martedì 13 gennaio 2015

Anno nuovo, incoscienza vecchia

Abbiamo concluso il 2014 con la grande Conferenza sul clima di Lima, dove gli emissari dei Governi del mondo si sono riuniti per dare al pubblico una delle migliori esibizioni nel peccato dal quale sembrano trarre il massimo godimento, l'ignavia (de gustibus...). Partiti con fiera baldanza e la promessa di tracciare linee finalmente vincolanti per contenere l'effetto serra ed il riscaldamento del pianeta, nella piena consapevolezza che il tempo stringe sempre di più, sono tornati con un documento insignificante, dilatorio, inconcludente e, come sempre, la promessa di prendere decisioni risolutive la prossima volta, a Parigi, dove si ripresenteranno con le stesse facce fieramente baldanzose e le stesse promesse, pienamente consapevoli che forse sarà già troppo tardi, e così via.

Il 2015 si è aperto con il consuntivo della temperatura media dell'anno appena concluso, che pone il 2014 al primo posto degli anni più caldi da quando esistono rilevazioni meteorologiche sistematiche e complete, dalla fine dell'800. Il precedente anno più caldo della storia era stato il 1998, segnato dalla corrente Pacifica detta "El Nino". Il 2014 ha superato tutti i record di temperatura media della Terra senza neanche avere avuto questo "aiutino" (si fa per dire). Per fasi un'idea della tendenza, tutti i 10 anni più caldi tra quelli per i quali le informazioni sono disponibili, cioè gli ultimi 130 circa, si collocano negli ultimi 17, tra 1l 1998 ed oggi.

E il 2015 a sua volta si presenta minacciosamente a guardare la volontaria impotenza dei terrestri a limitare le emissioni di gas-serra, dall'alto della prestigiosa soglia delle 400 ppm di CO2 in atmosfera, subito superata più volte fin dai primi giorni di gennaio. La concentrazione di anidride carbonica, la variabile-guida per l'effetto serra, in epoca pre-industriale si aggirava sulle 280 ppm; nelle fluttuazioni su e giù attorno a valori sempre più alti, 400 ppm sono state toccate per la prima volta nel maggio 2013; e nel 2014 la concentrazione media mensile di CO2 ha superato questo valore in marzo, aprile e giugno, mentre un picco massimo ha toccato quota 402 in maggio. Ora siamo già oltre questo limite simbolico, e quindi possiamo facilmente immaginare che ci rimarremo a lungo.


Andamento della concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera negli ultimi 800000 anni. Nel riquadro piccolo, dal 1958 ad oggi. Fonte: www.climatecentral.org

Mentre il riscaldamento globale procede a grandi passi sotto gli occhi di chiunque voglia vedere, il grande coro globale degli ignavi che avrebbero il compito di comprendere ed affrontare i problemi della collettività, vaneggia, senza il disturbo di voci dissonanti, l'impossibile ossessione di incrementare i consumi.

www.climatecentral.org

Nessun commento:

Posta un commento