in precedenti discorsi sull'argomento abbiamo definito "ragionamento della massaia": bastano due giorni di freddo in paese per dire: "e vengono a raccontarci tutte quelle balle sul riscaldamento globale"). Ma mi sembra un'interpretazione insufficiente, e ci tornerò sopra alla fine.&lt;br /&gt;Invece, i dati della Nasa appena pubblicati dicono che il 2010 è stato l'anno più caldo della storia dei rilevamenti meteorologici, dal 1880 ad oggi; supera, di 0,01°C, il precedente record del 2005. Il fatto più impressionante, però, per farsi un'idea della tendenza generale, è la graduatoria dei primi sette anni più caldi, sempre dal 1880 ad oggi: 1) 2010; 2) 2005; 3) 1998; 4) 2002; 5) 2003; 6) 2006; 7) 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, il falso accordo scarabocchiato all'ultimo momento a Copenhagen, che pone l'obiettivo di non incrementare di più di 2°C la temperatura del pianeta, senza indicare modi e vincoli per raggiungerlo (e un incremento di 2°C corrisponde, nei vari modelli previsonali possibili, ad una probabilità del 50% di non avere conseguenze catastrofiche; quindi, se l'obiettivo fosse raggiunto, significherebbe guadgnarsi la possibilità di giocarsela a testa o croce), viene già messo da parte dagli sudiosi, che cominciano a &lt;a href="http://www.cell.com/current-biology/fulltext/S0960-9822(10)01578-2?large_figure"&gt;prevedere scenari &lt;/a&gt;di riscaldamento anche di 4°C entro questo secolo, niente affatto lontani dalla realtà, vista la perdurante inerzia dei governi del mondo nell'impegno a ridurre le emissioni di CO2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, quando sentite raccontare la triste barzelletta che per superare l'attuale fase di crisi economica occorrono misure per rilanciare i consumi, non vi viene da piangere ? In questo, bisogna riconoscere che c'è una moltitudine di Capi di Governo di tutto il mondo perfettamente allineati al nostro clown.&lt;br /&gt;La cecità, qui, è doppiamente colpevole: si aggiunge il non vedere che il collasso attuale dell'economia di mercato non è una fase ciclica a cui possa seguire una ripresa, ma è una crisi di saturazione, e pertanto irreversibile, e le ricette neoliberiste sono la malattia e non la cura; oltre al non volere tenere conto delle conseguenze meno immediate (ormai non si può più neanche dire a lungo termine) del perseverare nella corsa ai consumi. Quest'ultimo è probabilmente un limite molto pericoloso insito nei sitemi democratici: nessun Governo investe la propria popolarità per questioni che vadano oltre la prossima scadenza elettorale.&lt;br /&gt;Tale limite potrebbe essere superato solo in presenza di una cittadinanza consapevole ed informata; ma (e ritorniamo ai sondaggi iniziali) è molto più semplice far sparire dalle coscienze i problemi tenendo sotto controllo l'informazione, che mettersi a progettare un futuro diverso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-2584413393402261960?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/2584413393402261960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/01/il-clima-si-deteriora.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/2584413393402261960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/2584413393402261960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/01/il-clima-si-deteriora.html' title='Il clima si deteriora'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TS9GyxHtuAI/AAAAAAAAAK0/godLF2fvp0w/s72-c/Senno%2Bdi%2Bpoi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-5727571475757031452</id><published>2011-01-12T12:03:00.000-08:00</published><updated>2011-01-12T12:07:48.447-08:00</updated><title type='text'>L'acqua non si vende</title><content type='html'>La Corte Costituzionale ha valutato ammissibili due dei tre quesiti referendari proposti contro l'obbligo di assegnare a gestori privati la distribuzione dell'acqua potabile. In primavera si vota. Trovate di più dando un'occhiata in "Acqua Bene Comune" qui a destra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-5727571475757031452?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/5727571475757031452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/01/lacqua-non-si-vende.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5727571475757031452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5727571475757031452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/01/lacqua-non-si-vende.html' title='L&apos;acqua non si vende'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-2387882316104824570</id><published>2011-01-03T12:32:00.000-08:00</published><updated>2011-01-03T23:36:54.073-08:00</updated><title type='text'>Nel loft</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TSIya8Kcb_I/AAAAAAAAAKs/O16J9geYQfc/s1600/Altan-Partito-democratico-491x580.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 271px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TSIya8Kcb_I/AAAAAAAAAKs/O16J9geYQfc/s320/Altan-Partito-democratico-491x580.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558060328536535026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro il loft, si riunivano i Dirigenti del Grande Partito di Opposizione. Le facce erano tirate, il momento era cruciale: scadenze fondamentali si avvicinavano inesorabilmente. Nella prossima Riunione di Direzione si sarebbero dovuti decidere i temi di discussione da portare al Congresso Nazionale: era sul tappeto la proposta innovativa e dirompente di cambiare nome al Partito, per meglio caratterizzarlo agli occhi degli elettori, ma c'era grande incertezza sulla soluzione da adottare: "Democratici Moderati" era la più quotata, ma a buona parte dei Dirigenti appariva troppo trasgressiva e sbilanciata, e le proposte alternative apparivano poco convincenti: da "Democratici Molto Moderati" ad "Avanti Italia, ma con Giudizio" a "Partito Moderato per la Conservazione ed il Cauto Riformismo" al "Dormi Tranquilla Italia", e così via di seguito; un duro lavorìo diplomatico del Grande Tessitore fra le varie correnti di pensiero riuscì a mettere a punto una soluzione di compromesso che non piaceva a nessuno, ma che nessuno scontentava: "Democratici Molto Molto Moderati Che Più Moderati di Così Non si Può" (DMMMCPMCNP). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori dal loft, per le strade e nelle piazze, oceanici cortei di studenti sfilavano applauditi dalla folla, per reclamare un accesso alla conoscenza alla portata di tutti, e non limitato dal censo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro il loft, i Dirigenti del Grande Partito di Opposizione si accapigliavano sul nuovo simbolo; consumate querce, margherite, ulivi, garofani, orchidee ed ortensie, per trovare una soluzione di compromesso che non apparisse troppo trasgressiva e che potesse non scontentare nessuno, il Grande Tessitore dovette fare ricorso ad un Trattato di Botanica Sistematica per individuare il Topinambur (&lt;em&gt;Helianthus tuberosum&lt;/em&gt;) come appropriata icona per sedurre l'elettorato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori dal loft, le fabbriche chiudevano ed i lavoratori occupavano, presidiavano, salivano sui tetti, e la folla solidarizzava con loro. Tutto il Paese ormai era consapevole che l'idolo del Libero Mercato, fino ad allora adorato come il Totem della Nuova Religione, era una trappola, che serviva solo a mettere i poveri del mondo, e non le imprese, in concorrenza fra di loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro il loft, i Dirigenti del Grande Partito di Opposizione studiavano sondaggi e tendenze; il Grande Partito di Opposizione era sempre ineluttabilmente in calo da tempo immemorabile, ma i Dirigenti contavano sulla loro capacità di tessere alleanze. Le mire erano come sempre rivolte in primo luogo ai Catto-cattolici; ma occorreva non scontentare il movimento Laico Moderato, senza per questo venire meno al patto con i Moderati per la Moderazione, e tutta questa rete di alleanze strategiche non doveva comunque precludere la riunificazione tattica con i transfughi del Partito confluiti da una parte nel gruppo del Centro Moderatista per un Moderato Futuro, e dall'altra nei Moderatamente Riformisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori dal loft, lavoratori stranieri sfruttati e truffati da leggi vessatorie che impedivano loro di ottenere documenti se non avevano lavoro, e di avere lavoro se non avevano documenti, reclamavano dignità; anche loro riuscirono infine a trovare la solidarietà della gente, salvo qualche analfabeta con cravatta verde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro il loft, la discussione ferveva. Il Segretario propose di privilegiare nel lungo termine l'unificazione di tutte le forze moderate e riformiste, e ridurre all'ambito tattico l'alleanza con i Catto-cattolici nel quadro di un accordo di programma che potesse coinvolgere anche altre forze... "Abbiamo un programma ?" Trillò felice la Quota Rosa. Il Teorico Del Riformismo presentò una proposta per corsi di religione obbligatori in tutti i piani di Studi Universitari, magari tagliando materie meno fondamentali, come la matematica, al fine di produrre una piattaforma di intesa con i Catto-cattolici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori dal loft, la legge che imponeva di privatizzare la distribuzione dell'acqua potabile aveva mobilitato milioni di persone che si erano precipitate a firmare il referendum abrogativo, consapevoli che un bene comune di importanza vitale non può essere ridotto ad una merce soggetta a finalità di lucro. Crescevano anche i movimenti per la salvaguardia del territorio, inesorabilmente consumato da una cementificazione sempre più selvaggia e sempre più inutile, vista la stasi della popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passarono i giorni, le settimane e i mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro il loft, le riunioni si susseguivano e il Grande Partito di Opposizione metteva a fuoco i temi fondamentali della futura campagna elettorale: occorrevano argomenti capaci di attrarre l'attenzione delle masse e slogan ad effetto che potessero apparire come specie di proposte. Il Sindaco sottolineò l'importanza di sostenere la legge sulla privatizzazione della distribuzione dell'acqua potabile, perchè c'erano un sacco di soldi in ballo per le società ex-municipalizzate passate ora in mano agli amici degli amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori dal loft, cresceva e si diffondeva la consapevolezza che l'economia di mercato, fondata sullo spreco e sul continuo aumento dei consumi, non era più (non era mai stata) sostenibile, e che il pianeta su cui abitiamo non può permettersela. Occorreva un modello economico del tutto nuovo, basato sulla pianificazione dell'utilizzazione delle risorse disponibili per produrre solo ciò che è essenziale, e rinunciare al superfluo. Quasi tutto il mondo ormai era consapevole che l'epoca del cieco liberismo era finita, e che la "mano invisibile" di Adam Smith era stata un falso mito dell'ottocento vittoriano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro il loft, i progetti e le proposte del Grande Partito di Opposizione prendevano corpo: - misure di sostegno ai redditi per rilanciare i consumi, più libertà di impresa, relazioni sindacali più elastiche; meno Stato, più Mercato - sentenziò il Responsabile Economico. Tutti applaudirono lo slogan fortemente innovativo: occorre dare nuova spinta al liberismo economico. - Misure a sostegno dell'edilizia, per permettere ai Comuni di recuperare risorse, bisogna incentivare le nuove costruzioni. - propose il Responsabile Enti Locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori dal loft, studenti, lavoratori, intellettuali, immigrati, pensionati, precari avevano unito le loro forze ed ora manifestavano tutti assieme: riempivano ogni strada ed ogni piazza, era tutto il Paese in blocco che schiumava e ribolliva in una tempesta di liberazione: reclamava un progetto di futuro, una società a basso consumo, basata sull'utilizzazione consapevole delle risorse, fuori dalle logiche di profitto, con una distribuzione equa dei beni e servizi essenziali. Un mondo nel quale, se potevano circolare liberamente le merci, dovevano poter circolare liberamente anche le persone, e soprattutto dovevano poter circolare liberamente i diritti e le tutele, perchè i poveri della Terra non fossero costretti a mettersi in concorrenza fra loro per offrire le proprie braccia al prezzo più basso. Istanze elementari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro il loft, il Grande Partito di Opposizione completava i suoi piani per incontrare i favori del proprio popolo: - Non dobbiamo dimenticare di porre l'accento sul problema della Sicurezza, strettamente legato all'immigrazione: occorrono misure più repressive. - stabilì l'ExDemocristiano. Mentre si cianciava di guerre giuste e democratiche, il Trombato, che seguiva la discussione standosene in disparte, gettò distrattamente l'occhio fuori dalla finestra.&lt;br /&gt;"Che c'è là fuori ?"&lt;br /&gt;"Mah... non saprei. Disordini. Non capisco."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-2387882316104824570?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/2387882316104824570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/01/nel-loft.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/2387882316104824570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/2387882316104824570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2011/01/nel-loft.html' title='Nel loft'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TSIya8Kcb_I/AAAAAAAAAKs/O16J9geYQfc/s72-c/Altan-Partito-democratico-491x580.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-6858147886961806945</id><published>2010-12-19T00:15:00.000-08:00</published><updated>2010-12-19T00:47:08.140-08:00</updated><title type='text'>Uso e abuso dei test Q.I. - Un epilogo (Post N° 100)</title><content type='html'>Vorrei far partire questo racconto finale da alcuni spunti che, per necessità di sintesi, sono stati tralasciati nel corso di questa lunga saga, che possono aiutare a meglio comprendere le implicazioni delle misurazioni delle intelligenze umane da parte dei campioni del determinismo che abbiamo incontrato nelle puntate precedenti, e che ci forniranno una traccia interpretativa per il seguito di questa particolare storia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Noi sappiamo che cos'è la debolezza mentale e ci è sorto il sospetto che tutte le persone che sono incapaci di adattarsi al proprio ambiente, che vengono meno alle convenzioni della società o al vivere civile, siano dei deboli mentali&lt;/em&gt;" H.H. Goddard, 1914.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Non tutti i criminali sono deboli di mente, ma tutte le persone deboli di mente sono criminali potenziali. Che ogni donna debole di mente sia una prostituta potenziale, a malapena sarebbe messo in discussione da qualcuno. Il senso morale come quello degli affari o quello sociale o ogni processo di pensiero superiore di altro tipo è funzione dell'intelligenza. La moralità non può fiorire e fruttificare se l'intelligenza resta infantile&lt;/em&gt;." L.M. Terman, 1916.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intelligenza è un'entità talmente sfuggente ed indefinibile che può assumere le forme che ciascuno preferisce. Attribuirle un'identificazione con la condotta morale e con l'adesione alle convenzioni sociali ci appare oggi del tutto arbitrario ed insensato, ma forse, sotto sotto, lo spirito di quel tempo non è ancora del tutto estinto e probabilmente commetteremmo un errore a sottovalutare gli effetti deteriori che queste visioni conformiste ed omologatrici possono produrre ancora oggi. Si può ora farsi un'idea di dove in realtà l'applicazione del determinismo biologico alle scienze sociali andasse a parare, e di quanti abusi possano essere commessi all'interno di questa cornice concettuale.&lt;br /&gt;Nel suo monumentale lavoro di misurazione delle intelligenze per conto dell'esercito, R.M. Yerkes andò incontro a qualche cocente delusione: mentre la generalità delle reclute si collocava appena sopra il limite del &lt;em&gt;moron&lt;/em&gt;, con un'età mentale di 13 anni, tra gli obiettori di coscienza per ragioni politiche ben il 59 % otteneva il punteggio A, il più alto della scala, ed anche quelli completamente ribelli al Governo avevano un punteggio più alto della media. Ma Yerkes trovò comunque il modo di confortare i suoi pregiudizi, grazie alle compagnie più usuali che le truppe incontrano lungo la loro strada:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;I risultati dati dall'esame delle prostitute in base ai test dell'esercito confermano la conclusione, ottenuta con test civili somministrati a prostitute di varie parti del paese, che esse sono dal 30 al 60 per cento deficienti e per la maggior parte&lt;/em&gt; moron &lt;em&gt;di grado superiore; e che dal 15 al 25 per cento tutte le prostitute sono mentalmente di grado così basso che è saggio (come del resto è possibile in base alle leggi di molti stati) segregarle permanentemente in istituti per deboli di mente&lt;/em&gt;." R.M. Yerkes, 1921.&lt;br /&gt;Per godere appieno di questa affermazione dovreste fare lo sforzo di immaginare il personale dell'esercito che raduna le prostitute della zona, le fa accomodare in uno stanzone e le sottopone al test del Quoziente di Intelligenza (e magari figurarvi l'espressione delle signore...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro di Yerkes fu premessa per l'Immigration Restriction Act del 1924, e per una serie di leggi eugenetiche varate da diversi stati degli U.S.A. nel giro di pochi anni. La legge della Virginia per la sterilizzazione coatta dei portatori di tare ereditarie, o presunte tali, fu emanata nel 1924, e la prima persona condannata fu una diciottenne bianca di nome Carrie Buck, reclusa nella Colonia di Stato per Epilettici e Deboli di Mente. Il suo caso fu portato in ricorso alla Corte Suprema degli Stati Uniti nel 1927, e quello fu il banco di prova per la validità della legge. Il caso di Carrie Buck non avrebbe avuto nulla di particolare se non fosse stato per questa circostanza storica, a sua volta legata alla raggelante frase scritta dal Presidente della Corte Suprema Oliver Wendell Holmes, allora uno dei più celebri giuristi d'America, a conclusione del giudizio a difesa della legge della Virginia, che divenne una specie di manifesto del movimento eugenetista americano: "Tre generazioni di imbecilli bastano."&lt;br /&gt;Sia Carrie Buck che sua madre Emma Buck, allora cinquantaduenne, erano state considerate frenasteniche, avendo totalizzato un'età mentale di nove e di poco meno di otto anni, rispettivamente, al test Stanford-Binet. La terza generazione di imbecilli, decisiva a far pendere la bilancia della giustizia verso la sterilizzazione, era costituita dalla figlia di sei mesi di Carrie, Vivian Buck, alla quale era stato diagnosticato un analogo deficit mentale da un'assistente sociale.&lt;br /&gt;Nel 1980, il dottor K. Ray Nelson, divenuto direttore del Lynchburg Hospital dove Carrie era stata sterilizzata, scoprì che la legge del 1924 era stata applicata fino al 1972, con oltre 4000 sterilizzazioni forzate in Virginia. Carrie Buck era ancora viva ed il dottor Ray Nelson decise di andare a trovarla, seguito poi da altri studiosi e qualche giornalista, ed il caso ritornò alla luce.&lt;br /&gt;Carrie Buck era allora un'anziana semplice e non molto socievole; leggeva i quotidiani e si trovava regolarmente sia con la sorella Doris che con una vicina più istruita che la aiutava a risolvere i cruciverba. La prima impressione di Ray Nelson fu confermata dagli psicologi che la esaminarono in età avanzata: non era nè ritardata, nè affetta da alcuna malattia mentale. Dunque che cosa ci faceva nel 1924 reclusa in un istituto per deboli di mente ?&lt;br /&gt;Il fatto che in questa storia madri, figlie e nipoti abbiano tutte lo stesso cognome potrebbe avervi dato già qualche indizio. Carrie era una di diversi figli illegittimi di Emma Buck; fu allevata dalla famiglia Dodds, e visse con i genitori adottivi fino a diciassette anni, quando fu violentata da un parente dei Dodds. Dall'udienza che decise l'affidamento all'istituto non risulta nessuna diagnosi di deficit mentali, salvo i "si dice" della famiglia adottiva, che aveva richiesto di ricoverarla "in un istituto o da qualche parte", desiderosa solo di allontanare da casa la compromettente prominenza del suo ventre, e proteggere l'identità dello stupratore.&lt;br /&gt;All'epoca del primo processo, presso la corte della Virginia, del 1924, la piccola Vivian Buck, la "terza generazione di imbecilli" aveva circa sei mesi, e la testimonianza dell'assistente sociale Miss Wilhelm: "&lt;em&gt;E' difficile giudicare le possibilità di una bambina così piccola, ma mi sembra che essa non sia propriamente una bambina normale. Per l'aspetto. Devo dire che, forse, il fatto di conoscere la madre può influenzarmi sotto questo punto di vista, ma ho visto la bambina assieme alla bambina della figlia della signora Dodds, che ha tre giorni soltanto più di lei, e tra le due c'è una differenza molto marcata nello sviluppo. Ciò è accaduto circa due settimane fa. Vi è qualcosa nell'apparenza che non è perfettamente normale, ma che cosa sia esattamente non riesco a dire&lt;/em&gt;" è tutta quanta la prova a carico del ritardo mentale della bambina. Null'altro risulta dagli atti.&lt;br /&gt;Vivian Buck morì per un'infezione intestinale a soli otto anni, e Paul Lombardo, che studiò il caso nel 1980, riuscì a recuperare le pagelle dei suoi brevi due anni di carriera scolastica. Tranne una D in matematica, le sue valutazioni oscillavano tra B e C in tutte le materie, con A in condotta. Non era una scolara brillante, tanto quanto i compagni di scuola che tutti noi abbiamo avuto che ottenevano voti appena sufficienti.&lt;br /&gt;Nulla sappiamo di Emma Buck, ma a questo punto è facile dubitare che il suo presunto deficit mentale si identificasse solo con la sua condotta scarsamente morale.&lt;br /&gt;"Tre generazioni di imbecilli bastano". E probabilmente in questa soria non c'è alcun imbecille, non uno. Due generazioni di figli nati fuori dal matrimonio bastano. Carrie Buck fu sterilizzata a vent'anni, e la sua famiglia fu considerata un pericolo per la salute mentale della nazione; ma probabilmente era il puritanesimo bigotto degli Stati Uniti ad essere minacciato, non certo la qualità intellettuale del Paese.&lt;br /&gt;Ma non è ancora finita. Quando, nel 1980, il dottor Ray Nelson intervistò le protagoniste superstiti e ricostruì le vicende del processo presso la Corte Suprema, al "Tre generazioni di imbecilli bastano" del giudice Holmes, Doris Buck, la sorella di Carrie, scoppiò a piangere improvvisamente. D'un tratto, aveva capito perchè lei e suo marito non erano mai riusciti ad avere i bambini che avrebbero tanto desiderato; quella frase le diede conto di colpo della tristezza di tutta una vita. Si ricordò di quel giorno che, da ragazza, la portarono in ospedale dicendole che doveva essere operata di appendicite, e collegò tutto quanto.&lt;br /&gt;"Tre generazioni di imbecilli bastano".&lt;br /&gt;La sorella di Carrie Buck fu sterilizzata a sua insaputa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-6858147886961806945?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/6858147886961806945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/12/uso-e-abuso-dei-test-qi-un-epilogo-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/6858147886961806945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/6858147886961806945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/12/uso-e-abuso-dei-test-qi-un-epilogo-post.html' title='Uso e abuso dei test Q.I. - Un epilogo (Post N° 100)'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-6309658096221788736</id><published>2010-12-15T13:03:00.000-08:00</published><updated>2010-12-15T23:38:38.526-08:00</updated><title type='text'>Il Carnevale della Biodiversità</title><content type='html'>A conclusione del 2010, anno della biodiversità, segnalo ai lettori l'apposito Carnevale, che procederà a cadenza bimestrale per tutto il 2011. I migliori blog specialistici esporranno articoli a tema a partire da oggi. Per questo primo ciclo il blog ospitante è "L'orologiaio miope", che trovate tra i miei preferiti qui a destra. Ho iniziato a leggere i contributi e vi raccomando una visita: c'è da leggere e trovare spunti di riflessione a volontà. Buon divertimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-6309658096221788736?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/6309658096221788736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/12/carnevale-della-biodiversita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/6309658096221788736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/6309658096221788736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/12/carnevale-della-biodiversita.html' title='Il Carnevale della Biodiversità'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-5879422905033162452</id><published>2010-12-14T14:04:00.000-08:00</published><updated>2010-12-14T23:39:47.549-08:00</updated><title type='text'>Uso e abuso dei test Q.I. - parte 6 - Tempi moderni</title><content type='html'>Sir Cyril Burt finì i suoi giorni da sconfitto, riducendosi alla frode per sostenere le sue convinzioni; ma la sua idea che i bassi valori di Quoziente di Intelligenza fossero le stimmate attraverso cui riconoscere gli individui ineluttabilmente destinati agli strati più bassi della società aveva ormai segnato l'esistenza di un gran numero di persone: l'esame "&lt;em&gt;eleven plus&lt;/em&gt;", che ogni studente sosteneva all'età di undici anni, era l'incarnazione dell'idea di un'intelligenza unilineare come una scala di valore su cui conficcare le persone una volta per sempre, e separava il 20 % di ragazzi che potevano avere accesso alle scuole classiche ed all'Università, dal restante 80 % considerato inadatto ad un'istruzione superiore e destinato alle scuole tecniche; rimase in vigore nelle scuole britanniche dal 1944 fino a metà degli anni '60, frustrando chissà quanti possibili talenti.&lt;br /&gt;Inoltre la &lt;em&gt;g&lt;/em&gt;, l'"intelligenza generale" di Spearman resuscitò ancora più volte: nel 1969, Arthur Jensen pubblicò negli Stati Uniti &lt;em&gt;How Much Can We Boost I.Q. and Scholastic Achievement ?&lt;/em&gt; che suscitò scalpore poichè suonò come una dimostrazione definitiva della minore intelligenza innata dei neri, con 15 punti di scarto rispetto alla media dei bianchi (ricordarsi sempre di storicizzare per meglio comprendere il contesto nel quale certe affermazioni fanno presa sull'opinione pubblica: siamo in piena battaglia per i diritti civili, e Martin Luther King è stato assassinato da pochi mesi); nel suo lavoro la &lt;em&gt;g&lt;/em&gt; risplendeva come il faro che illumina l'universo: addirittura potrebbe essere la misura di valore non solo degli umani, ma di tutti i viventi, ovviamente disposti in una scala lineare dal basso all'alto. Sentitelo qui:&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Le caratteristiche comuni dei test sperimentali sviluppati dagli psicologi comparati, che in gran parte distinguono chiaramente, diciamo, i polli dai cani, i cani dalle scimmie e le scimmie dagli scimpanzè, indicano che sono ordinabili grosso modo lungo una dimensione &lt;em&gt;g&lt;/em&gt; (...) La &lt;em&gt;g&lt;/em&gt; può esser vista come un concetto interspecie con una larga base biologica che culmina nei primati&lt;/em&gt;."&lt;br /&gt;Su queste visioni caricaturali dell'evoluzione come una scala lineare di progresso ho già scritto in passato, e questo caso è tra i più imbarazzanti che abbia mai incontrato. Jensen raccolse tutti gli errori possibili che abbiamo incontrato ripetutamente in questa serie di sei storie di determinismo: la reificazione (in questo caso, galoppante) della &lt;em&gt;g&lt;/em&gt; di Spearman da astrazione matematica a funzione mentale reale; la classificazione di entità complesse (le persone) lungo una scala lineare sulla base di un singolo valore numerico; l'errore di categoria di utilizzare i determinanti causali delle differenze entro gruppi per spiegare le differenze tra gruppi (l'ereditabilità dei valori di Q.I. entro gruppi per asserire basi genetiche alle differenze tra bianchi e neri); la confusione tra "ereditario" e "ineluttabile e non modificabile".&lt;br /&gt;Ma non indovinate quali siano i dati più solidi sull'ereditabilità del Q.I. sui quali Jensen si basa ? Ancora una volta, gli studi fasulli sui gemelli identici di Burt: la frode verrà scoperta solo qualche anno più tardi.&lt;br /&gt;Trovate &lt;a href="http://www.debunker.com/texts/jensen.html"&gt;qui&lt;/a&gt; una replica alle critiche di Gould nella quale Jensen, a mio avviso, si dà la zappa sui piedi più di una volta.&lt;br /&gt;Nel 1994 la &lt;em&gt;g&lt;/em&gt; resuscitò ancora, quando Richard Herrnstein e Charles Murray pubblicarono, tra grandi fanfare, &lt;em&gt;The Bell Curve&lt;/em&gt;; nonostante la pervasiva pubblicità che lo ha accompagnato, anche questo testo non presentava alcuna tesi nuova rispetto a quanto già visto, rivestendo i vecchi pregiudizi in una cornice statistica più moderna, utilizzata però con evidente malafede: si nasconde la debolezza delle correlazioni, si tacciono dati contrari perfettamente noti e disponibili, e così via. &lt;em&gt;The Bell Curve&lt;/em&gt; ebbe pen poco valore accademico, e fu nient'altro che la perorazione di una causa: le inuguaglianze sociali sono giustificate dall'accumularsi negli strati più bassi della società degli individui intellettualmente meno dotati, che trasmettono i loro geni scadenti alla propria discendenza; e i neri sono gravati di quei fatidici ed ineluttabili 15 punti in meno, in media, di Q.I. rispetto ai bianchi che rendono vana qualsiasi speranza di riscatto sociale. E' quindi inutile che la collettività si impegni in programmi educativi di massa e che investa risorse in welfare, poichè le disuguaglianze sociali sono irreversibili. Ma perchè questa tesi sia sostenibile, è ancora una volta necessario che si verifichino le quattro premesse fondamentali che abbiamo sempre incontrato fin dall'inizio di questo lungo discorso: - che l'intelligenza sia governata da un qualche fattore singolo ed unitario; - che sia misurabile e classificabile; - che sia ereditaria e determinata geneticamente; - che sia immodificabile. Se una sola di queste premesse fosse falsa, tutto l'edificio crollerebbe. Herrnstein e Murray non difesero nè discussero mai alcuna di queste basi cruciali del proprio lavoro; le diedero semplicemente per acquisite. L'unico punto sul quale si spesero fu la dimostrazione che i risultati dei test Q.I. non erano soggetti a distorsioni statistiche, per cui se la media del Q.I. dei neri era 85, e la media dei bianchi 100, la differenza poteva considerarsi attendibile e non soggetta a distorsioni sitematiche. Ma se da un secolo fior di psicometristi si dedicano a questa tecnica di misurazione, sarei ben meravigliato se si portassero dietro ancora dei difetti di metodo tali da distorcere i risultati ! Quello che &lt;em&gt;The Bell Curve&lt;/em&gt; rifiutò di discutere è: se i neri ottengono, in media, un punteggio 85 ed i bianchi 100, è perchè i neri vivono, in media, in condizioni sociali peggiori rispetto ai bianchi ? E' questa la distorsione che ci interessa, mica i difetti statistici della misura.&lt;br /&gt;Ed infine, l'esemplare dal quale, mesi fa, era partito lo spunto per tutta questa lunga revisione dell'argomento: il professor Richard Lynn, dell'Università di Dublino, che recentemente ha suscitato un pò di trambusto anche in Italia, affermando che i meridionali sono meno intelligenti degli italiani del Nord (&lt;em&gt;touchè&lt;/em&gt;). Per lui classificare popoli e nazioni in base ai valori di Q.I. è una vera passione. Nel suo libro più famoso, &lt;em&gt;IQ and the Wealth of Nations&lt;/em&gt; (2002), fa discendere ogni differenza di ricchezza o povertà, arretratezza o progresso, dai valori medi di Quoziente di Intelligenza nazione per nazione. Vale la pena solo di fare un paio di osservazioni metodologiche: Lynn classifica in base al loro Q.I. medio 185 Paesi; i dati realmente disponibili erano 81. Per le altre 104 nazioni, il valore viene o estrapolato per altre vie, o ottenuto come media tra i paesi confinanti (per alcuni dei quali, si deve presumere, a sua volta il dato sarà stato ottenuto nello stesso modo).&lt;br /&gt;Prima osservazione: se qui, invece che di Quoziente di Intelligenza, si parlasse di produttività delle vacche da latte, nessuna rivista di zootecnia avrebbe mai accettato di pubblicare dati ottenuti in questa maniera.&lt;br /&gt;Seconda osservazione: il metodo con cui i dati mancanti sono ottenuti, presuppone che ci sia una relazione tra gruppi etnici, o comunque geograficamente vicini, e loro valori di Q.I., che è la tesi che si vorrebbe dimostrare; la circolarità della dimostrazione non interviene, come spesso capita, nell'interpretazione dei risultati, ma addirittura nella loro produzione, nel senso più etimologicamente stretto di "pre-giudizio".&lt;br /&gt;Ma questi sterili esercizi di classificazione dell'umanità per gruppi di valore, di tanto in tanto porta almeno qualche nota positiva.&lt;br /&gt;Ad esempio, per i "fatidici 15 punti di Q.I."; si finisce per scoprire che i 15 punti di differenza media, in realtà ricorrono abbastanza spesso.&lt;br /&gt;Di 15 punti è aumentato il Q.I. medio in alcune nazioni nei 40 anni successivi alla fine della seconda guerra mondiale, in parallelo al miglioramento delle condizioni generali di struttura sociale ed istruzione; e 15 punti è la differenza di Q.I. medio tra cattolici e protestanti nell'Irlanda del Nord, a favore dei protestanti (1). I nordirlandesi cattolici e protestanti non sono due gruppi etnici diversi: a meno che non si voglia sostenere che la setta religiosa sia determinata geneticamente, non sarà il caso di riconoscere che i 15 punti di Q.I. siano un retaggio più o meno standardizzato che caratterizza i gruppi socialmente svantaggiati ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1): Jacoby R. e Glauberman N.: &lt;em&gt;The Bell Curve Debate&lt;/em&gt;. Times Books, New York, 1995.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-5879422905033162452?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/5879422905033162452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/12/uso-e-abuso-dei-test-qi-parte-6-tempi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5879422905033162452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5879422905033162452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/12/uso-e-abuso-dei-test-qi-parte-6-tempi.html' title='Uso e abuso dei test Q.I. - parte 6 - Tempi moderni'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-1409972948942627960</id><published>2010-11-23T13:03:00.000-08:00</published><updated>2010-11-25T02:38:27.311-08:00</updated><title type='text'>Uso e abuso dei test Q.I. - parte 5 - Delle Cose Irreali</title><content type='html'>I motivi per cui questa quinta puntata arriva ben due mesi dopo la pubblicazione della quarta sono vari e molteplici, e per la maggior parte personali; però almeno una di tali ragioni è, invece, intrinseca all'argomento trattato: avrei voluto riassumere i tratti caratterizzanti del determinismo biologico applicato allo studio dell'intelligenza, propri dell'epoca che inizia grossomodo con gli anni '30, e le nuove forme concettuali che sarebbero emerse in particolare con gli impetuosi sviluppi della genetica e della statistica in quegli anni. Ho letto e riletto, ed ebbene: non sono riuscito a trovare nulla. Nessuna nuova elaborazione concettuale, nessuna particolare innovazione teorica... si è sempre continuato a ripetere gli stessi errori commessi ad inizio secolo da Goddard e sodali, "perfezionandoli" alla luce delle nuove conoscenze genetiche, e trattandoli con tecniche statistiche più raffinate. Ma i concetti e gli errori logici sottostanti non si modificano mai.&lt;br /&gt;In &lt;em&gt;Intelligenza e pregiudizio&lt;/em&gt;, S. J. Gould fa iniziare questa fase storica con l'invenzione della tecnica statistica dell'analisi fattoriale, la quale permette di riassumere in poche componenti principali delle matrici molto vaste di correlazioni tra misure diverse. Charles Spearman, psicologo e statistico londinese, mise a punto questa tecnica appositamente per lo studio dei reattivi mentali. Trovò che tutti i test (ad es. spaziali, verbali, numerici, ecc.) hanno una certa correlazione positiva (cioè che chi riesce bene in un tipo di test tende, in generale, ad ottenere buoni risultati anche in altri). L'asse su cui si proiettano tutte le correlazioni positive (cerco di scivolare nel modo più sintetico possibile sulla trattazione matematica) è la prima componente principale, che Spearman chiamò &lt;em&gt;g&lt;/em&gt;, o intelligenza generale. Ritenne così di avere individuato la vera e reale misura dell'intelligenza, una sorta di "energia", misurabile e graduabile, che alimentava tutte le attività mentali, e dava finalmente una base teorica al Quoziente di Intelligenza, una misurazione fino ad allora guidata solo da cieco empirismo: i test Q.I. sono validi in quanto misurano &lt;em&gt;g&lt;/em&gt;, la nuova pietra filosofale della psicologia. Non mi dilungherò nei dettagli tecnici, e vi dirò solo che uno psicologo statunitense, L. L. Thurstone, a partire dal 1935, rase al suolo la &lt;em&gt;g&lt;/em&gt; di Spearman semplicemente distribuendo le stesse matrici di correlazioni in gruppi il più possibile omogenei, su più assi diversi equivalenti fra loro, rappresentanti, nel nostro esempio, le distinte capacità spaziali, verbali, numeriche, ecc. La modifica statistica introdotta da Thurstone spiegava esattamente la stessa quantità di informazione, con l'effetto sorprendente che la prima componente principale, la preziosissima ed "oggettiva" &lt;em&gt;g&lt;/em&gt; di Spearman, la misura della "vera" intelligenza, semplicemente... spariva.&lt;br /&gt;Il motto che guida la preziosa attività degli statistici, al cui lavoro tutti dobbiamo riconoscenza, è che se qualcosa esiste, deve essere in qualche modo misurabile. Bisogna solo stare attenti a non farsi prendere la mano e far valere arbitrariamente la proprietà transitiva: quello che produce un valore statistico, non necessariamente è un'entità reale. Il dibattito tra Thurstone e Spearman fu infuocato, ma riassumibile, in estrema sintesi, nella reciproca accusa di avere preso per una concreta proprietà della nostra mente ciò che era soltanto un'astrazione matematica. Entrambe le accuse ebbero facilmente il sopravvento sulle difese.&lt;br /&gt;Per quanto viziata dell'errore di reificazione (il trattare un concetto astratto come un'entità concreta) in modo del tutto analogo a quella di Spearman, l'interpretazione di Thurstone potrebbe considerarsi oggi premiata da una rivincita postuma, con la concezione delle &lt;a href="http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=GardnerH.html"&gt;intelligenze multiple di Gardner &lt;/a&gt;attualmente in voga.&lt;br /&gt;Ma la &lt;em&gt;g &lt;/em&gt;di Spearman imperversò a lungo, ed in quanto singola, innata, e classificabile, fornì un comodo strumento per la misurazione delle persone con un singolo numero, e la loro disposizione lungo una scala unitaria di valore.&lt;br /&gt;Spearman era convinto che l'intelligenza fosse ereditaria, senza alcuna dimostrazione, ma per il solo fatto che fosse variabile tra gli individui (esattamente come Goddard); condivideva le concezioni razziste convenzionali dell'epoca (tuttavia sottolineò che le variazioni individuali di intelligenza entro le razze sovrastavano largamente le piccole differenze medie tra razze), e fu un sostenitore dell'Immigration Restriction Act americano del 1924 (vedi parte 4); tuttavia, nell'infuriare delle contese sulle implicazioni sociali e politiche delle sue pubblicazioni, si tenne tutto sommato in disparte; rimaneva uno psicologo, ed il suo interesse primario era la comprensione dei meccanismi dell'intelligenza.&lt;br /&gt;Il suo più fedele allievo, e suo successore, nel 1932, alla cattedra di psicologia dello University College di Londra, Sir Cyril Burt, fu invece sempre ossessionato dall'idea dell'innatismo, che rimase il suo chiodo fisso dalla sua prima pubblicazione (1909) fino alla morte (1971). Inizialmente, adottò l'idea di un'intelligenza unitaria, innata ed ereditabile (così come l'aveva... ereditata dal suo maestro Spearman), semplicemente come puro e semplice dogma immune da discussioni; poi la difese con un fervore sempre più concitato, e sempre più frustrato dalla mancanza di dati certi a supporto. Per far capire cosa intendo, basti sapere che tentò di organizzare esperimenti su campioni di ragazzi, nel primo dei quali confrontò un gruppo di figli di piccoli commercianti di una scuola elementare con i ragazzi di classi agiate di una scuola di prestigio. Ne ricavò la dimostrazione che i rampolli di buona famiglia erano più intelligenti di quelli della classe media. A parte il campione pateticamente piccolo (43 ragazzi in tutto), la sua "dimostrazione" che tale differenza era ereditaria e non dovuta alle condizioni ambientali si ridusse: 1) ad una serie di argomentazioni, speciose fino al ridicolo, sul fatto che le condizioni ambientali in cui i ragazzi avevano vissuto non avrebbero dovuto influire troppo sui risultati del test; 2) al fatto che l'intelligenza dei ragazzi si correlava con quella dei genitori. E questo potrebbe essere un'argomento già interessante, se non fosse che l'intelligenza dei genitori... non fu mai misurata: Burt la stimò in base alla loro professione e reddito. La circolarità dell'argomento è perfino sorprendente per la sua sciatteria: si intende dimostrare che l'intelligenza è ereditaria e non dipende dalle condizioni socioculturali, e per far questo si usano le condizioni socioculturali come misura dell'intelligenza.&lt;br /&gt;Nel prosieguo della sua carriera, l'esperienza non lo aiutò affatto ad eliminare i pregiudizi dalle sue conclusioni. Nel 1937, pubblicò un'accurata statistica sui ragazzi che avevano perso anni a scuola (che considerò come misura indiretta di -scarsa- intelligenza). Nei vari sobborghi di Londra, trovò correlazioni fortissime tra la percentuale dei ragazzi in ritardo scolastico e fattori quali: numero di famiglie sotto il livello di povertà; sovraffollamento; disoccupazione; mortalità giovanile. Le influenze ambientali dovrebbero risultare evidenti, ma la conclusione a cui Burt giunse fu bizzarra: i gruppi sociali meno intelligenti creano i sobborghi peggiori, e bambini poveri sono ottusi perchè figli di genitori rimasti poveri perchè ottusi.&lt;br /&gt;E qui ci sono da fare un paio di osservazioni interessanti. La prima: Cyril Burt era uno scienziato famoso e rispettato, e in altri campi realizzò lavori pregevoli; quando trattava di intelligenza ed ereditarietà gli scendevano i paraocchi e le sue conclusioni erano di una inaccuratezza indisponente. Eppure pochi dei suoi contemporanei lo attaccarono e lo criticarono, nonostante gli errori logici fossero del tutto evidenti. Questo ci insegna qualcosa su come la società reagisce quando l'errore è utile a dare una patina di oggettività ad un dogma comunemente condiviso ? &lt;br /&gt;La seconda: Burt non si interessò mai troppo delle differenze di intelligenza fra razze, che considerò sempre trascurabili; la sua vera missione fu quella di dimostrare che le stratificazioni sociali erano giustificate in base a differenze biologiche innate.&lt;br /&gt;Negli Stati Uniti le torie ereditarie dell'intelligenza fecero da supporto alla suddivisione della società in gruppi razziali, ed alla discriminazione degli immigranti; in Inghilterra, nel cuore capitalista di un'Europa turbata dalla Rivoluzione d'Ottobre, Burt utilizza lo stesso strumento per giustificare la disuguaglianza tra le classi sociali: sarà un caso ?&lt;br /&gt;E l'ereditarietà dell'intellgenza deve servire a giustificare la ridotta mobilità sociale; i figli dei ricchi saranno ricchi perchè più intelligenti dei poveri.&lt;br /&gt;Ma ormai Burt si era reso conto benissimo dell'irrisolvibilità della combinazione di eredità biologica ed eredità culturale, per cui qualsiasi forte correlazione tra i valori di Q.I. di genitori e figli poteva sostenere in modo identico le due interpretazioni più estreme: fattori esclusivamente ambientali o fattori esclusivamente genetici, oltre ovviamente a tutta la infinita gamma intermedia.&lt;br /&gt;Un solo caso potrebbe permettere una risoluzione tra cause genetiche ed ambientali: gemelli monozigotici, cioè geneticamente identici, separati poco dopo la nascita ed allevati in ambienti diversi. Il problema, ovvio, è la scarsità dei casi. Esistono pochi studi pubblicati: uno su soltanto 12 coppie di gemelli, uno su 19, un altro, di Shields, contempla ben 44 coppie di gemelli, ed è l'unico a fornire dettagli sulla vita di queste persone: sono di solito allevati da parenti stretti, o da amici, o da vicini di casa; si conoscono e si frequentano, in alcuni casi abitano nella stessa via. E' difficile dire che si tratti di gemelli "separati", e che vivano in ambienti realmente diversi.&lt;br /&gt;Cyril Burt stupì il mondo pubblicando una serie di studi su ben 53 coppie di gemelli separati in tenera età, che confermavano pienamente l'erditabilità del quoziente di intelligenza. Anche lontani, i gemelli di Burt avevano Q.I. sempre molto simili. Burt non pubblicò i dettagli sulle loro vite; anzi, nessuno ha mai visto i dati grezzi originali, andati distrutti in un piccolo incendio in laboratorio. L'unica fonte primaria delle pubblicazioni erano carte con dati già parzialmente elaborati, che Burt conservò gelosamente nel cassetto fino alla sua morte.&lt;br /&gt;Quando Burt morì, nel 1971, e le sue carte vennero esaminate, emerse la più clamorosa frode scientifica della storia: le 53 coppie di gemelli erano inventate, i loro Q.I. erano inventati, le loro perfette correlazioni predisposte a tavolino, ed erano inventati anche i collaboratori che avevano raccolto i dati in giro per il mondo.&lt;br /&gt;Il prestigioso e stimato Sir Cyril Burt, sconfitto e frustrato, aveva spinto la sua disperata difesa dell'ereditabilità dell'intelligenza oltre il lecito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-1409972948942627960?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/1409972948942627960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/11/uso-e-abuso-dei-test-qi-parte-5-delle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/1409972948942627960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/1409972948942627960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/11/uso-e-abuso-dei-test-qi-parte-5-delle.html' title='Uso e abuso dei test Q.I. - parte 5 - Delle Cose Irreali'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-1034837989668503720</id><published>2010-11-19T17:12:00.000-08:00</published><updated>2010-11-19T17:13:12.225-08:00</updated><title type='text'>Settimana dei diritti dell'infanzia</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TOcgimZo0rI/AAAAAAAAAJ8/7X4bHi9-vyA/s1600/pedofilia-vignetta-di-altan.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 276px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TOcgimZo0rI/AAAAAAAAAJ8/7X4bHi9-vyA/s320/pedofilia-vignetta-di-altan.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541433645298406066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-1034837989668503720?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/1034837989668503720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/11/settimana-dei-diritti-dellinfanzia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/1034837989668503720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/1034837989668503720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/11/settimana-dei-diritti-dellinfanzia.html' title='Settimana dei diritti dell&apos;infanzia'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TOcgimZo0rI/AAAAAAAAAJ8/7X4bHi9-vyA/s72-c/pedofilia-vignetta-di-altan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-7103821192836049474</id><published>2010-11-14T05:10:00.000-08:00</published><updated>2010-11-14T05:11:20.054-08:00</updated><title type='text'>Che fortunelli che siamo</title><content type='html'>Un membro del Congresso degli Stati Uniti, John Shimkus, del Partito Repubblicano, aspira a presiedere il Comitato Nazionale per l'Energia, mica bau bau micio micio.&lt;br /&gt;Ebbene, questo signore afferma con ostentazione di salda certezza che noi non dobbiamo preoccuparci affatto del cambiamento climatico e del riscaldamento globale.&lt;br /&gt;Ohibò ! Che bella notizia, vista la posizione istituzionale a cui punta, avrà certamente studiato in modo approfondito le informazioni più recenti ed avrà trovato che...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'accumulo di anidride carbonica nell'atmosfera è già in regressione perchè siamo diventati bravissimi e abbiamo incominciato a consumare meno ?&lt;br /&gt;Acqua.&lt;br /&gt;Finora abbiamo sbagliato tutti i conti ed  abbiamo maldestramente sopravvalutato il fenomeno ?&lt;br /&gt;Niente affatto.&lt;br /&gt;Si sono scoperti meccanismi di compensazione finora sconosciuti che impediscono che la temperatura della Terra aumenti oltre un certo limite ?&lt;br /&gt;Macchè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dato incontrovertibile su cui l'Onorevole Shimkus poggia la sua sicurezza è...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...che nella Bibbia (Genesi, cap. 8, 21-22) Dio ha promesso a Noè che dopo il Diluvio non avrebbe mai più distrutto la Terra un'altra volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, siamo a postissimo. Siamo in ottime mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per mia incapacità, non riesco a fornire un link diretto per la fonte originale. Ci arrivate, spulciando un pò, attraverso "Rationally Speaking" tra i miei preferiti qui a destra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-7103821192836049474?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/7103821192836049474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/11/che-fortunelli-che-siamo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7103821192836049474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7103821192836049474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/11/che-fortunelli-che-siamo.html' title='Che fortunelli che siamo'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-7338111008241352022</id><published>2010-11-09T13:36:00.000-08:00</published><updated>2010-11-09T13:40:54.903-08:00</updated><title type='text'>D'ora in poi, il nostro motto</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TNm_M0WRXuI/AAAAAAAAAJ0/ZbfshrTHwRs/s1600/Abbado.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 248px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TNm_M0WRXuI/AAAAAAAAAJ0/ZbfshrTHwRs/s320/Abbado.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537667443760127714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Chi ama la cultura ama TUTTE le culture; quindi è contro il razzismo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudio Abbado, "Vieni via con me", RaiTre, lunedi 8 novembre&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-7338111008241352022?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/7338111008241352022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/11/dora-in-poi-il-nostro-motto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7338111008241352022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7338111008241352022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/11/dora-in-poi-il-nostro-motto.html' title='D&apos;ora in poi, il nostro motto'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TNm_M0WRXuI/AAAAAAAAAJ0/ZbfshrTHwRs/s72-c/Abbado.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-7175485010226739776</id><published>2010-11-04T15:07:00.000-07:00</published><updated>2010-11-04T15:15:48.260-07:00</updated><title type='text'>A favore delle fonti rinnovabili di energia</title><content type='html'>Da Lavocetta, prelevo, rilancio e diffondo volentieri:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lavocetta.blogspot.com/2010/11/firma-la-legge-per-le-rinnovabili.html"&gt;http://lavocetta.blogspot.com/2010/11/firma-la-legge-per-le-rinnovabili.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai miei lettori: non sono (ancora) morto; non sto scrivendo nulla perchè gli ultimi tempi sono stati massacranti per gli impegni lavorativi e quelli accessori ad essi connessi. Adesso non ho tempo quasi neanche per respirare, presto spero di tornare a dilettarvi con nuove cattiverie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-7175485010226739776?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/7175485010226739776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/11/favore-delle-fonti-rinnovabili-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7175485010226739776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7175485010226739776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/11/favore-delle-fonti-rinnovabili-di.html' title='A favore delle fonti rinnovabili di energia'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-8184874564061248499</id><published>2010-10-20T13:34:00.000-07:00</published><updated>2010-10-21T09:06:43.695-07:00</updated><title type='text'>Minimalia Anthropologica</title><content type='html'>&lt;em&gt;"...e le Regine del&lt;/em&gt; tua culpa &lt;em&gt;affollarono i parrucchieri..."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TMBk9YbAcQI/AAAAAAAAAJs/wEGJcRBw2ks/s1600/tst081217.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 230px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TMBk9YbAcQI/AAAAAAAAAJs/wEGJcRBw2ks/s320/tst081217.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530531348101492994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, sto battendo la fiacca. Riciclo per la seconda volta lo stesso verso di De Andrè come &lt;em&gt;ouverture&lt;/em&gt;, sono in debito di ancora una o due puntate della storia (riassunto della) del Quoziente di Intelligenza, ma assicuro i lettori che non sono del tutto fermo. Sto leggendo abbastanza e raccogliendo informazioni (anche se non quanto vorrei), il che giova e prima o poi darà frutti, e non sto quasi guardando affatto la televisione, il che giova ancor di più.&lt;br /&gt;Se poi l'informazione è monopolizzata dai fatterelli minimi di cronaca nera che tanto appassionano le massaie, tenersene alla larga è quasi un dovere; è divertente ed istruttivo invece registrarne gli echi riflessi ascoltando i discorsi delle medesime.&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi mi sono imbattuto nelle solite invocazioni alla pena di morte, anzi no, perchè sennò lo zio pedofilo non soffre abbastanza, e di qui via a scivolare su una china di invenzioni di apposite torture straordinariamente elaborate, le quali immagino troveranno, con gli opportuni adattamenti, congrua applicazione nelle serali routine sado-maso (mica vorremo mandarle sprecate, delle fantasie così illuminanti, no ?).&lt;br /&gt;Oggi sento raccontare che questo tizio che ormai avremmo già giustiziato in atroci tormenti, potrebbe essere colpevole solo di favoreggiamento, e le massaie schiumanti e ribollenti ammutoliscono e depongono il manuale del Perfetto Torquemada. Almeno fino a domani, quando i giornalisti infiocchetteranno una nuova e diversa versione per dare nuovo fiato alle auditelie trombe e rinvigorire l'impeto corale delle petulanti trombette.&lt;br /&gt;Nel frattempo, suppongo che un normalissimo magistrato stia conducendo una normalissima inchiesta con il massimo scrupolo di cui è capace, e che al termine delle indagini si arriverà ad un normalissimo processo. Punto. C'è bisogno di altro ?&lt;br /&gt;Quanto siamo fortunati che i giudici non debbano essere eletti dal popolo, come auspicava tempo addietro, in una delle sue più riuscite farneticazioni, il gangster asserragliato in Palazzo Chigi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il simpatico giovanottone serbo di nome Ivan ha stuzzicato abbastanza le velleità giustizialiste da "colore e messa in piega". Dal: "Con tutta la polizia che c'era, cosa ci voleva ad andare su a prenderlo ?" Per il dettaglio che ci voleva di calpestare qualche migliaio di altre persone, rimando ad un post precedente, su quello che poi ho scoperto chiamarsi "&lt;a href="http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/09/core-de-mamma.html"&gt;familismo amorale&lt;/a&gt;"; al: "Bè, e mentre era lì a cavalcioni da solo, non si poteva sparargli ?" (giuro: sentito con le mie orecchie, mi cascassero gli omonimi dell'apposito Ministro se invento).&lt;br /&gt;A parte ogni considerazione su quella cosa indistinta che contorna e fa da sfondo al bersaglio eventualmente mancato, chiamata "folla", sono quasi certo che neanche nel Codice di Hammurabi fosse previsto che si sparasse ad una persona per permettere di giocare una partita di calcio; e sono ancor più certo che la stessa opera di cecchinaggio sarebbe svolta, al contrario ma con identico zelo, nel cortile condominiale per NON far disputare una partita di calcio ai ragazzini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non potrei chiamarlo odio, è una specie di agghiacciante ingenuità che fa accapponare la pelle. Perchè in fondo non sono cattive...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-8184874564061248499?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/8184874564061248499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/10/minimalia-anthropologica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8184874564061248499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8184874564061248499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/10/minimalia-anthropologica.html' title='Minimalia Anthropologica'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TMBk9YbAcQI/AAAAAAAAAJs/wEGJcRBw2ks/s72-c/tst081217.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-315431152303141437</id><published>2010-10-17T00:16:00.000-07:00</published><updated>2010-10-17T00:17:15.679-07:00</updated><title type='text'>Parabola</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TLqi5cnOm9I/AAAAAAAAAJk/vWsX-mBKsYg/s1600/544933b9d788dc47f1a7d5c70f53ffa7.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 253px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TLqi5cnOm9I/AAAAAAAAAJk/vWsX-mBKsYg/s320/544933b9d788dc47f1a7d5c70f53ffa7.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528910600367676370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-315431152303141437?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/315431152303141437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/10/parabola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/315431152303141437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/315431152303141437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/10/parabola.html' title='Parabola'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TLqi5cnOm9I/AAAAAAAAAJk/vWsX-mBKsYg/s72-c/544933b9d788dc47f1a7d5c70f53ffa7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-7484985179348574463</id><published>2010-10-06T14:05:00.001-07:00</published><updated>2010-10-06T14:10:47.814-07:00</updated><title type='text'>Nobel e IgNobel</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TKzkvr0VayI/AAAAAAAAAJU/AEOK8ch1pQw/s1600/Cardinali.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TKzkvr0VayI/AAAAAAAAAJU/AEOK8ch1pQw/s320/Cardinali.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525042350743972642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ogni anno l'assegnazione dei premi IgNobel (quelli per le ricerche più astruse e stravaganti, che ormai tutti conoscerete) mi procura un certo entusiasmo, anche doveroso se la motivazione del premio viene vista nella sua giusta angolazione: ricerche che dovrebbero fare "prima sorridere, e poi riflettere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'anno mi trovo nell'imprevista situazione di constatare che ben quattro dei dieci studi premiati erano già nelle mie conoscenze. Due perchè in realtà sono nelle conoscenze di tutti, e due perchè avevano suscitato a suo tempo la mia personale curiosità, e qui potrebbe insorgere qualche motivo di preoccupazione per dove va a parare la mia personale curiosità.&lt;br /&gt;Un'altra circostanza (credo) inedita (e che contribuisce a comprendere il valore potenziale di quei "visionari dell'improbabile" che ottengono gli IgNobel) è che il &lt;strong&gt;vero&lt;/strong&gt; Premio Nobel per la Fisica di quest'anno è andato a Andre Geim e Konstantin Novoselov, per i loro studi sul grafene, ed Andre Geim era stato gratificato del Premio IgNobel nel 2000, per una particolare utilizzazione di campi magnetici che gli aveva consentito di far levitare una rana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I premi dei cui motivi tutti sono al corrente sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- quello per l'&lt;strong&gt;economia&lt;/strong&gt;, ai dirigenti di Goldman Sachs, AIG, Lehman Brothers, Bear Stearns, Merrill Lynch e Magnetar, "per aver inventato e promosso un nuovo modo di investire il denaro che massimizza il guadagno e minimizza i rischi finanziari per l'economia mondiale, o almeno per una piccola parte di essa"; e&lt;br /&gt;- per la &lt;strong&gt;chimica&lt;/strong&gt;, alla BP e vari enti ed Università collaboranti "per avere confutato l'antica convinzione che petrolio ed acqua non si mescolano".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quelli sui quali avevo già letto un pò di documentazione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;pianificazione dei trasporti&lt;/strong&gt;, ad un gruppo giapponese che ha disposto su una carta geografica dell'area metropolitana di Tokyo alcune particelle di nutrienti in corrispondenza dei quartieri più importanti e dei centri abitati dell'hinterland, ed ha osservato che un fungo, di quelli che una volta si chiamavano Mixomiceti (adesso sembra che il &lt;em&gt;Phylum Myxomycota &lt;/em&gt;non esista più e non so più come va chiamata questa roba) raggiungeva i nutrienti producendo la rete di filamenti più razionale ed economica possibile (secondo criteri umani), che riproduceva piuttosto fedelmente, sulla mappa, le linee della metropolitana e le ferrovie suburbane. Morale: i pianificatori dei trasporti pubblici potrebbero essere sostituiti con identici risultati da muffe, fatto peraltro riscontrabile anche per osservazione diretta da parte degli utenti;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;zoologia&lt;/strong&gt;, Università di Bristol, per la scoperta della pratica del sesso orale in alcune specie di pipistrelli (i dettagli, ehm, magari un'altra volta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli altri sei riconoscimenti sono comunque degni di ogni attenzione: tra i premiati c'è anche un gruppo italiano (Università di Catania), per:&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;gestione aziendale&lt;/strong&gt;: un modello matematico dimostra che le aziende e gli enti possono guadagnare efficienza distribuendo premi e promozioni in modo del tutto casuale (e anche qui penso che molti possano attingere alle proprie esperienze);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e poi ancora:&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;ingegneria&lt;/strong&gt;, ad un gruppo anglo-messicano che ha messo a punto un metodo per la raccolta del muco delle balene con un elicottero telecomandato;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;medicina&lt;/strong&gt;, ad un gruppo olandese che ha dimostrato come un giro sulle montagne russe possa contenere i sintomi dell'asma;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;fisica&lt;/strong&gt;, ad un gruppo neozelandese che ha dimostrato sperimentalmente che indossare i calzetti sopra le scarpe riduce significativamente le probabilità di scivolare camminando su una strada ghiacciata (chapeau !);&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;salute pubblica&lt;/strong&gt;, ad un gruppo statunitense che ha studiato i batteri che, nei laboratori, si insediano nelle barbe dei ricercatori (ancora una volta ci potrebbe essere qualche motivo di personale preoccupazione, con cui non vi tedierò);&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;pace&lt;/strong&gt; (!), ad un gruppo britannico che ha dimostrato che bestemmiare allevia la sensazione di dolore (e anche questa era una cosa che chiunque si sia dato una martellata su un dito ha avuto modo di provare, e che ora finalmente trova una conferma scientifica).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prevedo dure prese di posizione del Vaticano sull'attribuzione di quest'ultimo premio (chissà se rientra nella sfera della Bioetica oppure no... mah).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-7484985179348574463?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/7484985179348574463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/10/nobel-e-ignobel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7484985179348574463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7484985179348574463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/10/nobel-e-ignobel.html' title='Nobel e IgNobel'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TKzkvr0VayI/AAAAAAAAAJU/AEOK8ch1pQw/s72-c/Cardinali.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-5900778390948142137</id><published>2010-10-02T04:06:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T04:09:37.331-07:00</updated><title type='text'>S.P.Q.R.</title><content type='html'>&lt;strong&gt;S&lt;/strong&gt;ono il&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;P&lt;/strong&gt;adre di&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Q&lt;/strong&gt;uesto&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;R&lt;/strong&gt;imbambito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TKcSbTGI19I/AAAAAAAAAJM/GsqERC18wrQ/s1600/bossi_renzo-large.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 224px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TKcSbTGI19I/AAAAAAAAAJM/GsqERC18wrQ/s320/bossi_renzo-large.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523403728184989650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-5900778390948142137?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/5900778390948142137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/10/spqr.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5900778390948142137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/5900778390948142137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/10/spqr.html' title='S.P.Q.R.'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TKcSbTGI19I/AAAAAAAAAJM/GsqERC18wrQ/s72-c/bossi_renzo-large.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-8408261261645222534</id><published>2010-09-28T13:33:00.000-07:00</published><updated>2010-09-29T13:37:58.918-07:00</updated><title type='text'>Uso e abuso dei test Q.I. - parte 4 - Il Fato si compie</title><content type='html'>L'applicazione su vasta scala dei test di Q.I. negli Stati Uniti giunse al suo culmine con l'iniziativa di Robert M. Yerkes di sottoporre a diverse versioni del test di Binet (da lui ulteriormente riarrangiate) 1750000 reclute dell'esercito mobilitate per la prima guerra mondiale, nel 1917. I risultati furono pubblicati in una monumentale (800 pagine) e minuziosa monografia nel 1921, poi ribaditi, con una ulteriore radicalizzazione dell'interpretazione innatista, dal fedele collaboratore Brigham in un testo più riassuntivo del 1923.&lt;br /&gt;Cade qui anche un altro caposaldo di Binet: il test deve essere somministrato individualmente da personale specializzato; le reclute dell'esercito venivano invece ammassate gomito a gomito in grandi stanzoni, con un ufficiale che urlava ordini sui compiti da eseguire e un dimostratore che mostrava esempi alla lavagna, con tempi contingentati al secondo per ogni esercizio.&lt;br /&gt;Non la farò tanto lunga: gli immigrati avevano un Quoziente di Intelligenza più basso degli americani bianchi, in particolare quelli dell'Europa meridionale e orientale risultavano inferiori ai nordici e, manco a dirlo, i negri ottenevano il punteggio medio più basso di tutti. Tutto perfetto.&lt;br /&gt;Superfluo aggiungere che Yerkes, come Goddard e Terman, ritenne di aver misurato un'intelligenza innata e immodificabile, non soggetta a influenze ambientali, e che i suoi risultati dimostrassero differenze di intelligenza reali e caratterizzanti tra gruppi etnici.&lt;br /&gt;L'avere esaminato un campione così ampio gli portava però alla luce qualche fastidiosa discrepanza; Yerkes era vittima di un'ottusità talvolta persino comica e di un pregiudizio accecante, ma era sperimentatore meticoloso e redattore preciso: nei suoi stessi dati si trova quanto basta a smentire le sue conclusioni.&lt;br /&gt;Prima di esporre qualche esempio, occorre aggiungere che già Terman, nel suo ampliamento del test originale di Binet, aveva inserito qualche passaggio piuttosto subdolo, che valutava, più che l'intelligenza, la familiarità con cultura e consuetudini americane: quesiti che vertevano sulle differenze culturali tra pellerossa e coloni bianchi; identificazione di oggetti di uso comune nel nordamerica, ma non necessariamente altrove (una normale lampadina a bulbo, attorno al 1920, non era un oggetto così banale in molte parti del mondo), o l'identificazione, in base all'aspetto, del ruolo dei personaggi raffigurati: un signore in toga e parruccone è riconoscibile come un giudice o un avvocato per gli anglosassoni, e magari per gli europei; per altri risulterà solo un tizio vestito in modo stravagante. Yerkes accentuò ancora di più questa tendenza, inserendo quesiti del tipo:&lt;br /&gt;- Crisco è: - una specialità farmaceutica, - un disinfettante, - un dentifricio, - un prodotto alimentare.&lt;br /&gt;- Washington sta ad Adams come primo sta a . . .&lt;br /&gt;- Christy Mathewson è famoso come: - scrittore, - artista, - giocatore di baseball, - attore.&lt;br /&gt;Io avrei totalizzato un punteggio ben misero se non avessi ripreso questi esempi da Gould, il cui valore come studioso dell'evoluzione può essere avvicinato solo dalla sua competenza sul baseball, per cui ora so che la risposta esatta all'ultima domanda è la terza. Immaginate la recluta Pautasso Gaudenzio da Chivasso, sbarcata in America magari l'anno prima, quanto avrebbe potuto essersi appassionata alle prodezze del signor Mathewson.&lt;br /&gt;Ed eccoci al paradosso: per chi volesse cercare correlazioni tra Quoziente di Intelligenza e condizioni ambientali, il lavoro di Yerkes è una vera miniera.&lt;br /&gt;Assumendo che il successo sociale e lavorativo fosse un effetto dell'intelligenza innata, tentò una suddivisione tra apprendisti, operai e tecnici. Non trovò alcuna correlazione con il Q.I. Concluse che la suddivisione doveva essere errata.&lt;br /&gt;Una correlazione che invece gli ritornava continuamente sotto gli occhi come un incubo, era quella tra Q.I. e livelli di scolarità. Ma se il Q.I. misurava l'intelligenza innata e non l'apprendimento, &lt;strong&gt;non doveva&lt;/strong&gt; essere così; risolse il problema da par suo: "...l'intelligenza innata è uno dei più importanti fattori condizionanti per la continuazione degli studi..."&lt;br /&gt;Ma la correlazione con la scolarità era ancora più accentuata se messa in rapporto alle differenze tra bianchi e negri: Yerkes concluse, ovviamente, che i negri lasciavano la scuola prima dei bianchi perchè erano meno intelligenti. Nessuna ipotesi circa le differenze tra le scuole per bianchi e quelle per negri (con segregazione sancita ufficialmente: siamo nel 1917), o la necessità di andare a lavorare presto.&lt;br /&gt;Negli stati del sud, dove lo schiavismo era ancora fresco, le condizioni sociali dei negri erano peggiori che nel nord. Yerkes organizzò i suoi dati così finemente da mettere in luce gli effetti anche di questa variazione ambientale: i negri del sud avevano un livello di scolarità inferiore ed un Q.I. medio più basso dei negri degli stati del nord. Quale dimostrazione migliore... (che il Q.I. sia un riflesso delle condizioni sociali e culturali ? Ma no, cosa andate a pensare) ...che solo i negri più intelligenti erano stati così in gamba da trasferirsi al nord ?&lt;br /&gt;Un paragrafo che considererei degno di ammirazione, se non fosse per le assurde conclusioni, mette in relazione i valori di Q.I. con i sintomi di alcune malattie; in particolare, malattie legate a condizioni di povertà, sovraffollamento e condizioni sociali difficili, risultarono correlate con valori di Q.I. più bassi rispetto ai non ammalati (in parallelo, sia tra i bianchi che tra i neri). Yerkes è granitico: "Una bassa capacità [intellettiva] innata può determinare tali condizioni di vita da risaltare in un'infezione da anchilostomi." (Gli anchilostomi sono vermi parassiti intestinali: erano detti "vermi dei minatori", non è difficile immaginare le precarie condizioni igieniche all'interno dei pozzi).&lt;br /&gt;Per quanto riguarda gli immigrati, i dati organizzati per paese di origine erano davvero perfetti: i nordeuropei avevano un Q.I. più alto di slavi ed europei meridionali (2 anni di età mentale di differenza media); insorgeva però una fastidiosa difficoltà: l'ondata migratoria di teutonici e scandinavi si era esaurita qualche decennio prima (dopo la metà del XIX secolo era giunta in Europa la peronospora della patata, che aveva provocato carestie disastrose nei paesi in cui questa coltura era la base dell'alimentazione), mentre l'immigrazione di italiani e slavi era nel suo picco massimo in quell'inizio di XX secolo. Ora, il fastidio consisteva nel fatto che emergeva anche un costante aumento del valore di Q.I. degli immigrati in relazione agli anni di permanenza negli Stati Uniti. Le tabulazioni di Yerkes dimostrano che 10 - 15 anni in più di residenza producono un aumento del Q.I. che supera largamente quei fatidici 2 anni, mandando così a monte la comoda e confortante spiegazione razziale. Ecco l'evidenza che il test, così com'era concepito, misurava effettivamente anche la familiarità con le abitudini e gli usi americani.&lt;br /&gt;Ma ormai dovremmo sapere che Yerkes non era tipo da scomporsi: la correlazione con il tempo di permanenza era per lui un artefatto genetico, dato che i nordici superiori erano immigrati prima e i meridionali inferiori erano la massa di più recente acquisizione (trascurando che le differenze erano grossomodo costanti per fasce di 5 anni, le più recenti delle quali erano comunque caratterizzate da immigrazione pressochè esclusivamente meridionale e slava). Ci pensò poi Brigham, nel suo sunto, a lanciare l'allarme: non solo gli Stati Uniti accoglievano la feccia dell'Europa, ma questa si stava presentando in ondate di immigrati di anno in anno sempre più stupidi !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il clima politico di quegli anni era propizio, e la propaganda battè la grancassa. Per dare un'idea dell'aria che si respirava, nel 1921 si concluse con la sentenza di condanna il processo-farsa a &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gcgYwTnBIIQ"&gt;Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti&lt;/a&gt;, che presero poi la scossa nel 1927.&lt;br /&gt;I dati militari di Yerkes furono decisivi (nel dibattito al Congresso &lt;strong&gt;tutti&lt;/strong&gt; i relatori li citarono) per l'approvazione dell'Immigration Restriction Act del 1924, che fissava quote massime di immigrazione ad un 2 % annuo per ciascuna nazionalità presente negli Stati Uniti in riferimento al censimento 1890. Perchè prendere come parametro i dati di trent'anni prima ? L'abbiamo detto: il 1890 fu lo spartiacque tra l'immigrazione nordica e quella meridionale e slava, e quindi quelle quote permettevano di restringere in particolare l'afflusso degli indesiderabili (credo che si dicesse "popoli mentalmente non idonei").&lt;br /&gt;Eppure i fatti che dimostravano l'inconsistenza delle asserzioni di Yerkes erano accessibili a tutti, seppelliti in una monografia di 800 pagine che nessun uomo politico lesse mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non abbiamo ancora finito. Goddard finì per trionfare su tutto il fronte. Oltre a tenere le popolazioni meno intelligenti lontane dalle coste americane, il movimento eugenetista ottenne i suoi successi anche all'interno. Tra il 1907 e gli anni '30 più di trenta stati degli U.S.A. adottarono leggi che prevedevano la sterilizzazione obbligata per le persone affette da varie forme di ritardo mentale e vari altri difetti "ereditari", che in alcuni Stati comprendevano l'alcolismo e la tossicodipendenza, in altri anche la cecità e la sordità. Ma le raccomandazioni inascoltate dell'Eugenics Record Office si spingevano ben più in là, includendo "... gli inetti, i senzatetto, gli orfani, i vagabondi e gli indigenti."&lt;br /&gt;Vorrei far notare come non vengano immaginati provvedimenti per limitare la riproduzione dei negri, per i quali ci si limita alla segregazione in scuole diverse, in locali pubblici diversi, in autobus diversi da quelli dei bianchi: la manodopera da poter sfruttare è troppo redditizia per pensare a farla diminuire di numero... &lt;br /&gt;Le leggi eugenetiste americane furono continuamente messe in discussione e in molti stati non vennero messe realmente in pratica. California e Virginia le applicarono invece con grande zelo; riserverò a questo il capitolo finale di questa lunga saga, tra qualche settimana. Per quanto questa affermazione possa risultare urticante per alcuni, io considero sia l'Immigration Restriction Act del 1924 che le leggi eugenetiche statali degli U.S.A. una premessa culturale fondamentale per quel che avvenne in Germania poco più tardi; per non parlare delle disposizioni dell'Eugenics Record Office che furono acquisite esplicitamente nell'&lt;em&gt;Erbgesundheitsrecht&lt;/em&gt; nazista (375000 sterilizzazioni forzate in Germania).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E a proposito di nazismo, la restrizione all'immigrazione negli U.S.A. non ebbe solo un ruolo nella creazione di un certo clima culturale: il suo effetto di rimbalzo fu ben più diretto e drammatico quando tanti ebrei tentarono di fuggire dall'Italia, dall'Ungheria, dalla Polonia... e trovarono la strada sbarrata verso gli Stati Uniti dalle quote contingentate particolarmente ridotte per questi paesi. Molti di loro non ebbero nessun altro posto dove poter andare, e furono costretti a restare nei luoghi di origine.&lt;br /&gt;Sappiamo che fine fecero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-8408261261645222534?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/8408261261645222534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/09/uso-e-abuso-dei-test-qi-parte-4-il-fato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8408261261645222534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8408261261645222534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/09/uso-e-abuso-dei-test-qi-parte-4-il-fato.html' title='Uso e abuso dei test Q.I. - parte 4 - Il Fato si compie'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-4900344848066482764</id><published>2010-09-24T13:50:00.000-07:00</published><updated>2010-09-24T14:29:29.358-07:00</updated><title type='text'>Meno Libro, Più Moschetto</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TJ0PLi87S0I/AAAAAAAAAJE/BP3mX9bNHU8/s1600/balilla.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 270px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TJ0PLi87S0I/AAAAAAAAAJE/BP3mX9bNHU8/s320/balilla.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520585409261423426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando due cervelli di prim'ordine come quelli di Maria Stella Gelmini e di Ignazio La Russa uniscono i loro sforzi, magari assieme ad un chilo di carciofi freschi, non c'è mai da rimanere delusi. Beata Ignoranza ed Olio Di Ricino hanno siglato il progetto formativo "Allenati per la vita" che porterà un centinaio di militari in congedo nelle scuole della Lombardia (ma Piemonte e Veneto sono pronte nella scia: se nell'aria c'è odore di idiozia, certe regioni sono attratte irresistibilmente: è un istinto) a tenere corsi grazie ai quali i ragazzi delle scuole superiori potranno ottenere crediti formativi.&lt;br /&gt;I corsi riguarderanno temi come "cultura militare" (sì, in retorica si chiama ossimoro, come "vittoriosa sconfitta" o "secca umidità"), orientamento, difesa nucleare, batteriologica e chimica, esercitazioni di tiro (con arco e pistole ad aria compressa); il tenente Paolo Montali sottolinea un "uso delle armi limitato". Bontà sua.&lt;br /&gt;E' prevista anche una "gara finale" tra pattuglie di studenti, e chi vuole potrà indossare orgoglioso una tuta mimetica dell'Esercito. Insomma i ragazzi potranno divertirsi da matti a sentirsi in guerra.&lt;br /&gt;Certo, andare in giro nelle scuole con l'elmetto tutto sommato è utile, con i soffitti che potrebbero cascare da un momento all'altro: ma mandiamo a spasso quelli che insegnano Scienze, Matematica, Filosofia e poi portiamo nelle scuole le pistole (certo, a costo zero, i militari insegnano la guerra per volontariato, spirito di servizio, filantropia: la guerra è filantropica), per avvicinare i giovani ai valori (dicono un Generale, tal de Milato, e Giuseppe Colosio, il dirigente scolastico regionale della Lombardia che non ha notato nulla di strano nella scuola di Adro).&lt;br /&gt;"Valori" è la parola chiave. Quali valori ? Il tenente Montali si sbilancia: "Ordine, Disciplina, Gerarchia".&lt;br /&gt;Questa iniziativa dovrebbe, secondo i geniali ideatori, arginare anche il fenomeno del bullismo; scrive Alessandro Robecchi su &lt;em&gt;il manifesto&lt;/em&gt; di oggi: "Sai mamma, stamattina a scuola c'era un bullo, ma io l'ho fatto secco". Molto educativo". E ce lo insegnano i militari come eliminare il bullismo ? E da quando ? Nelle caserme, di fenomeni come il nonnismo, tollerati se non apprezzati, nessuno ha mai sentito parlare ?&lt;br /&gt;Qualche anno fa la deriva era iniziata quando l'allora ministro Donna Letizia Moratti aveva introdotto arbitrariamente in ruolo qualche migliaio di insegnanti di religione privi di qualsiasi titolo di cui oggi, se anche rinsavissimo di colpo, non potremmo più sbarazzarci.&lt;br /&gt;Una volta imposto il "Credere" non si poteva dubitare che "Obbedire" e "Combattere" non avrebbero tardato molto.&lt;br /&gt;Perchè faticare per educare dei cittadini quando si possono comodamente avere dei soldati semplici ?&lt;br /&gt;Andate pure a fare ricreazione, ragazzi, ma con il passo dell'oca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-4900344848066482764?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/4900344848066482764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/09/meno-libro-piu-moschetto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4900344848066482764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4900344848066482764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/09/meno-libro-piu-moschetto.html' title='Meno Libro, Più Moschetto'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TJ0PLi87S0I/AAAAAAAAAJE/BP3mX9bNHU8/s72-c/balilla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-537563617618078143</id><published>2010-09-19T02:11:00.000-07:00</published><updated>2010-11-20T13:25:51.946-08:00</updated><title type='text'>Uso e abuso dei test Q.I. - parte 3 - Degenerazione</title><content type='html'>Il test del Quoziente di Intelligenza nacque in Francia, ma trovò la sua più estesa applicazione negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Una delle prime documentazioni di somministrazione del test in America è quella riferita nel 1912 da H.H. Goddard ad Ellis Island, il luogo nel porto di New York dove i transatlantici vomitavano migliaia di immigrati cenciosi provenienti dall'Europa. Goddard scelse un giovane, identificato a vista come possibile &lt;em&gt;moron&lt;/em&gt;, e lo sottopose al test di Binet attraverso l'interprete, un immigrato di più vecchia data (purtroppo qui ci sfugge la succosa informazione sulla nazionalità di origine, ma ci rifaremo in seguito). Il candidato ottenne un'età mentale di 8 anni nella scala Binet. L'interprete osservò che neanche lui sarebbe stato in grado di eseguire il test appena sceso dalla nave, scrisse Goddard: "...e sembrava pensare che il test fosse ingiusto. Ma lo convincemmo che il ragazzo era deficiente."&lt;br /&gt;In quale contesto e su quale substrato culturale si svolgevano questi esercizi, che ci appaiono così lontani dalle intenzioni originarie ?&lt;br /&gt;Come si è detto nel capitolo precedente, il paradigma culturale dell'epoca era la riduzione di tutta la variazione presente in natura a determinanti che rispondesseno alle fresche fresche leggi di Mendel, come il colore dei fiori o la grinzosità dei semi di pisello.&lt;br /&gt;In questo contesto, Goddard mise a segno in un colpo solo tutti gli errori che Binet aveva tanto temuto, e fatto di tutto per evitare: assunse che il test fosse la misura di un'entità unica e reale, l'intelligenza; che questa fosse una funzione corporea, con sede nella testa, misurabile come si misura un peso o una resistenza elettrica, ed esprimibile con un numero; e che ogni individuo ne disponesse di una quantità fissa e immutabile, determinata geneticamente. Ma non è ancora tombola: manca un punto fondamentale.&lt;br /&gt;I punti di partenza di Goddard furono essenzialmente due, ed entrambi errati: 1) l'intelligenza misurata era variabile tra gli individui, e quindi la variazione &lt;em&gt;doveva per forza&lt;/em&gt; essere ereditaria; 2) egli osservò che le condizioni patologiche di ritardo mentale erano ereditarie (il che, tra l'altro, non è vero: le forme patologiche di deficienza mentale sono varie e molteplici; alcune sono ereditarie ed altre no: ad esempio di origine traumatica o dovute ad accidenti di vario genere che capitano nel corso dello sviluppo), e quindi dedusse che anche le differenze di intelligenza tra persone sane fossero ereditabili allo stesso modo (ricordate l'errore di categoria sulle cause di variazione tra ed entro su cui ho tanto insistito nel precedente capitolo ? Eccoci qua). Poste queste premesse, la conclusione è semplice: se si vuole evitare che l'intelligenza complessiva del popolo americano si abbassi, bisogna impedire ai deboli di mente di procreare. Goddard non disdegnava le sterilizzazioni di massa come soluzione, ma temeva che l'opinione pubblica non fosse ancora pronta ad accettare simili mutilazioni; come ripiego momentaneo, il confinamento in appositi istituti appariva la soluzione migliore. Da qui in avanti, il test di Binet non venne più usato per identificare coloro che avevano bisogno di un aiuto per progredire, ma soltanto per identificare allo scopo di escludere, respingere, segregare. Adesso sì che la tombola è completa.&lt;br /&gt;A questo punto può apparire chiaro perchè Goddard non fosse troppo preoccupato della deficienza mentale conclamata, patologica, facilmente riconoscibile; la sua ossessione era il "debole di mente", il &lt;em&gt;moron&lt;/em&gt; (termine coniato da lui), colui che si collocava appena sotto la soglia dei 12 anni nella scala Binet, e che era in grado di svolgere compiti nella società: il tipo &lt;em&gt;border line&lt;/em&gt; che, se non identificato, poteva sfuggire e proliferare pericolosamente, minacciando la salute mentale del Paese (secondo Goddard il &lt;em&gt;moron&lt;/em&gt; era omozigote recessivo per il gene dell'intelligenza da lui immaginato; e quelli con intelligenza bassa ma normale eterozigoti: tutto facile).&lt;br /&gt;Il programma eugenetico di Goddard non poteva poi trascurare il problema dell'afflusso di nuovi &lt;em&gt;moron&lt;/em&gt; per immigrazione (e manco a dirlo trovò ben presto sponde favorevoli in campo politico): ecco il senso della sua presenza ad Ellis Island.&lt;br /&gt;Quei primi assaggi del 1912 furono la premessa per il suo esperimento più celebre:&lt;br /&gt;ottenuti ben presto adeguati finanziamenti, nel 1913 inviò due sue assistenti che trascorsero alcuni mesi ad Ellis Island per sottoporre sistematicamente al test gli immigranti appena sbarcati, per quattro etnie critiche nei flussi migratori. Goddard preferiva che fossero donne a somministrare le prove perchè, secondo lui, avevano una particolare sensibilità nell'individuare a vista il debole di mente (un filino di pregiudizio voi lo notate ?). Pietosamente, non ci addentreremo nel metodo di campionamento, ma i risultati, per tutti e quattro i gruppi scelti per l'esame, furono stupefacenti: l' 83 % degli ebrei, l' 80 % degli ungheresi, il 79 % degli italiani e l' 87 % dei russi erano &lt;em&gt;moron&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;E chi l'avrebbe mai detto che quattro nazionalità su quattro fossero composte per 4/5 da deficienti ?&lt;br /&gt;I gruppi politici favorevoli a limitazioni dell'immigrazione esultarono soprattutto per il risultato degli ebrei, sgradevoli ma, secondo il luogo comune, intelligenti; c'era ora un appiglio per precludere l'accesso anche a questo gruppo fastidioso. Goddard, per la verità, si lasciò sfiorare per un attimo dal dubbio che forse c'era qualcosa che non andava nel metodo; poi si scrollò di dosso le perplessità ed accettò i risultati come scientificamente validi.&lt;br /&gt;In verità, si capì poi che gli aggiustamenti che aveva apportato al test di Binet per adattarlo ai suoi scopi lo portavano a sottostimare notevolmente l'età mentale degli esaminati. Ma ciò che sconvolge di più nel "rigore" dell'esperimento, è l'aperta sfida al buon senso: Binet somministrava il suo test ai ragazzi a scuola; nè Goddard, nè le sue gentili collaboratrici dubitarono davvero mai che una persona che ha appena attraversato l'Oceano passando settimane nella stiva di una nave sovraffollata, impaurita, arrivata in un paese nuovo, probabilmente senza aver mai tenuto una matita in mano, possa andare a segno quando una gentile signora gli chiede di disegnare a memoria su un foglio una figura mostratagli poco prima ? O di dire 60 parole qualsiasi nella propria lingua ? O anche solo di dire che giorno è ? (Curiosamente, non furono mai sottoposti a test i passeggeri dei ponti di prima classe).&lt;br /&gt;Ci rimane ancora un velo di curiosità sullo scopo per il quale le donne mettano a frutto, nella loro vita extrascientifica, la loro straordinaria abilità nell'individuare a vista il "debole di mente"; ma temo che sia una di quelle cose che noi uomini faremmo meglio a non domandarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Goddard in avanti, la via è tutta in discesa: Lewis Terman, dell'Università di Stanford, ampliò il test di Binet, portando gli esercizi da 54 a 90 ed estendendolo agli "adulti superiori"; ed introdusse la correzione per l'età in modo da standardizzare i punteggi con media di 100 e deviazione standard 15; lo Stanford-Binet divenne il riferimento per tutte le edizioni successive dei test Q.I. Inoltre propagandò attivamente l'applicazione sistematica del test a tutti gli studenti. Con trenta minuti e cinque test si poteva finalmente marchiare il destino educativo di un bambino per tutta la vita.&lt;br /&gt;La visione ideale di Terman era un "nuovo" ordine sociale con assegnazione di mansioni lavorative rigidamente affidata al valore intellettivo di ciascuno, e quindi una definizione (o piuttosto una conferma) delle classi sociali su basi oggettive e scientifiche (e, &lt;em&gt;ça va sans dir&lt;/em&gt;, ereditarie). Il suo innatismo poggiava esattamente sugli stessi errori di Goddard: necessità non dimostrata dell'ereditabilità dell'intelligenza; ed estrapolazione non valida dalle cause genetiche da casi di ritardo mentale patologico alla variazione ordinaria. L'ampia estensione dei dati raccolti da Terman, da una parte segnò un punto a favore delle donne: "sorprendentemente", ragazze cresciute nello stesso ambiente sociale e culturale dei loro fratelli, ottenevano risultati identici a quelli dei maschi; posto che fino ad allora il tema della discussione antropologica era stato se le donne andassero collocate un gradino sopra o un gradino sotto rispetto ai negri, Terman biasimò lo spreco di talento che la società stava perpetrando, relegando la sua parte femminile a ruoli secondari e sottovalutati; dall'altra, non altrettanta fortuna ebbereo negri e ispanici, i cui valori medi di Q.I. risultarono più bassi rispetto agli americani bianchi. Non bisogna sforzarsi per intuire quale potesse esserne la spiegazione: intelligenza innata ereditaria ineluttabilmente inferiore. Possiamo forse pensare che si prendessero in considerazione le differenze nelle condizioni sociali, le possibilità di accesso a scuola e cultura, la prosperità delle famiglie ?&lt;br /&gt;[Per dare un'idea della propensione generale a tenere conto delle condizioni ambientali da parte degli scienziati dell'epoca, vale la pena di raccontare un esempio che con il Q.I. non ha nulla a che fare: agli albori del '900, il Governo degli Stati Uniti decise di finanziare uno studio per individuare le cause della pellagra, una grave malattia che oggi sappiamo essere una carenza di niacina (una vitamina del gruppo B), dovuta quindi a scarsità di cibi freschi: era molto diffusa anche in Italia tra le popolazioni che avevano la polenta come alimento pressochè esclusivo. Ebbene, dopo un giro di indagini nel sud degli Stati Uniti, la commissione medica concluse che la pellagra doveva essere una malattia ereditaria, poichè si ripresentava con una certa regolarità tra membri delle stesse famiglie: il dettaglio che anche povertà e malnutrizione fossero caratteristiche condivise all'interno delle famiglie sfuggì del tutto all'ossevazione].&lt;br /&gt;In verità, proprio per la vastità dei dati raccolti, Terman dovette fare i conti anche con qualche dettaglio fastidioso: ad esempio, fu esaminato anche un campione di venti ragazzi cresciuti in un orfanotrofio, i cui punteggi di Q.I. erano decisamente più bassi della media. Forse che la situazione ambientale di essere cresciuti in assenza dei genitori...? Ma no, un buon innatista non si arrende per così poco: "...l'orfanotrofio in questione è ragionevolmente buono e offre un ambiente che è stimolante per un normale sviluppo mentale come la vita familiare che si conduce nelle classi medie." E quindi: "La maggior parte, sebbene non tutti per ammissione generale, sono bambini di classi sociali inferiori." (1916) E pertanto portano le tare ereditarie che hanno confinato i loro antenati ad un basso livello sociale (il tutto per pura congettura e senza aver minimamente verificato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se tutto ciò vi pare orribile, sappiate che il peggio deve ancora venire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-537563617618078143?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/537563617618078143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/09/uso-e-abuso-dei-test-qi-parte-3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/537563617618078143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/537563617618078143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/09/uso-e-abuso-dei-test-qi-parte-3.html' title='Uso e abuso dei test Q.I. - parte 3 - Degenerazione'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-1388588626726053486</id><published>2010-09-16T14:09:00.000-07:00</published><updated>2010-09-16T14:15:15.050-07:00</updated><title type='text'>1974, esterno giorno. Nitido.</title><content type='html'>Ho recuperato da qualche parte nella rete una breve intervista a &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=e6ki-p1eW2o"&gt;Pier Paolo Pasolini &lt;/a&gt;che ho visto qualche giorno fa tra le chicche che ogni tanto trasmette Rai Extra.&lt;br /&gt;E' del 1974, ma le considerazioni finali sull'appiattimento culturale dell'Italia sarebbero più attuali oggi che allora.&lt;br /&gt;Il fatto è che Pasolini si dimostra un inguaribile ottimista, affermando che quando ce ne accorgeremo sarà troppo tardi. L'annichilimento culturale del paese si è già completato da un pezzo e sembra che nessuno si sia mai accorto di nulla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-1388588626726053486?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/1388588626726053486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/09/1974-esterno-giorno-nitido.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/1388588626726053486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/1388588626726053486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/09/1974-esterno-giorno-nitido.html' title='1974, esterno giorno. Nitido.'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-4274335592092600757</id><published>2010-09-16T14:02:00.000-07:00</published><updated>2010-09-16T14:04:53.612-07:00</updated><title type='text'>Bello e sfortunato</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TJKGX1nZWzI/AAAAAAAAAI8/3DLTCJ3WqS4/s1600/09-08-Hippocampuszosterae.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 288px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TJKGX1nZWzI/AAAAAAAAAI8/3DLTCJ3WqS4/s320/09-08-Hippocampuszosterae.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517620237569710898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Hippocampus zosterae&lt;/em&gt; è la più piccola specie vivente di cavalluccio marino, raggiungendo una lunghezza massima di 2,5 cm; vive solo nel Golfo del Messico, ed è probabilmente la specie più fortemente minacciata di estinzione a causa del gigantesco sversamento di petrolio, poichè ha un'areale di distribuzione limitato, scarsissime capacità di migrazione, vive prevalentemente sulle alghe galleggianti, quindi vicino alla superficie, dove si stratificano sia il petrolio, sia i tensioattivi usati per disperderlo, sia il fuoco con cui si è tentato di ridurre l'inquinamento. Come se non bastasse, il disastro della piattaforma della BP è avvenuto nel pieno della stagione riproduttiva, e per di più &lt;em&gt;H. zosterae&lt;/em&gt; è rigidamente monogamo, quindi basta che muoia un elemento della coppia perchè anche l'altro non si riproduca più. Lo stiamo perdendo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-4274335592092600757?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/4274335592092600757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/09/bello-e-sfortunato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4274335592092600757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/4274335592092600757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/09/bello-e-sfortunato.html' title='Bello e sfortunato'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TJKGX1nZWzI/AAAAAAAAAI8/3DLTCJ3WqS4/s72-c/09-08-Hippocampuszosterae.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-7644619485881436473</id><published>2010-09-12T12:12:00.000-07:00</published><updated>2010-09-12T13:23:38.762-07:00</updated><title type='text'>Uso e abuso dei test Q.I. - parte 2 - Eredità</title><content type='html'>La degenerazione nell'uso del Quoziente di Intelligenza successiva alla morte di Binet nel 1911, poggia in modo cruciale sul concetto di ereditarietà ed innatismo, quindi penso che sia necessario fare una specie di discorso propedeutico per chiarirci le idee ed avere gli strumenti per un esame critico di ciò che andremo a raccontare nei capitoli successivi.&lt;br /&gt;Giusto nel 1900 vennero scoperti i cromosomi, ed anche ri-scoperti e portati all'attenzione i lavori di Gregor Mendel sugli incroci di piselli odorosi (che penso tutti conoscerete ormai a memoria), pubblicati qualche decennio prima nell'indifferenza generale: la genetica è nata, ma finchè è nella culla, essa non ha ancora le idee molto chiare: i primi decenni del '900 furono quelli della clamorosa fiducia nelle rigorose leggi dell'ereditarietà, e si riteneva che tutta la variazione osservabile in natura fosse riconducibile alla semplice segregazione di determinanti mendeliani.&lt;br /&gt;Si noti anche, come curiosità a margine, che le leggi di Mendel furono prese inizialmente come una secca smentita del darwinismo, poichè "apparve chiaro" che dovevano essere improvvise mutazioni a segregazione mendeliana a determinare cambiamenti evolutivi istantanei, e non la lenta, costante e graduale azione della selezione naturale.&lt;br /&gt;In questo clima di confuso e frenetico entusiasmo, non deve stupire se H.H. Goddard ritenne di avere colto, nel 1914, nelle genealogie delle famiglie da lui esaminate, un gene dell'intelligenza (sic !), naturalmente a segregazione mendeliana semplice, il cui variante recessivo era il "debole di mente" che lui stesso aveva battezzato &lt;em&gt;moron&lt;/em&gt;, l'ossessione di tutta la sua vita.&lt;br /&gt;Come dire: se l'unico strumento che sai usare è un martello, tutto ti sembrerà un chiodo.&lt;br /&gt;La cieca fiducia nell'innatismo e nella determinazione strettamente genetica di tutta la variazione umana, compreso lo status culturale e sociale, conobbe (almeno negli Stati Uniti) un momento di parziale declino negli anni 30, con la Grande Depressione. Quando anche i professori universitari diventavano poveri e si trovavano a fare la coda per il pane, essi divenivano improvvisamente restii ad affermare che l'essere poveri fosse il risultato di innata stupidità determinata geneticamente.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sic transit gloria mundi&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciamo a mettere un pò di ordine.&lt;br /&gt;Se io sono di gruppo sanguigno A, non esiste nessuna condizione ambientale che possa farmi diventare di gruppo B. I gruppi sanguigni sono determinati geneticamente e sono immodificabili. Ma un'espressione dei caratteri così univoca ed invariante è l'eccezione piuttosto che la regola. Sappiamo che in realtà le condizioni che incontriamo nella nostra infanzia, la nostra alimentazione, le nostre attività e tutto ciò che complessivamente chiamiamo il nostro ambiente, possono avere un ruolo più o meno pesante nel definire la nostra struttura corporea o, tanto per dire, il nostro tasso di colesterolo, sebbene essi siano soggetti a determinanti genetici. Tuttavia, anche affermazioni del tipo: "il peso corporeo è determinato per il 40 % dai geni, e per il 60 % dall'ambiente" sono semplicistiche e del tutto inadeguate. In primo luogo, in molti casi alcuni genotipi sono più suscettibili di altri alle variazioni dell'ambiente; e vicecersa, ci sono condizioni ambientali che appiattiscono le differenze fra genotipi, e condizioni che invece le esaltano. Quindi, in un certo senso, l'incidenza dell'effetto dell'ambiente è determinata dai geni, e quella del genotipo è determinata dalle condizioni ambientali: si tratta di un'interazione la cui complessità è in realtà irriducibile, e geni ed ambiente non sono trattabili come cause separate dell'espressione di ciascun carattere.&lt;br /&gt;Inoltre, sebbene i miei vecchi compagni di scuola mi trovino identico ai bei tempi (fingendo benevolmente di non notare gli oltre 10 kg di me che a scuola non sono mai andati), quasi nessuna delle mie molecole di oggi è la stessa di quando ero sui banchi. Noi siamo in continua trasformazione e l'ambiente modifica nel tempo la sua interazione con i nostri geni; e lo stesso tipo di variazione nelle condizioni ambientali può produrre effetti molto diversi se si verifica in momenti diversi della nostra esistenza. La definizione della nostra individualità comprende anche una componente storica.&lt;br /&gt;Le cose si ingarbugliano ulteriormente se si tenta di definire l'ereditarietà di tratti in qualche modo legati al comportamento. I bambini imparano molto per imitazione, ed i modelli che hanno più costantemente a portata di mano sono i genitori, o i nonni. Abbiamo quindi un'ulteriore componente ambientale e non genetica, che però, quando andrò a studiare la variazione di quel carattere, mi risulterà in effetti ereditaria, complicandomi maledettamente le cose. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Insisto molto su questi punti per due motivi: il primo è che il QI è una caratteristca estremamente sfuggente, essendo una misura di un qualche cosa che non si sa bene cosa sia, e probabilmente rappresenta una miscellanea di attitudini diverse, non si sa come e quanto correlate e/o interagenti fra di loro; quindi una stima della sua ereditabilità richiederebbe una prudenza estrema nella valutazione di tutte le variabili in gioco, in particolare l'eredità familiare culturale non genetica; e vedremo invece con quanta superficialità la questione sia stata affrontata nell'ultimo secolo. Il secondo è che dovremmo tenere sempre bene in mente che &lt;em&gt;genetico&lt;/em&gt; non significa affatto &lt;em&gt;immutabile&lt;/em&gt; o fissato una volta per tutte. Ci sono milioni di persone che hanno difetti della vista determinati geneticamente e vedono correttamente attraverso un paio di semplici lenti, così come altrettante persone correggono con appositi esercizi ginnici piccole disproporzioni del proprio corpo o imperfezioni della propria colonna vertebrale, tanto per fare qualche esempio a casaccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è però un ultimo argomento ancora da affrontare, che è fondamentale per le teorie razziali del QI (poi giuro che la smetto). Prendo pari pari un esempio di Gould.&lt;br /&gt;Supponiamo che io mi metta a misurare la statura di due popolazioni, diciamo di una provincia europea e di un gruppo di villaggi poveri dell'Africa centrale. Diciamo che nella prima popolazione troverò una statura media di 1,75 m, e nella seconda di 1,65 m. Naturalmente all'interno di ciascuna popolazione ci sarà diversità di statura, presumibilmente con una elevata frequenza di individui vicini alla media e frequenze via via decrescenti di soggetti un pò più alti o un pò più bassi, fino all'estrema rarità di soggetti altissimi o bassissimi; se vado a controllare quanto la statura è ereditabile, troverò che genitori alti tenderanno ad avere figli alti e genitori bassi tenderanno ad avere figli bassi; e probabilmente troverò anche che il tipo di relazione che lega la statura dei genitori con quella dei figli è grossomodo la stessa nelle due popolazioni.&lt;br /&gt;Avrò allora stabilito (sì, ho fatto il furbo: lo sapevamo già) che la statura è un carattere ereditario con forte determinazione genetica (oltre il 90 %). Quindi posso dedurre che i 10 cm di differenza nella statura media delle due popolazioni siano determinati geneticamente ?&lt;br /&gt;La risposta è no.&lt;br /&gt;Se potessi trasferire le due popolazioni l'una nell'ambiente dell'altra, può darsi che gli abitanti dei villaggi poveri, magari con un'alimentazione più completa, raggiungano, nella generazione successiva, la stessa statura degli europei; oppure può darsi che diventino ancora più alti; oppure la differenza attuale potrebbe mantenersi inalterata. Molto semplicemente: non lo so. Conoscere le cause della variazione &lt;em&gt;entro&lt;/em&gt; gruppi non mi permette di fare nessuna assunzione sulle cause della variazione &lt;em&gt;tra&lt;/em&gt; gruppi.&lt;br /&gt;La qualità principale di un esempio dovrebbe essere la semplicità, e quindi il caso presentato dovrebbe essere risultato lampante; tuttavia, si presentano spesso nella pratica schemi di variazione più complessi che possono rendere facile scivolare su quello che appare intuitivo a prima vista, inducendoci ad errori logici grossolani.&lt;br /&gt;Però chiunque abbia un pò di pratica nella sperimentazione adopera quasi quotidianamente questo criterio fondamentale di distinzione della variazione &lt;strong&gt;tra&lt;/strong&gt; ed &lt;strong&gt;entro&lt;/strong&gt; gruppi (spesso in modo talmente routinario ed automatico da non rifletterci neanche troppo su), salvo utilizzarlo nella prospettiva inversa.&lt;br /&gt;Tenterò ora l'impresa di fare un semplice discorsino di statistica senza utilizzare neanche una formula matematica.&lt;br /&gt;Supponiamo che io stia per mettere in commercio la nuovissima crema anticellulite &lt;em&gt;Leggiadry&lt;/em&gt;, a base di Olio di Fegato di Libellula. Con una presentazione così, sono già certo di avere code, ressa e sgomitamenti davanti a tutti i cosmeticivendoli, ma immaginiamo che io sia un produttore inusitatamente onesto e mi prenda lo scrupolo non necessario di verificare se funziona davvero.&lt;br /&gt;Una volta stabilita una scala di misura dei sintomi di cellulite, in modo da poterli esprimere con un numero, prenderò due campioni sufficientemente ampi di persone, uno dei quali sarà stato trattato con il mio prodotto, e l'altro no (gruppo di controllo). Se trovo una certa differenza nella media dei sintomi fra i due gruppi, come faccio a stabilire se essa è insignificante, casuale, o dovuta all'efficacia dell'applicazione ?&lt;br /&gt;In genere il sistema utilizzato si basa sull'analisi della varianza: si calcola la variazione esistente all'interno dei gruppi, e la si confronta con la differenza tra i gruppi. Se quest'ultima non si differenzia troppo dalla variazione entro, non posso sostenere di avere dimostrato che la mia crema funzioni.&lt;br /&gt;Vale a dire: in questo caso, sono io che introduco artificialmente una causa di variazione tra gruppi; e solo se la variazione &lt;em&gt;tra&lt;/em&gt; gruppi risulta chiaramente una cosa &lt;strong&gt;diversa&lt;/strong&gt; dalla variazione &lt;em&gt;entro&lt;/em&gt;, la mia suddivisione in gruppi sarà legittima. Altrimenti i gruppi (trattato e non) rimarranno indistinguibili, cioè &lt;em&gt;Leggiadry&lt;/em&gt; non avrà funzionato (ma tanto la venderò lo stesso).&lt;br /&gt;E' curioso che lo stesso principio (le cause di variazione tra gruppi sono diverse da quelle entro gruppi) venga dato per scontato quando viene applicato quasi quotidianamente a fini sperimentali, e poi diventi così inafferrabile ed invisibile quando si elaborano teorie razziali: ma vedremo che si tratta spesso di cecità volontaria.&lt;br /&gt;E con questi appunti nel taschino, siamo finalmente pronti per affrontare Goddard e Terman, Jensen e Murray...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-7644619485881436473?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/7644619485881436473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/09/uso-e-abuso-dei-test-qi-parte-2-eredita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7644619485881436473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7644619485881436473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/09/uso-e-abuso-dei-test-qi-parte-2-eredita.html' title='Uso e abuso dei test Q.I. - parte 2 - Eredità'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-7032134763711614576</id><published>2010-09-10T14:11:00.000-07:00</published><updated>2010-09-10T23:18:01.854-07:00</updated><title type='text'>Core de mamma</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TIqfSEs37GI/AAAAAAAAAI0/YbIlLhcEAQE/s1600/indifference.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TIqfSEs37GI/AAAAAAAAAI0/YbIlLhcEAQE/s320/indifference.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515395826517011554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Interrompo per un attimo la saga dei test del Quoziente di Intelligenza, che riprenderà prestissimo, a favore dell'attualità.&lt;br /&gt;Si ha una sensazione di strana sorpresa quando idee che si sono rimuginate spesso e senza particolare costrutto, nè intenzioni costruttive, si ritrovano come oggetto di ricerche scientifiche.&lt;br /&gt;Avevo sempre avuto la sensazione che le donne tendessero ad assommare al loro proverbiale altruismo verso i membri della propria famiglia, una certa indifferenza, per non dire cinismo, nei confronti di tutto il resto del mondo qualificabile come 'estraneo', mentre gli uomini mi paiono più propensi a tenere conto di tutto l'insieme, se non dell'umanità, almeno della loro collettività in senso più generale; ed avevo anche idea che questa differenza fosse più o meno universale, e non legata al particolare substrato della cultura italica.&lt;br /&gt;Io l'ho sempre considerata come una dimostrazione che nessuno di noi ha capacità illimitate: lo tsunami dell'amore materno comporterà aree di siccità da qualche altra parte, come una sorta di compensazione; per i figli ci si butta nel fuoco, ai vicini si presta il sale, quelli di un altro quartiere possono andare a morire ammazzati in blocco (più o meno: si tratta ovviamente di generalizzazioni che non possono essere altro che molto approssimative). Non mi sono mai interrogato troppo sulle possibili cause di tale (presunto) menefreghismo sociale delle gentili signore, ma sarei stato incline ad identificarle nella differente educazione che hanno bambini e bambine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora scopro che qualcuno ha studiato le origini del fenomeno e quindi questa differenza nell'identificazione di 'amici' e 'indifferenti' tra uomini e donne sembra reale (o quantomeno c'è un paio di altri tizi che la vede come me).&lt;br /&gt;Stando ad un articolo recente pubblicato sulla rivista Evolution, di cui, al solito, è liberamente leggibile solo il riassunto, e quindi bisogna fidarsi un pò delle &lt;a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/_Egoisti__per_via_materna/1344621"&gt;recensioni&lt;/a&gt;, saremmo di fronte nientemeno che al solito gene egoista in uno dei suoi più riusciti travestimenti.&lt;br /&gt;Si tratterebbe di "imprinting genetico", un complesso meccanismo di regolazione per cui, a seconda del nostro sesso, siamo in grado (ovviamente inconsapevolmente) di attivare preferenzialmente la nostra copia di origine paterna o materna dello stesso gene. E le donne sarebbero portatrici di geni che inducono comportamenti egoistici nei confronti degli estranei della propria comunità, mentre gli uomini sarebbero più portati ad agire nell'interesse collettivo: dentro ciascuno di noi queste tendenze sarebbero in costante conflitto, ma con prevalenza della tendenza materna nelle femmine e di quella paterna nei maschi.&lt;br /&gt;Ma perchè mai si sarebbero sviluppate queste differenze ?&lt;br /&gt;Perchè, storicamente, le donne hanno avuto una maggiore mobilità sociale rispetto agli uomini (in senso orizzontale, ovviamente, giammai verticale: non sia mai detto che una donna possa diventare capo - villaggio): a seguito del matrimonio, erano di solito le donne a spostarsi da un gruppo familiare all'altro, da un clan all'altro, da una tribù all'altra; e quindi si trovavano a vivere un una comunità con la quale non avevano legami di parentela (e quindi l'astuto gene egoista le induce a concentrare gli slanci altruistici solo verso la ristretta cerchia utilitaria dei parenti e vicini più stretti, &lt;em&gt;in primis &lt;/em&gt;ovviamente i figli). Viceversa gli uomini, spostandosi meno da un gruppo all'altro, tendevano ad essere, dopo un pò di generazioni, più 'imparentati' un pò con tutti e quindi ad avere copie dei propri geni sparse qua e là nella comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulle reali cause genetiche vorrei vederci più chiaro (ormai avrete capito che di questi determinismi rigidi non mi fido un gran che); però la spiegazione storica mi pare affascinante.&lt;br /&gt;E soprattutto è stuzzicante l'idea di avere sempre appollaiati sulle spalle, da una parte l'angioletto maschile che ti invoglia a fare il bene della collettività, e dall'altra il diavoletto femminile che ti induce ad infischiartene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-7032134763711614576?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/7032134763711614576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/09/core-de-mamma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7032134763711614576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/7032134763711614576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/09/core-de-mamma.html' title='Core de mamma'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TIqfSEs37GI/AAAAAAAAAI0/YbIlLhcEAQE/s72-c/indifference.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-8397806652058069213</id><published>2010-09-10T14:03:00.000-07:00</published><updated>2010-09-10T14:05:35.884-07:00</updated><title type='text'>Stella</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TIqdaoR0XQI/AAAAAAAAAIs/nkQy-pRYN2c/s1600/gelmini-20081101_gelmini1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 248px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TIqdaoR0XQI/AAAAAAAAAIs/nkQy-pRYN2c/s320/gelmini-20081101_gelmini1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515393774482906370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Marì - Stellina nostra che magari fossi nei cieli, che il Signore ti richiami a sè al più presto, ha annunciato oggi di volere eliminare una annosa piaga sociale: i precari.&lt;br /&gt;Ah, eterna confusione tra sostanza (sostantivo) ed apparenza, attribuzione (aggettivo); tra essere ed apparire; tra causa ed effetto; tra faccia e specchio; tra essere un Ministro o una che passa di lì per caso.&lt;br /&gt;La piaga sociale non sono i precari, è la precarietà. E adesso chi glie lo spiega ? Più difficile: chi glie lo fa capire ?&lt;br /&gt;Bondi in versi ?&lt;br /&gt;Capezzone con la logica ?&lt;br /&gt;Marcegaglia con la pratica ?&lt;br /&gt;Bonanni e Angeletti dietro lauto compenso ?&lt;br /&gt;Il Partito Democratico (sempre coerente con se stesso) con l'assenza ?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/138060132204380559-8397806652058069213?l=ilvillaggiogallico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/feeds/8397806652058069213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/09/stella.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8397806652058069213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/138060132204380559/posts/default/8397806652058069213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilvillaggiogallico.blogspot.com/2010/09/stella.html' title='Stella'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07660169896607272321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TPDJYN2LjhI/AAAAAAAAAKI/Q_0Be2w2fP0/S220/Profile.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_18J7mBbXeA0/TIqdaoR0XQI/AAAAAAAAAIs/nkQy-pRYN2c/s72-c/gelmini-20081101_gelmini1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-138060132204380559.post-1631506107952027194</id><published>2010-09-03T22:33:00.000-07:00</published><updated>2010-09-03T23:38:07.308-07:00</updated><title type='text'>Uso e abuso dei test Q.I. - parte 1 - Genesi</title><content type='html'>L'avere nominato il professor &lt;a href="http://www.rlynn.co.uk/"&gt;Richard Lynn &lt;/a&gt;(Università dell'Ulster: si occupa principalmente di Quoziente di Intelligenza e differenze fra razze. Ha pubblicato nel 2002 &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/IQ_and_the_Wealth_of_Nations"&gt;QI e ricchezza delle nazioni&lt;/a&gt;, ed ha fatto un pò di rumore anche in Italia all'inizio di quest'anno pubblicando uno studio dal quale risultava che il QI nell'Italia meridionale è più basso che nel nord, e la causa era attribuita alla mescolanza con razze meno intelligenti, quali arabi ed africani: tanto per dare un'idea del personaggio) in un post precedente, mi ha fornito lo spunto per riprendere in mano &lt;em&gt;Intelligenza e pregiudizio&lt;/em&gt;, senz'altro il mio libro preferito di sempre, e potere apprezzare ancora, a distanza di anni, il valore e la forza immutati delle argomentazioni di S.J. Gould su determinismo biologico e "razzismo scientifico". Il fatto che quel libro, la cui ultima edizione risale a una quindicina di anni fa, rimanga ancora così vivo ed attuale, nasconde in realtà anche qualcosa di triste e sconfortante: le cicliche ondate di popolarità di pubblicazioni tendenti ad ordinare i gruppi umani secondo una scala di valore, nella quale invariabilmente il posto più alto spetta al gruppo al quale appartiene l'autore della pubblicazione, possono essere affrontate e smontate sempre con le stesse, e del tutto adeguate ed efficaci, armi di logica e conoscenza. Eppure, invariabilmente, esse ritornano tali e quali a distanza di qualche anno. Non alla luce di chissà quali nuovi dati o clamorose svolte innovative, o di perfezionamenti procedurali mai messi in atto prima, ma sempre rimasticando gli stessi concetti e riproponendo sempre gli stessi errori metodologici ed interpretativi; e puntualmente ritornano a fare breccia nell'opinione pubblica.&lt;br /&gt;Gould scrive, nell'introduzione: "Quale argomentazione contro la possibilità di mutamenti sociali potrebbe essere più cinicamente probante dell'affermazione secondo cui l'ordine sociale prestabilito, con alcuni gruppi ai vertici e gli altri in basso, esiste in quanto esatto riflesso delle innate ed immutabili capacità intellettuali degli individui così classificati ?"&lt;br /&gt;Ci armiamo di logica, conoscenza e ragionamento e riusciamo molto agevolmente a spegnere il focolaio (poichè si mostra facilmente, per tornare alla citazione qui sopra, che quelle capacità potrebbero essere innate solo in piccola parte, non essere affatto immutabili, e che il metodo di misura e classificazione è improprio), ma l'incendio tornerà a divampare ancora tra qualche tempo chiamandoci di nuovo all'opera. Nel mio piccolo, non mi stancherò di contribuire a spegnere questi fuochi, ma riusciremo mai a costituire nella nostra società gli anticorpi che possano metterci definitivamente al riparo da queste cicliche eruzioni di pseudoscienza razzista ? Non sarebbe affatto difficile, eppure...&lt;br /&gt;Eppure prevale, in primo luogo nei periodi di crisi, la spinta a conservare egoisticamente i propri privilegi, per quanto minuscoli essi possano essere: perchè dissipare risorse per favorire l'integrazione e tutelare i settori più deboli della società, se questi sono composti da individui intrinsecamente ed irrecuperabilmente peggiori, fatti con cervelli scadenti e geni cattivi ?&lt;br /&gt;Un tempo era compito della Chiesa (e delle religioni in genere) quello di conservare e perpetuare lo &lt;em&gt;status quo&lt;/em&gt; sociale: i nobili sono nobili ed i servi della gleba sono servi perchè Dio così vuole, e le fiamme dell'inferno accoglieranno chi volesse tentare di stravolgere l'ordine costituito. E che oggi sia la scienza ad assumersi lo stesso ruolo mi fa veramente cascare le braccia.&lt;br /&gt;Come si vede l'argomento è vasto, e richiederà certamente diversi capitoli. Cominciamo quindi dalle origini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poniamo l'inizio della nostra storia al 1904, quando il Ministero della Pubblica Istruzione di Francia incaricò Alfred Binet, direttore del laboratorio di psicologia alla Sorbona, di studiare qualche tecnica per individuare precocemente bambini con difficoltà di apprendimento che potevano avere bisogno di percorsi educativi particolari. Binet aveva praticato la craniometria, scienza principe dell'antropologia ottocentesa, ricavandone frustrazione per l'inconsistenza dei risultati ottenibili e per il peso che il pregiudizio degli sperimentatori poteva avere nell'influenzare i risultati stessi (una volta o l'altra bisognerà parlare degli orrori dell'antropologia del XIX secolo, dai craniometristi a Cesare Lombroso: se ne ricaverà un bestiario persino spassoso - se non ci avesse lasciato una fastidiosa eredità di luoghi comuni che imperversano tuttora -).&lt;br /&gt;Per questo incarico Binet scelse volutamente un approccio pragmatico e strettamente empirico: mise insieme una lunga serie di piccoli problemi, in sequenze di difficoltà crescente, legati a capacità di base come "direzione (ordinare), comprensione, capacità inventiva, critica (correggere)...", escludendo esplicitamente dal test tutte le capacità apprese, come la lettura o la scrittura. I livelli crescenti di difficoltà corrispondevano ad età teoriche alle quali un bambino normale dovrebbe essere in grado di risolvere quel tipo di problemi.&lt;br /&gt;La serie di test permetteva di ottenere una "età mentale" (il livello oltre il quale il bambino non era più in grado di andare avanti a risolvere quesiti), che Binet sottraeva dalla reale età cronologica. Fu il tedesco Stern, nel 1912, che apportò la giusta correzione di dividere, e non sottrarre, l'età mentale per quella cronologica, varando il &lt;em&gt;quoziente&lt;/em&gt; di intelligenza (che venne poi moltiplicato per 100 per eliminare i decimali, e diventò in realtà, a rigore di termini, una percentuale).&lt;br /&gt;Il senso del lavoro di Binet fu quello di mettere insieme il maggior numero e la maggior varietà 
