giovedì 26 settembre 2024

Il primo insetto stecco non si scorda mai

 Per la prima volta in vita mia sono riuscito a vedere un insetto stecco (Bacillus rossius), grazie anche alla sua cortesia nel mettersi in una collocazione incongrua su un'asse di legno.


Dovrei dire in realtà che è la prima volta che mi accorgo di vedere un insetto stecco. Chissà quanti altri ne avrò visti senza notarli affatto nell'erba o tra i rametti.


Sono soddisfazioni.

domenica 8 settembre 2024

La diga del castoro

 Succede che una famiglia canadese trovi un cucciolo di castoro, apparentemente abbandonato o orfano.

La famiglia decide di adottarlo e portarlo a casa (non fatelo, ci sono centri per il recupero della fauna selvatica).

Il castorino viene allevato in casa (non fatelo), si trova bene, se non ho capito male si chiama Tulip, cresce, fa pure amicizia con il gatto.

Poi, quando diventa adulto, il castoro decide che occorre costruire una diga nel corridoio.

Ci sta benissimo una diga nel corridoio. Il video qui.

domenica 25 agosto 2024

Domenica d'agosto

 





Fa caldo e le piscine sono affollate.

sabato 24 agosto 2024

Ma che ce sete venuti a fa'


 Spettacolo di Moni Ovadia (non un gran che, per la verità); in piazza, ingresso libero.

La signora seduta davanti a me ha passato gran parte del tempo con il telefono all'orecchio ad ascoltare (immagino con quali difficoltà) chissà che cos'altro.

Un signore seduto alla mia destra non ha quasi mai staccato gli occhi dal suo telefono esaminando ogni pochi secondi una lunga lista che mi sembrava di messaggi, ma che ho infine scoperto essere invece di aggiornamenti sulle partite di calcio (perché ne ha ingrandito uno che doveva risultargli particolarmente soddisfacente).

E io boh.

giovedì 22 agosto 2024

domenica 11 agosto 2024

Oro

 


Giorno in cui l'ex generale Vannacci e i vari odiatori da tastiera vincono zero medaglie.

domenica 26 maggio 2024

Una giornata al mare


Spiagge già da settimane in allestimento in vista della stagione estiva, stabilimenti ormai quasi pronti, giovani bagnini finalmente sotto contratto, almeno per i giorni festivi, nell'imminenza della fine dell'anno scolastico.
Quando, un paio di settimane fa, osservavo installare questi ombrelloni a simulazione di tetti di paglia, che ormai da tempo diventano sempre più numerosi anno dopo anno, ho notato la gran quantità di sfilacci che rimaneva dispersa sulla sabbia e mi sono domandato: ma quella finta paglia, mica sarà di plastica ?
Sono andato a raccoglierne qualcuno per tastarlo: è plastica, maledizione. E' plastica.


Alcuni, rari, balneatori ne adoperano di canapa, ma quasi tutti sono di plastica. E durante la stagione, di questi filamenti di plastica se ne disperdono a bizzeffe, con gigantesca frequenza durante le operazioni di montaggio e di smontaggio. E la plastica che cade sulla spiaggia finirà prima o poi in mare a decomporsi in centinaia di anni e entrare nelle catene alimentari con tutte le conseguenze che sappiamo: una montagna di plastica che finisce in mare inutilmente.


 Ma cosa ci vuole a vietare immediatamente l'uso della plastica per le coperture degli ombrelloni ? E permettere soltanto tela e fibre vegetali ? E' tanto difficile ?