lunedì 30 maggio 2011

Ballotta



Stasera mi sono dedicato ad un'ampia passeggiata per il centro di una delle città nelle quali l'esito del ballottaggio ha sortito gli esiti più sorprendenti. A Novara la Lega Nord era abituata a vincere comodamente al primo turno, ma l'onda dei tempi che cambiano ha sovvertito i pronostici, complice forse una campagna pubblicitaria ideata, suppongo, da Dell'Utri in persona (foto).
A seguito di tale sconvolgimento, ho potuto osservare, come sintomi di risveglio civile, un coraggioso manipolo di mamme con bambini, diciamo ben una quindicina tra grandi e piccini (quattro secondo la Questura), che procedevano per le vie del centro scandendo slogan anti-Lega, seguite silenziosamente da 3 (tre) bandiere arancioni dei "Giovani Democratici", che avrebbero fatto lo stesso effetto trascinante se fossero state listate a lutto, tanto per dare un'idea del proverbiale entusiasmo piemontese.
Dopo una decina di minuti, la succulenta manifestazione si era arricchita a circa una cinquantina di persone (otto secondo la Questura) che gremivano completamente il margine esterno di un angolino della piazza, per il resto deserta.
Alle tre arancioni si doveva a questo punto aggiungere una bandiera di Sinistra Ecologia e Libertà inadeguatamente infilata in una maniglia di un negozio Sisley; collocazione alla quale esiterei ad attribuire intezioni simboliche di critica al consumismo, ma che sarei propenso piuttosto ad interpretare come individuazione di un posto comodo per il fissaggio.

Mancava il neo-sindaco, ma chissà che alle nove di sera non fosse stato ancora informato: sappiamo già che non è una persona troppo brillante (ed essendo stato candidato dal PD e non da altri, sarà stato giustamente sicuro di perdere).

Insomma, s'è data una spallatina; la strada è ancora tutta da fare.

martedì 24 maggio 2011

Riepilogo

Dunque, riassumiamo:
- Le banche cercano di ricavare profitti vendendo quote di fallimenti come se fossero crediti; i risparmiatori e gli investitori, diciamo la collettività, pagano.
- Quando la bolla scoppia tutto il sistema finanziario va in crisi, comprese le banche stesse (il che di per sè non sarebbe affatto un male).
- I Governi sostengono che le banche sono cose "troppo grosse per fallire" e le foraggiano per tenerle in piedi. Con soldi pubblici, quindi è la collettività che paga.
- Con l'economia in crisi generale e la riduzione delle entrate fiscali, i Governi devono arginare il deficit pubblico, e tagliano i servizi alla collettività, che paga il prezzo dell'indebitamento.
- Solo se i Governi, dopo aver salvato le banche, affogano ben bene i propri cittadini, spennandoli e torchiandoli a dovere, ottengono dal Fondo Monetario Internazionale la possibilità di accedere a nuovi prestiti (e quindi di indebitarsi ulteriormente).

Essere Presidente del Fondo Monetario Internazionale non sarebbe già un motivo sufficiente per essere messi in galera, senza bisogno di ulteriori marachelle ?

venerdì 20 maggio 2011

Qualcosa si muove

Sono giorni di segnali positivi.
Le piazze si riempiono...
















... i teleschermi si svuotano...













meno spettatori del monoscopio.

lunedì 2 maggio 2011

Feticcio subito


Mi è capitato di essere in viaggio in automobile ieri, domenica 1 maggio; quando guido, di solito ascolto la radio; preferibilmente notizie sul traffico: quasi mai sono utili, ma a volte sì.
Ieri, Isoradio, la sedicente radio di pubblica utilità che trasmette sulla stessa frequenza per quasi tutta la rete autostradale, era inascoltabile: tutta la giornata monopolizzata dalle celebrazioni in svolgimento a Roma. No, non il concerto del 1 maggio (che potrebbe essere anche appetibile per una trasmissione radiofonica); la beatificazione del GP2. E cronache, e servizi, e interviste, e registrazioni e tutto quanto di meno potesse interessare (occorre dire dell'inutilità di spostarsi su Radio1 ? In orario di messa domenicale ? Su Radio3... la cara vecchia affidabile Radio3 ? "Uomini e Profeti". Ci sarebbe stato da urlare).
Così, mio malgrado, ho imparato cose raccapriccianti: ci sono in giro reliquie adorate dai fedeli consistenti in oggettini di questo tenore: - Brandello di tessuto originale strappato non si sa come dalla tonaca del beatificato e dotato di capacità terapeutiche (e ci mancherebbe !...); - Posate (forchetta e coltello, per la precisione) usate dal de cuius e mai più lavate da 16 anni a questa parte (sic !!!!!) (e io che credevo che casa mia fosse poco curata: quando morirò, i lettori di questo blog avranno da attingere a piene mani per ricordini del genere da venerare); e, dulcis in fundo, B16, la mummia attualmente in carica che, dopo avere fatto riesumare il feretro, celebra la cerimonia indossando gli abiti del sei anni fa defunto... e poi, così travestito, pugnala la bionda sotto la doccia... o magari no, forse questa è un'altra storia...